Non solo sport. Addio, bella Olimpia! Calcio: la Signora di nuovo in vetta. Moto: e bravo, questo Marc !

Non solo sport. Addio, bella Olimpia! Calcio: la Signora di nuovo in vetta. Moto: e bravo, questo Marc !
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LA CRONACA DAL DIVANO. Vorremmo (ri)parlare d’Olimpiadi. Ma la fumosità politica non ce lo concede. Del resto, a chi guarda lo sport come noi, dal divano, poco importano le dispute ideologiche, di partiti o di gruppi ( più o meno) politicizzati; a noi, interessano, il fenomeno e lo  spettacolo sportivo, con le sue storie antiche e fascinose ( come quella olimpica, appunto) ma anche i suoi eroi, i suoi protagonisti ( non solo eroi  ) e i suoi problemi ( soprattutto quelli da risolvere positivamente ) per consentire ( in particolare  ) allo sport italiano quei valori, quell’efficienza  e quella visibilità ai quali un Paese come il nostro dovrebbe costantemente aspirare. Restiamo dell’idea che un Olimpiade sia una grande occasione di sport. Capace di cambiare il corso del movimento sportivo nazionale per decenni.
Così è stato per Londra, così è per Rio, così sarà per Tokio.  Se poi al suo interno bazzicano ladri e disonesti d’ogni risma questo è un problema di sicurezza e legalità, da risolvere a monte e a parte, non certo impedendo a Usain Bolt o ad Alex Zanardi di donarci le loro straordinarie imprese. Sui debiti, poi, il discorso è un po’ più tecnico e complesso. Certo. Del resto chi vuol ‘ salvare’ o ‘ripulire’ il Mondo come può rinunciare ad alzare lo sguardo verso il futuro?
Nel frattempo riconcentriamo sul nostro ( bel) Campionato, con tanti incontri spettacolari ( molto di più d’altri visti qua e là per l’Europa), incerti, avvincenti. La Nostra Signora è, manco a dirlo, ancora in vetta. Ma sotto, tra i tanti aspiranti ‘rompiballe’ ( Napoli e Milanesi  in testa)  non è ancora detto tutto. Del resto, lo abbiamo visto neppure qualche settimana fa, in quel di San Siro, che il nostro non è un calcio dove chi s’alza alla mattina può dirsi certo di quel che incontrerà prima di notte.

LO SPETTACOLO  INDECOROSO DEL DOPING. Il divano è una posizione comoda per ‘ sbirciare’ sullo sport. Nostro e altrui. Ma è anche una posizione marginale, spesso solo emotiva, anche se ( a dirla tutta) priva ( in buona dose )  di imposizioni, ipocrisie, verità di comodo etc. Ci sono tanti momenti di sport  che non condividiamo neppure con la mitica ‘rosea’ che se non ci fosse bisognerebbe inventarla.
Eppure, su certe situazioni, argomenti, personaggi non ci si trova. Non c’è identità di vedute.  Secondo noi, occorrerebbe dire di più. E meglio. Perchè come su certi fenomeni diffusi  e rovinosi non si può usare solo la carota ma anche il bastone, anzi, il coltello, affilato pure, per tranciare quanto sta mandando in malora un corpo che deve ( dovrebbe) restare sano.
Ci riferiamo, ad esempio,  al doping, che ( come si può constatare, titoli a parte) è il male di tutti.
Russi e non Russi. Sport ricchi e sport poveri. Sport toccabili e sport intoccabili. Sì, perchè è ora di uscire da questo involucro  ( più o meno) organizzato da un capo all’altro del Pianeta. La gente, infatti, soprattutto i bambini, vuole tuttora applaudire i suoi eroi. Ma solo quelli che lo meritano. Per sognare e crescere sani.

