Non solo calcio. Italia, salva sull’orlo del baratro. Torna il campionato. Torna la Signora contro tutti.

Non solo calcio. Italia, salva sull’orlo del baratro. Torna il campionato. Torna la Signora contro tutti.
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LA CRONACA DAL DIVANO. Nonostante che  Pellè ( e non Pelè)  sia tornato in Cina, la nazionale è riuscita a superare la Makedonia. La patria di Alessandro il Grande e di santa  Maria Teresa di Calcutta. Mica nani. Semmai, gente da tenere in massima considerazione. E non da oggi. Cosa non riuscita alla giovin truppaglia di Ventura, che una volta passata in vantaggio pensava di dovere arrivare in porto a vele spiegate.
Ben per noi che, alla fine della veglia, il redivivo Immobile s’è ricordato di come fare gol. Il suo secondo ci ha preso al volo  sull’orlo del baratro. Già così, infatti, come dice il buon De Biase, la Spagna ha la strada spianta davanti a sè; figuriamoci se avessimo perso i tre punti. Avremmo addirittura messo in discussione il secondo posto, con poche chances quindi di approdare a Russia 2018.

QUALIFICAZIONI RUSSIA 2018.  Nel girone degli Azzurri questa la situazione : ( primo turno) l’Albania ha battuto il Liechtenstein 2-0 e la Macedonia le ha prese in casa da Israele 1-2. ( secondo turno) L’Italia ha pareggiato con la Spagna ( 1-1), andando poi a vincere ( terzo turno) con la Macedonia, in un incontro rocambolesco e deciso ai supplementari da un super Immobile ( doppietta).
Ora il  girone è così guidato: Spagna e Italia, punti 7 ( con quoziente gol in tetto favore dei primi);  Albania, 6;  Israele, 3. Ricordiamo che per l’Europa sono a disposizione 13 posti, con le sue 54 nazioni suddivise in 9 gruppi da 6 squadre ciascuno. Le vincenti dei 9 gruppi si qualificano direttamente, mentre altri 4 posti saranno assegnati tramite i play off  previsti tra le 8 migliori seconde.

Affari d’Oriente. La ‘rosea‘ continua a sfornare reportages. Questa volta dalla lontana  Nanchino, per anticiparci le intenzioni del colosso cinese Suning ( 5o miliardi di fatturato) in amore della Beneamata.  L’Impero colpirà ancora” rivela la ‘rosea‘, con l’allusione a chissà quali probabili colpi futuri. Che, i cino, vogliosi di conquistare l’Europa,  abbiano intenzione di andare attorno a qualche big, come accadeva per la Serie A di una decennio fa?

Cominciando a terrorizzare il Globo ? E non solo quelli del Milan? Mah! Chi vivrà vedrà.

Intanto Maurito Icardi ( con l’aumento ottenuto grazie alla sua Wanda) vola alto. E ribatte alle accuse del Pibe de oro. Il suo idolo? Non più Maradona, di certo, ma forse Zanetti, che alla Beneamata ha dedicato l’intera sua carriera. Ma non invano.
Perchè oltre a diventarne l’eterna bandiera ha vinto un Triplete che mai nessuno ( nel calcio) scorderà. Il problema di Maurito Icardi però ci sembra la suaWanda. La quale, oggi, oltre che brillare sulla copertina di SportWeek, è felice e contenta: domani chissà?
Si è ( di nuovo) fatto male Montolivo ( sei mesi di stop) e il Milan torna ad avere problemi. Proprio nella metà campo, dove più boccheggia. E infatti se non arriveranno rinforzi ( a gennaio) dall’Oriente sarà difficile che il Diavolo possa tenere il passo della Beneamata. Il tutto, mentre Adl continua a ‘ sparlare‘ nel suo anglo-napoletano e Sabatini, ex ds della Roma, ha salutato la compagnia. Voleva cambiare il mondo,  il mondo l’ha respinto.

