Non solo sport. Maestro di Tavullia ci sei o non ci sei? Seb, via dalla ‘rossa’? Suvvia, non scherziamo!

Non solo sport. Maestro di Tavullia ci sei o non ci sei? Seb, via dalla ‘rossa’? Suvvia, non scherziamo!
Non solo sport. Maestro di Tavullia ci sei o non ci sei? Seb, via dalla 'rossa'? Suvvia, non scherziamo!

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ l’Italia figlia dell’Araba Fenice. E’ l’Italia che non t’aspetti, eppure capace di rigenerarsi lontano da occhi indiscreti sulle proprie ceneri. E quando si riappropria della luce è veramente qualcosa d’inusuale, di esaltante, di bello, lei che del bello è il museo del Mondo. Questa volta a compiere il prodigio sono state tre ragazze, nel Gigante di Aspen ( Colorado), piazzandosi col sorriso delle ventenni una appresso all’altra: prima, seconda e terza. Uno spettacolo. Che non si ripeteva da vent’anni.
Ma che, oltre alla soddisfazione d’ avere chiuso in bellezza un’annata sciatoria record tanto per i maschi quanto per le femmine, segnala talenti di grande spessore. Non ci stupiremmo, il prossimo anno, e rompi…ni permettendo, sempre in agguato, di vederle lottare anche in altre specialità e ( addirittura) per la Coppa del Mondo generale. Giusto scandire i loro nomi, come un tempo si faceva al termine della Via Sacra dopo il trionfo : Brignone ( anni 26 ), Goggia ( anni 24), Bassino ( anni 21). Grazie a loro, per qualche attimo, dicono che  il Colorado si sia  tinto d’azzurro.

E visto che stiamo parlando di giovani sui giovani del nostro sport soffermiamoci. Intanto, che potranno essi riservarci in futuro? Pallanuoto ( maschile e femminile), pallavolo ( maschile e femminile), nuoto ( Greg e Detti) e perfino atletica ( Trost e Tamberi) sono discipline  di grande prospettiva. Infatti i  nostri ragazzi promettono di reggere il confronto planetario. In una fase interlocutori ci sembra il ciclismo su strada e su pista. Così il tennis maschile femminile. Andiam di male in peggio  invece nel basket e nel rugby, il bluf dei bluf. Qui, i giovani, o non ci sono o latitano. Per i giganti di cartongesso del rugby, poi, perchè si insista a fargli collezionare cucchiai di legno proprio non si capisce?
Se non sono ‘maturi’ li si ritiri dall’agone. Che c’è di male? Tanto noi,  cresciuti a formaggio bresaola, ben difficilmente potremmo mai reggere il confronto con quei maneschi nerboruti allevati e mantenuti a birra e stoccafisso. Giovani di grande prospettiva stanno emergendo infine nell’amatissima pelota. Ora che di necessità s’è imparato a far virtù, sono tanti i giovani emergenti. Qua e là. Lungo la Penisola.  E di sicuro valore. E anche qui se i soliti rompi…ni non faranno man bassa di contratti, potremmo davvero sognare di ricostruire una nazionale azzurra idonea per  andarsi a (ri)prendere l’agognata pentastella. Che ci attende da tempo immemorabile.

Per adesso accontentiamoci di vederli all’opera negli imminenti impegni azzurri.

