Non solo sport. Dopo la ‘Rossa’ anche la ‘Signora’ s’è fatta un nido sul tetto del Mondo. Monaco in semifinale.

Non solo sport. Dopo la ‘Rossa’ anche la ‘Signora’ s’è fatta un nido sul tetto del Mondo. Monaco in semifinale.
Buffon download

LA CRONACA DAL DIVANO. ” Sarà più facile che col Psg” prometteva nelle ore di vigilia l’arrogante hildago cataluno. Forse per timore, forse per scaramanzia, forse per demagogia, forse perchè il mister dimissionario sapeva cose non note a noi mortali ( divanisti). Tanti forse, insomma. E comunque   di certo ora c’è  che tutto quanto da lui sperato è andato in fumo davanti alla solidità della Nostra Signora  che ricorda le grandi squadre italiane, nazionali o di club, che sono perentoriamente issate in epoche diverse sul tetto del Mondo. Alla fine della lezione, l’hildago, s’è dovuto ( doverosamente)  scusare e complimentare con la truppa della Nostra Signora lanciata oramai verso la finale.

CI HANNO TRUFFATO“. I trattamenti arbitrali verso i due Panda iberici sono oggetto da tempo di perplessità e polemiche. Infatti sono ormai in tanti quelli che pensano  che gli iberici vengano trattati con i guanti bianchi. Fortunatamente contro la Juve è stato mandato un quartetto arbitrale  di grande personalità. Le ‘pressiomi’ blaugrana prima e durante la sfida al Camp Nou con questa direzione sono andate in fumo e una volta tanto, a vincere, è stata la squadra senza aiutini e aiutoni poi abilmente ( e generosamente) camuffati.
Perchè se andate a sentire parigini e bavaresi ‘ fottuti‘ da arbitraggi indecenti vedrete che quelli non ce la fanno ancora a digerire il fatto d’essere stati trattati negli ultimi quarti come vittime sacrificali. Rumenigge, di solito abbastanza parco, oggettivo, continua a sbottare a destra e a manca:  ’Ci hanno fregati. Per la prima volta in vita mia provo una grande indignazione’.
Ora dell’arbitraggio sul ritorno tra Barca e Psg dovranno interrogarsi gli oo7 della Uefa; di quello del Real sul Bayern, invece, oltre agli 007, dovranno incominciare ad interrogarsi pure quei media omertosi ( e fastidiosamente saccenti)  oramai  meno credibili del burattino di Collodi. Chissà se , tutti costoro, notano il fastidio che generano certo è comunque che gli sportivi hanno sempre meno bisogno di loro.
Un caso emblematico. I titoli che celebrano il gran Cr7 di Madeira sono stati ancora una volta copiosi. Così i commenti dei saccenti. I quali, in coro, hanno attribuito al loro eroe  senza dubbio alcuno  una ( fantastica) tripletta questa volta ai danni dei malcapitati ex imperiali discesi dalla  Baviera  sotto la guida del  nostro buon  Carletto,  senza sottolineare però  un aspetto importante però, ovvero che due dei tre prodigi erano in ( acclarato) fuorigioco. E se i gol sono segnati in fuorigioco, e dunque non validi  - si chiedeva una giovane sui social-  come si può celebrarli tanto? Dove sta il merito?

Due gol, certo, solo due gol, e che mai saranno due  gol  regolari o non regolari  in una disputa dei quarti? E  che cambiano? Le due corazzate, innanzi al  secondo regalo, stavano disputando infatti  i supplementari dove erano arrivati in perfetta parità: 1-2 all’andata per il Real, 1-2 al ritorno per il Bayern. Con estenuante  empasse in campo.  E qui  la giacchetta nera, forse stanca di fischiettare  a zonzo, ha ben pensato di accelerare il rientro negli spogliatoi.
Così, motu proprio, infischiandosene di tutto e di tutti. Convalidano, quanto ( per la seconda volta nella stesa partita) non andava convalidato. Il tutto nel momento topico della sfida. Bazzecole. Amenità.
E mentre i bavaresi uscivan ( comprensibilmente)  di senno, Zinedine Zidane, riconosciuto campione di sportività, ha commentato ” Non discuterò mai sulle scelte arbitrali. Una volta ci premiano, un’altra ci danneggiano. E’ così, punto e basta”. A questo punto, non potendo fare altrimenti, speriamo solo che Eupalla lo abbia ascoltato. E che se  nel governo del calcio conta più del nostro maltrattato Carletto, costringa  lo sportivo Zinedine a restituire il maltolto.
Anche per fargli ( proficuamente ) ripassare qualche lezione di contabilità. Aiutandolo a mettere in colonna e a conteggiare  gli omaggi che da decenni  vengono propinati ( senza colpo patire ) alle sue candide merengues e , visto che c’è, anche all’altro panda d’Ispagna, ovvero,  ai suoi cuginetti blaugrana.

