Non solo sport. Emozioni in arrivo da Cina ( F1) e Argentina ( Moto Gp). Mentre in Usa salgono dazi e spese militari: oltre 600 mld di dollari?

Non solo sport. Emozioni in arrivo da Cina ( F1) e Argentina ( Moto Gp). Mentre in Usa salgono dazi e spese militari: oltre 600 mld di dollari?
Tifo Ferrari

LA CRONACA DAL DIVANO. Non è che l’ultimo weekend sia stato prodigo di emozioni. Quelle, semmai, sono in arrivo a ore con moto ed auto. Il pareggio in Campionato tra Napoli e Juve al San Paolo, ha avvicinato la Roma alla vetta ( 6 punti) ma ha bloccato il Ciuccio. Della papera del giovin Gigio si continua a parlare.
A tempo perso, però.  Perchè Gigio è, resta e resterà un gran numero uno.Basterebbe infatti  tranciare  tutti quei fili che hanno cominciato a tessergli  attorno . Da parte, ovviamente,  di chi non imparerà mai  che a crescere campioni non occorre l’abbaglio del danaro ma solo il tepore dei sentimenti. Intanto l’Inter del Pioli le ha beccate in Campionato a San Siro (1-2)  dalla Samp del Quagliarella. E’ l’addio, o beneamata, ai  sogni d’Europa? Per la Coppa Italia invece se ne vanno in finale la ( sorpresa) Lazio di Inzaghi e la ( solita) Juve di Allegri. In arrivo sono auto e moto ( domenica, da mane a sera). Mentre Donald Trump, presidente Usa resta oggetto di sgomenta attenzione.

I DAZI DI TRUMP. Sembra uscito da un saloon del vecchio west. Rude, spicciativo, amante ( a suo modo) della giustizia, un poco analfabeta. Ufficialmente sarebbe un tycoon, ma in realtà appare come  un cow boy,magari arricchito e  aggiornato alle modalità attuali.
Quando parla di politica estera sembra un mustang indiano al galoppo sfrenato  sulla sterminata prateria. Poco importa, a lui,  degli ostacoli, conta solo  superarli. In ogni modo. In ogni dove. A volte, sentendolo sparare a bruciapelo le sue sconcertanti  improvvisate, ci si mette le mani tra i capelli. “ Ma donde viene costui? E che vuole?” , ci si chiede, sgomenti.

Infatti siamo in un mondo ( acclaratamente) globalizzato e lui minaccia muri, dazi doganali e  inviti a masticare solo americano. Dovrebbe essere l’interprete di una ‘America profonda’ che nonostante tutte le delusioni patite in questi ultimi decenni dovrebbe nutrire  ancora in grembo ben altri intendimenti. Ben altri progetti. Ben altri sentimenti. La sua America più che a  dominare il mondo come ha fatto nell’ultimo secolo, sembrerebbe isolarsi dal mondo.
E proprio quando il mondo,  grazie a lei, all‘America, è diventato un villaggio globale. Strani ‘ corsi e ricorsi ‘ della storia, questi. Certo è che da cow boy di quella fatta  poco o nulla di allegro ci si può aspettare. Soprattutto, qua, dalle parti d’Europa, verso cui  più che a rinsaldare rapporti di sangue, si parla già di guerra.
Guerra commerciale, per fortuna, almeno al momento. Certo è che come potrà la giovin America  fronteggiare  il vasto globo in movimento  senza le stampelle della  vecchia amorevole Europa, forse, il rude Trump,  non se l’è ancora chiesto. Speriamo, quindi, che se lo chieda. Abbastanza in fretta, perchè un mondo orbo d’America è in grave pericolo.

L’ASPRA CONTESA  . Tutto nasce dalla vertenza sulla carne americana trattata con ormoni. Roba proibita in Europa, tollerata invece in America. Al momento l’ammontare dei dazi autorizzati da Trump potrebbe anche duplicare i prezzi di numerosi prodotti, italiani e non. Ad esempio la nostra Vespa ( venduta negli Usa in 5 mila esemplari l’anno) raddoppierebbe il suo prezzo. In Piazza Affari il titolo Piaggio infatti ha già cominciato a scendere.

Ma qual è ( al momento ) l’interscambio commerciale tra Italia e America?  Secondo Bloomberg, l’Italia vende agli Usa prodotti per 40 miliardi l’anno, acquistandone 15. L’interscambio Italia-Usa negli ultimi otto anni è cresciuto costantemente; tanto che, nel 2016, è salito ancora del 2,16%. Per gli americani il nostro Paese è l’undicesimo fornitore al mondo e il ventesimo cliente. Italia, India e Giappone sono le uniche nazioni ad avere incrementato l’export verso l’America. Dei nostri 40 miliardi, un quarto è dovuto alla meccanica di precisione.
Seguono moda, mezzi di trasporto, chimica e farmaceutica, agroalimentare e bevande. Senza le ‘sparate’ di Trump l’Italia potrebbe toccare (già nel 2019  ) i  50/51 miliardi di exportGentiloni assicura che vinceremo la battaglia adversus Trump con la nostra buona qualità. Trump, invece, pensa solo a una cosa: ” Se non volete pagare dazi, venite a produrre in America“. Praticamente, per lui,  un gioco da ragazzi.