ROMBANO I MOTORI. Ci risiamo. Le moto in Qatar e le auto in Australia, stanno per tornare in gara. Con tante novità. Cominciamo con le moto. Dove, si parte con un inghippo: infatti se non ci sarà bel tempo, molto difficilmente potremo vedere scendere in pista Moto 2 e Moto 3. Problemi di fornitura di gomme. Peccato, perchè qui abbiamo una caterva di giovani promesse da portare sul podio.
Per quel che riguarda la MotoGp, invece, qui siamo all’alba di una nuova epoca: davanti c’è un giovane spagnolo, 24 anni, passato da comprimario a favorito, il quale stano ad test promette di suonarle a tutti. Compreso Marquez, Lorenzo e Rossi. Il ragazzo prodigio è  Vinales, team Yamaha, lo stesso del maestro di Tavullia, solo che il primo vola l’altro filosofeggia.
Ma chi se la sente di giurare che i ‘draghi’ non organizzeranno una rivolta contro il giovin intruso? Chi? Marquez, non crediamo proprio, visto che quello non è  tipo da mollar contese. E neppure Lorenzo, tra l’altro tutto rosso fiammante in quella Ducati velocissima che sembra promettere i fasti dei tempi di Stoner. E figuriamoci, il maestro di Tavullia che quando rombano i motori si trasforma in un ‘ animale da gara’ da far spavento a squalo uno. No, qui, non c’è pronostico che valga. Qui c’è solo d’aver ancora un poco di pazienza e di (ri)attenderli in pista. Che combineranno manco gli dei d’Olimpia possono saperlo.

E passiamo alle auto. Sono in tanti a dire che Vettel sia pronto a (ri)varcare l’Alpi per accasarsi presso l’auto di casa. Forse sarà così. Forse. Perchè ancora non s’è fatto i conti con il fascino della ‘rossa’ che quando è in forma sa ammaliare gli appassionati delle quattro ruote  più della maga Circe. Eppoi che quadricampione del Mondo sarebbe se tornasse ai lidi natii come quel Federico  Barbarossa, suo conterraneo, che dopo averle prese di brutto in terra lombarda per tornare a casa dovette nascondersi sotto i cadaveri dei suoi e attendere la propizia notte per salvare la pelle e il tr0no?
No, non crediam proprio ad un Seb tanto imbelle. Rinunciatario. Sconfitto. Pensiamo piuttosto ad un Seb che voglia (ri)prendersi le sue rivincite, e (ri)appropriarsi dei suoi sogni, su ‘ quella‘rossa’ tanto agognata, che sembra avere ritrovato tutte le sue antiche prodigiose virtù. E, in questa, tra un Gp e l’altro,  sia ( il rinato) Kimi il  suo valido scudiero verso la vittoria!

AMARO DI COPPA. Amaro risveglio per il nostro calcio in Coppa. E poco conta che la Nostra Signora  sia entrata nel salotto buono del calcio europeo. Anche perchè ci è entrata dalla porta di servizio, più col retro che con il davanti.
Non certo da Signora. Dovesse ribadire infatti  queste ultime due prestazioni contro il Barca, ovvero un avversario molto meglio nutrito  e  un assai più protetto del Porto, di certo  tornerebbe a casa con la coda fra le gambe.Certo è che a pensare male si fa peccato, anche se qualche  volta ben si prende. Visto il sorteggio Uefa? Manco il genio beffardo di Eupalla poteva far meglio.
Infatti, da una parte,  le magiche manine di quelli di Nyon hanno cacciato le quattro big che comunque sia dovrebbero scremarsi; dall’altra invece hanno posizionato i quattro rincalzi,  intanto  per dar prolungata visibilità al calcio ‘ minore’ eppoi per predisporlo o all’impresa del secolo ( rara) o a far da vittima sacrificale ( normale).
Così le eventuali semifinali con una big per parte apriranno le porte ad una super attesa finalissima. Come marketing docet. Per quanto riguarda la Nostra Signora, poi,  se non l’hanno già infinocchiata poco ci manca.
Intanto le hanno dato una super favorita da ciucciare, eppoi l’hanno spedita a far la prima in casa e la seconda fuori, ovvero al Camp Nou,  che ( con gli arbitri  in circolazione)  diventerà un castillo praticamente inespugnabile.
Le hanno lasciato ( come a tutti condannati a morte)  un desiderio:   quello di aspirare ad una (eventuale) impresa da raccontare per generazioni e generazioni a nipoti e  figli dei nipoti. Ma è dura.  Molto dura.
Quasi impossibile. Che farai ora cara, vecchia, Signora?
Una volta eliminata   la Juventus,  gli Angli, che  da un lustro in Coppa brillano più   per la loro assenza che per altro,  ( pur) restando in corsa anche solo  con il favorito United  in Europa League, mantengono la possibilità di conservare nel ranking Uefa  i loro due o tre ( miseri) punticini di vantaggio sull’Italia salvando così dall’umiliante sorpasso  una lega di spendaccioni (Premier)  da una lega di ricchi scemi decaduti (Serie A).