L’ESEMPIO DELLA PREMIER. Sono in tanti dalle nostre pari ad ammonirci continuamente di esempi da seguire e che da seguire non sono.  Per ragioni ( misteriose) in questi ultimi due o tre lustri le casse delle squadre di calcio di Albione si sono riempite di danari sonanti. Danari, che piovono sulle isole di Sua Maestà un po’ un da tutto il Mondo.
Dai deserti e dalle steppe, dai ricconi d’America e dai ricconi d’Asia. Tutti s’affannano, infatti, a rimpinguare i conti correnti di questo e quello. Compreso quelli di certi personaggi che, nel breve ruotare di qualche luna, si sono ritagliati compensi da favola. Il brutto, però, non sono tanto i compensi, comunque esagerati,  di certo impossibili da sostenere nei tempi lunghi, quanto la loro influenza sulla composizione stessa delle squadre.
Dopo avere assistito ( impotenti) ad operazioni come quella alla Podgba ci è venuta la domanda: ma chi è, oggi, che fa una squadra? La società o il mediatore? Il quale, fatti tutti suoi conti, sembra ormai ( bontà sua) ’ regalarti’   l’assistito, ma  solo per il tempo necessario a crescerne il prezzo?

Che poi i Podgba, i Balo ( nonostante l’apparente resurrezione in Costa Azzurra) etc finiscano nel dimenticatoio ( a questi esimi mediatori ) poco o nulla deve importare. Come poco o nulla deve importare delle società. Anche quelle dai sacri lombi. Che hanno fatto la storia di questo sport popolare. Spesso e volentieri ‘ ridotte’a ‘ far figuracce’ epocali. Come stanno facendo, ci pare si possa azzardare, alcune big della celebrata Premier. Vediamo alcuni loro riscontri.
Dal 201o al 2016, secondo l’Osservatorio del calcio, questi i loro esborsi:  Manchester City, 1.024 mil euro; Chelsea, 871 ml euro; Manchester United, 841 ml euro; Liverpool, 663 ml euro. E questi i loro risultati: Coppa dei campioni, 1, Chelsea ( 2011-12); Uefa Europa League, 1, Chelsea ( 2012/2013); Nazionale, tanto per citarla, nessuna finale. City, Chelsea, United e Liverpool, in totale, hanno speso 3.399 ml euro; Barca, Real e Juve, ‘solo’ 1.942 ml euro.
Nello scorso campionato inglese, inoltre, lo ‘scudetto‘ è andato ad una sconosciuta con budget di sussistenza la quale, grazie ad un abile allenatore italiano, s’è fatta beffe di tanta ricca crema calcistica. L’evento è stato fatto passare come la ‘ favola’ del secolo; ma  non  pochi hanno pensato ad una ‘ barzelletta’ .

Morale? Continuiamo pure a guardare agli altri. Ma non per condannarci ad una perenne ( presunta) inferiorità. Teniamoci inoltre stretta stretta la nostra Juve. La quale,  in appena un lustro ha ( quasi) triplicato entrate e valore dotandosi ( tra l’altro ) di un bel stadio e di altri impianti essenziali.

Facciamo dunque di tutto per realizzare ( possibilmente in tempi brevi)  stadi di proprietà o per adeguarli ( come il San Siro o il San Paolo) .  Anche se ci siamo fatti stoltamente scappare l’occasione olimpica. Lo sport è anche prospettiva sociale e di lavoro. E abbandoniamo (una volta per tutte )  i signori del ‘no’  ( ovunque essi siano e di qualsiasi colore si tingano)  alle  loro ingenue ( e paralizzanti)  paure.

 

CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A

 

LA V GIORNATA INFRA SETTIMANALE: ( martedì 20 settembre, ore 20,45) Milan-Lazio 2-0; ( mercoledì 21 settembre, ore 18,30) Bologna-Samp 2-0; ( ore 20,45) Atalanta-Palermo 0-1, Chievo-Sassuolo 2-1, Empoli-Inter o-2, Genova-Napoli 0-0, Juve-Cagliari 4-0, Pescara-Torino 0-0, Roma-Crotone 4-0, Udinese-Fiorentina 2-2.
LA CLASSIFICA V GIORNATA.  Juve punti 12; Napoli, 11;  Roma, Chievo, Inter,  10; Milan e Bologna,9; Fiorentina,Lazio e Udinese,7; Samp e Sassuolo,6;  Torino, Pescara e Palermo,5; Cagliari e Empoli, 4; Atalanta,3; Crotone, 1.

