La Fanzinoteca d’Italia alle Giornate europee del patrimonio 2016 con il patrimonio fanzinaro e Tesi di Laurea

FORLI‘. Dopo il successo degli incontro nazionali promossi nel 2015, la Fanzinoteca d’Italia, con sede in via Curie, 51 Forlì, promuove la Mostra espositiva consultabile e l’incontro “Fanzinoteca d’Italia partecipazione al patrimonio di fanzine e Tesi di Laurea” presso la propria sede, per le “Giornate Europee del Patrimonio 2016“. Quindi, il fine settimana del 24 e 25 settembre 2016 con aperture straordinarie dalle ore 14.00 alle 18.00 e l’incontro  con la presenza dei relatori competenti legati al contesto fanzine/tesi di laurea, dall’esperto nazionale fanzinotecario Gianluca Umiliacchi a autori ex-fanzinari e attuali fanzinari, oltre a collegamenti via Skype. Proseguono le proposte di iniziative mirate, poste sotto un “punto di vista” anomalo che però, senza alcun dubbio, trova terreno valido nella diretta partecipazione al patrimonio pubblico, inteso come “valore sociale” e non solo individuale. La proposta fa parte della Manifestazione Un “GRANDE Vivere” che, avviata dall’inizio del mese, il 1 settembre e proseguirà fino alla fine del 2016, è promossa dalla Fanzinoteca d’Italia come prima edizione di una rassegna nazionale, con iniziative in tutta Italia, con un ricco e nutrito calendario di eventi, in tanti luoghi diversi, con protagoniste le fanzine coinvolgendo anche fanzinari e persino ex-fanzinari. Tante proposte che vedono in primo piano la produzione delle auto-edizioni fanzinare italiane secondo le modalità più disparate: visite guidate ala Fanzinoteca d’Italia, certo, ma anche laboratori, incontri, percorsi d’apprendimento con lezioni pratiche, incontri con chi le fanzine le realizza o le realizzava, presentazioni di testate fanzinare, e tanto altro. Per l’incontro del pomeriggio, fino ad esaurimento, fanzine in omaggio a tutti gli intervenuti.

La Manifestazione Un “GRANDE Vivere”, che fa leva sullo slogan “GRANDE vivere per vivere alla GRANDE” prevede il coinvolgimento e la partecipazione di molte presenze, locali e nazionali, che per tutti gli interessati faranno da guida attraverso il complicato percorso legato alla passione e comunicazione. Un omaggio, immancabile, alla prima Fanzinoteca italiana, di cui ricorre quest’anno il sesto anno della nascita, con diverse occasioni di approfondimento sull’argomento, come ad esempio sul tema della produzione editoriale fanzinara nazionale e, in parte, anche estera.

Evento collaterale, la mostra allestita nella sede, propone al pubblico la possibilità di visionare e consultare una specifica Esposizione Consultabile di prodotti fanzinari come dimostrazione di Patrimonio, intrinseco ed estrinseco, nazionale. Aperture straordinarie per le Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che, grazie alle straordinarie proposte nazionali, rende bene l’idea della ricchezza e della dimensione “diffusa” del Patrimonio culturale nazionale: da quello più noto dei grandi musei alle meno conosciute eccellenze che quasi ogni paese può vantare e dovrebbe comprendere e valorizzare, come ad esempio proprio la Fanzinoteca che, per l’occasione, è inserita nelle pagine del sito ufficiale del Ministero.

La Fanzinoteca d’Italia, da 6 anni, ci si prodiga per donare ai giovani la conoscenza degli strumenti utili e adeguati per il confronto sulle loro idee, nonché costruire nuove relazioni e creare rete, tramite l’opportunità di avviare un percorso accompagnato che li agevoli nelle varie fasi della realizzazione di prodotti fanzinari, un’azione di coinvolgimento e attivazione concreta del mondo giovanile alla vita civica. L’attività è parte del contesto che si inserisce nell’ambito di Un “Grande Vivere”, per poi proseguire fino alla termine dell’anno con le varie proposte, occasione di vivere l’universo fanzinaro. Filo conduttore della conoscenza “estroversa” e atipica come quella fanzinara, nella ricerca e nel valore reale della libertà di comunicazione e confronto, ambito ancora poco valutato e compreso dall’Amministrazione del sindaco Drei. La sede fanzinara è un luogo per pensare, per progettare e riflettere sul ruolo che comunicazione e cultura hanno per la coesione sociale, lo sviluppo e la crescita civile delle società, per la fruizione di un patrimonio comune. Fanzinoteca d’Italia è oggi sinonimo mondiale di cultura e innovazione. La “Biblioteca delle fanzine” è disponibile con due le aperture pubbliche settimanali, nei pomeriggi di martedì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni è disponibile il sito.

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