Non solo sport. Il Diavolo atterra la Signora. Mentre per mastro Vale c’è un’altra ‘remuntada’ da leggenda.

Non solo sport. Il Diavolo atterra la Signora. Mentre per mastro Vale c’è un’altra ‘remuntada’ da leggenda.
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LA CRONACA DAL DIVANO. Se qualcuno torna a dire che nel ( calcio) del Belpaese le cose sono scontate potremmo querelarlo. Basta, infatti, a spargere infamie a favore di questo o quel torneo estero che di eccezionale ha poco o nulla più di noi. Il poco ( si fa per dire) sono gli stadi, il nulla sono le prestazioni offerte sui nostri diversi storici campi da gara. Intanto uno spettacolo  che come visto a San Siro per Milan-Juve non si rintraccia da nessun altra parte.
In quell’arena magica tanto quanto ( e più) di quella del Colosseo, dove sono stati alzati più trofei che in qualsiasi altro stadio del Globo, lo scontro alla maniera antica tra due colossi di questo sport ( 32+18 Scudetti, 7+2 Champions etc etc) è stato uno spettacolo indimenticabile. Unico. Non certo esportabile.

Meno imponente ma pur sempre di grande pathos è stato anche il duello cittadino tra Samp e Genoa. Con quel veleno da contradaioli, mai domi, mai sazi, sempre ( corretti ) ma (anche )  implacabili contro chi parteggia per gli altrui colori.
E’ questo il calcio che vogliamo oppure dobbiamo  adattarci ( come vorrebbero i tanti nostri amici esterofili) agli appuntamenti canterini, senz’altra  anima se non quella d’un fantomatico spettacolo, spesso più spot che realtà, con qualche birra in corpo e qualche ( immeritato) miliardario in più?
Come vogliamo vivere la nostra radicata passione per la pelota? Nel frattempo, godiamoci il godibile. Con quegli irriverenti imberbi del Diavolo che hanno fermato la Signora, riaprendo le porte del Campionato. Del Belpaese. Come volevasi dimostrare.

CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A. VII GIORNATA. Samp-Genoa 2-1; Milan-Juve 1-0; Udinese-Pescara 3-1; Atalanta-Inter 2-1; Caglia-Fiorentina 2-5; Crotone-Napoli 0-2; Empoli-Chievo 0-0; Torino-Lazio 2-2; Bologna-Sassuolo 1-1; Roma-Palermo
LA CLASSIFICA. Juve punti 21; Roma e Milan, 19; Napoli 17.
PROSSIMO TURNO. ( martedì 25 ottobre) ( 20,45)  Genoa-Milan; ( mercoledì 26, ore 20,45) Chievo-Bologna, Fiorentina-Crotone, Inter-Torino, Juve-Samp, Lazio-Cagliari, Napoli-Empoli, Pescara-Atalanta, Sassuolo-Roma ( giovedì 27, ore 20,45) Palermo-Udinese.

AVANTI CON LA  CHAMPIONSNon se ne può più. Il Napoli poteva archiviare la pratica ‘ passaggio del turno’ Champions e che fa? Perde in casa, da pollo, contro un Besikstas che finora aveva raggranellato appena un punto. La Roma, come il Napoli, avrebbe potuto dare l’addio alle ambasce, e che ha fatto? Vinceva 3-1, ma si è fatta raggiungere in extremis da uno Spartak Praga che ‘ imprese’ come questa le sogna dati tempi di Puskas.

La stessa Signora è passata il turno col Lione ( 1-0) ma più per le ( tre) miracolose parate del suo sempiterno portiere, che per la personalità che una squadra della sua caratura dovrebbe avere a prescindere. Non abbiamo più parole.
A questo punto diano pure ampio sfogo alle loro cattiverie, esterofili, anglofili e quanti del Belpaese nutrono pregiudizi  e acrimonia nei confronti del nostro calcio. Come fare a contrastarli? Qui ci si monta sui piedi da soli. Tanto che quando tutto sembra ( finalmente) risolto, ecco che il solito carattere all’italiana compie la ( prodigiosa) frittata. Signora e non Signora  che sia Poco conta. Tutti uguali siamo. Come si farà così a tornare sul tetto d’Europa, non si sa.

