Non solo calcio. I miracoli all’hotel Rigopiano. Donald Trump, 45° presidente Usa. E anche ore di sport.

Non solo calcio. I miracoli all’hotel Rigopiano. Donald Trump, 45° presidente Usa. E anche ore di sport.
Non solo calcio. I miracoli all'hotel Rigopiano. Donald Trump, 45° presidente Usa. E anche ore di sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. ” Poi dalla tomba di ghiaccio – annota l’inviato del Corriere – sbuca una testolina castana: e la storia cambia, cambiando tutti noi.
Alle 11 di mattina il primo sopravvissuto alla valanga dell’hotel Rigopiano è un bimbo di 8 anni.I pompieri gli battono le mani, lo sfiorano, lo stringono, ridono e piangono , stendendolo in barella sotto coperte finalmente calde gli gridano ‘bravo, Chicco, bravo’!”.
Verrebbe voglia di non aggiungere altro. Di lasciare solo spazio a quanto ancora accade in questo nostro dissestato Paese. Per non guastare lo stupore sempre ineffabile di un miracolo. Un autentico miracolo.
Di quelli dovuti  ( soprattutto) all’apporto della ‘parte migliore del Belpaese’. I chiacchieroni, tanti, troppi, così come i blasfemi di circostanza, continuano a celebrarsi dispiegando le loro inutili ed  impotenti verità. Patetici.
Mentre altre dure ore di sacrifici e rischi attendono questa piccola folla di nostri anonimi eroi dal Mondo ammirati.  Speriamo solo che in qualche anfratto dell’hotel sia rimasta la vita. Per altri applausi. Per altre carezze.

In contemporanea, Donald Trump ha giurato quale 45° presidente dello stato ( al momento) numero uno al Mondo. Le sue parole, come il suo sguardo teso, duro, cupo, non lasciano ben a sperare. Nè per l’America nè per il Mondo. Forse ci stiamo sbagliando. Ma la lunga lista di cose che il tycoon  vorrebbe  ’ cambiare’ ( a comniciare dallo smantellamento del sistema previdenziale appena approvato) non promette nulla di buono.

LE FRASI CHE COLPISCONO.  Real, che succede? Quaranta partite senza perdere e poi due ko in quattro gironi? Ora, infatti, col Malaga, è vietato sbagliare. Anche perchè tra Florentino e Zamparini il passo è breve. Zizou lo sa?
Dice Ancellotti: ” Verratti? Resterà al Psg“. Pur rispettando il parere del buon Carletto, non siamo conviti che il ragazzo abbia così tanta passione per la ricca squadra della bella Ville Lumiere.
Il calcio non è fatto per sprofondare in vasche ricolme di danari come quelle di Paperon de’Paperoni ; il calcio non è solo soldi, fortunatamente, sennò come avrebbe fatto il Leicester a gabbare i ricconi del mondo ? Come lo United  primo  in Europa con 689 ml di fatturato ( contro i 620 di Barca e Real, asfaltati).
Sine goles, no haiy paraìso para Ronaldo”.  E infatti a Madrid tutti sono preoccupati, per Cr7. A secco di gol, ma soprattutto non (più) all’altezza della sua fama quando la squadra cerca la manovra.
Con la logica conseguenza che anche i blancos ( orfani dello strapagato   Bale)   lascino cadere talvolta qualche loro ( preziosa)  penna, qua e là,  pei verdi e gloriosi rettangoli di gioco d’ Espagna.

IL FUTURO DEL CALCIO  E’  AZZURRO? Quando il ct Ventura convocò Gagliardini qualcuno disapprovò. Comprensibilmente, visto che il ragazzo aveva giocato poco o nulla. Eppure, quella, e altre sue discusse convocazioni di giovani talenti, è stata provvida e lungimirante. Perchè l’Italia dei talenti cresce. E in misura esponenziale. Qualcuno ricorderà che appena qualche anno fa si dava Buffon senza eredi.
Ancor più dappresso si recitava il de profundis per il calcio italiano ormai incapace di partorire figli degni del suo grande passato. Ma che è accaduto? Che  il Gigi nazionale i suoi eredi li ha trovati, eccome ;  e che Meazza, Piola, Rivera, Baresi  e Maldini possono dormire ricominciare a dormir sonni tranquilli viste le nidiate che d’ora in ora stanno uscendo dall’ inesauribile incubatore del calcio nazionale.