IL ‘NO‘ DI MALDO. Maldini, glorioso capitano rossonero di lungo corso, ha respinto le avances della ‘cordata‘ cinese  che voleva assegnargli un ruolo ( non esclusivamente) di rappresentanza all’interno della nuova società. Maldo, dopo lungo riflettere, ha deciso di dire ‘no‘. Anche perchè, crede lui, ‘ non si tratta di progetto credibile e vincente’. In effetti, su questa fantomatica ‘cordata‘ sono in molti a chiedere ragguagli.
Non sappiamo ( al momento) se Maldo abbia fatto bene o no a rinunciare all’invito, certo è che se aveva ‘ a cuore il suo Milan‘ meglio era ‘ combattere‘ dall’interno piuttosto che dall’esterno della nuova società . Com’è per lui: dalla calda e lussureggiante Miami.

MA COME SI PERMETTONO  I BULLI DELLA RED BULL?  Abbiamo pensato male della ‘rossa’. Ma non del suo mito, che quello è e sarà eterno, bensì di quelli che a lei dedicati a malapena sanno portarne il peso. Con tanti errori. Con tante incertezze. Da non dire. Ma si sa che la ‘ rossa’ non ama essere condotta da mani inadeguate. La ’rossa’ ama i forti com’è  forte lei. Enzo, il suo demiurgo, agli albori dell’auto da corsa, l’ha partorita così.
Allora, perchè insistere con chi l’occasione l’ ha avuta ma non l’ha apprezzata? Che davanti al gruppo,  dopo quel manigoldo blitz sui regolamenti,  fossero finite le ‘frecce d’argento‘ è cosa ormai assodata; ma che a farle mangiare la polvere ci provino  anche le auto del venditore di bibite, questo no! Questo è troppo!
Noi abbiamo sognato Toto ai box della ‘rossa’; ma chissà se l’uomo col maglioncino blu è d’accordo? Del resto, già un’altra volta, la combinazione intelligenza germanica e genialità italica ha dato risultati straordinari.
Tanti da far appassionare e non da far appassire. Più che a cercare in giro per il Mondo  nuove borse da sgonfiare, la F1 ha bisogno di rinnovare il suo pubblico. Tra i giovani, ad esempio. Da riportare sulle piste. Ma chi, al Mondo, può parlare ai giovani  se non i grandi, veri, miti?

Intanto in questa fase del campionato piloti, Nico ( vittorioso anche in Giappone)  tiene  33 punti più di Hamilton ( 288 contro 265). Infatti   l’anglo continua a smoccolare (ancora)  intorno a non chiari complotti. Ripete:  ” Qui qualcuno mi vuol fottere!“.  Soprattutto dopo Suzuka. Con sole quattro gare al termine.

IL NOSTRO CAMPIONATO E QUELLO DEGLI ALTRI.  Note dal Campionato. Abbiamo (ri)visto il Toro del Sinisa, e ci è piaciuto. Assai. Con un giovane centrattacco in evidenza che farà storia.  Abbiamo (ri) visto il Sassuolo contro quei manigoldi del Milan e siam rimasti in ambasce fino alla fine della partita.
Adesso quei manigoldi sognano l’Europa. Abbiamo (ri) visto anche la Beneamata che ( dopo la vergogna di Praga) ha pensato bene di andare ( con qualche profitto)  a scuola di pallone  in quel di Roma. Giusto così. Apprenda, almeno.
Abbiamo (ri)visto la Nostra Signora ( volutamente) pazientare per un tempo contro l’orgoglioso Empoli per poi dilagare, allegra e festante, nel secondo. Con quella coppia di fringuelli argentini  in attacco in grado di cantare messa e benedizione a tutti.
Abbiamo (ri)visto pure il Grifone levarsi di torno un non ( mai) facile Bologna grazie al gol di un ragazzino dal cognome  (  italianissimo ) che sta ( probabilmente) facendo nascere qui la sua grande stella. Il papà ha gli occhi lucidi. Insomma, non è che siamo rimasti delusi, dai nostri.  Anzi. Son stati biglietti ben spesi. Piuttosto non sappiamo se i canterini d’Albione potranno dire altrettanto, ad esempio, quelli intonatissimi del City e dello United.
E inoltre vorremmo conoscere se qualcuno, in Iberia, ha scritto ( o sta scrivendo)  odi pindariche per i loro due Panda : l’uno ( Real) bloccato  sul pari ( 1-1) dal terribile Eibar, l’altro ( Barca)  andato sotto ( 3-4) contro il mostruoso Vigo.
Per non parlare infine della immarcescibile Bundes, dove ( per la prima volta)  s’è visto  un Bayern tanto opaco ( 1-1, contro Colonia) da risultare (  ora) la più ambita figurina da collezione 2016.

CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A. VII GIORNATA. I  RISULTATI. ( sabato 1 ottobre) Pescara-Chievo 0-2, Udinese-Lazio( 0-3); ( domenica 2 ottobre) Empoli-Juve o-3, Atalanta- Napoli 2-0, Bologna-Genoa o-1, Cagliari-Crotone 2-1, Samp-Palermo 1-1, Milan-Sassuolo 4-3, Torino-Fiorentina 2-1, Roma-Inter 2-1.
LA CLASSIFICA. Juve punti 18; Napoli 14; Lazio, Roma, Milan, Chievo 13: Inter 11
PROSSIMO TURNO. ( sabato 15 ottobre) Napoli-Roma ( ore 15), Pescara-Samp ( ore 18), Juve-Udinese ( ore 20,45); ( domenica 16 ottobre) Fiorentina-Atalanta /( ore 12,45), Genoa-Empoli ( ore 15), Inter-Cagliari, Lazio-Bologna, Sassuolo-Crotone, Chievo-Milan ( ore 20,45); ( lunedì 17 ottobre) Palermo-Torino ( ore 20,45).

L’ESEMPIO DELLA PREMIER.  Qualche mese fa il melanconico Guidolin partì dall’ingrata Italia salutando così dalla poppa  della nave che lo portava in Albione :  ” Men vado a coronare un sogno! Men vado nel campionato più bello al Mondo! Addio, povera Italia!”. Quel sogno, come sappiamo, è durato lo spazio d’una notte.
Ma non se ne dolga. Perchè  quel campionato, inoltre,  forse, non è  come lo si descrive. Guidolin, questo,  dovrebbe averlo appreso molto bene e con corso accelerato. Del resto quanto sta facendo ( audacemente) emergere un loro giornale, il celebre Telegraph, tratteggia un contesto  preoccupante e impietoso. Seguiremo attentamente gli sviluppi dell’ indagine del Telegraph. Intanto però ci appuntiamo queste prime rivelazioni. 
Anche perchè (ri)echeggiano quanto ( più o meno ) rivela Pino Pagliara, da noi noto come l’uomo della valigetta, fermato il 14 giugno 2005 dai CC quand’era dirigente del Venezia. Pagliara ha lavorato molto tra Italia e Inghilterra.
Oggi Pagliara non si trattiene dal dire: ” Sono caduto nel tranello del Telegraph. La verità è che non ho mai fatto nessuna operazione con gli allenatori di cui si è parlato (  l’ex ct inglese Sam Allardyce, etc etc, ndr). Tra i tecnici tirati in ballo c’è anche un italiano, ma non voglio dire se oggi allena in Italia o in Inghilterra. Gli inglesi sono bravi a giudicare gli altri, ma la verità è che qui la corruzione è endemica. Rubano anche i capi scout“.

Un’occhiata ai dati Premier. Per l’Osservatorio del calcio, questi   gli  esborsi Premier dal 2006:  Manchester City, 1.024 mil euro; Chelsea, 871 ml euro; Manchester United, 841 ml euro; Liverpool, 663 ml euro.
E questi i  risultati Premier dell’ultimo quinquennio: Coppa dei campioni, 1, Chelsea ( 2011-12); Uefa Europa League, 1, Chelsea ( 2012/2013); Nazionale, tanto per citarla, nessuna fase finale. City, Chelsea, United e Liverpool, in totale, per il tanto vinto, hanno speso 3.399 ml euro; Barca, Real e Juve, con altra bacheca, ‘solo’ 1.942 ml euro.
Nello scorso campionato inglese, inoltre, lo ‘scudetto‘ è andato ad una squadra sconosciuta con un budget di sussistenza la quale, grazie ad un abile allenatore italiano, s’è fatta beffe di tanta ricca crema calcistica. L’evento è stato fatto passare come la ‘ favola’ del secolo; ma  non  pochi hanno pensato ad una ‘ barzelletta’ .

