Non solo sport. Ma che bravo sto ‘picciriddu’! Due suoi gol e le mani della Signora sulla Champions.

Non solo sport. Ma che bravo sto ‘picciriddu’! Due suoi gol e le mani della Signora sulla Champions.
Non solo sport. Ma che bravo sto 'picciriddu'! Due suoi gol e le mani della Signora sulla Champions.

LA CRONACA DAL DIVANO. Stavolta la Nostra Signora ce l’ha fatta. Erano anni che la si attendeva a questi livelli. E finalmente c’è arrivata, proprio davanti ai vecchi sovrani, questa volta soperchiati anche grazie ad un ragazzo dal solito sangue italo-argentino ( parte di madre, cittadino italiano dal 13 agosto 2012) che pare avviato a far tornare il pallone d’oro  entro le mura dell’ex Julia Augusta Taurinorum.
Del Psg sugli almanacchi c’è poco o nulla. Soprattutto per quel che riguarda le coppe. Questa volta però servirà (  e non poco ) alla Nostra Signora per evitarle d’ essere infinocchiata  (  come  loro)  al Camp Nou.
L’importante sarà, intanto, farsi assegnare l’arbitro giusto, eppoi, giocare da Nostra Signora e non da ancella della Nostra Signora. Solo così Messi&Soci non potranno mettere in atto la loro (scontata) vendetta.

QUARTI DI CHAMPIONS: Juventus-Barcellona 3-o ( 2 gol Dybala, 1 Chiellini). ALTRE: B. Dortmund-Monaco 2-3, Bayern- Real Madrid 1-2, Atletico M-Leicester 1-0.

Ho l’impressione che questa volta si sia buttata via un’ occasione d’oro” ammette l’amabile Leo Turrini a commento del recente  Gp di Cina. E, in effetti, dove fossero finiti quelli del muretto Ferrari per una ventina di giri, non si è capito proprio. Così però è stato.
Tanto che il loro pilota numero due in pista non ha fatto altro che tamponare il numero uno, impedendogli  di superare tempestivamente la Red Bull di Ricciardo per  porsi alla caccia del ( sempre meno) tracotante Hamilton. Mai come come nel Gp degli occhi a mandorla, la ‘rossa’ è risultata tanto competitiva nei confronti delle ‘frecce d’argento‘.
Controprove non ce ne sono, e tuttavia i tempi parlano chiaro. Se i suoi ( Kimi e Arrivabene in testa) avessero concesso a  Seb di liberarsi per tempo dei paracarri che gli hanno posto su  strada, lui,  avrebbe sicuramente agguantato Lewis, che vede ora il suo desiderio d’aspra contesa con un avversario finalmente all’altezza trasformarsi di corsa in corsa  in un incubo. Altro che Rosberg. Sì, perchè la ‘rossa’ è tornata ( finalmente) a far sognare.
E ad imporre la sua mitica legge. Quella che ad un pilota d’auto da corsa altro non resta per rendere memorabile la sua avventura:  o battere la ‘rossa’ o  salire sulla ‘rossa‘. Null’altro.
Se i compagni di merende a cui è stata affidata la gestione in pista della ‘rossa‘ non si fossero appisolati, molto probabilmente, avremmo assistito ad una memorabile rincorsa con un altrettanto memorabile sorpasso. E allora, chissà se anche nel paese degli occhi  mandorla le tribune avrebbe retto al fatal boato? Ci consoliamo pensando che il tutto sia solo rinviato.

I DAZI DI TRUMP. Sembra uscito da un saloon del vecchio West. Rude, spicciativo, amante ( a suo modo) della giustizia, un poco analfabeta. Ufficialmente sarebbe un tycoon, ma in realtà appare come  un cow boy,magari arricchito e  aggiornato alle modalità attuali. Quando parla di politica estera sembra un mustang indiano al galoppo sfrenato  sulla sterminata prateria.
Poco importa, a lui,  degli ostacoli, conta solo  superarli. In ogni modo. In ogni dove. A volte, sentendolo sparare a bruciapelo le sue sconcertanti  improvvisate, ci si mette le mani tra i capelli. “ Ma donde viene costui? E che vuole?” , ci si chiede, sgomenti.Infatti siamo in un mondo ( acclaratamente) globalizzato e lui minaccia muri, dazi doganali e  inviti a masticare solo americano.
Dovrebbe essere l’interprete di una ‘America profonda’ che nonostante tutte le delusioni patite in questi ultimi decenni dovrebbe nutrire  ancora in grembo ben altri intendimenti. Ben altri progetti. Ben altri sentimenti. La sua America più che a  dominare il mondo come ha fatto nell’ultimo secolo, sembrerebbe isolarsi dal mondo.E proprio quando il mondo,  grazie a lei, all‘America, è diventato un villaggio globale. Strani ‘ corsi e ricorsi ‘ della storia, questi.
Certo è che da cow boy di quella fatta  poco o nulla di allegro ci si può aspettare. Soprattutto, qua, dalle parti d’Europa, verso cui  più che a rinsaldare rapporti di sangue, si parla già di guerra.
Guerra commerciale, per fortuna, almeno al momento. Certo è che come potrà la giovin America  fronteggiare  il vasto globo in movimento  senza le stampelle della  vecchia amorevole Europa, forse, il rude Trump,  non se l’è ancora chiesto. Speriamo, quindi, che se lo chieda. Abbastanza in fretta, perchè un mondo orbo d’America è in grave pericolo.