L’Italia del calcio, si sa,  ha in sospeso la Pentastella mondiale. Per (ri) affiancare il Brazil e per (ri)superare la Germania uber alles.  E tornare prima inter pares, tanto per (ri)donare il massimo gaudio ai tanti esterofili che da decenni ci stanno spingendo ad ammirare tutti i pedatori del mondo fuorchè i nostri. Per noi, insomma, il giardino più bello e felice continua ad essere quello altrui.
Non perchè sia ( effettivamente) il più bello, ma solo perchè ci consente di non dare giusto premio a chi ( tra noi lo merita.  Meglio maledire che benedire.
E tuttavia, oltre alla inossidabile BBC, ormai datata, potremo in futuro contare ( ci scusino quelli non menzionati)  su Donnaruma, De Sciglio, Florenzi, Rugani, Zappacorta, Romagnoli, Bellotti, Locatelli, Cristante,  Immobile. E inoltre su Berardi, Chiesa, Verdi, Lapadula etc etc.  Mamma, che bello, quanto ben di Dio!

I PRIMI 10 MISTER UEFA. Quali sono stati gli allenatori più influenti della storia? Secondo l’Uefa, questi: Cloug ( inglese), Cruijff ( olandese), Del Bosque ( spagnolo), Ferguson ( inglese), Herrera ( italo-ispanico), Lattek ( tedesco), Lobanovskyi ( ucraino), Michel ( olandese), Mourinho ( portoghese) e Arrigo Sacchi (italiano).
Nell’elenco, ovviamente opinabile, mancano dei nostri: Pozzo ( due Mondiali, una Olimpiade), Lippi ( degli anni juventini), Capello ( degli anni milanisti) e Ranieri ( il mago di Leicester). Assente anche Pep Guardiola, che col suo (pur  non da tutti amato) tiqui taca qualcosa d’innovativo nel calcio l’ha pur fatta.

 IL CALCIOMERCATO. Novità? Dybala prolunga fino al 2021. Speriamo risulti tutto trasparente e che, fra qualche mese, non salti fuori il solito club con proposta indecente che renda una burla si va facendo.
In  Grecia danno per fatto Manolas all’Inter la quale, da quanto trapela, è avviata verso un clamoroso colpo estivo. Suning fa sul serio. Kalinic ( a sorpresa) non va in Cina: finalmente uno che sa distinguere l’asilo dall’università!
Depay va al Lione, mentre Mou Mou punta su Bernardo Silva.
Fantantonio è al bivio: vada pure dove più gli aggrada. Deulofeu va verso la conclusione: Galliani offre 18 milioni per il riscatto. Lo spagnolo, 22 anni,  calcherà il sacro suolo di  Milanello, ma solo a  prestito secco e fino a giugno.  Manolo Gabbiadini pare avere un futuro rossonero.
Anche se l’ultima parola spetta una volta di più ai fantomatici cinesi.Futuri proprietari o non del Diablo: chi lo sa? Diablo che, nei conti, è stato superato ( nel frattempo) anche dalla Roma: 218,2 contro 214,7 milioni. Da allarmarsi?

