Antonio Coppola, presidente dell’Automobile Club Napoli, un gentiluomo napoletano che adora la terra di Fellini e della ‘Rossa’.

Antonio Coppola, presidente dell’Automobile Club Napoli, un gentiluomo napoletano che adora la terra di Fellini e della ‘Rossa’.
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 UN  GENTILUOMO  NAPOLETANO. Tanti uomini hanno qualche debolezza  mentre pochi vivono nella paura di sprecare anche un solo minuto della propria esistenza. Tra quei pochi spicca la figura del dott. Antonio Coppola, cavaliere al Merito della Repubblica, maestro del Lavoro e presidente dell’Automobile Club di Napoli. Per quasi un trentennio è stato direttore di quell’Ente. Una personalità forte e decisa, che brilla tra i mille apostoli del grigiore e della mediocrità, che si distingue per onestà ed equilibrio dalla moltitudine di figure ambigue della burocrazia, del mondo della politica e dell’imprenditoria.
Ama profondamente la città di Napoli che gli ha dato i natali e, quando può, va  in Emilia Romagna che definisce territorio teso al progresso, alla cultura, alla lungimiranza politica e alla buona cucina. Non dimentica che in quella Regione è nata ‘la Rossa’ che corre e vince sui circuiti di tutto il mondo portando alto il nome dell’Italia. Per il presidente dell’ACN Antonio Coppola motivo più che sufficiente a fargli amare la terra che, tra i tanti,  ha avuto anche il merito di aver dato i natali a Federico Fellini e a Tonino Guerra.

In tanti cercano la sua amicizia invitandolo nelle proprie case, a raduni e convegni, simposi e cerimonie ufficiali, spettacoli teatrali e televisivi. Non è un caso se alti esponenti della magistratura napoletana hanno accettato il suo invito a far parte della Commissione tecnico-giuridica dell’ACN, istituita e finalizzata allo studio e alla risoluzione dei problemi derivanti dal traffico e della sicurezza stradale. E’ noto che ogni suo progetto tende ad inserirsi in un sistema organico di mobilità sostenibili. Anche il cardinale di Napoli S.E Crescenzio Sepe aderisce alle sue iniziative. Curia e Magistratura vogliono potersi fidare di chi li invita.

Pur non essendosi mai candidato in competizioni elettorali,  quasi tutti i partiti politici si sono adoperati per candidarlo nelle proprie fila sapendo che avrebbe raccolto tantissimi voti.  Coppola è una figura nota e di successo. C’è stato addirittura un momento che, non mettendosi d’accordo le varie forze politiche sul nome del Sindaco per la città di Napoli, venne fatto il suo nome per portare un laico alla guida di Palazzo San Giacomo. Lui ringraziò, ma non accettò. Non conosco altri che si sarebbero comportati allo stesso modo. Sarebbe stato l’uomo giusto al posto giusto.
Il suo alto senso dello Stato, il rispetto per le istituzioni, per le norme giuridiche e per quelle etico-morali, gli sono valse la stima e la simpatia di quanti lo conoscono. Personaggio raro nel panorama della P.A dove il lavoro viene solitamente espletato solo nelle ore previste dal contratto. Per lui non è stato mai così. Come i poliziotti e i carabinieri si considera in servizio 24 ore su ventiquattro. Una personalità complessa, caratterizzata da spirito costruttivo e da una ferrea volontà di ottenere quanto si propone.
I suoi progetti nascono da una necessità, da qualcosa che giudica necessario e improcrastinabile, finalizzato all’utilità e alla serenità degli altri. Individuato l’obbiettivo  si tuffa nell’impresa con tutte le energie di cui dispone. Un integerrimo manager che non fa sconti a nessuno. Nemmeno a se stesso. Rappresenta l’Ente che presiede con autorevolezza e carisma, necessari a chi riveste ruoli di rappresentanza. Lo caratterizza un sentimento di rispetto e fiducia nella vita che lo porta a condividere cambiamenti e novità utili a tutti noi.
Crede nel progresso che mette l’uomo in grado di dare concrete risposte alle proprie esigenze utilizzando risorse disponibili. Un atteggiamento sintonizzato con la sfera dei sentimenti, la ricerca del giusto equilibrio tra esigenze personali e collettive, tra due forze che si contendono le proprie ragioni e che solo l’autorità e la fermezza dello Stato può dirimere e garantire. Per Coppola importante è fare. Detesta la vitrea contemplazione dell’eternità tanto cara agli idealisti di professione che si perdono in inutili elucubrazioni. Il suo campo di gioco è la città di Napoli. Instancabile nel denunciare soprusi e illegalità, sollecita continuamente  l’esigenza di provvedimenti necessari a combattere il mondo del crimine adulto e minorile.

Godendo di stima all’interno dei vari partiti politici, assolve da anni il ruolo importante e delicato di mediatore tra le varie forze in campo. Fa questo con abilità, eleganza, saggezza ed equilibrio, con uso appassionato della ragione e una serenità di giudizio che lo rendono prezioso. Auspica, da sempre, uno stretto dialogo tra  politica, cultura e Cristianesimo. Fatte salve le ragioni dello Stato laico.
Napoli è profondamente cambiata negli ultimi decenni così com’è cambiato il mondo. Una città sempre più complessa e difficile da capire, da vivere e gestire, talvolta indecifrabile nei suoi aspetti più nascosti. Uno scenario dove, nonostante tutto, il presidente Coppola si muove da sempre con disinvoltura e successo. Gli uomini come lui hanno la saggezza di sapere invecchiare. Non cerca mai di sapere in anticipo quel che verrà domani perché impiega il suo tempo a costruirlo.

 

 FRANCO  CORTESE

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