Alla Fanzinoteca d’Italia la “Giornata Internazionale della disabilità”

Alla Fanzinoteca d’Italia la “Giornata Internazionale della disabilità”
sede Fanzinotecaria con la Dott.ssa Martina Elisa Piacente e l'esperto nazionale fanzinotecario Gianluca Umiliacchi Giornata-disabilita-2016

FORLI‘. Alla Fanzinoteca d’Italia, sabato 3 dicembre 2016, ricorre la “Giornata internazionale delle persone con disabilità” come stabilito dal “Programma di azione mondiale per le persone disabili” adottato nel 1982 dall’Assemblea generale dell’ONU. L’attività fanzinotecaria conferma, come già fa da 6 anni, nell’ambito delle proprie competenze, il suo impegno ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione per tutte le persone, nessuna esclusa, del patrimonio culturale. Presso la sede fanzinotecaria, in via Curiel, 51 a Forlì, vi è in programma dalle 14 alle 18 di sabato una serie di esclusive iniziative rivolte all’intera cittadinanza, grazie alla realizzazione della passione fanzinara, esposizione consultabile, mostra, video, incontro, visita guidata, ecc. Copertine colorate o in bianco e nero, pagine malamente fotocopiate, testi battuti a macchina per scrivere, pagine scolorite e ingiallite che contengono uno spaccato di documentazione socio-culturale di notevole importanza, considerando che i più non hanno mai avuto una proposta a livello ufficiale. Attraverso queste auto-edizioni, la passione dei fanzinari da corpo a quell’arricchimento culturalmente che l’individuo, e la stessa società, è da sempre alla ricerca. Con questo appuntamento annuale, si offre l’occasione per promuovere, in tutti gli ambiti sociali quindi anche culturale, il dialogo sul diritto degli individui ad una partecipazione piena ed attiva alla vita culturale e artistica, oltre che lavorativa e sportiva e costituisce un valido appuntamento per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della pari dignità, comprendere la necessità di abbattere ogni tipo di barriera per porre in essere i cambiamenti necessari al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità.

La piena inclusione nella società resta ancora una sfida da vincere, per assicurare la piena partecipazione delle persone con disabilità, al pari di tutti gli altri cittadini, in tutte le diverse dimensioni e opportunità della vita quotidiana: scuola, lavoro, salute, accessibilità e trasporti, qualità e uniformità dei servizi. Tra gli scopi dell’evento vi è quello di promuovere la diffusione dei temi legati alla disabilità per sensibilizzare l’opinione pubblica ai concetti di dignità, diritti e benessere delle persone disabili. Tutte le realtà sociali hanno l’occasione, anche se dovrebbe esercitarla tutti i giorni dell’anno, di ragionare sui possibili cambiamenti necessari al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità e alla promozione dell’inclusione. Il MiBAC, nell’ambito delle proprie competenze, promuove esperienze significative che evidenziano le attività realizzate per rendere più accessibili ai disabili i luoghi d’arte e il patrimonio culturale di pertinenza del Ministero. Con lo slogan, “Un giorno all’anno tutto l’anno”, il MiBAC dichiara il suo impegno continuativo nel raggiungimento dell’accessibilità all’ambiente fisico, sociale, economico e culturale, all’informazione e alla comunicazione, per permettere alle persone con disabilità di godere pienamente di tutti i diritti umani e libertà fondamentali. “Sullo stesso percorso – chiarisce l’esperto fanzinotecario Gianluca Umiliacchi – vi si trova anche la Fanzinoteca d’Italia che fin dalla sua inaugurazione non ha mai mancato di rivolgere un occhio verso le situazioni problematiche e di disagio sociale.”.

Il nostro Paese vanta una normativa sulla disabilità tra le più avanzate, dalla legge quadro n. 104 del 1992 alla legge n. 68 del 1999 sul lavoro delle persone con disabilità, fino ai testi che hanno disciplinato varie questioni cruciali, come l’accessibilità o l’inclusione nel sistema scolastico. La Fanzinoteca d’Italia, e la sua notevole attività svolta in questi 6 anni, si è prodigata sia a livello culturale che sociale, e nel caso specifico per vari anni ha donato spazio ad una Borsa Lavoro per Categoria Protetta, ha permesso di svolgere oltre 10 stage, scolastici o lavorativi, sempre per Categorie Protette, adesione a progetti sociali rivolte a persone svantaggiate, come il progetto rivolto ai giovani per l’Asilo Politico e molte altri impegni dedicati alle varie problematiche sociali locali. L’attività è parte del contesto che si inserisce nell’ambito di Un “Grande Vivere”, per poi proseguire fino alla termine dell’anno, facendo leva sullo slogan “GRANDE vivere per vivere alla GRANDE“, occasione di vivere l’universo fanzinaro. Filo conduttore della conoscenza “estroversa” e atipica come quella fanzinara, nella ricerca e nel valore reale della libertà di comunicazione e confronto, ambito ancora non considerato e valutato, oltre che compreso, anche da parte delle realtà pubbliche e private. La sede fanzinara è un luogo alternativo per pensare, per progettare e riflettere sul ruolo che comunicazione e cultura hanno per la coesione sociale, lo sviluppo e la crescita civile delle società, per la fruizione di un patrimonio comune. Fanzinoteca d’Italia è oggi sinonimo mondiale di cultura e innovazione. La “Biblioteca delle fanzine” è disponibile con due le aperture pubbliche settimanali, nei pomeriggi di martedì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni è disponibile il sito fanzinoteca.it o la e-mail fanzinoteca@fanzineitaliane.it.

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