Gli Stati Uniti, volenti o no, anche in queste ore di duro confronto con la Corea del Nord , restano il pilastro della stabilità mondiale. E tuttavia ridurre drasticamente i fondi per il soft power per incrementare di poco ( del 10% appunto) la forza militare appare una scelta abbastanza discutibile.  Ma perchè  il cow boy Donald vuole incrementare la spesa sul militare? Probabilmente per una eccessiva paura di sorpasso da parte d’altri, soprattutto se con gli occhietti a mandorla. Paura, in ogni caso, abbastanza esagerata. Basti infatti controllare il livello degli investimenti che , per gli Usa, ammontano al 40% degli investimenti globali nel militare.
La spesa Usa è, al momento, di 597 miliardi; mentre quella di alcuni ‘concorrenti‘, è ben lontana: 146,5 mld per la Cina e 48,5 per la Russia. Per farla breve il budget americano corrisponde ad una somma superiore ai sette paesi che più investono nel militare: Cina, Russia, Regno Unito, Francia, Giappone, Arabia Saudita e India. Non contento del tutto, il nostro Donald penserebbe di far crescere il budget militare  fino 640 mld, puntando ( tra l’altro) a 350 navi ( 67 in più della forza attuale), ad ulteriori 100 aerei da combattimento che andrebbero ad aggiungersi ai 1200 già  in forza ( alla sola) Us Air Force, e al reclutamento di altri 60mila sodati per far salire gli effettivi ( del solo) esercito) a ben 540 mila.

E DOVE STA BRIATORE? Tra le sue  ’ veggenze’ di precampionato, il buon  Briatore non aveva risparmiato dure        ‘ battute’ alla Ferrari, marchio glorioso ma dalla strutturazione ormai  obsoleta. Per lui i più forti restavano ( o restano) quelli di Stoccarda; per lui se la ‘rossa’ vuole tornare al top  deve migrare in parte ( o in toto) sulle isole d’Albione popolate di maghi Merlino dei  telai e di altre magie tecnologiche;   per lui inoltre il gran circus della F1 dovrebbe attuare qualche utile riforma e scelta coraggiosa per riconquistare il cuore delle folle. Tante buone indicazioni, le sue, purtroppo non tutte avallate da quanto sta oggettivamente accadendo.

Anche perchè il buon Briatore che non dev’essere  un gran lettore di storia ( non solo patria) ha finito col dimenticare quanto sia stato in grado di fare per l’ automobile il Belpaese  e, soprattutto, quella prodigiosa macchinina rossa nata dall’ineffabile accoppiamento tra il nume della creatività e una umana  passione  per i motori altrove sconosciuta.
Una rara  combinazione, insomma, di quelle di cui Esiodo, Omero o Virgilio  potrebbero meglio meglio narrare. Fatto è che  le ‘dritte‘ dell’uomo col maglioncino blu non solo hanno smentito il buon Briatore, ma hanno dimostrato anche di che cosa sia capace il genio italico una volta  messo in condizione di operare adeguatamente.
Stiamo pure coi piedi per terra, per carità!, come raccomandano gli esterofili; anche in questa circostanza in evoluzione, certo, anche se qui tutto si può discutere tranne  che la ‘rossa’  sia tornata.
L’hanno ben capito (  prima d’altri)   Toto e Niki, il quale, ultimamente, dicono essersi affrettato a recarsi presso il box Ferrari per chiedere se (da qualche parte )  fosse rimasto un piatto di spaghetti all’emiliana. Morale di questo excursus: la ‘ rossa‘ continui pure a fare sogni di gloria  laddove il suo mito è nato. Piuttosto, questa volta almeno, e brexit a parte, non sarebbe più utile agli  angli  venire qui a delocalizzarsi?
Dalla gara in Oriente abbiamo appreso due o tre cose: 1) che la ‘rossa‘ s’è riappropriata della sua naturale vocazione ma  non ancora di una gestione adeguata; 2) che quelli di Stoccarda dovranno fare con le mani e con i piedi per non avvelenarsi  dietro ai suoi  tubi di scarico e 3)  che Toto e Niki non potranno più bisbocciare a piacimento prima, durante e dopo le gare. Il guanto della sfida, di quelle che attirano le folle, è oramai  lanciato. Dalla contesa sortiranno  eroi ma anche vittime. Per star dalla parte del sicuro non sarebbe meglio che  Toto salutasse l’amico Niki  per togliersi di dosso ( finalmente) quella camicia bianca color pallore  per andarne ad indossare un’ altra rossa  color passione?