A questo punto la speranza è che, tra un divieto e l’altro, tra un dazio e l’altro, tra una sparata e l’ altra, non impedisca a qualche reduce del Vecchio West di scambiarsi, come ai tempi di Buffalo Bill,  qualche torneo a  cavallo e lazo con i nostri butteri di Maremma. Anche loro oramai piuttosto scarsi, ma sopravvissuti. Giusti giusti per continuare a farci sognare una America che, evidentemente, non c’è più.

GLI INVESTIMENTI MILITARI. Gli Stati Uniti, volenti o no, restano il pilastro della stabilità mondiale. E tuttavia ridurre drasticamente i fondi per il soft power per incrementare di poco ( del 10% appunto) la forza militare appare una scelta abbastanza discutibile.  Ma perchè Donald  il cow boy vuole incrementare la spesa sul militare? Probabilmente per una eccessiva paura di sorpasso da parte d’altri, soprattutto se con gli occhietti a mandorla. Paura, in ogni caso, abbastanza esagerata. Basti infatti controllare il livello degli investimenti che , per gli Usa, ammontano al 40% degli investimenti globali nel militare.
La spesa Usa è, al momento, di 597 miliardi; mentre quella di alcuni ‘concorrenti‘, è ben lontana: 146,5 mld per la Cina e 48,5 per la Russia. Per farla breve il budget americano corrisponde ad una somma superiore ai sette paesi che più investono nel militare: Cina, Russia, Regno Unito, Francia, Giappone, Arabia Saudita e India. Non contento del tutto, il nostro Donald penserebbe di far crescere il budget militare  fino 640 mld, puntando ( tra l’altro) a 350 navi ( 67 in più della forza attuale), ad ulteriori 100 aerei da combattimento che andrebbero ad aggiungersi ai 1200 già  in forza ( alla sola) Us Air Force, e al reclutamento di altri 60mila sodati per far salire gli effettivi ( del solo) esercito) a ben 540 mila.

IL NITRITO DEL BELPAESE. Qualche tempo fa tale Briatore,  era tornato a ‘bastonare‘ la dimensione ( sempre più)  casalinga della ’rossa’ . Per lui la Maranello dei nostri giorni dovrebbe traslocare ( almeno in parte ) in Inghilterra, dove pullulano i maghi dei telai e di altre amenità tecnologiche. L’attuale sede, insomma, quella dove sono stati partoriti  il Drake e il mito della ’rossa’,  resterebbe gloriosa ma obsoleta.
Per lui, infatti il genio motoristico italico è ormai  roba d’altri tempi. Scordando a piedi pari quanto è mai uscito  nei decenni scorsi dalle officine del BelpaeseIsotta Fraschini, Bugatti, Alfa, Lancia, Lamborghini, Maserati etc etc, oltre ( ovviamente) alla mitica ineguagliabile ‘rossa‘. Sorvolando poi su moto e bici. Come si possa consigliare a chi vanta ‘trascorsi’  del genere a  delocalizzarsi  altrove  può  capirlo il solo Briatore. Anche perchè non sarebbe  più ovvio, più vantaggioso, più  facile,   invitare gli altri, angli compresi,   a (de)localizzare qui, da noi? No, ridicolo?

E comunque, restando all’attualità, che si viene a scoprire ? Che la ( tanto derisa) ‘dritta’ Marchione di tornare a fare la ‘rossa’   in casa e con gente di casa, è giusta. Per via dell’ing Binotto e  dei suoi ragazzi rampanti, ovviamente,  tra i quali va annoverato un tale Enrico Cardile, 42 anni, aretino, che dopo l’addio di Allison è diventato capo dell’aerodinamica. I colleghi giurano su una sua abilità particolarissima ma utilissima: quella, cioè, di   leggere con acume tra le riga degli arcani regolamenti in corso,  per  arrivare alla realizzazione di quei ‘ dettagli‘ ( all’apparenza banali) capaci (però) di trasformare un asino in un destriero.