* LA CLASSIFICA XX GIORNATA. Juventus, punti 45 ( una partita da recuperare); Roma, 44, Napoli 41, Lazio 40, Milan 37, Inter 36,  Atalanta 35, Fiorentina 30 ( una partita da recuperare), Torino 29, , Cagliari 26, Udinese 25, Chievo 25,  Sampdoria 24, Genoa 23, Bologna 20, Sassuolo 21, Empoli 17, Palermo 10, Crotone 9, Pescara ( una partita da recuperare)  9.
* Da confermare
TURNO XX GIORNATA. ( sabato 14 gennaio) Crotone-Bologna 0-1 ( ore 18), Inter-Chievo 3-1  ( ore 20,45); ( domenica 14) Cagliari-Genoa 4-1 ( ore 12,30), Lazio-Atalanta 2-1 ( ore 15), Napoli-Pescara 3-0, Samp-Empoli 0-0, Sassuolo-Palermo 4-1, Udinese-Roma 0-1, Fiorentina – Juve 2-1 ( ore 20,45); ( lunedì 16) Torino-Milan 2-2 ( ore 20,45).

TURNO XXI GIORNATA. (Sabato 21 gennaio) Chievo-Fiorentina ( ore 18), Milan-Napoli ( ore 20,45); ( domenica 22) Juve-Lazio ( ore 12,30), Bologna-Toro ( ore 15), Empoli-Udinese, Genoa-Crotone, Palermo-Inter, Pescara-Sassuolo, Atalanta- Samp ( ore 18), Roma-Cagliari ( ore 20,45).

IL TABELLINO. In questo turno, da seguire ( ovviamente) è il Napoli nella tana di San Siro, contro il Diavolo. Ma anche la Juve che ospita la Lazio nell’inviolabile Juventus Stadium ; e l’Inter che scenderà a Palermo.  E qui potrebbero avverarsi brutti presagi pei rossoneri: ovvero, la Beneamata avanti loro.

VECCHIA E NUOVA EUROPA. ” Non vogliamo più alcuna appartenenza alla Ue. Nessun legame a metà. Nulla che ci lasci dentro e fuori. Gli elettori hanno espresso il loro giudizio e noi lo rispetteremo fino in fondo”.
Così Theresa May, 60 anni, premier della Gran Bretagna dal 13 luglio 2016. Così l’erede di Elisabetta la Grande e della Thatcher. La May , anticipando le mosse dell’Unione, sta facendo di tutto per trasformare un’ ex isola di pescatori in un moderno paradiso fiscale.  Tramite il quale conferire a Sua Maestà una nuova dimensione planetaria.
” Vogliamo ora – predica Theresa May - una Gran Gretagna globale, aperta al mondo, per creare un futuro migliore per i nostri figli e i nostri nipoti”. Purtroppo, oggi, non  disponiamo più dell’oracolo di Delfi o della Sibilla cumana, peccato, perchè un responso a tanta febbrile aspettazione, avrebbe fatto comodo. Intanto perchè la Gran Bretagna la sua parte planetaria l’ha già fatta e consumata da tempo. Poi perchè trasformarsi un un ‘paradiso fiscale‘ ( tra l’altro) cedendo tutto  a destra e a manca ( vedi le squadre di calcio), sembra  un futuro più da isole Vergini o Cayman che da grandi eredi  di una dimensione mondiale ( o di un impero, che non c’è più).

L’Europa boccia i conti italiani. Bruxelles ( o meglio, Germania e accoliti) chiedono rapide correzioni ( 3,4 mld) al deficit, ritenuto eccessivo. Pronte le sanzioni. E qui ci risiamo con i compiti a casa. Ma anche con il solito dialogo tra sordi, con quelli d’Oltralpe sempre pronti a dare indirizzi e spremere giudizi e gli altri, ( soprattutto) quelli sotto l’Alpe, dediti solo ad eseguirli. Basta. Basta. Basta.
A parte che così facendo gli ottusi lanzi alemanni ( e accoliti) non fan altro che portare palate di consensi a chi con loro non vuol più a che fare ( tipo Brexit), spezzando l’Europa, non è più sopportabile che quelli prima pensino a loro e poi agli altri. I generosi luterani, che avrebbero dovuto ‘mondare ’ e  ’ salvare’  l’immonda  cattolicità.

