Non solo sport. Champions: verso una finale Juve-Real? Torna in pista a Jerez il maestro di Tavullia.

Non solo sport. Champions: verso una finale Juve-Real? Torna in pista a Jerez il maestro di Tavullia.
Juventus Stadium ( rep)

LA CRONACA DAL DIVANO. E se la ‘rossa’ regala non altrettanto fa la Nostra Signora, che nel Principato a fatto man bassa di quanto era in palio. Il risultato, appena un 0-2, non è che sia eclatante, tale inoltre da metterla al riparo da eventuali remuntade francofone, e comunque l’ha detta chiaro su chi sia la più forte del reame d’Europa in questo preciso momento di storia del pallone. Probabilmente i blancos di Florentino stanno agitandosi, anche perchè come si va ogni giorno di più dimostrando sul campo superare il ‘muro‘ bianconero sta diventando impresa impossibile per tutti. Da quegli atomici del Barca a quegli spavaldi del Monaco, che non perdevano in casa da 14 gare.

La Nostra Signora infatti dispone d’un apparato completo: un gran portiere ( come si faccia a non assegnarli il titolo di migliore di sempre con tanto di pallone d’oro non lo sanno manco quegli spamparati chiamati annualmente a votare dall’inclita Equipe), una insuperabile muraglia difensiva, un buon centrocampo ed un attacco tutto da rispettare, anche al confronto dei famosi top player miliardari. Dalla ultima vittoria in Coppa, non abbiamo fatto altro che sentire voci di cordoglio per la ‘scomparsa’ del calcio italiano dalla scena europea e mondiale.
Ai tempi del Conte bianconero  la Nostra Signora  di Torino veniva ‘passata‘ per una imberbe scolaretta non adatta ad appuntamenti internazionali di vertice. I sapienti mediatici avevano convinto pure la stragrande parte della marea bianconera che la loro era squadra (solo) casalinga e ( mai più)  universale. E oggi, rivedersela bella e pimpante sul ‘tetto del Mondo‘ non fa altro che stimolare a stropicciarsi gli occhi. Intendiamoci, la Nostra Signora  alla finale deve ancora arrivarci. E nel caso in cui ci arrivi dovrà vedersela ( probabilmente) con quelli che di Coppe ( finora) ne hanno vinte più di tutti. Chissà allora se il tutto non corrisponda ai soliti ineffabili disegni di Eupalla? Che potrebbero anche prevedere un passaggio di consegne, tra la grande dell’ultimo secolo e la grande di quello in corso. Del resto la buona novella che  nel caso di approdo al titolo porterebbe nelle  casse  della Nostra Signora ( oltre) 132 ml, la dice lunga.
L’ultimo suo bilancio, se non andiamo errati, toccava quota 390 ml; ma con l’arrivo di questi ed altri danari  ( da poco infatti è stata inaugurata la Città dello sport alla Continassa) non occorre un bocconiano per capire che la Nostra Signora di Torino vola ormai oltre la quota del  mezzo miliardo in bilancio, con un trend di crescita da far paura. E invidia, soprattutto a quelli che hanno basato la loro ( momentanea) fortuna su contributi non altrettanto solidi e futuribili.

SEMIFINALI E FINALE  CHAMPION. Monaco-Juventus 0-2; Real Madrid-Atletico Madrid 3-0 ( finale giugno  Cardiff)
SEMIFINALI E FINALE EUROPA LEAGUE: Ajax- Lione 5-1; Celta Vigo- United  (  finale 24 maggio-Stoccolma)

 

