Giovedì 13 ottobre in biblioteca le iniziative per i settant’anni degli scout a Santarcangelo

Giovedì 13 ottobre in biblioteca le iniziative per i settant’anni degli scout a Santarcangelo
Scout. IMMAGINE DI REPERTORIO

SANTARCANGELO DI R. Giovedì 13 ottobre la biblioteca Baldini dedica una serata all’esperienza scout che quest’anno festeggia il 70° anno dall’istituzione della direzione di Santarcangelo (1946-2016). Alle 21 è infatti in programma la presentazione del libro “Quello che dovete sapere di me. La parola ai ragazzi” (Feltrinelli, 2016) che vedrà la partecipazione del curatore del volume, il sociologo e ricercatore sociale Stefano Laffi. Al termine dell’incontro si terrà anche l’inaugurazione dell’Angolo scout, la nuova sezione della biblioteca che contiene diverse pubblicazioni di approfondimento e conoscenza del metodo educativo scout, realizzata grazie alla collaborazione dei gruppi Amici Biblioteca Santarcangelo e A.G.E.S.C.I. Santarcangelo nonché ai contributi di privati cittadini e dell’associazione Noi della Rocca.

La serata, promossa da biblioteca Baldini e A.G.E.S.C.I. Santarcangelo, è dedicata in particolare a educatori, genitori e insegnanti affinché possano conoscere meglio i ragazzi di oggi attraverso un volume che raccoglie tante loro dirette testimonianze. Per maggiori informazioni: biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it – 0541/356.299.

Quello che dovete sapere di me. La parola ai ragazzi – Il libro curato da Stefano Laffi è nato da una ricerca che ha coinvolto 900 giovani tra 16 e 21 anni che hanno partecipato alla Route nazionale Agesci nel 2014. Un libro fatto di lettere che raccontano sogni, paure, convinzioni e dolori dei ragazzi e delle ragazze di oggi. Senza filtri e senza moralismi. Dopo tante parole sui ragazzi di oggi, finalmente le stesse loro parole delineano un autoritratto composito e sorprendente, di una generazione che è molto osservata ma, forse, molto poco capita. Scrive Stefano Laffi: “In quelle

lettere, i ragazzi si raccontano per come si sentono, per gli stati d’animo che attraversano più che per quello che fanno, la loro è una soggettività molto esposta” – racconta Laffi. “I ragazzi di trent’anni fa avrebbero detto ‘io sono di sinistra’ oppure ‘io faccio il classico’, oggi questo discorso vale meno. E in questi stati d’animo si alternano la determinazione e il desiderio di raggiungere degli obiettivi e la fatica di quest’epoca, la difficoltà di trovare il loro posto nel mondo”. I proventi della vendita del libro sono stati devoluti a un progetto di accoglienza per migranti a Lampedusa.

Il curatore – Stefano Laffi (Milano, 1965) è ricercatore sociale presso l’agenzia di ricerca sociale Codici (Milano). Ha collaborato con Rai, Radio Popolare, oggi con le riviste “Lo Straniero” e “Gli asini”. Si occupa di mutamento sociale, culture giovanili, processi di emarginazione, consumi e dipendenze. Ha scritto, fra l’altro, “Il furto. Mercificazione dell’età giovanile” (2000). Ha curato “Le pratiche dell’inchiesta sociale” (2009) e con Maurizio Braucci “Terre in disordine. Racconti e immagini della Campania di oggi” (2009). Con Feltrinelli ha pubblicato “La congiura contro i giovani” (2014).

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