LA VI GIORNATA. ( sabato 24 settembre) Palermo-Juve 0-1; Napoli-Chievo 2-0; ( domenica 25)  Tornino-Roma 3-1; Genoa-Pescara 1-1; Inter-Bologna 1-1; Lazio-Empoli 2-0; Sassuolo-Udinese 1-0; Fiorentina-Milan 0-0; ( lunedì 27) Crotone-Atalanta ( ore 19), Cagliari-Samp ( ore 20,45).

LA CLASSIFICA VI GIORNATA.  ( da completare) Juventus, punti 15; Napoli, 14; Inter, 11; Roma, Chievo, Bologna, Milan, Lazio 10
IL PROSSIMO TURNO VII GIORNATA.  ( sabato 1 0ttobre) Pescara-Chievo ( ore 18), Udinese-Lazio ( ore 20,45); ( domenica 2 ottobre)  Empoli-Juve ( ore 12,45), Atalanta-Napoli ( ore 15), Bologna-Genoa, Cagliari-Crotone, Samp-Palermo, Milan-Sassuolo, Torino-Fiorentina, Roma-Inter ( ore 20,45).

 IL COMMENTO. La Juve arranca ma vince. Secondo la tradizione quando si trovano certi ferri da cavallo significa che il vento spira a favore. E se il vento spira a favore anche in circostanze sfavorevoli pensate un po’ che farà quando le circostanze diventeranno favorevoli. E comunque, come da copione, la Signora c’è sul pezzo e resta. L’obiettivo leggendario dei sei scudetti di fila non è minimamente messo in discussione.

Tiene ( al momento) testa il buon Ciuccio, senza ( o quasi Milik) e con una truppa disposta ( ancora) alla corsa e al sacrificio. Chiaro è che per ‘ contrapporsi’ alla Nostra Signora ci vuol questo ed altro. Non per qualche mesetto per per l’intero torneo, che giunge fino a primavera inoltrata. Pareggiano, inoltre, le due milanesi: 1-1 per la Beneamata, o-0 per il Diavolo. Sulle due storiche società di calcio europee ( 10 Champions  e 36 Scudetti in due) veleggiano ciaciole a non finire. E mentre, per i nerazzurri sembrano essere finite le ambasce, per i rossoneri, invece, tra un ( presunto) documento falso e l’altro, le preoccupazioni crescono di ora in ora.
La squadra, in campo, non sta andando male. Il pareggio con la Viola è incoraggiante. Ma che continua ad accadere dietro le quinte di questa grande protagonista del calcio mondiale degli ultimi trent’anni? Cosa? Forse, a questo punto, manco il Berlusca potrebbe rispondere.

Sbatte il muso contro il Toro la Roma, ancora una volta agitata, dello Spalletti. Ad incendiare il momento romanesco anche l’intervento della solita ‘ metà del cielo‘ che, questa volta, bontà sua, secondo l’intervista la ‘rosea‘, ha chiamato in causa lo stesso Spalletti ( un ominicchio davanti al suo Cesco) e perfino il patron Pallotta ( prima pensi e poi parli). E se la Wanda ha ottenuto per il suo ( sempre più decisivo)  Maurito un consistente incremento spese, che otterrà in questa ( non proprio ideale)  circostanza la bella Ilary?
Per fortuna che arrivano le Coppe. A metà settimana. Speriamo che i ‘ bollenti spiriti’ si stemperino grazie a dei buoni risultati. Che sarebbero utili. Tra due Campionati potremo (ri)avere le quattro in Champions e le tre in Uefa, ma ( e lo si tenga ben in mente) occorrerà non perdere d’occhio il ranking.
Per il consesso notturno  dei ‘sapienti’ di Sky pericoli di aggancio con la quinta ( Francia o Portogallo) non dovrebbero esistere. Meglio però non dormire sugli allori. E in ogni caso chi dice che noi, piuttosto che (ri)pensare al basso, non ricominciamo a ( ri)puntare all’alto? Sono proprio così lontane Premier, Bundes e Liga? 

