Emilia Romagna. A Rimini il 2O17 partito col botto. Successo per il Capodanno più lungo del Mondo, battuto ogni record.

Emilia Romagna. A Rimini il 2O17 partito col botto. Successo per il Capodanno più lungo del Mondo, battuto ogni record.
Emilia Romagna. A Rimini il 2O17 partito col botto. Successo per il Capodanno più lungo del Mondo, battuto ogni record.

RIMINI. Bagno di folla al mare, così come in centro storico, che non è mai stato come quest’anno il grande protagonista della serata: pienone al concerto di Francesco Renga in piazzale Fellini, folla oceanica al Teatro Galli trasformato per una notte nella temporary disco a cielo aperto più suggestiva e di tendenza d’Europa, tutto esaurito alle feste nei luoghi simbolo della città all’insegna di musica, arte, cultura, fra concerti, dj set e visual mapping.

Con questa sesta edizione il Capodanno di Rimini va in archivio come una delle migliori di sempre, capace di portare Rimini al centro della scena nazionale e internazionale. Dalla Londra di Skin atterrata al cantiere del Galli, ai dj berlinesi delle serate cult di Ibiza Cocoon, a Fellini, Mastroianni, ai musei, le piazze, la cultura, dalla musica caraibica alla fotografia d’autore. Una Rimini fiera della sua storia, glamour, popolare, aperta e internazionale.

Anche complici meteo e temperature tutto sommato miti per la stagione, un fiume di gente ha invaso le strade e le piazze di Marina Centro e della città, facendo registrare praticamente ovunque un’affluenza straordinaria. Un successo annunciato già nei giorni scorsi con più di 500 hotel aperti e i ristoranti che hanno festeggiato in anticipo visto il profilarsi del tutto esaurito all’insegna del doppio turno. Sin da venerdì e dalla mattinata di ieri, lungo i viali delle Regine e in centro storico il colpo d’occhio era quello di un ferragosto invernale. Code e rallentamenti ai caselli autostradali, file davanti ai presepi di sabbia e le piste di ghiaccio, turisti e famiglie a passeggio sul lungomare.

UNA LUNGA INDIMENTICABILE NOTTE. E’ stata una lunga notte da tutto esaurito davvero internazionale, Rimini si è presentata con una proposta unica, capace di coniugare il pop che piace a famiglie e giovani grazie al live di piazza che ha visto protagonista una delle voci più amate nel panorama del cantautorato italiano, con le ultime tendenze in stile Europeo grazie al dj set più bello d’Italia che ha visto la frontwoman degli Skunk Anansie in versione dj, dall’alto di una consolle mozzafiato, incastonata nel set del cantiere del teatro verdiano in ricostruzione, fra ledwall e luci stroboscopiche a disegnare il profilo di tutti gli ordini di palchi, fino al loggione.

Giovani, giovanissimi, famiglie, riminesi, turisti italiani e stranieri, uniti in un fiume umano che si è ingrossato di ora in ora, per riversarsi al mare o in centro storico. Allo scoccare della mezzanotte i due cuori pulsanti della festa erano gremiti entrambi di gente. Una cartolina esaltante, la marea di gente, le luci e poi i fuochi ad illuminare il mare anche d’inverno.

Francesco Renga  ha dato il via alla festa con il Concerto in piazza Fellini

Alle 21,30 piazzale Fellini inizia a scaldarsi con il dj set di Giuseppe di radio 105 e di dj Fullone di Radio Monte Carlo. Un antipasto musicale che ha dato il via nel migliore dei modi al concerto di Francesco Renga che a Rimini ha portato tutta l’energia positiva accumulata in un anno davvero da incorniciare per il cantautore friulano, che ha trascinato il pubblico verso il brindisi di mezzanotte con i numerosi successi che popolano la discografia dell’ex cantante dei Timoria da “Raccontami” a “Tracce di te”, passando per “Angelo”, “Ci sarai”, “Cambiare direzione”, “Meravigliosa (la luna)” fino agli estratti dall’ultimo Scriverò il tuo nome”, pubblicato lo scorso aprile e balzato subito ai vertici delle classifiche di vendita, certificandosi disco d’oro in poche settimane.
A mezzanotte il brindisi davanti ad un pubblico festante, quando sul palco insieme agli artisti è salito il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi che ha salutato il nuovo anno ricordando Fellini con la frase tratta da Amarcord: “Talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai. ‘Buone strade’ di pace, speranza e nuove opportunità”

>Dopo mezzanotte tutti in centro: sold out fino all’alba

Dopo la mezzanotte i festeggiamenti di Capodanno sono proseguiti in un centro storico già gremito, dove si è riversato anche il pubblico di piazzale Fellini. Viale Principe Amedeo e via Giovanni XXIII si sono trasformate in un grande viale che ha legato il mare al centro storico ed è stato percorso da un fiume di gente che ha raggiunto a piedi i cantieri e le piazze, la Domus e la Vecchia Pescheria. Riflettori puntati prima su Piazza Cavour, con il Dj set capitanato dai dj Giuseppe e Fullone che hanno fatto ballare migliaia e migliaia di giovani e famiglie no stop sullo sfondo della pista di ghiaccio illuminata a festa che, nella giornata del 31 dicembre, ha superato i mille ingressi, battendo il record di accessi dal giorno di apertura.