 SORTEGGIO QUARTI DELLE COPPE EUROPEE.

Champions: Atletico Madrid-Leicester, Borussia-Monaco, Bayern-Real, Juve-Barca.
Europa: Celta Vigo-Genk, Ajak-Schalke 04, Anderlecth-United, Lion-Besiktas.

Volete ns pronostico? Champions: Atletico M, Borussia, Bayern, Barca; EuropaGenk, Schalke, United, Lion.
 CHE MANGIAN COLA’? Da ultimo, un consiglio: la Nostra Signora si faccia dire almeno di che si nutrono Oltralpe? Perchè, qui, ci sa tanto che la nostra tenera breasaola possa ormai poco o nulla  contro  quel che  ingollano gli altri, più veloci  a fine partita ( recuperi compresi) che all’inizio.
Normalmente la stanchezza appesantisce le gambe, normalmente, perchè a questi non solo non gliele appesantisce ma gliele rigenera. Tant’è che si comincia a parlare di  ’ due partite‘ e non più di una.
Strana Europa, questa. Incomprensibile davvero. Eppure, da noi, non mancano gli ‘ingenuoni‘ che continuano a celebrarla come fossimo agli anni epici dei ‘maestri del calcio‘. A che servono infatti tanti dotti sermoni se poi le cose sono diventate tutt’altra cosa?
Insomma come fanno, quelli lassù, d‘Oltralpe, con sistemi di allenamento ‘leggeri’ rispetto ai nostri, correre dal primo all’ultimo minuto  sguscianti  come una Ferrari quando noi (   al tramontar del   secondo tempo) teniamo a fatica il ritmo di una Panda? Ce lo volete spiegare, o no,  illustri commentatori ?

A proposito della Ferrari, sembra proprio che stavolta i nuovi regolamenti non abbiano colto di sorpresa la regina di  Maranello. Che ha ripreso a volare.
Sembra anche che i grandi elettori  di Stoccarda abbiano finalmente capito che se vogliono far tornare folle  appassionate e sognanti sui circuiti del mondo devono rinunciare ai loro prevedibili monologhi. Triti e ritriti. Scialbi. Senza entusiasmi. Ottenuti più per grazia ricevuta che per altro.

MA CHE DITE SIGNORI? Dice il nostro Gianfranco Zola ” In Premier va ( innanzitutto) capita la mentalità dei giocatori. In Italia infatti ci si allena tante volte e assai. In Inghilterra invece ci si allena poco ma si gioca tantissimo, a mille all’ora, tanto che  negli allenamenti non bisogna avere mano pesante.  Che tradotto significa: durante la preparazione bisogna lasciare i loro eroi al pascolo come meglio credono,  senza risultare  nè pressanti nè stressanti”.

Ma che ci dice sor Gianfranco? Se non abbiam inteso male  in Premier gli allenamenti  van ancora fatti più o meno come all’Oratorio, ovvero  tutti dietro la palla dall’alba al tramonto, e dove chi più segna  più vince?
E che ci fai lei, sor Gianfranco, un mister tanto edotto e per bene,  con  ragazzacci del genere? Non può lasciarli fare da soli, cioè a sfogarsi in libertà sui prati, come il parroco con i suoi ragazzi ?
E’ dunque tutt0 qui il mistero  degli ( inesauribili)  eroi del calcio d’Albione? Un pallone e via a pedalare? Con al diavolo, tutti quegli allenamenti che i ( tanto apprezzati) mister dell’al di qua dell’Alpe usano quali raffinati ( ed inutili) strumenti di tortura?  Certo che,  come fanno a correre quelli  d’Albione  fin oltre  il fischio finale dell’arbitro, mentre quelli sotto l’Alpe riescono  a malapena  terminare il primo tempo col fiato tra i denti?