Un ultima annotazione. Anche dopo la sfortunata parentisi in Cina vorremmo non perdere di vista Antonio Giovinazzi, 23 anni, pugliese, terza guida Ferrari, prestato alla Sauber. Con qualcosa ( ma non troppo)  da imparare.

CLASSIFICA PILOTI MONDIALE F1 2017: Vettel punti 43, Hamilton 43, Verstappen 25; Bottas 23; Raikkonen 22.
CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017: Ferrari punti 37, Mercedes 33, Red Bull 10. 

 MOTO GP: IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO.

CLASSIFICA PILOTI: Vinales, punti 50; Vale 36;  Dovi, 20.
PROSSIMA GARA: Austin (Texas, Usa) .

E L’ITALIA MONDIALE VA. Due gol non sono tanti, tre punti invece sì. Ora la Spagna ( vittoriosa con Israele, 4-1) conduce il girone con 78 gol di vantaggio su di noi, che restiamo a pari punti. Pensare quindi che potremo passare il punto facendo leva sul quoziente gol sarebbe pura demenza; possiamo invece andarli a battere i casa, se non erriamo a settembre, con questa fresca banda di giovani sfrontati che se il solito qualcuno non ce li va a scazzare  godono di puro talento. In misura tale anche da compiere una di quelle imprese inimmaginabili per le quali la maglia azzurra è nota. Una maglia azzurra, lo ricordiamo, che aspetta da tempo immemorabile  d’ incollarsi addosso la Pentastella.

QUALIFICAZIONI MONDIALI. GRUPPO G: Spagna e Italia punti 13; Israele 9, Albania 6, Macedonia e Liechtenstein O.
PROSSIMI TURNI: Italia-Liechtenstein ( 11/6); Spagna-Italia ( 2/9); Italia-Israele ( 5/9); Italia-Macedonia (6/10) e Albania-Italia (9/10).
DOPING IN GB. Mal di doping in Gran Bretagna. Finalmente qualcuno  s’è stanacato di gettar polvere sotto i tappeti. L’allarme ( piuttosto serio) arriva dall’Ukad, la struttura antidoping britannica. ‘ La situazione è incredibilmente allarmante’ dice la Sepstead citando una inchiesta Bbc.Il sondaggio a cui si riferisce riguarda 1025 atleti.
Ebbene, audite audite, la metà degli intervistati ritiene che il doping stia dilagando tra gli agonisti, tanto che l’8% ammette di avere fatto ricorso a sostanze proibite, mentre il 35% sostiene di conoscere ‘ qualcuno che si dopa’. Tra l’altro, sempre secondo gli intervistati, le sostanze proibite sono ’facilmente disponibili’.
Non solo, il segmento che più ricorre al doping è quello  giovane, esattamente tra i 18/34 anni. A questo punto potrebbe esserci  una sbagliata percezione che porta ad esagerare la realtà oggettiva, ma la tendenza ( comunque la si voglia gettare come polvere  sotto il solito tappeto) appare troppo robusta e capillare per essere ignorata.
Aggiungiamo: era ora, che si cominciasse a stropicciarsi gli occhi e a guardare in faccia alla realtà anche tra i sudditi in tempo di Brexit di Sua Maestà.Siamo solo all’inizio, certo, ma se nel procedere si dovesse andare a portare scompiglio perfino all’interno dei santuari degli sport intoccabili ( ma quanto credibili? ) non bisognerà avere riguardi per nessuno. Se non per lo sport. Lo sport, certo,  punto e basta.