AVANTI CON LA  CHAMPIONS.  Questo il primo turno della prima giornata ( martedì 13 settembre) della Coppa dalle grandi orecchie ( finale a  Cardiff, maggio) : GRUPPO A, Psg-Arsenal 1-1 ( 20,45), Basilea-Ludogorest 1-1  ( ore 20,45); GRUPPO B, D.Kiev- Napoli 1-2, Benfica-Besiktas 1-1; GRUPPO C, Barca-Celtic 7-0 , City- Borussia M ( rinv.) ; GRUPPO D, Bayer M -Rostov 5-0 ( ore 20,45), Psv-Atletico M. 0-1 .
Questo il secondo turno della prima giornata ( mercoledì 14 settembre): GRUPPO E, Leverkusen-Cska Mosca 2-2, Totthenam-Monaco 1-2; GRUPPO F, Real-Sporting 2-1, Legia V.-Borussia 0-6  D.; GRUPPO G, Leicester-Bruges o-3; Porto-Copenaghen 1-1; GRUPPO H, Juve-Siviglia 0-0 ( ore 20,45), Lione- D Zagabria 3-0. 

Questi primo e secondo turno della seconda giornata ( martedì 27- mercoledì 28 settembre): GRUPPO A, Arsenal-Basilea 2-0 / Ludogorets-Psg 1-3GRUPPO B, Besiktas-Dinamo Kiev 1-1/ Napoli-Benfica 4-2GRUPPO D, Rostov-Psv  2-2/Atletico m-Bayern 1-0GRUPPO H, Zagabria-Juve 0-4/ Siviglia-Lione 1-0.

CLASSIFICA GRUPPO B, Napoli p 6, Besiktas 2, Benfica 1, Dinamo Kiev 0; GRUPPO D, Atletico M p 6, Bayern M. 4, Psv 1, Rostov 0; GRUPPO F, Borussia p 4, Real Madrid 4, Sporting Lisbona 3, Legia 0;  GRUPPO H, Juve p 4, Siviglia 4, Lione 3, Zagabria 0.

LE RESTANTI PARTITE JUVE. ( 27 settembre) Zagabria-Juve 0-4 ; ( 18 ottobre) Lione-Juve; ( 2 novembre) Juve-Lione; ( 22 novembre) Siviglia-Juve; ( 7 dicembre) Juve- D. Zagabria.
EUROPA LEAGUE I TURNO. Inter-Hapoel 0-2, Paok Salonicco-Fiorentina 0-0, Piltzen-Roma 1-1 e Sassuolo-Athletic Bilbao 3-0.
EUROPA LEAGUE II TURNO. Roma-Astra 4-0 ( Gruppo E); Genk- Sassuolo 3-1 ( Gruppo F); Fiorentina- Qarabag 5-1( Gruppo J); Sparta Praga -Inter 3-1 ( Gruppo K). Nella classifica, la Roma va a 4 punti ( in corsa); il Sassuolo resta a 3 ( dovrà vincere le prossime due gare); la Viola va a 4 ( come la Roma); l ‘Inter resta a secco: come facesse a dire, mister  De Boer, che vuole vincere la Coppa lo sa solo lui. A tutti questi del ranking che gli frega?

IL MONDIALE PERDUTO. Adesso sì che il Mondiale di moto Gp se n’è involato via! Tra le braccia di quel giovin figlio della Filibusta che corrisponde al  nome di Marc Marquez, quest’anno in versione aggiornata. Ovvero, suddivisa, più o meno equamente, tra animus pugnandi ( come ad Aragon) e animus  ragionandi ( come nella gran parte delle  gare precedenti).
Il ragazzo infatti, che ( nonostante tutto)  continua a tenere in camera il poster del maestro di Tavullia, s’è adattato alle nuove esigenze. Alle nuove realtà.
Come certi virus  e batteri che sembrano resistere  perfino alle medicine  note. Agli antibiotici. E tuttavia, questo Mondiale, Marc, se l’è meritato. Giustamente  il maestro di Tavullia, da autentico maestro,  pur in più parti sbruciacchiato, lo ha accolto tra i ‘ fuoriclasse’ delle moto.

LA CLASSIFICA PILOTI. Marquez ( Honda) punti 248; Rossi ( Yamaha) punti 196; Lorenzo ( Yamaha) punti 182. Quattro le gare ancora da disputare.

