Santarcangelo, inaugurata la nuova unità operativa di Post Acuti dell’Ospedale “Franchini”

Santarcangelo, inaugurata la nuova unità operativa di Post Acuti dell’Ospedale “Franchini”
apertura dei locali dell’unità operativa di Post Acuti dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo

SANTARCANGELO DI R. Si è svolta il 14 ottobre una sobria cerimonia di apertura dei locali dell’unità operativa di Post Acuti dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo, dopo i lavori di ristrutturazione da poco conclusi.

Erano presenti il sindaco di Santarcangelo Alice Parma, l’assessore Danilo Rinaldi, il coordinatore delle Direzioni Mediche di Presidio dell’A.USL Romagna dottor Stefano Busetti, la dirigente infermieristica del reparto dottoressa Antonella Dionisi.

Il dottor Busetti ha fatto “gli onori di casa” e nel corso di un breve intervento ha anche evidenziato le caratteristiche tecniche dell’intervento edilizio, del costo di oltre mezzo milione di euro interamente finanziato da A.USL Romagna, e mirato ad un maggior confort dei pazienti e a migliorare la situazione logistica di quell’ala dell’ospedale i Santarcangelo. Il reparto ora è così strutturato:

§  n. 4 stanze con n. 3 posti letto;

§  n. 4 stanze con n. 2 posti letto;

per un totale di n.20 posti letto.

§  n. 1 Servizio igienico assistito;

§  n. 2 Servizi igienici per ospiti di cui uno per disabili;

§  n. 2 Servizi igienici per il personale;

§  n. 1 Studio medico;

§  n. 1 Studio del Direttore dell’U.O.;

§  n. 1 Locale Infermieri;

§  n. 2 Depositi (deposito attrezzature e deposito materiale pulito);

§  n. 1 Vuota e deposito sporco;

§  n. 1 L Locale porzionamento pasti

§  n. 1 Saletta soggiorno degenti;

§  n. 1 Zona Attesa nell’atrio.

Sono garantiti, tutti i rapporti aeroilluminanti e di oscurabilità degli ambienti di degenza e dei locali di lavoro; le camere sono dotate di appositi impianti, collegamenti elettrici e travi testaletto complete di impianti gas medicinali e impianti di chiamata degli infermieri.

Il dottor Stefano Busetti ha inoltre sottolineato “la continua attenzione alla qualità strutturale dei locali ospedalieri di tutta l’Azienda” e ha evidenziato come “anche il recente piano di Riordino ospedaliero su cui l’Azienda si sta confrontando, non contempla alcun depotenziamento dell’Ospedale di Santarcangelo, anzi un arricchimento della struttura, con la casa della salute che sarà ulteriormente implementata”.

La dottoressa Antonella Dionisi ha evidenziato l’importanza dell’assistenza al paziente anche oltre le fasi acute della patologia e illustrato i dati d’attività del reparto:

-       numero di ricoveri annuo pari a circa 300 anno

-       età media degli assistiti è di circa 75 anni

-       le giornate di degenza media sono di circa 35 giorni

-       si accede in seguito al trasferimento da una unità operativa per acuti, con la quale viene mantenuto uno  collegamento funzionale ed operativo, la responsabilità medica è a cura del referente clinico Direttore dell’Unità Operativa Medicina 3 di Santarcangelo

-       le unità operative per acuti da cui provengono i trasferimenti sono: la Medicina 3  la Medicina d’Urgenza, la Medicina Internistica, la Chirurgia Vascolare, l’Ortopedia, la Chirurgia Generale, Neurologia,  Oncologia, Strutture sanitarie ortopedici e neurochirurgiche di altre realtà aziendali;

diagnosi più frequenti:

-          compromissione della mobilità

-          compromissione della deambulazione

-          deficiti nella cura di sé

-          sindrome da immobilizzazione

-          compromissione dell’integrità cutanea e tissutale

-       tensione nel ruolo di caregiver

-       rischio di caduta

-       nutrizione inferiore al fabbisogno.

Il sindaco di Santarcangelo Alice Parma ha a sua volta evidenziato che “un ospedale come questo di Santarcangelo, forse in altri territori avrebbe seriamente rischiato di chiudere. Ma noi non ci siamo voluti fermare alle parole scritte nei documenti nazionali, e intraprendendo un positivo percorso con la nuova Direzione Aziendale, per potenziare il nostro ospedale. Ad esempio i posti letto di cure intermedie e la casa della salute, rappresentano un nucleo importante, servizi vicini ai cittadini, oltre ovviamente alla specialità della chirurgia senologica. Ad ogni modo – ha concluso il primo cittadino – il rapporto tra l’Amministrazione Comunale, che rappresenta la massima autorità cittadina per quanto riguarda la sanità, e i vertici aziendali, continua, a salvaguardia e per la crescita dell’Ospedale ‘Franchini’”.

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