Non solo sport. Europa League: Beneamata, in che mani sei finita? Passa la Roma, la Viola rischia.

Non solo sport. Europa League: Beneamata, in che mani sei finita? Passa la Roma, la Viola rischia.
Moratti Champions

LA CRONACA DAL DIVANO ( 24 novembre 2016).  Il Napoli ora rischia. Ed esce tra i fischi del suo pubblico. Anche perchè continuare a gettare al vento match-ball non è mai salutare nel calcio. Dovesse lasciarci le penne a Lisbona ( probabile) potrebbe addirittura uscire dalla Champions, nonostante il folgorante avvio.

Evidentemente, sotto il Vesuvio, al momento, c’è altro da pensare. L’ Adl sarà volato ( come al solito  ) a Los Angeles, Sarri sarà andato a  farsi una passeggiatina tonificante a Margellina e i giocatori se la saranno presa comoda ancora una volta. Tutti insieme potevano chiudere la pratica Champions già da qualche turno, eppure non ci hanno messo mai  testa e cuore per portarsi a casa il pregiato malloppo.
Dovessero uscire dal prestigioso ( e generoso) torneo dovrebbero solo riflettere sul vecchio adagio: ” Chi è causa del suo mal pianga solo se steso”.  Ma tant’è. Gli uomini son fatti così.
Discorso diverso vale  invece per la Nostra Signora, la quale  a Siviglia era partita tremolante e che, poi, grazie ad un improvvido avversario che s’è fatto bellamente espellere, andando in vantaggio numerico, ha saputo trovare la forza della rimonta e della vittoria. Non è questa la Signora che vorremmo vedere, però meglio così che fuori…
Capiamo anche le assenze ( Dybala e Higuain), ma è lo spirito,  l’ animus pugnandi,  che  non convince. E che ( di anno in anno) non cresce. Come i suoi fatturati ( ormai  oltre i 400 mln). Segno evidente che nel calcio i soldi contano ma fino alla curva. Intanto c’è chi comincia a mettere in vetrina  Leo Bonucci. Per farlo traslocare nell’Altrove , ovvio,  si sa, visto che da noi a far migrare gente capace c’è  più gusto che a farla restare.

La parola è passata ( giovedì) alle quattro di Uefa League. Che avrebbero dovuto scendere in campo nel segno del ranking Uefa, ineludibile. Invece, è stato come parlare al vento. Sciagurati.
Il Sassuolo ad esempio  ( nonostante una fortunata partenza) è andato a picco  a Bilbao (3-2); l’Inter ( dopo un 2-0 nel primo tempo) s’è fatta rimontare e umiliare: fuori anche lei. Tonfo anche per la Viola ( 2-3) che però ( se non fa più la grulla) può rimediare, a Qarabag.
Morale? Nel nostro calcio è ( ancora) tempo di ‘bambole‘, perchè ben diversamente si possono definire prestazioni come quelle del Sassuolo, della Viola e ( soprattutto) della Inter. Per la quale ci si comincia ( davvero) a chiedere in che mani sia finita. Se in quelle di danarosi  ‘pataccari’ d’Oriente o di dirigenti senza  ’ orientamento’ o di  giocatori senza ‘ nerbatura’. In ogni caso: Dio te la mandi buona, vecchia, gloriosa  e cara Beneamata!

Gruppo E, Roma punti 11 ( qualificata prima), Astra 7, Austria Vienna 5, Pilzen 3. Prossimi incontri: Pilzen-Austria Vienna, Astra G-Roma.
Gruppo F, Genk punti 9, Bilbao ), Rapid Vienna 5, Sassuolo 5 ( eliminato). Prossimi incontri: Rapid- Bilbao, Astra G-Roma.
Gruppo J, Fiorentina punti 10, Qarabag 7, Paok 7, Slovan 4. Prossimi incontri: Qarabarg-Fiorentina, Paok-Slovan Liberec.
Gruppo K, Sparta Praga punti 12, Southampton 7, Beer Sheva 7, Inter 3 ( eliminata). Prossimi incontri: Inter-Sparta Praga, South- Beer Sheva.

ROSBERG-HAMILTON: TUTTO IN UNA NOTTE. Nico, più gradito dell’altro nel Belpaese,  mantiene 12 punti di vantaggio con una sola gara ancora da disputare. Tra le dune e i grattacieli di Abu Dabi.
Che non si sa se sono tanti e sono pochi. Chi lo può dire? Certo è che se fosse per lo ‘stortignacolo‘ inglese  la scelta sarebbe già fatta. Per fortuna la pista obbedisce ad altre giocolerie.
E Nico se la può giocare, a patto però che non si faccia prendere dalla frenesia visto che l’altro non ha nulla da perdere. Speriamo ce la faccia. Speriamo.  Intanto, sempre Nico, sbotta: ” Tra 10 anni saprete cosa è successo in questa stagione”.