Molti, tra i gufi, e gli esterofili, e tra loro ( manco a dirlo) il nostro Briatore, invitano a stare coi piedi a terra. A non farsi prendere dall’euforia. La pista qatariota, in fondo, è pista sì, ma solo per le riprese televisive. Quella cinese, semmai, potrà dire qualcosa di più, e di meglio, caso fosse, sul reale rapporto di forza  tra la rinata ‘rossa’ e le scornate ‘ frecce d’argento’.
Aspettiamo allora. Tranquilli, come il cinese che aspetta sulla riva del fiume.  Intanto ripassiamoci le amenità trovate a puntello dello squadrone di Stoccarda. Tra gli altri, c’è stato anche chi ha voluto rovinare la festa rossa dicendo che se vittoria è arrivata è stato solo per un abbaglio, una svista,  di Toto e dei suoi al muretto. Per costoro, ovviamente, i rapporti in pista restano quelli dello scorso anno. Scusandosi col dire d’essersi dimenticati di chiedere a Bottas se realmente dal muretto gli hanno consigliato o meno   di ‘frenare’, tanto per non andare a prendere il lento Hamilton, e per non far passare davanti il veloce Kimi.

Un ultima annotazione. In Cina resta probabile che rivedremo ancora  un pilota italiano : Antonio Giovinazzi, 23 anni, pugliese, terza guida Ferrari, prestato alla Sauber. Tra gli applausi.

CLASSIFICA PILOTI MONDIALE F1 2017: Vettel punti 25, Hamilton 18, Bottas 15, Raikkonen 12.
CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017: Ferrari punti 37, Mercedes 33, Red Bull 10. 

 IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO. E mentre resta negli occhi il gran spettacolo offerto in Qatar,ci  si sforza con l’immaginazione a figurarsi quel che potrà accadere  in Argentina, sulla pista di Termes Hondo disegnata da un italiano. Restando ancora sulle prestazioni dell’ultima gara, a raccogliere i maggiori pronostici per la vittoria nell’emisfero australe resta Maverick, il terribile Maverick, cuore gitano e guida killer. Dietro di lui la muta ringhiosa dei suoi avversari. Tra di loro il precipitoso Iannone, moroso di Belen, che livido ( non solo) in volto, giura: ” Con questa Suzuki me la gioco anche in Argentina”.
Stanno silenti, al momento, i due ‘ bravacci’ d’Ispagna, Marc e Lorenzo, forse perchè non ancora troppo sicuri dei destrieri che cavalcano. Prudente è anche il gran maestro di Tavullia: per lui le ciance contano poco. E così i test e altri ammenicoli vari. Per lui conta solo il campo di battaglia dove ad emergere è sempre il più valoroso e il più fortunato. Sì perchè, come dice mastro Maclavellus, per le grandi imprese, acclarata virtù e buena suerte vanno  a braccetto.

MOTOGP / GP DEL QATAR: Vinales ( Yamaha) in volata su Dovizioso ( Ducati) e Rossi ( Yamaha). Quarto è arrivato Marquez ( Honda). Lontano dai primi Lorenzo ( Ducati). Ottima invece la prestazione dell‘Aprilia, sesta per u nonnulla.  Sono caduti in gara  tanto Zarco ( autore di un’ottimo avvio) e Iannone ( solita precipitazione). CLASSIFICA PILOTI: Vinales, punti 25; Dovi, 18; Vale, 16.
PROSSIMA GARA: 9 aprile, Gp Argentina ( Termes/Hondo).

 

E L’ITALIA VA. Due gol non sono tanti, tre punti invece sì. Ora la Spagna ( vittoriosa con Israele, 4-1) conduce il girone con 78 gol di vantaggio su di noi, che restiamo a pari punti. Pensare quindi che potremo passare il punto facendo leva sul quoziente gol sarebbe pura demenza; possiamo invece andarli a battere i casa, se non erriamo a settembre, con questa fresca banda di giovani sfrontati che se il solito qualcuno non ce li va a scazzare  godono di puro talento.
In misura tale anche da compiere una di quelle imprese inimmaginabili per le quali la maglia azzurra è nota. Una maglia azzurra, lo ricordiamo, che aspetta da tempo immemorabile  d’ incollarsi addosso la Pentastella.

QUALIFICAZIONI MONDIALI. GRUPPO G: Spagna e Italia punti 13; Israele 9, Albania 6, Macedonia e Liechtenstein O.
PROSSIMI TURNI: Italia-Liechtenstein ( 11/6); Spagna-Italia ( 2/9); Italia-Israele ( 5/9); Italia-Macedonia (6/10) e Albania-Italia (9/10).
DOPING IN GB. Mal di doping in Gran Bretagna. Finalmente qualcuno  s’è stanacato di gettar polvere sotto i tappeti. L’allarme ( piuttosto serio) arriva dall’Ukad, la struttura antidoping britannica. ‘ La situazione è incredibilmente allarmante’ dice la Sepstead citando una inchiesta Bbc.Il sondaggio a cui si riferisce riguarda 1025 atleti.