“ CI HANNO TRUFFATO“. I trattamenti arbitrali verso i due Panda iberici sono oggetto da tempo di perplessità e di polemiche. Infatti sono ormai in tanti quelli che pensano  che gli iberici vengano trattati con i guanti bianchi. Fortunatamente contro la Juve è stato mandato un quartetto arbitrale  di grande personalità. Le ‘pressiomi’ blaugrana prima e durante la sfida al Camp Nou con questa direzione di gara  si sono infrante e una volta tanto, a vincere, è stata la squadra senza aiutini e aiutoni solitamente ( a partita chiusa)  abilmente ( e generosamente) camuffati.
Perchè se andate a sentire parigini e bavaresi ‘ fottuti‘ da arbitraggi indecenti vedrete che quelli non ce la fanno ancora a digerire il fatto d’essere stati trattati negli ultimi quarti come vittime sacrificali.
Rumenigge, di solito abbastanza parco, oggettivo, continua a sbottare a destra e a manca:  ’Ci hanno fregati. Per la prima volta in vita mia provo una grande indignazione’. Ora dell’arbitraggio sul ritorno tra Barca e Psg dovranno interrogarsi gli oo7 della Uefa; di quello del Real sul Bayern, invece, oltre agli 007, dovranno incominciare ad interrogarsi pure quei media omertosi ( e fastidiosamente saccenti)  oramai  meno credibili del burattino di Collodi. Chissà se , tutti costoro, notano il fastidio che generano certo è comunque che gli sportivi hanno sempre meno bisogno di loro. Un caso emblematico.
I titoli che celebrano il gran Cr7 di Madeira sono stati ancora una volta copiosi. Così i commenti dei saccenti. I quali, in coro, hanno attribuito al loro eroe  senza dubbio alcuno  una ( fantastica) tripletta questa volta ai danni dei malcapitati ex imperiali discesi dalla  Baviera  sotto la guida del  nostro buon  Carletto,  senza sottolineare però  un aspetto importante però, ovvero che due dei tre prodigi erano in ( acclarato) fuorigioco. E se i gol sono segnati in fuorigioco, e dunque non validi  - si chiedeva una giovane sui social-  come si può celebrarli tanto? Anche perchè dove sta il merito?

Due gol, certo, solo due gol, e che mai saranno due  gol  regolari o non regolari  in una disputa dei quarti? E  che cambiano? Le due corazzate, innanzi al  secondo regalo, stavano disputando infatti  i supplementari dove erano arrivati in perfetta parità: 1-2 all’andata per il Real, 1-2 al ritorno per il Bayern. Con estenuante  empasse in campo.  E qui  la giacchetta nera, forse stanca di fischiettare  a zonzo, ha ben pensato di accelerare il rientro negli spogliatoi. Così, motu proprio, infischiandosene di tutto e di tutti. Convalidano, quanto ( per la seconda volta nella stesa partita) non andava convalidato. Il tutto nel momento topico della sfida. Bazzecole. Amenità.

E mentre i bavaresi uscivan ( comprensibilmente)  di senno, Zinedine Zidane, riconosciuto campione di sportività, ha commentato: ” Non discuterò mai sulle scelte arbitrali. Una volta ci premiano, un’altra ci danneggiano. E’ così, punto e basta”. A questo punto, non potendo fare altrimenti, speriamo solo che Eupalla lo abbia ascoltato.
E che se  nel governo del calcio conta più del nostro maltrattato Carletto, nel frattempo incoronato Carlo Magno in Germania, costringa  lo sportivo Zinedine a restituire il maltolto. Anche per fargli ( proficuamente ) ripassare qualche lezione di contabilità. Aiutandolo a mettere in colonna e a conteggiare  gli omaggi che da decenni  vengono propinati ( senza colpo patire ) alle sue candide merengues e , visto che c’è, anche all’altro panda d’Ispagna, ovvero,  ai suoi cuginetti blaugrana.

IL FRATELLO DEL BERLUSCA. E’ un’intervista pacata quella concessa da Paolo Berlusconi, 68 anni, editore,  alla‘rosea‘. E anche rivelatrice di un qualcosa che,  tutto sommato, già  si conosceva. Il Berlusca, infatti, ha tanto tracheggiato durante la trattativa, perchè, al fondo, di privarsi di quelle maglie proprio non gli andava giù. ‘Alla fine – rivela il fratello minore del Berlusca- la ragione ha dovuto prevalere sul cuore.
Ma in realtà c’è stata un’altra cosa che profondamente addolorato mio fratello. Quella di non avere consegnato il club a un imprenditore milanese o italiano. Non si è fatto avanti nessuno ed è un peccato perchè in quel caso credo avrebbero potuto esserci delle agevolazioni’.
Evidentemente, pensiamo noi, oggi, anche il fascino della antica gloria, non attrae più di tanto. Anche perchè all’interno del mondo calcio sono germogliate situazioni e figure con le quali non tutti se la sentono di convivere. E poi ci sono i danari, tanti, troppi davvero, al punto che solo quelli che se li stampano in proprio riescono a soddisfare le folle  brame crescenti di procuratori, giocatori e addetti ai lavori, mai domi, mai sazi, e sempre alla ricerca dell’ingaggio clamoroso. Ora il vecchio inclito Diavolo è finito in mani orientali. Mani di padroni ancora sconosciuti ( o quasi). Difficile dire se siano tra quelli che vendono patacche o tra quelli che le patacche fanno vendere ad altri.

