Non solo sport. Star papa Francesco. Cara ‘ rossa’, sei proprio la (re)Gina! I prodigi del maestro di Tavullia.

Non solo sport. Star papa Francesco. Cara ‘ rossa’, sei proprio la (re)Gina! I prodigi del maestro di Tavullia.
Ferrari Melbourne 2017 download (1)

LA CRONACA DAL DIVANO. La vera star di questo fine settimana pur  ricco di eventi non solo sportivi è stato papa Francesco. Il Santo Padre ha percorso in lungo e in largo i vasti e problematici  spazi della metropoli lombarda.
Accolto da grande calore. Prima tappa alle ‘case bianche‘, gli edifici popolari alla periferia di Milano. Seconda tappa in Duomo, con la benedizione dal sagrato. Terza tappa incontro con i vertici, i volontari e i detenuti del carcere di San Vittore.Quarta tappa al parco di Monza, davanti ad una folla stimata intorno al milione di persone. Quinta tappa a San Siro con l’incontro dei giovani cresimandi e delle loro famiglie.
Una ‘ dimostrazione’ , quest’ultima, della grande ed insostituibile ‘proposta’ pedagogica ispirata al Vangelo. Qui papa Francesco - riferiscono all’unisono i cronisti- con la sua disarmate  semplicità ha vinto la partita. O se si vuole, il confronto con generazioni diverse.La saggezza del ‘nonno‘ e il ‘valore dell’amicizia’ hanno visibilmente fatto breccia  nel cuore dei giovani. Sorridenti. Festosi.

IL NITRITO DELLA ROSSA. Non ci fosse stato papa Francesco in campo l’apertura sarebbe toccata a quella inestimabile  ’rossa‘ che in Australia dei rumori di tuono in vera e propria tempesta. Che s’è abbattuta in particolar modo sugli esterrefatti anglo-germanici, al punto che perfino l’ aplomb viennese di Toto è andato a farsi benedire. E mentre lui prendeva a pugni una innocua consolle, l’amico di bisbocce Niki se la filava via via da ben altra parte. Dicono ai box della sua ex ‘rossa‘, per vedere se poteva portarsi a casa l’ultimo piatto di spaghetti rimasto dall’anno scorso.
Quando si vince l’italico ama salire sul carro trionfale. Fa così dai tempi dei Cesari. E anche questa volta l’abitudine non è andata al macero. Sfortuna di costoro è però quella che, al mondo, c’è anche chi non getta al macero  la  memoria. Per cui non tutti   si prestano ad applaudire i soliti ‘io l’avevo detto‘. Che s’affollano numerosi, ai piedi del vincitore.
Andatevi a leggere infatti le ‘ profezie’ e le ‘predizioni’ degli esperti della vigilia e contate quante erano quelle che davano una ‘rossa’ ( non tanto)  ’ vincitrice‘ (quanto) ‘ dominatrice‘. Com’è stata capace di essere invece la ‘prodigiosa macchinina’ in una pista da corsa speciale di una bella città dell’altro emisfero, colorata di rosso. Una rondine non fa primavera. Lo sappiamo. E del resto il saggio Seb ci ha avvisati. Le ‘frecce’ infatti reagiranno. Di certo. Meglio quindi paventare un lungo e aspro duello lungo tutta la stagione. Quel che conta però è che la ‘rossa‘ c’è. Col suo nuovo, perfetto soprannome: (re)Gina.

Qualche tempo fa tale Briatore,  non s’era trattenuto dal ‘rimproverare‘ la dimensione ( sempre più)  casalinga della ‘rossa’ . Per lui Maranello dovrebbe traslocare ( almeno in parte ) in Inghilterra, dove pullulano i maghi dei telai e di altre amenità tecnologiche. La vecchia sede, insomma, quella dov’è nato il Drake e il mito della ‘rossa’,  sarebbe gloriosa ma obsoleta.
Infatti il genio motoristico italico, per lui, è ormai  roba d’altri tempi. Obliando a piedi pari quanto è mai uscito  nei decenni dalle officine del Belpaese: Isotta Fraschini, Bugatti, Alfa, Lancia, Lamborghini, Maserati etc etc, oltre ( ovviamente) alla mitica ineguagliabile ‘rossa‘. Come si faccia consigliare a chi vanta un passato del genere a  delocalizzarsi  altrove proprio non si capisce. Anche perchè non sarebbe  più ovvio  invitare gli altri  a (de)localizzare qui? Da noi? No, ridicolo?Eppoi, sor Briatore, lei, proprio lei, che nel frattempo  è  diventato con successo  cittadino del mondo, non pensa proprio di dovere nulla a quel genio italico che l’ha tanto generosamente assistito?

Un ultima annotazione: a Melbourne s’è rivisto in pista dopo anni un pilota italiano. Nome: Antonio Giovinazzi, 23 anni, pugliese, terza guida Ferrari, prestato alla Sauber. Encomiabile ( e promettente)  la sua prestazione.