IL NOSTRO CAMPIONATO E L’EUROPA. Teniamo d’occhio il ranking. E’ vero che dopo questo e il successivo   Campionato torneremo ad avere le quattro di Champion e le tre di Uefa, ma ad una condizione: il buon ranking Uefa,  altrimenti a passarci avanti potrebbero essere ( nell’ordine) Francia ePortogallo. Con massimo gaudio, è   ovvio,  di quelli che ( soprattutto nostrani) non fanno altro che sbandierare ai quattro venti che la Serie A ( con tutte le sue gloriose società storiche, come le chiama CR7) è diventata ( da un lustro almeno) un campionato interparrocchiale.
Intanto però si sappia che ( di recente)  la ( nostra) Lega ha recitato un assolo a Zurigo alla riunione dell’Epfl, l’associazione che riunisce le leghe europee di calcio. Tutte contrarie alla Super Champions varata da Uefa e Eca per il 2018/2021, con i quattro famosi posti garantiti per le quattro maggiori leghe europee ( Italia compresa). L‘Epfl , manco a sottolinearlo, ha sospeso il memorandum con l’Uefa, minacciando di far disputare partite di campionato in sovrapposizione con le coppe europee. Come dire, una volta di più, che quando c’è qualcosa che può essere ‘ gradita’ all’Italia, gli altri, tutti gli altri, o quasi, si girano dall’altra parte.

 

IL CATTIVO ESEMPIO DELLA PREMIER.  Qualche mese fa il melanconico Guidolin partì dall’ingrata Italia salutando così dalla poppa  della nave che lo portava in Albione :  ” Men vado a coronare un sogno! Men vado nel campionato più bello al Mondo! Addio, povera Italia!”.  Quel sogno, come sappiamo, è durato lo il breve spazio di una notte.
Ma non se ne dolga. Perchè  quel campionato, inoltre,  forse, non è  come lo si descrive. Quaggiù, sotto l’Alpe.  Guidolin, questo,  dovrebbe averlo appreso molto bene e attraverso un  corso accelerato. Del resto quanto sta facendo ( audacemente) emergere un loro giornale, il celebre Telegraph, tratteggia un contesto  preoccupante e impietoso. Seguiremo attentamente gli sviluppi dell’ indagine del Telegraph. Intanto però ci appuntiamo queste prime rivelazioni. 
Anche perchè (ri)echeggiano quanto ( più o meno ) rivela Pino Pagliara, da noi noto come l’uomo della valigetta, fermato il 14 giugno 2005 dai CC quand’era dirigente del Venezia. Pagliara ha lavorato molto tra Italia e Inghilterra.
Oggi Pagliara non si trattiene dal dire: ” Sono caduto nel tranello del Telegraph. La verità è che non ho mai fatto nessuna operazione con gli allenatori di cui si è parlato (  l’ex ct inglese Sam Allardyce, etc etc, ndr). Tra i tecnici tirati in ballo c’è anche un italiano, ma non voglio dire se oggi allena in Italia o in Inghilterra. Gli inglesi sono bravi a giudicare gli altri, ma la verità è che qui la corruzione è endemica. Rubano anche i capi scout“.

Un’occhiata ai dati Premier. Per l’Osservatorio del calcio, questi   gli  esborsi Premier dal 2006:  Manchester City, 1.024 mil euro; Chelsea, 871 ml euro; Manchester United, 841 ml euro; Liverpool, 663 ml euro.
E questi i  risultati Premier dell’ultimo quinquennio: Coppa dei campioni, 1, Chelsea ( 2011-12); Uefa Europa League, 1, Chelsea ( 2012/2013); Nazionale, tanto per citarla, nessuna fase finale. City, Chelsea, United e Liverpool, in totale, per il tanto vinto, hanno speso 3.399 ml euro; Barca, Real e Juve, con altra bacheca, ‘solo’ 1.942 ml euro.
Nello scorso campionato inglese, inoltre, lo ‘scudetto‘ è andato ad una squadra sconosciuta con un budget di sussistenza la quale, grazie ad un abile allenatore italiano, s’è fatta beffe di tanta ricca crema calcistica. L’evento è stato fatto passare come la ‘ favola’ del secolo; ma  non  pochi hanno pensato ad una ‘ barzelletta’ .