E’ INIZIATA LA CHAMPIONS.  Questo il primo turno ( martedì 13 settembre) della Coppa dalle grandi orecchie ( finale a  Cardiff, maggio) : GRUPPO A, Psg-Arsenal 1-1 ( 20,45), Basilea-Ludogorest 1-1  ( ore 20,45); GRUPPO B, D.Kiev- Napoli 1-2, Benfica-Besiktas 1-1; GRUPPO C, Barca-Celtic 7-0 , City- Borussia M ( rinv.) ; GRUPPO D, Bayer M -Rostov 5-0 ( ore 20,45), Psv-Atletico M. 0-1 .

Questo il secondo turno ( mercoledì 14 settembre): GRUPPO E, Leverkusen-Cska Mosca 2-2, Totthenam-Monaco 1-2; GRUPPO F, Real-Sporting 2-1, Legia V.-Borussia 0-6  D.; GRUPPO G, Leicester-Bruges o-3; Porto-Copenaghen 1-1; GRUPPO H, Juve-Siviglia 0-0 ( ore 20,45), Lione- D Zagabria 3-0. 

LE ALTRE PARTITE DELLA JUVE. ( 27 settembre) Zagabria-Juve; ( 18 ottobre) Lione-Juve; ( 2 novembre) Juve-Lione; ( 22 novembre) Siviglia-Juve; ( 7 dicembre) Juve- D. Zagabria.
IN CAMPO ANCHE  L’EUROPA LEAGUE. Inter-Hapoel 0-2, Paok Salonicco-Fiorentina 0-0, Piltzen-Roma 1-1 e Sassuolo-Athletic Bilbao 3-0.

Ad occhio, le favorite Champions restano le stesse dello scorso anno: Bayern, Real, Barca e Juve. Dopodichè si potranno inserire le cosiddette outsider, sempre possibili  in competizioni come queste. Del resto non è il danaro a farla sempre da padrona, fortunatamente, altrimenti lo United ( che anche quest’anno ha sborsato qualcosa come 300 ml, senza partecipare alla Champions)  dovrebbe stazionare nella luce del paradiso piuttosto che nella mezza luce  del purgatorio.
Il Barca ha ritrovato il suo trio magico, ma anche la Nostra Signora quest’anno non scherza, con un ( imberbe) Podgba in meno ed un attacco da epoca d’oro in più. Su di lei sono puntati gli occhi d’Europa. Potrebbe essere la vera novità dell’anno.
Il pari con il Siviglia potrà servire a ‘ scardinare’ la maledizione?  La ( fin troppo lunga e inconcepibile) maledizione ’bianconera‘? Ancellotti intanto sarà in grado  di rendere ancor più ostica la corazzata Bayern, mentre  Guardiola cercherà di far entrare ( finalmente) lo spendaccione City nel novero delle grandi. La nobiltà, purtroppo per lui, anche nel calcio, non è petrolio da pompare.

IL MONDIALE PERDUTO. Adesso sì che il Mondiale se n’è involato via. Tra le braccia di quel giovin figlio della Filibusta che corrisponde al  Marquez, quest’anno in versione aggiornata. E suddivisa, più o meno equamente, tra animus pugnandi ( come ad Aragon) e animus  ragionandi ( come in molte gare precedenti).
Il ragazzo infatti, che ( dopotutto)  continua a tenere in camera il poster del maestro di Tavullia, s’è adattato. Come certi virus che sembrano resistere, al momento, perfino alle medicine  note. E tuttavia, questo Mondiale, se l’è meritato. Giustamente  il maestro di Tavullia lo ha accolto tra i ‘ fuoriclasse’ delle moto.

LA CLASSIFICA PILOTI. Marquez ( Honda) punti 248; Rossi ( Yamaha) punti 196; Lorenzo ( Yamaha) punti 182. Quattro le gare ancora da disputare.

IL NUOVO PRESIDENTE UEFA. Intanto, la Uefa, ha eletto ( 42 preferenze con 11 dell’olandese Van Praag) il suo presidente al posto di Platini. Si tratta dell’avvocato sloveno Alexsander Ceferin, candidato Fgci sin dal momento in cui nessuno ( o quasi) lo conosceva. Questo per dire che il Tavecchio che non t’aspetti è riuscito ( finalmente)  nell’impresa di ‘ contare’ a livello europeo. Ceferin resterà in carica fino al 2019. Evelina Cristillin intanto è stata nominata membro femminile europeo nel consiglio Fifa. Poco da dire: un altro successo.