CLASSIFICA PILOTI MONDIALE F1 2017: Vettel punti 25, Hamilton 18, Bottas 15, Raikkonen 12.
CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017: Ferrari punti 37, Mercedes 33, Red Bull 10. 

 IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO. Alla fine ha vinto ( secondo pronostico) il gitano Vinales, ma con ai lati due paggi d’eccezione. Il romagnolo Dovi e il maestro di Tavullia. Il primo rigenerato dalla ‘rossa’ di Borgo Panigale, il secondo un prodigioso sempiterno con pochi eguali nella intera storia dello sport mondiale.
Fosse infatti partito dalla prima fila invece che dalla ‘pancia‘ del gruppo, attardandosi inevitabilmente più volte, che avrebbe ancora una volta potuto il formidabile centauro pesarese? Con i se e i ma non si fa la storia. Si può però cogliere una linea di indirizzo, che mostra inequivocabilmente quanto siano sempre straordinarie le sue prestazioni. Paragonabili più al genio di un Leonardo o al violino di un Paganini, che ad altri umani. Ci pare piuttosto che il gitano abbia iniziato le pratiche di pensionamento di numerosi suoi illustri connazionali. Tra loro, spiace dirlo, vorremmo tanto sbagliare:  Marquez, Lorenzo e Pedrosa.
Da sottolineare: le prestazioni ( ancor incerte) dei nostri giovani talenti in gara Moto 3, vinta dallo spagnolo Mir ( con Fenati, quinto e primo degli italiani) e in gara Moto 2, con quel Franco Morbidelli salito sul gradino più alto del podio dopo avere condotto una gara perfetta e da autentico leader. Pensare che possa diventare campione del mondo in Moto2 non è più una chimera.

MOTOGP / GP DEL QATAR: Vinales ( Yamaha) in volata su Dovizioso ( Ducati) e Rossi ( Yamaha). Quarto è arrivato Marquez ( Honda). Lontano dai primi Lorenzo ( Ducati). Ottima invece la prestazione dell‘Aprilia, sesta per u nonnulla.  Sono caduti in gara  tanto Zarco ( autore di un’ottimo avvio) e Iannone ( solita precipitazione).
PROSSIME GARE: 9 aprile, Gp Argentina ( Termes/Hondo).

UN BILANCIO DELL’INCONTRO UE A ROMA.  La sconfitta della politica di allargamento da 15 a 27 membri – dice Galli della Loggia su Il Corriere- è ormai acclarata. Il bilancio di questi anni è passivo.
Quella politica ha  contribuito infatti a complicare i rapporti con la Russia, non ha scalfito il fondo nazionalistico delle culture politiche balcaniche nè i molti aspetti illiberali delle loro costituzioni, rappresentando  invece un costante ostacolo alla possibile adozione a Bruxelles di linee d’azione comune.
Comunque, l’appuntamento di Roma non è andato Totalmente disatteso. Gli impegni con firma sono qualificanti e credibili. Bisognerà non lasciarli lettera morta. Il documento accenna, tra l’altro, a ‘ ritmi e intensità diversi’, restando però nel vago. Il nostro premier Gentiloni cuor di leone  ha chiesto a tutti i firmatari più coraggio.

Valdis Dombrovkis, 45 anni, lettone, vice presidente della Commissione europea per la Stabilità finanziaria e per l’euro, in una intervista al ‘Corriere’, non fa altro che reiterare ‘raccomandazioni‘ nei confronti dell’Italia. Che continua a viaggiare a bassa crescita, alto debito e bisogno di una  manovra correttiva entro aprile, e così via.

Verrebbe da chiedergli se parla a nome suo o d’altri. Sì, perchè, qui, con questi maestrini tutti eguali che ci vorrebbero indicare compiti e compitini da fare a loro piacimento, gli italici ( pro e contro) sono davvero stufi. E qui infatti sta il‘pericolo’ più grosso sulla ‘tenuta’ del Belpaese verso la Ue.
Infatti, dovessero continuare ad andare incontro a ‘tagli’, ‘manovre’‘ infrazioni’ e ‘compitini’ gli italici potrebbero anche farsi saltare  la ‘mosca al naso‘ e mandare ( almeno temporaneamente) tutti quelli d’Oltralpe a quel paese. Compreso quest’ultimo tizio, quel Dombrovkis, sì, da rispedire in Lituania.

 

E L’ITALIA VA. Due gol non sono tanti, tre punti invece sì. Ora la Spagna ( vittoriosa con Israele, 4-1) conduce il girone con 78 gol di vantaggio su di noi, che restiamo a pari punti. Pensare quindi che potremo passare il punto facendo leva sul quoziente gol sarebbe pura demenza; possiamo invece andarli a battere i casa, se non erriamo a settembre, con questa fresca banda di giovani sfrontati che se il solito qualcuno non ce li va a scazzare  godono di puro talento.
In misura tale anche da compiere una di quelle imprese inimmaginabili per le quali la maglia azzurra è nota. Una maglia azzurra, lo ricordiamo, che aspetta da tempo immemorabile  d’ incollarsi addosso la Pentastella.