ALTRE CONSIDERAZIONI A MARGINE. Se la Nostra Signora approderà alla finale lo farà per la decima volta. Come dire che al tetto del mondo del calcio è andata abbastanza abituata. Infatti non sono tante le squadre che possono vantare certi numeri in Coppa. Il problema per lei è semmai quello dell’incontro secco. Dove, stando al passato, trova sempre il modo di smarrirsi in campo. Altrimenti, di Coppe, ne conterebbe molte di più delle due finora assegnate.
Di certo non quanto i suoi 34 scudetti, ma quelle sei o sette (probabilmente) sì.
E in ogni caso, questa volta, con quell’impenetrabile fortilizio che è riuscita a costruire, non può che recitare ( pur restando coi piedi ben piantati a terra) il ruolo di favorita del reame. Tremano i blancos, forse più che quegli scavezzacolli del Monaco ( finiti proprio tra le braccia della Signora)  o quei coriacei conconeros giallorossi che in campo si dispongono all’italiana. Il Real qualcosina da perdere ce l’ha; gli altri due no.

SORTEGGIO NYON SEMIFINALI CHAMPION. Monaco-Juventus; Real Madrid-Atletico Madrid ( finale Cardiff)
SORTEGGIO NYON SEMIFINALI EUROPA LEAGUE: Ajax- Lione; Celta Vigo- United  ( semifinali 4 maggio/11 maggio; finale 24 maggio-Stoccolma)

IL MAESTRO I TAVULLIA.  Lo danno di mese in mese in disarmo. Oramai ha una certa età, dicono, fatica sempre più a mettere a punto i suoi bolidi mentre quei giovinastri che gli girano attorno diventano ogni ora di più  audaci ed impertinenti. Maverick, ad esempio, 22 anni appena,  suo compagno di squadra, avrebbe dovuto solo mettersi bocca aperta ad ascoltare le sue storie, il suo verbo. Invece che fa? Lo sfida, ogni gara di più, quasi quasi  scordandosi di tanta storia e di tanto talento che gli sta ( al momento) sugli scarichi.
Si dovesse andare avanti con questo ritmo è chiaro che al maestro di Tavullia, esemplare magnifico ed unico nel suo genere, resterebbero ben poche chances di agguantare quel decimo titolo che lo porrebbe al sicuro nell’empireo dei più grandi uomini di sport di sempre. L’andazzo è questo. C’è poco da fare. O meglio, noi comuni mortali avremmo poco da fare. Non lui, non il celebre maestro di Tavullia, capace di tingere di giallo ogni pista del Mondo. Anzi, ogni volta che lo danno per morto e sepolto, rispunta fuori più bello e forte che pria. Come l’Araba fenice, capace di rigenerarsi sulle sue stesse ceneri.
Che ci dovremo aspettare allora da Austin in poi? Di certo l’agitarsi di quei ragazzacci pronti a farsi beffe del loro ( straordinario) Maestro. Ma anche che lo stesso Maestro non sia poi così  morto e sepolto  come dovrebbe. ” Quello, ogni volta – segnalava infatti un cronista – è sempre pronto a stupirci”.

