Non solo sport. La ‘Rossa’ nitrisce ancora. La Signora avanza, ma tra i veleni. Stadi:qualcosa si muove!

Non solo sport. La ‘Rossa’ nitrisce ancora. La Signora avanza, ma tra i veleni. Stadi:qualcosa si muove!
Non solo sport. La 'Rossa' nitrisce ancora. La Signora avanza, ma tra i veleni. Stadi:qualcosa si muove!

LA CRONACA DAL DIVANO. La Nostra Signora esce dal confronto col Diavolo vincendo ( 2-1), ma grazie ad un ( discutibile) rigore al 97′ che ha scatenato la rabbia dei rossoneri.  Perfino il giovin Gigio ( e non solo Bacca) s’è innervosito. L’hanno trattenuto i suoi, certo, ma a gran fatica.
E comunque quando ( in Italia) gioca la Signora i finali di partita sono bene e spesso sempre gli stessi. Ormai s’è creata la psicosi, e qualsiasi cosa essa faccia non riesce a levar dall’ aria il sospetto di qualcosa di acre.
Di indigeribile. Di inaccettabile. E infatti che glieli danno a fare i rigori alla Signora? Non sarebbe meglio che gli arbitri soprassedessero? Per il bene della Signora, è ovvio, mica per quello degli altri.
E tuttavia, si faccia pure come meglio si crede. L’importante è che la Signora non vada a farsi infinocchiare ( anche lei) in quell’Europa di corridori che volano nei minuti finali e di recupero. Ne sa qualcosa la Viola, ne sa qualcosa la Lupa. Che in pochi attimi si sono viste dilapidare un patrimonio in altri tempi intoccabile.

Da Montmelò, intanto, col rombo dei motori giungono anche le note di una musica celestiale. Attese da un decennio, e che stanno rallegrando buona parte del pianeta dei motori. La ‘rossa‘, infatti, è tornata a nitrire. I suoi tempi, la sua affidabilità, la sua tenuta in strada, sono segnali ( evidenti) di una ritrovata competitività.
Quanto esattamente occorre per ( sperare) di togliere ( finalmente) il sorrisetto dalle labbra della affiatata coppia  Niki e Toto, abituata da un triennio a giocherellare con gli altri senza pudore e rispetto alcuno.
Nemmeno nei confronti di quella che era, è, sarà il mito ineguagliabile del loro mondo: quella ‘rossa’ con stampigliato sulla livrea quel cavallino rampante di cui s’attende ( da tempo immemorabile ) l’esaltante nitrito.

Ci ha lasciati big John Surtess. Ha scritto la storia con Mv e Ferrari. Moto e auto, infatti, come nessun altro. Piero Ferrari in una intervista chiede: ” Vorrei Hamilton alla rossa“. Desiderio non recondito e vano. Visto che  è da quel po’ che il pilota inglese armeggia intorno alla rossa. Al mito. All’eternità

MA CHE DITE ?  Dice Gianfranco Zola ” In Premier va ( innanzitutto) capita la mentalità dei giocatori. In Italia infatti ci si allena tante volte e assai. In Inghilterra invece ci si allena poco ma si gioca tantissimo, a mille all’ora, tanto che  negli allenamenti non bisogna avere mano pesante.  Che tradotto significa: durante la preparazione bisogna lasciarli i loro eroi al pascolo come meglio essi credono,  senza risultare  nè pressanti nè stressanti”.

Ma che ci dice sor Gianfranco, che in Premier gli allenamenti  van ancora fatti come all’Oratorio, ovvero con tutti dietro la palla dall’alba al tramonto, e dove chi più segna  più vince?
E che ci fai lei, sor Gianfranco, un mister tanto edotto e per bene,  con  bande del genere? Non può lasciarle fare da sole, cioè a sfogarsi sui prati, come fa il parroco con i suoi ragazzi ?
E’ dunque tutt0 qui il mistero  degli ( inesauribili)  eroi del calcio d’Albione? Un pallone e via a pedalare? Con al diavolo, tutti quegli allenamenti che i ( tanto apprezzati) mister dell’al di qua dell’Alpe s’inventano ogni giorno di più quali raffinati strumenti di tortura?  Ma che poi, sul campo, portano a  poco o nulla? Visto che a quelli  d’Albione riesce di correre fin oltre  il fischio finale dell’arbitro, mentre quelli sotto l’Alpe  a malapena riescono a terminare il primo tempo?