QUALIFICAZIONI MONDIALI. GRUPPO G: Spagna e Italia punti 13; Israele 9, Albania 6, Macedonia e Liechtenstein O.
PROSSIMI TURNI: Italia-Liechtenstein ( 11/6); Spagna-Italia ( 2/9); Italia-Israele ( 5/9); Italia-Macedonia (6/10) e Albania-Italia (9/10).
DOPING IN GB. Mal di doping in Gran Bretagna. Finalmente qualcuno  s’è stanacato di gettar polvere sotto i tappeti. L’allarme ( piuttosto serio) arriva dall’Ukad, la struttura antidoping britannica. ‘ La situazione è incredibilmente allarmante’ dice la Sepstead citando una inchiesta Bbc.Il sondaggio a cui si riferisce riguarda 1025 atleti.

Ebbene, audite audite, la metà degli intervistati ritiene che il doping stia dilagando tra gli agonisti, tanto che l’8% ammette di avere fatto ricorso a sostanze proibite, mentre il 35% sostiene di conoscere ‘ qualcuno che si dopa’. Tra l’altro, sempre secondo gli intervistati, le sostanze proibite sono ’facilmente disponibili’.
Non solo, il segmento che più ricorre al doping è quello  giovane, esattamente tra i 18/34 anni. A questo punto potrebbe esserci  una sbagliata percezione che porta ad esagerare la realtà oggettiva, ma la tendenza ( comunque la si voglia gettare come polvere  sotto il solito tappeto) appare troppo robusta e capillare per essere ignorata.
Aggiungiamo: era ora, che si cominciasse a stropicciarsi gli occhi e a guardare in faccia alla realtà anche tra i sudditi in tempo di Brexit di Sua Maestà.
Siamo solo all’inizio, certo, ma se nel procedere si dovesse andare a portare scompiglio perfino all’interno dei santuari degli sport intoccabili ( ma quanto credibili? ) non bisognerà avere riguardi per nessuno. Se non per lo sport. Lo sport, certo,  punto e basta.

 

ROMBANO I MOTORI.

SORTEGGIO QUARTI DI  COPPE

Champions: Atletico Madrid-Leicester, Borussia-Monaco, Bayern-Real, Juve-Barca.
Europa: Celta Vigo-Genk, Ajak-Schalke 04, Anderlecth-United, Lion-Besiktas.

Volete ns pronostico? Champions: Atletico M, Borussia, Bayern, Barca; EuropaGenk, Schalke, United, Lion.

 

 

IL CALCIOMERCATO. Chiuso, per fortuna. Non se ne poteva più.

IL TABELLINO DELLA COPPA ITALIA.  Doveva vincere a mani basse e invece ( pur con qualche recriminazione) ha perso. Chi è costei? L’Inter(nazionale), ovviamente, che alla decima di fila se l’è fatta addosso e non ha compiuto l’impresa, fermando la sua corsa in Coppa Italia ai quarti. Totti, finora solo quattro volte titolare, è entrato a dir la sua in Coppa.Poca roba.  Questi i ritorni di semifinale: Lazio-Roma ( 2-0) e Juve-Napoli.

SERIE A XXVIII GIORNATA.( venerdì 10 marzo) Juve-Milan 2-1; ( sabato 11 marzo) Genoa-Samp; ( domenica 12 marzo) Sassuolo-Bologna ( ore 20,45), Chievo-Empoli ( ore 15), Fiorentina-Cagliari, Inter-Atalanta, Napoli-Crotone, Pescara-Udinese, Palermo-Roma ( ore 20,45); ( lunedì 13 marzo) Lazio-Torino ( ore 20,45).

CLASSIFICA SERIE A ( provvisoria, da completare): Juve punti 73; Roma 62, Napoli 60, Atalanta 55, Lazio 57, Inter 55, Milan 53, Fiorentina 48, Torino 40 … Empoli 22, Palermo 15, Crotone 14, Pescara 12.

 ( NON SOLO)  SPORT .  Il terrorismo è tornato a colpire in Europa. Questa volta è (ri)toccato a Londra. Almeno quattro i morti oltre a numerosi feriti per il folle gesto di un isolato che montando un Suv,  a pochi passi dall’ingresso del Parlamento inglese,  ha travolto la folla  prima di essere abbattuto dai servizi di sicurezza.
In queste ore s’è anche ascoltato lo sproloquio di un dirigente europeo ( di cui non  vogliamo conoscere manco  il nome) sui popoli mediterranei ‘ dediti solo a spendere e a spandere in vino e donne’. Ci avevano quasi convinto che la maggior parte degli imbecilli avessero trovato ricovero ( temporaneo) nel Bel Paese, ma questo tizio ci ha fatto ricredere. Probabilmente la mala pianta dell’imbecillità ha tanti altri fertili terreni su cui crescere. Purtroppo.

Per chi non lo sapesse: Fiorello  ha riaperto (  da lunedì, ore 7,30 e 20,30) la sua esilarante Edicola.

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