Invece non vorremmo attendere tanto  per conoscere il futuro della ‘rossa‘. Perchè è sempre e soltanto lei ad affascinarci. Lo sappia lo stortignacolo inglese: quando ce lei la tivù resta accesa, quando non ce lei la tivù o si spegne o si cambia. Sportivamente. Democraticamente. Valori  che lo ‘stortignacolo’ inglese, ovviamente, manco sfiora.
Tutto preso com’è a far danari a destra e manca e a sparare ‘cavolate’. Come quella del futuro Gp  diviso in due portate. Come al ristorante. Ma non esiste proprio  nessuno nel grande circus  dell’automobile che può farlo ricoverare ? Anche perchè se continua così va a finire che ( a breve) ci dovremo sorbire ( per una  pole) anche  una corsa a sprint, su rettilineo, immaginiamo, più o meno come fanno quelli dello  sci di fondo.

L’AFFONDO DI SILVIO. A starlo sentire, qui, a questo punto, i cinesi, sono già stati spediti al mittente. E infatti come si fa a dire: “ Closing entro il 13, oppure il Milan me lo tengo”?  I fantomatici finanziatori del Dragone dove stanno, ci sono o non ci sono? Se la sono data a gambe o si sono fermati a ricamare origami?
Sono roba seria oppure siam di fronte ad un altro mister Bee ? I dubbi ( col passare dell’ore) crescono come onde di tzunami  dopo un terremoto. Tanto che il Berlusca non si limita a porre paletti temporali, ma si sbilancia in soluzioni alternative, tipo quella ( suggeritagli dal campo) d’una squadra rossonera  tutta giovane e tricolore.
Come ai vecchi e indimenticabili tempi di gloria.  Come un uomo navigato quanto  il Berlusca si sia cacciato ( per  vil danaro)  in tale ‘pastrocchio’ , forse,  manco lui lo sa spiegare.

ITALIANI PIU’ SODDISFATTI? A sorpresa, per la prima volta dopo un lustro,  sono migliorate le stime relative al giudizio delle famiglie sulla soddisfazione per le condizioni di vita.
Questo dice l’ultimo rapporto Istat, Inoltre, quattro cittadini su dieci danno alla propria vita un voto elevato e la media complessiva passa dal 6,8 – su dieci – al 7 pieno. Gli italiani ( con più di 14 anni) che esprimono un’alta soddisfazione sulla loro esistenza passano dal 31,1% del 2015 al 41% attuale.  In lieve aumento risulta anche la soddisfazione degli occupati per il lavoro e sono gli anziani, qui, a mostrasi i più tristi.

IL FENOMENO BENJI & FEDE. L’album uscito il 21 ottobre, dopo appena una settimana, era già disco d’oro. Dopo due, invece, era disco di platino. Un successo, come usa dire, travolgente quello di Benji e Fede, 23 anni il primo e 22 il secondo. E tutto da spiegare.
Probabilmente è il contatto diretto con i giovani a costituire la base dei successi questi due sorprendenti artisti. Entrambi modenesi e che  si sono conosciuti nel 2010 su facebook. Ora contano circa un milione di fans.
” Ovviamente- spiegano – alla base c’è la qualità. Ma questa non basta, Occorre comunicare bene. Per noi il grimaldello è la connessione con le persone e i social network“.
Loro, infatti, esperimentando le nuove strategie comunicative, si sono fatti largo ( semplicemente) postando video come migliaia di altri ragazzi. ” I giovani ci vedono – aggiungono –   come due dei loro,  persone semplici che hanno trasformato la loro passione in un lavoro”. Le fan fiction sono scritte dai fan con al centro vicende inventate sui loro idoli.

DONALD TRUMP E I MERCATI. Dire e fare. Salta l’indagine ( sbandierata in campagna elettorale) sulla fondazione di famiglia Clinton e saltano anche tanti ‘ proclami’ del tycoon americano eletto presidente degli Stati Uniti. Nessun cenno in fatti al terribile muro sul confine messicano.
E neppure alla annunciata depportazione di milioni di immigrati illegali.
E’ partita invece alla ‘rottamazione’  degli accordi commerciali con il Nafta o il Tpp, con un primo passo avverso fin dal primo giorno di presidenza. Wall Street gradisce ( +0,35% con superamento della soglia dei 19 mila punti). Intanto i principali indici volano ai massimi di sempre. Anche Milano raccoglie in positivo il trend ( inatteso) che s’è creato già una settimana dopo l’insediamento.

 

 

 

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