E non è tutto. Dicono infatti che quelli d’Albione si siano inventati pure  la ‘seconda partita’ , ovvero ( per capirci) quella che inizia a dieci/quindici  minuti dalla fine per poi esaltarsi nei minuti di recupero.
Dove gli eroi ( ormai  non solo) d’Albione rimontano ( incredibilmente) situazioni date  per perse. Irrecuperabili.
Disperate. Allora:  che  si gioca a fare con avversari del genere? Non è tutta fatica sprecata? Patetica speme?
Eppoi, per favore, quelle corse a perdifiato   non chiamatele miracoli, come consiglia  il nostro Arrigo, perchè il segreto loro (  spiega il sor Gianfranco)  è altrove. Sì, certo, nell’allenamento e ( probabilmente)  nell’ alimentazione: forse, nel nutriente stoccafisso dei mari del nord al posto della nostra tenera bresaola.

L’emittente Sky, sul tardi della domenica sera, riunisce un club di super esperti, tutti rigorosamente in camicia bianca da lavoro, che ciacolano divertendosi da matti su questi0ni di varia umanità, calcio e sport.
Dal quel che si è capito amano molto  la dimensione internazionale. Con collegamenti  planetari. Tanto che se hanno bisogno di sentire il parere di Del Piero non lo fanno quando costui ( collaboratore Sky) si trova si trova a passeggio nei loro studi ma a Los Angeles. Praticamente dietro l’angolo. A costo zero.
Dove il nostro eroe  ha trasferito la famiglia per assicurale un futuro migliore. Migliore che da noi, ovviamente, gente allo sbando, ma dove lui, chissà se lo ricorda, ha fatto tempo a rimediare gloria e patrimonio  mica male.

EPPUR SI MUOVONO. Bella la pagina d’aggiornamento della ‘rosea‘ sulla situazione stadi. Proprio quel che ci manca per ritornare in vetta all’Europa del calcio.
Le buone nuove arrivano da Firenze, con il progetto ( finalmente) approvato anche dal Comune, di un nuovo stadio-gioiello  firmato Della Valle; dalla Juve, che inaugurerà a breve  il JVillage; da Palermo, dove il neo presidente Baccaglini è deciso a rifare la casa  dei rosanero; da Cagliari, con la presentazione del progetto di stadio temporaneo. Lettera morta invece per   San Siro.

La Roma, infine, oltre ad attizzare la concorrenza laziale, è ancora  nelle capaci mani dei tanti signori del ‘ dolce  far niente‘. Intanto  abbiamo appreso però un dettaglio non noto ai più: l’eventuale nuovo stadio non sarebbe di proprietà della Roma ma di Pallotta, verso il quale la squadra capitolina dovrà versare per un tot di decenni un adeguato affitto. Per (ri) pagare in un arco di tempo ( già)  calcolato tutti o quasi gli oneri dell’opera.
Bella trovata, vero?  Stando così le cose, siam proprio  sicuri che ai romani convenga far costruire uno stadio di così onerosa portata a tali benefattori ? Non sarà meglio (ri)aggiornare l’Olimpico? O il Flaminio? Il ricco poveraccio americano se andrebbe via da Roma? Beh, alzi la mano chi gli correrebbe dietro.

 

Ottavi di  Champions. Qualificate: REAL (S), Bayern( G), Barca(S), B.DORTMUND (G), Juventus (Ita.), LEICESTER ( Ing.), Atletico M ( S), Monaco (F). 

