Le PMI? La strada giusta sta nelle nuove tecnologie, nel mondo digitale e nei progetti di formazione

Le PMI? La strada giusta sta nelle nuove tecnologie, nel mondo digitale e nei progetti di formazione
Daniel Rozenek, nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori.

ECONOMIA & START UP. L’Italia non è mai stato un paese per giovani, e questa spiacevole regola è una costante anche nel mondo delle PMI. Confimi Emilia, associazione che crede fortemente nelle nuove generazioni, ha deciso di andare controtendenza canalizzando molte energie verso una delle sezioni più dinamiche di tutto il gruppo: ecco quindi che nasce il Gruppo Giovani Imprenditori, squadra di under 40 capitanati dal manager Daniel Rozenek; tocca al noto esperto di innovazione tecnologica guidare i capitani d’impresa del domani. Abbiamo incontrato Rozenek per una breve intervista utile a capire il suo punto di vista.

Chi è Daniel Rozenek?

“Sono un giovane imprenditore che crede fortemente nelle nuove tecnologie. Questo lo devo alla metà israeliana del mio patrimonio genetico. Dalla metà italiana del mio DNA nascono invece l’amore per il bello e il desiderio di conoscere a fondo le persone”

Una bella storia personale. Ci racconti di più.

“Ho fatto la mia gavetta in varie aziende informatiche e alla fine ne ho fondata una mia, la Tekapp. Sentivo che era ora cambiare passo. Volevo cambiare il modo di rapportarmi con l’utente,  il cliente non è solamente uno strumento per fare budget, prima di tutto è una persona che vuole raggiungere dei risultati nel suo business. Dicono che io sia un buon comunicatore. Francamente non lo so; sicuramente quello che faccio mi appassiona così tanto che ne parlo con entusiasmo finendo per essere, anche nella vita privata, il migliore amico di chi ha una curiosità tecnologica e cerca spiegazioni esaustive. Tutto ciò che ha dei led e che si attacca ad un cavo di rete finisce per attirare la mia attenzione. Mi piace mettere le mani di persona su quello che propongo ai clienti. Il poco tempo libero che ho, amo passarlo con mia figlia Elior. Il suo nome, nella mia lingua madre significa “Luce del mio Dio”. Ogni volta che sorride capisco quanto sia azzeccato.”

Parliamo della Tekapp, azienda che ha guadagnato una reputazione continentale.

” Ho creato Tekapp nell’aprile 2014 dopo 10 anni di know how acquisti nel settore dell’informatica. Oltre al ruolo di Direttore Generale, mi occupo di seguire tutta l’area commerciale italiana e da 1 anno anche estera su clienti corporate. Inoltre, essendo estremamente affascinato dalla tecnologia mi pongo ogni anno l’obiettivo di fare del business development per Tekapp, cercando tecnologie e soluzioni informatiche all’avanguardia da proporre ai miei clienti per facilitare il loro business e far si che si concentrino sul loro mestiere demandando a noi tutta la gestione della loro struttura informatica. Tekapp è Sicurezza Informatica, Hosting Sartoriale , System Integrator e Digital Comunication. Il nostro payoff preferito è semplificare, comunicare, innovare. Spesso i giovani di oggi sono frenati dal divario tecnologico che separano chi assume da chi ha fame di fare carriera: questo è uno dei punti su cui è necessario fare una riflessione”

Cosa offre il gruppo dei Giovani Imprenditori alle nuove leve delle PMI?

“Non siamo una meteora, e non vogliamo assolutamente perdere tempo in progetti che non siano utili a chi deve sviluppare nuovi business. Facciamo cose concrete, lavoriamo insieme per ottenere crediti, per sfruttare possibilità ed opportunità. Il nostro obiettivo più grande è quello di creare una forte rete tra gli associati, una sorta di alleanza tra giovani imprenditori utile anche a svecchiare questo paese, sempre più lento ed obsoleto”

Le start up, almeno in Italia, vanno a rilento, troppo. C’è chi rema contro?

“Purtroppo non viviamo in un paese adatto ai giovani: spesso le PMI sottovalutano i social, la comunicazione digitale e le grandi potenzialità che offrono le ultime soluzioni tecnologici. Questo paese ha bisogno di novità, di meno burocrazia e di una fiscalità più sostenibile”

Alla base della sua missione ci sono molti aspetti che vanno oltre al semplice “fare impresa”…

“Per rilanciare questo paese è doveroso supportare al massimale start up vincenti, serve una robusta dose di fiducia da riporre nelle idee dei nuovi cervelli. Per vincere però dobbiamo scavare nel profondo: il mondo della scuola e delle università deve offrire più strumenti agli studenti. Dobbiamo creare ragazzi sempre più preparati, e per farlo servono stimoli continui”

Il suo impegno è forte anche nei confronti delle donne…

“Le donne rappresentano una grande forza per le PMI di ieri, e in quelle di oggi e di domani saranno sempre più coinvolte e sempre più protagoniste. Il mondo femminile ha caratteristiche uniche, ed è medievale pensare di poter rimanere indifferente davanti a dei nodi da risolvere con grande sensibilità e con grande umanità. Dobbiamo offrire tutele e strumenti utili a conciliare il ruolo di donna a quello di direttore d’impresa. Nel 2016 non è accettabile pensare ad una donna che debba scegliere tra la maternità e la carriera. Dobbiamo trovare una soluzione”

 

 

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