IL NUOVO PRESIDENTE UEFA. Intanto, la Uefa, ha eletto ( 42 preferenze con 11 dell’olandese Van Praag) il suo presidente al posto di Platini. Si tratta dell’avvocato sloveno Alexander Ceferin, candidato Fgci sin dal momento in cui nessuno ( o quasi) lo conosceva. Questo per dire che il Tavecchio che non t’aspetti è riuscito ( finalmente)  nell’impresa di ‘ contare’ a livello europeo. Ceferin resterà in carica fino al 2019. Evelina Cristillin intanto è stata nominata membro femminile europeo nel consiglio Fifa. Poco da dire: un altro successo.

LE FRASI STORICHE. Pancev, 51 anni, nato a Skopje ( Macedonia), ha sentenziato:  ” Non siete più quelli di una volta. La Serie A cala e la Nazionale ne risente. Ora preferisco vedere Bundes, Premier, Liga e Ligue 1…”. Il buon  Darko, come si sente, nei nostri confronti, deve avere accumulato una riservetta di veleno che non perde occasione di spruzzarci addosso. Il tutto sarebbe stato causato dalla ( sua ) scellerata decisione di ‘ dire no allo unite per andare all’Inter.
Quella scelta, a sentire lui, nipotino di Alessandro il Grande,  gli ha pregiudicato la carriera. Di certo, quel ‘fallimento‘, non l’ha più dimenticato. E, oggi, che spera di mettere i bastoni tra le ruote dei nostri imberbi azzurri, prende lo spunto per sfogarsi.

Tuttavia, mal per lui, le cose non stanno esattamente come vorrebbe far credere. Intanto, che la Serie A sia calata è un dato ( almeno sotto l’aspetto organizzativo, commerciale e impiantistico) purtroppo vero. Come vero è che l’Italia, volendo, sa sempre ritornare a galla ( soprattutto) laddove vuole. Quindi, non si fasci la testa una volta per tutte. Dopodichè sui suoi gusti non disputiamo.
La Bundes infatti è un torneo già assegnato alla partenza; la Liga si disputa tra due Panda; la Ligue 1, monopolio Psg, purtroppo per il buon Darko, non è ancora a livello della Serie A; la Premier avrà anche ( sulla carta) sei o sette squadre in lizza per il titolo, il quale, però, guarda caso, ultimamente, non è andato a finire a quelle sei o sette ma tra gli abili artigli di un tecnico italiano che ha saputo trasformare una squadra da retrocessione in un’armata invincibile.
Il buon Darko, ex scarpa d’oro, continui pure a guardare Altrove. Stia però in guardia, perchè quest’anno la Coppa dalle grandi orecchie potrebbe volare proprio laddove il sole, secondo lui, che di Itali conosce ancor meno del suo avo Alessandro, è da tempo tramontato.

ALTRI SPORT. Sono iniziati  i Mondiali di  ciclismo di Doha. Sotto l’incubo delle alte temperature. Finora, solo  un argento ( Morzenti, crono Juniores) e nell’attesa di domenica 16. Con i nostri big ( Bennati, Colbelli, Guarnieri, Nizzolo, Oss, Quinzato, Sabatini, Trentin e Viviani) pronti ad entrare ( si spera)  nella fuga buona. In volata  non disponiamo dei pesi massimi ma solo di quelli medi. Onde per cui sarebbe bene riuscire a far arrivare al traguardo un gruppetto ristretto con qualcuno dei nostri più veloci. Tipo Viviani.  Operazione facile  a dirsi, improba a farsi. Buone speranze ci sono anche per le donne.

Avanza intanto la Serie A di basket, con Tonut ( 23 anni, guardia del Venezia) incoronato dai grandi ex come uno dei protagonisti del campionato.

Papa Francesco, inaugurando in Vaticano la conferenza interreligiosa sul tema ‘ Sport al servizio dell’Umanità‘, davanti al segretario del Cio Thomas Bach, al segretario dell’Onu Ban Ki-moon e a tanti campioni mondiali, partecipanti mercoledì 12 alla Partita della Pace, ha parlato di sport.
Con logica universale. Sottolineando in particolare il suo fondamentale bisogno di moralità e trasparenza. Con un appello accorato, che sottoscriviamo in toto:  ” Lottiamo contro il doping. Sarebbe triste dubitare della verità dei risultati. Diamo inoltre ai bambini la possibilità di giocare”.

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