Premeeting 2015, Meeting Rimini.

RIMINI. Sono arrivati in questi giorni i primi volontari che lavoreranno al Pre-meeting per allestire i padiglioni della fiera per la manifestazione. Saranno circa 500, dai 19 ai 74 anni, provengono da diverse parti d’Italia e dall’estero. In maggioranza si tratta di studenti universitari (306).

I più numerosi arrivano dalle università milanesi di Brera, Leonardo, Bovisa e Politecnico. Quest’anno un gruppo arriva anche da Lugano (Svizzera). Numerosi (122) anche i volontari che provengono dalle facoltà emiliano-romagnole di Bologna, Modena, Ferrara e naturalmente Rimini. Giocano in casa anche 36 adulti riminesi ai quali si aggiungono 25 studenti delle scuole superiori della città.

«I turni di lavoro sono intensi» – spiega l’ingegner Franco Casalboni, che coordina i volontari nella fase di allestimento. «Come negli anni precedenti si parte alle 8.45 con un momento di preghiera insieme e poi si lavora dalle 9.00 alle 13.00. Pausa pranzo e si ricomincia dalle 14.15 alle 18.45. La cena è per tutti nella parrocchia di S. Giuseppe al Porto, una bella occasione di condivisione».

Sono tante le mansioni che svolgeranno i volontari. «Ognuno ha il proprio compito – dice Casalboni –molti lavorano nei laboratori grafici per la creazione dei pannelli, ma c’è anche chi si occupa della lavorazione del legno, ci sono imbianchini e gli elettricisti professionisti, a cui i volontari fanno da supporto. Ci sono poi i cantieri delle mostre, che prevedono anche lavori artistici degli studenti dell’Accademia di Brera, c’è chi si occupa della gestione del magazzino, chi supporta l’organizzazione degli spettacoli, dei convegni e chi fa le foto per l’ufficio stampa».

I 500 volontari spesso lavorano sodo per un’opera che poi non vedono concludersi, perché devono tornare nelle proprie città, i giorni di ferie finiscono o incombono gli esami universitari. Ma non è questa la cosa fondamentale. «Provare a servire, nel piccolo, un evento che riconosci essere così importante e interessante per i temi che vengono proposti, ma soprattutto per lo sguardo e l’approccio che ha», spiega Giovanni, laureando di Relazioni Internazionali a Milano, «è molto gratificante e spunto di molte riflessioni». Il gusto, insomma, è già nel lavorare gratuitamente per un’opera che si riconosce di grande valore.

In occasione dei giorni del Meeting, ci sarà il cambio della guardia, con l’arrivo di altri 2300 volontari provenienti da ogni parte d’Italia e dal mondo con gruppi in arrivo da: Brasile, Stati Uniti, Paraguay, Lituania, Inghilterra, Francia, Portogallo, Spagna, Svizzera.

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