F1. L’ASPRA CONTESA. Che questa volta quelli al muretto della ‘rossa’ non si siano appisolati come in Cina s’è visto durante tutta la gara e claramente.
Gli è bastato infatti star sul pezzo un pochettino di più per  azzeccare i tempi d’un cambio gomme, e consentire al loro ( sempre più felice) Seb un volo solitario nel deserto che, percorso con le ali della ‘rossa’, resta memorabile.
Anche perchè questa volta, oltre alla vittoria che consente alla ‘rossa‘ di sedersi in vetta alle classifiche piloti e costruttori, ci ha evitato il solito tracotante passeggiare di fine gara di Hamilton e, soprattutto,  i sorrisetti con tanto di esultanti pacche sulle spalle dei due compagni di bisbocce che reggono le sorti delle ‘ frecce’ di Stoccarda.
Ora Seb guida il Mondiale di F1 con 68 punti, qualcuno in più (7) di Lewis che un grazie di cuore dovrebbe rivolgere al compagno di squadra Bottas per averlo dapprima atteso e poi  fatto passare con affettato inchino.
Prossimo appuntamento di questo entusiasmante mondiale in Russia, a Soci, tra due settimane. Le folle, memori dell’ aspre contese nell’arena,  stanno tornando. Issando i loro vessilli, per la gran parte rossi.

 

IL MILAN CINESE. Finalmente, ce l’abbiamo fatta! Ora, il buon Diavolo è transitato ( davvero) in mano sino(americana). L’operazione, costata ( almeno) 740 milioni, manda in onorato riposo  il vecchio ‘drago’ e ne chiama sulla scena del Mondo uno nuovo, in arrivo da lontano, da molto lontano.
Dal paese dove i draghi sono presenza quotidiana. Inquietante, ma quotidiana. Ed è forse per questo che gli interrogativi su questa operazione ( tanto tribolata) restano ancora tanti. La speranza è che questa gente dagli occhi a mandorla voli in Occidente non per venir a distribuire ‘ patacche‘ come certi loro prodotti, ma per portare risorse. Quelle necessarie. Quelle di cui ,  piange il triste BerluscaFininvest e la  Famiglia non dispongono più.

L’importante comunque è che il buon, vecchio Diavolo torni alla grandezza antica. Praticamente nell’empireo delle grandi del pallone,  dove del resto ( come nessun altro)  è stato in quest’ultimo trentennio.  E’ curioso, ma se si va a sbirciare sugli almanacchi, quegli omini in maglia rosa e nera, in un quarto di secolo hanno raggiunto una tale messe di vittorie da consentire al Berlusca il sorpasso sul mitico Bernabeu. Roba da non credere.
Sacchi, il profeta di Fusignano, commenta: ” Non dimenticherò mai questi colori, con loro gente. Quegli anni.  Quei successi, che hanno cambiato la storia del calcio”.

Altra notizia di rilievo è la firma de la Joja con la Nostra Signora di Torino fino al 2022. Il ragazzo, 23 anni, italo da parte di madre con nostra cittadinanza, ha impressionato e non poco durante una di quelle partite che contano assai. Soprattutto per distribuire lauree e resettare gerarchie, che in questo caso stanno cambiando e di tanto:  resta sul trono  il Messi ( recanatese) del Barca, ma ai suoi piedi c’è già il designato ad impugnare lo scettro di migliore del Mondo. Non son pochi quelli che già se lo contendono. Il bravo Dybala.
La Nostra Signora ha, al momento, posto un fermo. Speriamo solo non nella ( segreta) speranza di tenerlo sotto controllo per poi  rivenderlo più avanti e con una cifra record. Anche perchè, come dicevan una volta,  ma anche come tuttora la pensano tali Florentino e Bartolomeu,  le grandi non vendono ma comprano.  Proprio come dovrà tornare a fare la Nostra Signora, ora matura domina e non più tenera ancilla.

 

QUARTI DI CHAMPIONS: ( andata) Juventus-Barcellona 3-o ( 2 gol Dybala, 1 Chiellini).
ALTRE: B. Dortmund-Monaco 2-3, Bayern- Real Madrid 1-2, Atletico M-Leicester 1-0.
(ritorno) Real Madrid-Bayern 4-2; Leicester-Atletico Madrid 1-1; Barcellona-Juventus 0-0, Monaco-B.Dortmund 3-2.
QUALIFICATE. Real, Juve, Monaco e Atletico Madrid.