TORNANO I BIG DELLA MOTO. Il Vale ( col Vinales, tre lustri di differenza) s’è presentato; così anche Lorenzo e il Dovi, entrambi rossi fiammanti, tute e moto comprese. Giurano vendetta ai mostri giapponesi, e non sarebbe male che a Borgo Panigale quest’anno dovessero mettersi a suonar campane tanto e quanto a Maranello.

RIFLESSIONI SENZA TEMPO. Quante volte vi siete sentiti dire di andare a scuola da questi o da quelli sparsi pel Pianeta i quali,  a noi italici, figli degenerati di ex padroni del Mondo, tutto hanno da insegnare e nulla da imparare? Nel calcio d’oggi, poi, per ottenere rispetto non ci bastano più manco i  nostri pettorali zeppi di medaglie   ( tipo  generali dell’ Armata Rossa).
Eppure, andando a spulciare almanacchi, non è improbo estrapolare  dati illuminanti : 61 Coppe dalle grandi orecchie?  Inghilterra ( 11 vittorie+ 6 finali=17 presenze all’ultimo atto), Italia ( 12+13=25), Spagna ( 16+10=26); Coppa Uefa? Inghilterra ( 7 vittorie+6 finali: 13 presenze all’ultimo atto), Italia( 9+6=15), Spagna( 10+5=15); Coppe del Mondo  per Nazionali? Italia 4, Inghilterra 1, Spagna 1.

Verrebbe da chiedersi a  che servono tante  medaglie se, poi, nessuno più le fila? Nel nostro caso, fortunatamente, destino ha voluto che Ceferin, il nuovo presidente Uefa, sia amante degli almanacchi. Onde per cui, prima che la Serie A tornasse con i piedi suoi al terzo posto del ranking Uefa,  ( pur aspramente osteggiato) ha ben creduto di riconoscere a tanta gloria calcistica  la sua giusta collocazione nel calcio continentale, restituendole ( dal 2018) la quarta squadra Champions ( senza preliminari).
Senz’altro, il presidente sloveno, scorrendo gli occhi su tanta gloria, avrà valutato: ma che  Coppe sarebbero, le nostre, senza quelle storie che basterebbero per (ri)scrivere l’Iliade e l’Odissea?  Che ci andrebbero a fare in campo Angli, Alemanni, Ispanici o Slavi  senza la Signora, il Diavolo, la Beneamata, il Ciuccio, la Lupa , il Toro o la Viola?  Coppe del nonno, sarebbero, le loro;  o no, mannagia? Anche perchè, a far confronti,  ci pensate ad un  rugby senza All Blacks o Springboks ?  O ad un  tennis  senza   Federer, Djoko,Murray o la Serenona?  O  ad una Nba senza le big della  California o di  New York ?

Del resto nello sport, e quindi anche nel calcio, si viaggia a cicli. Questa verità, per chi bazzica atleti, è abbastanza evidente. Scontata.  Un po’ a me, un po’ a te, insomma. Il Real, ad esempio, vinse la sesta Coppa dalle grandi orecchie nel 1965/66, ma per arrivare alla settima dovette aspettare fino 1997/98 ( oltre 31 anni); mentre il Barca ebbe l’onore del trionfo nello stesso torneo solo 1991/92. Nonostante tanti digiuni chi ha mai pensato che i due Panda pedatori  d’Espagna avessero perso la loro magia, il loro appeal, il loro ruolo? Come invece vanno sparlando  sul calcio azzurro tanti  sciagurati,  a frotte,  nel Belpaese  e  nell’Altrove?
Proprio qualche tempo fa un imberbe fenomeno tedesco  s’è permesso di dire che venire in Serie A sarebbe stato ( non) uno ma due passi indietro. Senz’ombra di offesa non abbiam resistito a  consigliargli ( oltre che a  leggere almanacchi)  di andar   a bagnare il talento (?)  suo  laddove più gli aggrada. Anche perchè tra gli amici  alemanni, noi,  e non solo  nel calcio, abbiamo sempre preferito  i figli di Goethe che i figliocci dei Lanzi (chenecchi).

Ti potrebbe interessare anche...