E non è tutto qui. Dicono infatti che quelli d’Albione si siano inventati pure  la ‘seconda partita’ , ovvero ( per capirci) quella che inizia a dieci/quindici  minuti dalla fine per poi esaltarsi nei minuti di recupero.
Dove gli eroi ( non solo) d’Albione rimontano ( incredibilmente) situazioni date  per perse. Irrecuperabili. Disperate. Allora:  che  si gioca a fare con soggetti del genere? Non è tutto inutile? E magari patetico?
Eppoi, per favore, quelle corse a perdifiato   non chiamatele miracoli, come infatti  consiglierebbe  anche il nostro Arrigo, perchè il segreto loro (  secondo il sor Gianfranco)  è tutto nell’allenamento e ( probabilmente)  nella alimentazione: forse, chiediamo noi, il  nutriente stoccafisso dei mari del nord al posto della nostra tenera bresaola?

L’emittente Sky, sul tardi della domenica sera, riunisce un club di super esperti, tutti rigorosamente in camicia bianca da lavoro, che ciacolano divertendosi da matti su questi0ni di varia umanità, calcio e sport.
Dal quel che si è capito amano molto  la dimensione internazionale. Con collegamenti  planetari. Tanto che se hanno bisogno di sentire il parere di Del Piero non lo fanno quando costui ( collaboratore Sky) si trova si trova a passeggio nei loro studi ma a Los Angeles. Praticamente dietro l’angolo.
Dove il nostro eroe  ha trasferito la famiglia per assicurale un futuro migliore. Migliore che da noi, ovviamente, gente allo sbando, ma dove lui, chissà se lo ricorda, ha fatto tempo a crearsi un futuro mica male.

EPPUR SI MUOVONO. Bella la pagina d’aggiornamento della ‘rosea‘ sulla situazione stadi. Proprio quel che ci manca per ritornare in vetta all’Europa del calcio.
Le buone nuove arrivano da Firenze, con il progetto ( finalmente) approvato anche dal Comune, di un nuovo stadio-gioiello  firmato Della Valle; dalla Juve, che inaugurerà a breve  il JVillage; da Palermo, dove il neo presidente Baccaglini è deciso a rifare la casa  rosanero; da Cagliari, con la presentazione del progetto di stadio temporaneo.

La Roma, infine, oltre ad attizzare la concorrenza, resta nelle capaci mani dei signori del ‘ dolce non far niente

LA PIU’ BELLA CORSA DEL MONDO. Non è ancora entrata nel novero delle corse ‘ monumento’, ma di fatto le Strade bianche c’è già. Ad invocarne la promozione tra le leggende del ciclismo d’ogni tempo sono gli stessi corridori, all’unisono, da qualsiasi parte del pianeta essi provengano,  affascinati dalla prorompente bellezza dell’eterno  confronto  tra un vecchio e un nuovo oramai scomparso .
O quasi. Se si eccettua la Parigi-Rubaix. L’unica ad avere concreta affinità con questa straordinaria ‘ genialità  agonistica’ nata appena un decennio fa. Non a caso, infatti, Strade bianche è già stata battezzata ‘ la corsa del Nord più a Sud d’Europa’.

Strade bianche ( 175 chilometri in totale, tra un saliscendi e l’altro) si avvale di un contesto ambientale senza eguali. Dove storia, arte, sport si miscelano in maniera irripetibile. Sconosciuta altrove.
Fors’anche perchè frutto d’una originalissima simbiosi  tra natura, laboriosità umana e genio. Il genio dei suoi prodigiosi artisti medievali,  sempre presenti e vivi : Duccio di Boninsegna( 1230-1290) il capostipite, pittore; Simone Martini ( 1284-1344), pittore; Jacopo della Quercia( 1361-1438), scultore; Ambrogio Lorenzetti( 1374 d) e Pietro Lorenzetti ( 1280/1345), pittori.
L’ 11a edizione uomini è andata ( per la seconda volta) al polacco ( ex campione del Mondo) Kwiatkowski. E, in quella donne, per la prima volta, alla ( sempre più brava) Longo Borghini.

 

IPSE DIXIT  LUCIANONE . E mentre Lucianone Moggi insiste nel predicare che da noi vengono a giocare solo schiappe, Lippi s’è invece accorto ( bontà sua) che il gap tra le nostre big e le altre d’Europa s’è ridotto. Al punto che, siamo a soli due miseri  punticini da quelli della Premier e a soli sei/sette da quelli della Bundes.
Mentre sull’impero di Spagna comincia a calare la notte. Con la Signora che ( pur senza il suo Bonucci)  s’è amabilmente bevuta un Porto. E con la nostra Rometta che è andata  a farsi una passeggiata sul campo del  terribile ‘sottomarino giallo‘ e la Viola che è andata a dettare legge nelle terre degli ex  barbari, donde manco le legioni di Cesare dormivan tranquille. In aggiunta al tutto, il Barca crolla e il Real balbetta.
Il nostro problema, semmai, è quello degli stadi. Il tema è ripetuto. Ci fossero gli stadi potremmo cominciare a pensare ( perfino)  di non viver più dei soli diritti televisivi. Ma si sa che, da noi, gli stadi non li vogliono. Li chiamano ’colate di cemento’ e non già ‘ folate di gioventù’,  ’voglia di correre e di confrontarsi‘, ‘ occhi che guardano avanti‘, ‘progetti per il benesssere e lo sviluppo’.