Ebbene, audite audite, la metà degli intervistati ritiene che il doping stia dilagando tra gli agonisti, tanto che l’8% ammette di avere fatto ricorso a sostanze proibite, mentre il 35% sostiene di conoscere ‘ qualcuno che si dopa’. Tra l’altro, sempre secondo gli intervistati, le sostanze proibite sono ’facilmente disponibili’.
Non solo, il segmento che più ricorre al doping è quello  giovane, esattamente tra i 18/34 anni. A questo punto potrebbe esserci  una sbagliata percezione che porta ad esagerare la realtà oggettiva, ma la tendenza ( comunque la si voglia gettare come polvere  sotto il solito tappeto) appare troppo robusta e capillare per essere ignorata.
Aggiungiamo: era ora, che si cominciasse a stropicciarsi gli occhi e a guardare in faccia alla realtà anche tra i sudditi in tempo di Brexit di Sua Maestà.
Siamo solo all’inizio, certo, ma se nel procedere si dovesse andare a portare scompiglio perfino all’interno dei santuari degli sport intoccabili ( ma quanto credibili? ) non bisognerà avere riguardi per nessuno. Se non per lo sport. Lo sport, certo,  punto e basta.

 

SORTEGGIO PER I QUARTI DI  COPPE

Champions: Atletico Madrid-Leicester, Borussia-Monaco, Bayern-Real, Juve-Barca.
Europa: Celta Vigo-Genk, Ajak-Schalke 04, Anderlecth-United, Lion-Besiktas.

Volete ns pronostico per le semifinali? Champions: Atletico M, Borussia, Bayern, BarcaEuropaGenk, Schalke, United, Lion.

IL CALCIOMERCATO. Chiuso, per fortuna. Non se ne poteva più.

IL TABELLINO DELLA COPPA ITALIA.  Spalletti aveva avvisato ” Se vinco resto, se non vinco me ne vado!”. Spalletti, nel doppio derby con i cuginetti, ha perso ( 2-0 e 2-3) onde per cui logica vorrebbe che se ne andasse. Dove? Non si sa. L’unica cosa certa è che sta ai saluti, visto che di Scudetto manca si parla e che per la  Champions i sogni giallorossi si sono spezzati tempo e tempo fa.  Queste le semifinali di Coppa Italia: Lazio-Roma ( 2-0 e 2-3) e Juve-Napoli ( 3-1 e 2-3 ). Qualificate per la finale: Lazio e Juventus. Una bella soddisfazione per il giovin  Inzaghi, 41 anni, ora non più ‘fratello’ di Pippo, ma  nuova ‘ gatta da pelare’ per Allegri, che di bere sangue altrui giammai è sazio.

RISULTATI XXX GIORNATA. ( sabato 1 aprile) Sassuolo-Lazio 1-1; Roma-Empoli 3-1 ; ( domenica 2 aprile)   Torino-Udinese 2-2, Pescara-Milan 1-1,  Napoli-Juve 1-1 ( ore 20,45); ( lunedì 13 marzo) Inter-Samp 1-2 ( ore 20,45).
CLASSIFICA SERIE A ( provvisoria, da completare): Juve punti 74; Roma 68, Napoli 64, Lazio 60,  Atalanta 58, Inter 55, Milan 54, Fiorentina 51, Torino 41 … Empoli 22, Crotone 17, Palermo 15,  Pescara 13.
I MARCATORI. 23 reti Dzeko ( Roma), Belotti ( Toro);  20 reti, Icardi ( Inter), Mertens ( Napoli); 19 reti, Higuain ( Juve).

INCONTRI XXXI GIORNATA. ( sabato 5 aprile) Empoli-Pescara (ore 15), Atalanta-Sassuolo ( ore 18), Juve-Chievo ( ore 20,45); ( domenica 9 aprile) Samp-Fiorentina ( ore 12,45), ( ore 15) Bologna-Roma, Cagliari-Torino, Crotoe-Inter, Milan-Palermo, Udinese-Genoa; ( ore 20,45) Lazio-Napoli.

RISULTATI XXIX GIORNATA. ( sabato 1 aprile) Sassuolo-Lazio 1-1; Roma-Empoli 3-1 ; ( domenica 2 aprile)   Torino-Udinese 2-2, Pescara-Milan 1-1,  Napoli-Juve 1-1 ( ore 20,45); ( lunedì 13 marzo) Inter-Samp 1-2 ( ore 20,45).
CLASSIFICA SERIE A ( provvisoria, da completare): Juve punti 74; Roma 68, Napoli 64, Lazio 60,  Atalanta 58, Inter 55, Milan 54, Fiorentina 51, Torino 41 … Empoli 22, Crotone 17, Palermo 15,  Pescara 13.
I MARCATORI. 23 reti Dzeko ( Roma), Belotti ( Toro);  20 reti, Icardi ( Inter), Mertens ( Napoli); 19 reti, Higuain ( Juve).


 

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