CLASSIFICA PILOTI MONDIALE POST BAHRAIN F1 2017: Vettel punti 68, Hamilton 61.
CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017: Ferrari punti 37, Mercedes 33, Red Bull 10. 

MOTO GP: IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO.

CLASSIFICA PILOTI: Vinales, punti 50; Vale 36;  Dovi, 20.
PROSSIMA GARA: Austin (Texas, Usa) .

E L’ITALIA MONDIALE VA. Due gol non sono tanti, tre punti invece sì. Ora la Spagna ( vittoriosa con Israele, 4-1) conduce il girone con 78 gol di vantaggio su di noi, che restiamo a pari punti. Pensare quindi che potremo passare il punto facendo leva sul quoziente gol sarebbe pura demenza; possiamo invece andarli a battere i casa, se non erriamo a settembre, con questa fresca banda di giovani sfrontati che se il solito qualcuno non ce li va a scazzare  godono di puro talento. In misura tale anche da compiere una di quelle imprese inimmaginabili per le quali la maglia azzurra è nota. Una maglia azzurra, lo ricordiamo, che aspetta da tempo immemorabile  d’ incollarsi addosso la Pentastella.

QUALIFICAZIONI MONDIALI. GRUPPO G: Spagna e Italia punti 13; Israele 9, Albania 6, Macedonia e Liechtenstein O.
PROSSIMI TURNI: Italia-Liechtenstein ( 11/6); Spagna-Italia ( 2/9); Italia-Israele ( 5/9); Italia-Macedonia (6/10) e Albania-Italia (9/10).

 

PRONOSTICI QUARTI DI  COPPE

Champions: ( andata e ritorno) Atletico Madrid-Leicester 1-0/1-1, Borussia-Monaco 2-3, Bayern-Real 1-2/2-4, Juve-Barca 3-0.
Europa: ( andata) Celta Vigo-Genk 3-2, Ajak-Schalke 04 2-0/2-3, Anderlecth- M.United 1-1/1-2, Lion-Besiktas 2-1/3-1.

Volete ns pronostico per le semifinali Champions?  Atletico M, Borussia, Bayern, BarcaEuropaGenk, Schalke, United, Lion.
 
Azzeccati: Atletico; non azzeccati: Real, Monaco e Barca( Juve) . Meglio di così.

IL CALCIOMERCATO. Chiuso, per fortuna. Non se ne poteva più.

IL TABELLINO DELLA COPPA ITALIA.  Spalletti aveva avvisato “ Se vinco resto, se non vinco me ne vado!”. Spalletti, nel doppio derby con i cuginetti, ha perso ( 2-0 e 2-3) onde per cui logica vorrebbe che se ne andasse. Dove? Al momento non si sa. L’unica cosa certa è che starebbe ai saluti, visto che di Scudetto manca si parla e che per la  Champions i sogni giallorossi si sono spezzati tempo e tempo fa.
Queste dunque  le semifinali di Coppa Italia: Lazio-Roma ( 2-0 e 2-3) e Juve-Napoli ( 3-1 e 2-3 ). Qualificate per la finale: Lazio e Juventus. Una bella soddisfazione per il giovin  Inzaghi, 41 anni, ora non più ‘fratello’ di Pippo, ma  nuova ‘ gatta da pelare’ per Allegri, che di bere sangue altrui ( anche dopo quello del Barca) giammai è sazio.

RISULTATI XXX GIORNATA. ( sabato 1 aprile) Sassuolo-Lazio 1-1; Roma-Empoli 3-1 ; ( domenica 2 aprile)   Torino-Udinese 2-2, Pescara-Milan 1-1,  Napoli-Juve 1-1 ( ore 20,45); ( lunedì 13 marzo) Inter-Samp 1-2 ( ore 20,45).
INCONTRI XXXII GIORNATA. ( sabato 15 aprile) Inter-Milan (ore 12,30) 2-2 , Cagliari-Chievo ( ore 15), Fiorentina-Empoli 1-2; Genoa-Lazio, Palermo-Bologna, Pescara-Juve o-2, Roma-Atalanta 1-1, Torino-Crotone, Sassuolo-Samp ( ore 18), Napoli-Udinese ( ore 20,45).