MA C’E’ PER CASO QUALCUNO CHE SABOTA LA ‘ROSSA’?  A questo punto, dopo quanto continua a capitare  al Seb, che ( ultimamente)  ha dovuto partecipare alla pole con l’auto su tre ruote, vien da porsi alcune ( inevitabili) domande: alla ‘rossa’, per caso, con tutte quelle disgrazie ad ogni piè sospinto, non è che siano entrati in azione uno o più sabotatori?
Perchè se non fosse così che ci stanno a fare Arrivabene e i suoi ( numerosi) collaboratori durante i giorni di preparazione ai Gp? Come possono capitare tante, infinite e curiose avversità,  a quella che ( nonostante tutto)  resta (pur sempre)  l’auto dei sogni di milioni di persone disseminate sul pianeta?

A Singapore, tanto Rosberg ( per via di quella suicida rinuncia al terzo pit stop) quanto  Hamilton ( con i primi segni di stanchezza), non è che abbiano brillato. Hanno lasciato il posto per una impresa  altrui. Che però non è stata colto dalla ‘rossa‘, un po’ per il Kimi che  un pilota in prepensionamento, un po’ perchè al Seb gliene fanno capitare di tutti colori.  Tanto che, se miscredente non è, potrebbe andarsi a fare benedire in un santuario di sua conoscenza.
Altre prospettive non ne ha. Se non nei nuovi regolamenti previsti per l’anno prossimo ( e sempre che quelli della Mercedes non abbiano partecipato anche questa volta alla loro stesura) e su un nuovo general manager.
Spendibene
 è persona seria e applicata, ma forse non è la persona giusta. Per ridare ruggito alla ‘rossa’. Come invece potrebbe  fare  quell’elegante del Toto Wolff, magari voglioso di arricchire la sua già  notevole carriera con qualcosa di strepitoso. Di epocale. Tipo Jean Todt. E come solo la ‘rossa‘ può offrire.
Dopo Singapore, Rosberg , sempre sorridente e amabile, è tornato in testa alla classifica mondiale piloti.
E che dite se proporre a lui una guida Ferrari? Due piloti tedeschi ( più Toto ) nel cuore  della ‘rossa’ non  sono troppi? E chi lo dice? Non abbiam forse necessità di partorire ( quanto prima) questa nuova Europa? Miscelando ( se possibile) capacità e talento? Razionalità e genio? Rigore e improvvisazione?

Intanto, nelle simulazione 2017, la Mercedes ha fatto segnare tempi da paura. Questo potrebbe voler dire che la ‘rossa‘ s’è fatta ‘rifottere’ . Speriamo non sia così. Noi nell’uomo col maglioncino blu crediamo. La ‘rosea’ comunque predica:  ”Ferrari, datti da fare!”.

 

GLI EROI DELLA PARAOLIMPIADE. Ci hanno stupito fino all’ultimo  quei tanti bravi ragazzi azzurri che ci hanno onorato alla Paraolimpiade Rio 2016.
Dove siamo  entrati nei top ten con circa 40 medaglie ( di cui 10  d’oro). E con l‘Alex  indiscusso ideale portabandiera, e con gli altri, tutti gli altri,  accomunati da un unico, caldo, riconoscente  applauso: ” Bravi!”.

FRASI STORICHE. Ci risiamo. Arda Turan: “ Messi è il più grande di sempre“. Ricevuto, ok. Prima però il Turan  dica all’amico di abbandonare il tranquillo rifugio del Barca e di spostarsi in una  città sul golfo di Napoli, che  ha una squadra di calcio amatissima ma solo da seconda fila in giù.
Per farle  vincere, come capitò tanto tempo fa ad un  conterraneo,  tra sofferenze inaudite e rivali di portata storica, due scudetti ( almeno) ; mentre,  se dovessero (ri)chiamarlo in Nazionale,  cerchi di  (ri)portarla due o tre volte (ancora )     sulla  vetta del Mondo. Dopodichè, promesso,  (ri)faremo la graduatoria.

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