Turno ottavi di  Champions.

I PRIMI 10 MISTER UEFA. Quali sono stati gli allenatori più influenti della storia? Secondo l’Uefa, questi: Cloug ( inglese), Cruijff ( olandese), Del Bosque ( spagnolo), Ferguson ( inglese), Herrera ( italo-ispanico), Lattek ( tedesco), Lobanovskyi ( ucraino), Michel ( olandese), Mourinho ( portoghese) e Arrigo Sacchi (italiano).
Nell’elenco, ovviamente opinabile, mancano dei nostri: Pozzo ( due Mondiali, una Olimpiade), Lippi ( degli anni juventini), Capello ( degli anni milanisti) e Ranieri ( il mago di Leicester). Assente anche Pep Guardiola, che col suo (pur  non da tutti amato) tiqui taca qualcosa d’innovativo nel calcio del Pianeta  deve aver pur fatta.

 IL CALCIOMERCATO. Chiuso, per fortuna. Non se ne poteva più.
IL TABELLINO DELLA COPPA ITALIA.  Doveva vincere a mani basse e invece ( pur con qualche recriminazione) ha perso. Chi è costei? L’Inter(nazionale), ovviamente, che alla decima di fila se l’è fatta addosso e non ha compiuto l’impresa, fermando la sua corsa in Coppa Italia ai quarti. Totti, finora solo quattro volte titolare, è entrato a dir la sua in Coppa.

SERIE A XXVIII GIORNATA.( venerdì 10 marzo) Juve-Milan 2-1; ( sabato 11 marzo) Genoa-Samp; ( domenica 22 marzo) Sassuolo-Bologna ( ore 20,45), Chievo-Empoli ( ore 15), Fiorentina-Cagliari, Inter-Atalanta, Napoli-Crotone, Pescara-Udinese, Palermo-Roma ( ore 20,45); ( lunedì 23 marzo) Lazio-Torino ( ore 20,45).

CLASSIFICA ( provvisoria): Juve punti 70; Roma 59, Napoli 57, Lazio 53, Atalanta 52, Inter 51, Milan 50, Fiorentina 52, Torino 39, Sampdoria 38, Chievo 35, Sassuolo 31, Cagliari 31, Udinese 30, Genoa 29, Bologna 28, Empoli 22, Palermo 15, Crotone 14, Pescara 12.

 

PILLOLE ( NON SOLO) DI SPORT . Il Leicester, dopo avere esonerato Ranieri, sull’orlo retrocessione, è tornato a vincere. Due volte di seguito, anche se resta sull’orlo del baratro. Strana Premier. Petrucci , il pilota, è su di giri ” Finalmente ho una Ducati ufficiale”.
Si avvicina intanto la Milano- Sanremo, regina monumento del ciclismo di primavera. I big sono impegnati tanto alla Tirreno-Adriatico che alla Parigi-Nizza. Con Sagan e Neiro Quintana in evidenza.
La ginnasta Korbut, in miseria, ha venduto i suoi ori. Dall’asta ha ricavato 330 mila dollari. Trump nel frattempo, tanto per non restare con le mani in mano, riparte con il riarmo americano. Più soldi ai militari.
Al punto che il russo Putin, in questi ultimi anni fortemente impegnato nel rilancio della Grande madre Russia,  sbotta: “Reagiremo!”. Reagiremo, già, ma come? Se non andiamo errati, non è che   la Grande madre Russia  si sia già rovinata una volta ancora a volere (re)stare al passo con i dollari americani?

Sempre grande l’Italia dello sci. Soprattutto quella in rosa. Nell’ultimo gigante di Coppa, la Brignone è stata beffata per soli 7/100 dalla americanina Shiffrin.
Comunque nelle prime dieci : Moelgg quarta, Goggia settima e Bassino nona.
Sei azzurre vanno così in finale. Infine, speriamo  che l’Italia bluff del rugby bluff non accumuli un’altra figuraccia contro i Galletti di Francia. Passi con i britannici, ma con i francesi no, proprio no!

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