CLASSIFICA SERIE A ( provvisoria, da completare): Juve punti 80; Roma 72, Napoli 70, Lazio 61,  Atalanta 60, Milan 58, Inter 56, Fiorentina 53, Samp 45, Torino 45 … Empoli 26, Crotone 21, Palermo 15,  Pescara 14.
I MARCATORI ( provvisoria)  23 reti Dzeko ( Roma), Belotti ( Toro); 21 Higuain ( Juve); 20 reti, Icardi ( Inter), Mertens ( Napoli); 19 reti, Higuain ( Juve).

ALTRE NON SOLO DI SPORT. Giovinazzi torna in pista con la Ferrari  nei test a Bahrain e vola. Solo Hamilton è stato più veloce. Bentornata intanto maglia ciclamino al Giro d’Italia.
Quest’anno centenario. Fascinoso e duro come sempre.
Massimo Zanetti
, 69 anni, patron Segafredo, sponsor della ritrovata maglia, dice: ” Non potevo dire di no all’amico Cairo… Ma sono contento. Mi ha sorpreso la popolarità del ciclismo”.
Popolarità del ciclismo? Ma chi ha lasciato sui libri certi nomi, certe storie, certe leggende, che altro poteva? Nel Giro di Croazia Nibali  sta facendosi la gamba, mentre Modolo sbaraglia tutti allo sprint.  Dyoko, 29 anni,  è tornato a gareggiare partendo dalla terra rossa di Montecarlo. Con tanto spavento. L’Italia del basket ritrova Belinelli.
Siena basket: revoca degli scudetti revocata. Procedure tutte da rifare. Nello judo partono gli Europei, con Odette Giuffrida, 22 anni, pronta a ‘ fare la storia’.
Cantiere azzurro in corso negli Europei di ginnastica artistica. Con tanti volti nuovi tra i maschi e le femmine. E qualche fondata speranza, come quella legata a Martina Maggio, 15  anni, campionessa europea junior al volteggio. Fenomeno Peaty, già imprendibile nei 100 rana in 57”79.

Altra nota, ma non di sport. Da Trump ad Erdogan ( passando per Putin) è tornato di moda l’uomo forte. Le ragioni? Più chiare di quel che si vorrebbe far credere: quando la democrazia non sa darsi uomini e contenuti poco in là s’avanza. Populismo e demagogia prendono a crescere infatti veloci quanto l’erba cattiva nel campo incolto.

SPESA MILITARE USA. Gli Stati Uniti, volenti o no, anche in queste ore di duro confronto con la Corea del Nord , restano il pilastro della stabilità mondiale. E tuttavia ridurre drasticamente i fondi per il soft power per incrementare di poco ( del 10% appunto) la forza militare appare una scelta abbastanza discutibile.  Ma perchè  il cow boy Donald vuole così ostinatamente incrementare la spesa sul militare del suo grande Paese? Probabilmente per una eccessiva paura di sorpasso da parte d’altri, soprattutto se con gli occhietti a mandorla. Paura, in ogni caso, abbastanza esagerata.
Basti infatti controllare l’attuale  livello degli investimenti che , per gli Usa, ammontano al 40% degli investimenti globali nel militare. L’esborso Usa, al momento,è  di 597 miliardi; mentre quella di alcuni ‘concorrenti‘, è ben lontana: 146,5 mld per la Cina e 48,5 per la Russia.
Per farla breve il budget americano corrisponde ad una somma superiore ai sette paesi che più investono nel militare: Cina, Russia, Regno Unito, Francia, Giappone, Arabia Saudita e India.

Purtuttavia, non contento del tutto, il nostro Donald penserebbe di far crescere il budget militare  fino 640 mld, puntando ( tra l’altro) a 350 navi ( 67 in più della forza attuale), ad ulteriori 100 aerei da combattimento che andrebbero ad aggiungersi ai 1200 già  in forza ( alla sola) Us Air Force, e al reclutamento di altri 60mila sodati per far salire gli effettivi ( del solo) esercito) a ben 540 mila. Cui prodest? avrebbero chiesto i Romani che di governare il mondo se ne intendevano.

 


 

Ti potrebbe interessare anche...