I PRIMI 10 MISTER UEFA. Quali sono stati gli allenatori più influenti della storia? Secondo l’Uefa, questi: Cloug ( inglese), Cruijff ( olandese), Del Bosque ( spagnolo), Ferguson ( inglese), Herrera ( italo-ispanico), Lattek ( tedesco), Lobanovskyi ( ucraino), Michel ( olandese), Mourinho ( portoghese) e Arrigo Sacchi (italiano).
Nell’elenco, ovviamente opinabile, mancano dei nostri: Pozzo ( due Mondiali, una Olimpiade), Lippi ( degli anni juventini), Capello ( degli anni milanisti) e Ranieri ( il mago di Leicester). Assente anche Pep Guardiola, che col suo (pur  non da tutti amato) tiqui taca qualcosa d’innovativo nel calcio del Pianeta  deve aver pur fatta.

 IL CALCIOMERCATO. Chiuso, per fortuna. Non se ne poteva più.
IL TABELLINO DELLA COPPA ITALIA.  Doveva vincere a mani basse e invece ( pur con qualche recriminazione) ha perso. Chi è costei? L’Inter(nazionale), ovviamente, che alla decima di fila se l’è fatta addosso e non ha compiuto l’impresa, fermando la sua corsa in Coppa Italia ai quarti. Totti, finora solo quattro volte titolare, è entrato a dir la sua in Coppa.Poca roba.  Questi i ritorni di semifinale: Lazio-Roma ( 2-0) e Juve-Napoli.

SERIE A XXVIII GIORNATA.( venerdì 10 marzo) Juve-Milan 2-1; ( sabato 11 marzo) Genoa-Samp; ( domenica 22 marzo) Sassuolo-Bologna ( ore 20,45), Chievo-Empoli ( ore 15), Fiorentina-Cagliari, Inter-Atalanta, Napoli-Crotone, Pescara-Udinese, Palermo-Roma ( ore 20,45); ( lunedì 23 marzo) Lazio-Torino ( ore 20,45).

CLASSIFICA ( provvisoria, da completare): Juve punti 73; Roma 62, Napoli 60, Atalanta 55, Lazio 57, Inter 55, Milan 53, Fiorentina 48, Torino 40 … Empoli 22, Palermo 15, Crotone 14, Pescara 12.

 

PILLOLE ( NON SOLO) DI SPORT . Il Leicester, dopo avere esonerato Ranieri, sull’orlo retrocessione, è tornato a vincere. Due, tre  volte di seguito in Premier, dove comunque  resta sull’orlo del baratro. E’ passato inoltre in Champions, contro un Siviglia dimesso già all’andata. I media stanno celebrando un’altra favola. Da far invia ai fratelli Grimm.

Mazzone, a 80 anni il sor Carletto corre ancora. Tra gli applausi di tutti. La Spal delle meraviglie (ri)prepara lo sbarco estense in Serie A. Federer si è confermato ( in una finale tutta svisserotta) re di Indian Wells. L’Italia dl rugby continua a collezionare le sue (ormai) insopportabili debacle. La Scozia domina: 29-o. Da bob credere. Green è il re di Avellino nella Serie A di basket. Sassari cede allo sprint. Civitanova e trento, via alle semifinali di Superlega di olley. Il bel volley azzurro che, al contrario di rugby e  basket , sa farsi ancora rispettare nel Mondo.Busto blinda il terzo posto nel campionato di pallanuoto A1. Niente da fare per Lazio davanti all’inaffondabile Pro Recco. 
Francesca Moro, 25 anni, veneziana, è passata in rianimazione a seguito del ko subito al torneo nazionale femminile di boxe Elite II di Chieti. Un momento davvero tragico, soprattutto per una giovane atleta che ha dedicato alla sua disciplina tempo, passione, sudore e fatica. Tanti auguri, Francesca!

Trump nel frattempo, tanto per non restare con le mani in mano, insiste con il riarmo americano. Darà  più soldi ai militari. Al punto che il russo Putin, in questi ultimi anni fortemente impegnato nel rilancio della Grande madre Russia,  sbotta: “Reagiremo!“. Reagiremo, già, ma come? Non è che   la Grande madre Russia  si sia già rovinata una volta ancora a volere (re)stare al passo con i dollari americani?

Per chi non lo sapesse: Fiorello  ha riaperto (  lunedì, ore 7,30 e 20,30) la sua esilarante Edicola.

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