IL MONDIALE PERDUTO. Adesso sì che il Mondiale di moto Gp è finito tra le braccia di quel giovin figlio della Filibusta che corrisponde al  nome di Marc Marquez, quest’anno in versione aggiornata. Ovvero, suddivisa,  tra animus pugnandi ( come ad Aragon) e animus  ragionandi ( come nella gran parte delle  gare precedenti) per approdare però al titolo.
Il ragazzo infatti, che ( nonostante tutto)  continua a tenere in camera il poster del maestro di Tavullia, s’è adattato alle nuove esigenze. Alle nuove realtà.
Ai suoi nuovi avversari. Come certi virus  e batteri che sembrano resistere  perfino agli antibiotici. E tuttavia, questo Mondiale, Marc, se l’è meritato. Anche se in Australia, nella magica Phillip Island, se n’è volato via al 10° giro.
Giustamente  il maestro di Tavullia, che proprio nell’isola dei canguri ha compiuto una delle sue più incredibili rimonte ( dal 15° al 2° posto, dietro all’inglese Crutchlow),  pur in più parti sbruciacchiato, lo ha accolto tra i ‘ fuoriclasse’ delle moto. Al suo attivo infatti sono già cinque Mondiali ( di cui tre in MotoGp). Mica male, per un pilota che  non ha ancora compiuti i 24 anni!

LA CLASSIFICA PILOTI. Marquez ( Honda) punti 273; Rossi ( Yamaha) punti 2016.  Tre le gare ancora da disputare.

 L’ODISSEA DELLA ROSSA. Ci sono spifferi ( Baldisserri, ex) che parlano di uno staff ferrarista alla paranoia. Nessuno ci capisce più nulla e la ‘rossa‘ invece di andare avanti torna indietro. Tutto si riversa sul 2017, dove però ( applicati i nuovi regolamenti) vengono segnalati tempi Mercedes da far paura.
I casi sono pochi: o chi sta al volante oggi ( tecnici e piloti) non è adeguato; o stiamo recitando a soggetto secondo i canoni della commedia dell’arte.  Noi, per quel che possiamo capire, opteremmo per un cambio guida ( clamoroso) a fine stagione. Ingaggiando (  Marchionne, permettendo) sia Rosberg ( probabile mondiale) sia  Toto Wolff.
In Texas il combattivo Lewis non ha mollato. la speranza, anche per lui ,è dura a morire. Giusto. Intanto però Rosberg, probabilmente andato a scuola ( con ancora 26 punti di vantaggio, a tre gare dalla fine)  da quell’imberbe filone di  Marquez, sta laureandosi in contabilità e ragioneria. Giusto anche qui. Del resto il secondo titolo in casa Rosberg sarebbe più che meritato.

LE FRASI STORICHE. Il Tavecchio, dall’alto del monte Sinai, tuona : ” Bisogna (ri)fare gli stadi. Chi non ha stadi adeguati non può stare in Serie A. Senza nuovi stadi non si va da nessuna parte. Noi, al momento, di impianti all’altezza, ne contiamo appena tre: troppo pochi per competere in Europa e nel Mondo“.
I ( pochi) Comandamenti del Tavecchio ci trovano adepti devoti. Magari si facesse come dice lui. Già, lui, il presidente federale, ma che fa lui per realizzare un tanto lungo ed accarezzato sogno? Che fa? Forse ‘ stimola‘ qualche giusto provvedimento di legge che consenta di mettere ( concretamente) mano ai cantieri? Forse, ‘spinge’ per qualche generoso  intervento di chi può?  Forse, sotto sotto, ha già qualche ‘promessa’ nella sua valigetta da lavoro? Che fa? Che fa?

ALTRI PAESI. ALTRI SPORT. Conte umilia lo ‘spendaccione ‘ United del Mou Mou con un ( polemico) 4-0. Nella elezione per la presidenza Federcanoa Luciano Bonfiglio, presidente uscente, ha battuto Antonio Rossi. Il 17 dicembre toccherà a Juri Chechi tentare la scalata alla Federginnastica contro Gherardo Tecchi. Anche per lui difficile pronosticare il successo. L’ultimo Nibali aspetta il prossimo Giro, quello del Centenario. Agli Europei di pista in Francia qualche soddisfazione per i nostri ( imberbi) pistard. Filippo Ganna, 20 anni, s’è visto soffiare la medaglia d’oro dell’inseguimento per soli 3 decimi.

Avanza Milano in Eurolega. Sboccia invece sulle nevi lo ‘scricciolo‘ Bassino, terza in Gigante. Bertarelli, uno dei tanti svizzeri italiani, è entrato con la sua Alinghi nella Hall of Fame della Coppa America di vela. Troppo Kazan, Trento si ferma al terzo posto. Il Casalmaggiore ragazze, do po aver battuto in semifinale lo Zurigo, s’è fermata ad un passo dal trionfo battuta dalla Eczacibasi ( che con quel nome come si farà sentire campione mondiale per club lo sa solo lei).

Fognini, bello e sregolato, si è battuto per il titolo in Russia; mentre gli All Blacks cambiano restando però sempre imbattibili: schiantata l’Australia 37/10.

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