Dalla mezzanotte il grande e indiscusso protagonista è stato il cantiere del Teatro Galli letteralmente preso d’assalto per la sua doppia proposta: live di musica jazz nella sala Ressi passando per la mostra della collezione Catrani e soprattutto ‘Disco in cantiere’, il dj set di Skin alla consolle fra le macerie di un cantiere in ricostruzione dove, in un mix e in un crescendo di suoni, luci, installazioni tecnologiche e ledwall artistici, tutto il teatro si è dispiegato davanti agli occhi increduli del pubblico dalla platea in su, ripercorrendo tutti gli ordini di palco fino al loggione, illuminati e mappati assieme alle colonne del teatro che sarà. Un set inedito ed emozionante che ha lasciato a bocca aperta i tantissimi fan della musica elettronica che hanno assistito alla performance di un’artista dalle 1000 sfumature, simbolo internazionale della musica, che ha saputo mixare sapientemente le note intrise di indie/rock, dark disco, house ed electro pop con la suggestione dello spettacolo di luci degno dei migliori club d’Europa. “Rimini è una città che ha una energia incredibile – ha detto Skin appena salita alla consolle – sempre in movimento. Dopo aver suonato sul mare alla Molo Street Parade da una barca di pescatori, ora lo faccio di fronte al castello dal cantiere del teatro: set incredibile”. Dopo aver indossato l’elmetto da cantiere ha dato l’appuntamento per il suo ritorno quando i lavori saranno completati.

Passaggio continuo per migliaia di persone al Complesso degli Agostiniani, chi al Teatro degli Atti alla ricerca dei ritmi latini proposti dallo staff del Grancaribe che ha accompagnato il pubblico a muovere i primi passi fra danza brasiliana Capoeira, Salsa e Kizomba, chi alla Sala Pamphili con le sue atmosfere elettroniche con ospiti dj della scena tedesca, arricchita per l’occasione da istallazioni artistiche realizzate dai Mutoid.

Grande successo per i set fotografici al primo piano dell’ala moderna del Museo della Città, che ha ospitato gli scatti d’autore di Claudio Silighini, Margherita Cenni, Chico De Luigi e Andrea Bardi, ognuno di loro in una delle quattro stanze del piano, trasformate in Foto box per shooting inediti, permeati dalla musica del dj set di Cubi con il suo sound sintesi di sonorità provenienti da paesi, stili e decadi diverse. La comunicazione continua con le foto da scaricare su Instagram.

Un’immersione notturna tra proiezioni e allestimenti ha portato il numeroso pubblico in fila verso l’anno che vedrà la riapertura del Cinema Fulgor con un omaggio al cinema di Fellini e ai suoi indimenticabili interpreti, uno su tutti Marcello Mastroianni a 20 anni dalla sua scomparsa. Un’occasione unica per ritrovare e riscoprire il vero monumento felliniano della città, il Fulgor, a pochi mesi dalla sua inaugurazione.

Grande successo anche per il Capodanno della Cultura che ha visto spalancare le porte di Museo della Città e Domus del chirurgo incantando, fra note classiche e quelle pop d’autore, migliaia di persone stipate fra i mosaici delle stanze di Eutyches, per ascoltare le note del nuovo premio Nobel per la letteratura passando per Bruce Springsteen, Lou Reed, Coldplay.

 Capodanno continua. L’1 e il 3 con l’Opera

Anche quest’anno, con dati perfettamente in linea con quelli della passata stagione, sold out per la prima delle due serate dell’Opera di Capodanno e verso il tutto esaurito per la replica di martedì 3 gennaio alle ore 20,30, per portare in scena Il Barbiere di Siviglia, una fra le opere più rappresentate al mondo. Per informazioni 340 1344816 riminiallopera@gmail.com

IL COMMENTO DEL SINDACO GNASSI. “Questo capodanno afferma il diritto delle persone di vivere i luoghi, gli spazi, la città, l’arte, la cultura, la musica motore di economia e lavoro. L’edizione di quest’anno è la migliore di sempre. In Italia Rimini è nella top 5 delle proposte più gettonate di fine anno assieme alla città d’arte più famose nel mondo come Roma, Firenze, Milano e questo è il risultato di una strategia che ha visto raddoppiare le proposte per andare incontro ad un pubblico ampio e diversificato: mare con il concerto di piazza per il pubblico delle famiglie, dei giovani e meno giovani, centro storico all’insegna delle sonorità d’avanguardia in contesti identitari, con una proposta degna delle migliori capitali europee. Chi sceglie Rimini sa già, ancor prima di scoprire il programma dettagliato, che la città offre molte proposte oltre il 31 dicembre, dai tour dei presepi alle piste di ghiaccio ai parchi tematici aperti. Insomma mille occasioni di divertimento che si trovano solo qui. Chi si è mosso last minute non ha trovato camere libere e gli albergatori hanno riempito non per una notte ma per circa 4 giorni, nonostante il calendario sfavorevole di quest’anno.

E’ stato premiato chi ha offerto servizi all inclusive comprensivi di cenone di fine anno. In un periodo di bassa stagione, abbiamo saputo proporre un programma unico in Italia, ottenendo un ritorno oltre alle aspettative. Mi permetto di sottolineare un frame del Capodanno di Rimini: l’immagine di Skin sotto le volte del ‘cantiere in movimento’ del teatro lirico di Rimini di fronte ai 600 anni della Rocca Malatestiana è un’immagine fortissima, iconica, di uno spettacolo che abbatte schemi e barriere, musica e cultura, contemporaneo e classico, la via finora poco battuta in Italia di un divertimento unico, speciale, dove l’elettronica si mischia alla performance e diventa spettacolo esclusivo e popolare allo stesso modo, creando relazioni, socialità e lavoro. Non solo: quanto è accaduto ieri sera a Rimini tra mare e centro, con il fiume di gente che occupava ogni angolo della città, è anche la risposta inequivocabile a chi vorrebbe chiuderci per sempre in casa, ai seminatori di odio e terrore che vogliono trasformare in luoghi in cui viviamo in casematte, in bui recinti senza vita e senza emozioni ”.

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