SORTEGGIO DEI QUARTI DI  COPPE

Champions: Atletico Madrid-Leicester, Borussia-Monaco, Bayern-Real, Juve-Barca 3-0.
Europa: Celta Vigo-Genk, Ajak-Schalke 04, Anderlecth-United, Lion-Besiktas.

Volete ns pronostico per le semifinali? ChampionsAtletico M, Borussia, Bayern, BarcaEuropaGenk, Schalke, United, Lion.

IL CALCIOMERCATO. Chiuso, per fortuna. Non se ne poteva più.

IL TABELLINO DELLA COPPA ITALIA.  Spalletti aveva avvisato “ Se vinco resto, se non vinco me ne vado!”. Spalletti, nel doppio derby con i cuginetti, ha perso ( 2-0 e 2-3) onde per cui logica vorrebbe che se ne andasse. Dove? Al momento non si sa. L’unica cosa certa è che starebbe ai saluti, visto che di Scudetto manca si parla e che per la  Champions i sogni giallorossi si sono spezzati tempo e tempo fa.
Queste dunque  le semifinali di Coppa Italia: Lazio-Roma ( 2-0 e 2-3) e Juve-Napoli ( 3-1 e 2-3 ). Qualificate per la finale: Lazio e Juventus. Una bella soddisfazione per il giovin  Inzaghi, 41 anni, ora non più ‘fratello’ di Pippo, ma  nuova ‘ gatta da pelare’ per Allegri, che di bere sangue altrui ( anche dopo quello del Barca) giammai è sazio.

RISULTATI XXX GIORNATA. ( sabato 1 aprile) Sassuolo-Lazio 1-1; Roma-Empoli 3-1 ; ( domenica 2 aprile)   Torino-Udinese 2-2, Pescara-Milan 1-1,  Napoli-Juve 1-1 ( ore 20,45); ( lunedì 13 marzo) Inter-Samp 1-2 ( ore 20,45).
INCONTRI XXXII GIORNATA. ( sabato 15 aprile) Inter-Milan (ore 12,30), Cagliari-Chievo ( ore 15), Fiorentina-Empoli; Genoa-Lazio, Palermo-Bologna, Pescara-Juve, Roma-Atalanta, Torino-Crotone, Sassuolo-Samp ( ore 18), Napoli-Udinese ( ore 20,45).

CLASSIFICA SERIE A ( provvisoria, da completare): Juve punti 77; Roma 71, Napoli 67, Lazio 60,  Atalanta 59, Milan 57, Inter 55, Fiorentina 52, Samp 45, Torino 44 … Empoli 23, Crotone 20, Palermo 15,  Pescara 14.
I MARCATORI. 23 reti Dzeko ( Roma), Belotti ( Toro);  20 reti, Icardi ( Inter), Mertens ( Napoli); 19 reti, Higuain ( Juve).

ALTRE NON SOLO DI SPORT. Attentato contro il pullman del Dortmund. Ferito il giocatore Bartra. La partita, con le due squadre sotto shock, è stata posticipata al giorno dopo. Non si esclude la pista terroristica. Intanto il Milan sembra avviato a chiedere finalmente la sua interminabile telenovela. E’ sbarcato a Milano Han Li, che dopo avere incontrato gli advisor è andato a vedere Juve-Barcellona. Giovedì, dopo l’arrivo degli ultimi  190 mln, firme sul contratto e cena ad Arcore con Berlusconi orientato a rifiutare la presidenza onoraria. L’Inter, intanto, continua a mostrare le sue due o tre facce. Fatto è che l’Europa appare un tantino lontana.

Il presidente Baccaglini, sull’esempio Zamparini, cambia il Palermo: via Lopez, dentro Bertoluzzi. Argentina allo sbando: via Bauza, dentro Sampaoli o Simeone. Verstappen si confessa con la ‘rosea’: ” Se avrò la macchina- dice- lotterò per il Mondiale. Alla faccia di questo o di quello”. Aru rinuncia al Giro del Centenario, che partiva dalla sua Sardegna. La pallavolo tenta di stare al top in Europa. Busto femminile cede a Kazan per 3-1. ” Ma a sabato prossimo a Busto sarà gara vera” promettono le agguerrite ragazze bustocche. Ryder Cup di golf è fatta: il Governo dà le garanzie approvando il Def con i 97 milioni richiesti per organizzare il grande evento.


 

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