IL MAESTRO DI TAVULLIA.  Lo danno di mese in mese in disarmo. Oramai avendo una certa età, dicono, fatica sempre più a mettere a punto i suoi bolidi mentre quei giovinastri che gli zampillano attorno diventano ogni ora di più  audaci ed impertinenti. Maverick, ad esempio, 22 anni appena,  suo compagno di squadra alla Yamaha, che fa invece di  stare solo a bocca aperta ad ascoltare le sue  storie ?
Lo sfida, ad ogni gara di più, quasi quasi  scordandosi di tanta storia e di tanto talento che gli sta ( al momento) sugli scarichi.
Si dovesse andare avanti con questo ritmo è chiaro che al maestro di Tavullia, esemplare  unico e magnifico nel suo genere, resterebbero ben poche chances di agguantare quel decimo titolo che lo porrebbe al sicuro nell’empireo dei più grandi uomini di sport di sempre. L’andazzo è questo. C’è poco da fare. O meglio, noi comuni mortali avremmo poco da fare. Non lui, non l’indomito  maestro di Tavullia, capace di tingere di giallo ogni pista del Mondo. Anzi, ogni volta che lo danno per morto e sepolto, rispunta fuori più bello e forte che pria. Come l’Araba fenice, capace di rigenerarsi sulle sue stesse ceneri.
Che ci dovremo aspettare allora da Jerez in poi? Di certo l’agitarsi di quei ragazzacci pronti a farsi beffe del loro ( straordinario) Maestro. Ma anche che lo stesso Maestro non risulti poi così  morto e sepolto  come vorrebbero. ” Quello  - segnalava infatti un cronista – ogni volta è pronto a stupirci”.  Ci rivediamo nel fine settimana in Spagna, a Jerez. Con il Vale in testa.

CLASSIFICA PILOTI: Vale 56; Vinales, punti 50;  Dovi, 20.
PROSSIMA GARA : Jerez ( nel fine settimana) ( Spagna).

F1. L’ASPRA CONTESA. Voucher Valtteri Bottas  in Russsia è riuscito laddove nessuno credeva: far fesse ben due ‘rosse‘in un sol colpo d’acceleratore, piazzarsi davanti e tenere la testa della fila fin all’ultimo metro. Ma, fatti i doverosi omaggi al connazionale del nostro Kimi, al primo successo in F1, il resto è storia già nota. Quella che racconta di un muretto Ferrari che ogni tanto, non si sa come e perchè, s’appisola.
L’aveva fatto in Cina ( non  stoppando Kimi quando questi andava stoppato), lo ha ripetuto in Russia ( nei confronti di quel Bottas, partito in seconda fila, eppure già primo alla prima curva). Che la Ferrari volasse tutti l’han ben visto. Il giro più veloce, non a caso , è stato segnato da Raikkonen, al 49°, in 1’36”844, media 217,388 km/h. Inoltre, il buon Lewis, ancora distratto dai bagordi invernali, è transitato sul traguardo con 36” di ritardo dalla ‘rossa‘, una enormità, impensabile fino a qualche settimana fa. Ora, al conteggio punti, Vettel gode di 16 punti di vantaggio sul rivale Hamilton, il bell’addormentato nel bosco della F1.
Qualcuno, come l’amabile Turrini, dice 16 punti che sono tanti; noi, per quel che possiamo vedere dal di qua dello schermo, diciamo invece che sono pochi. Abbastanza pochi. Soprattutto se si pensa a quel che avrebbero potuto essere e non sono. Non si sa mai, infatti, che le ‘frecce‘ riescano a ritrovare lo sprint dei giorni migliori; e allora, l’aver gettato così tanto al vento per qualche innocente dormitina, potrebbe risultare camin facendo un amaro rimpianto.

CLASSIFICA PILOTI MONDIALE POST SOCHI  F1 2017: Vettel punti 86, Hamilton 73, Bottas 63, Raikkonen 49
CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017:Mercedes 136, Ferrari 135, Red Bull 57
PROSSIMA GARA: GP SPAGNA ( Barcellona), 14 maggio.

QUARTI DI CHAMPIONS: ( andata) Juventus-Barcellona 3-o ( 2 gol Dybala, 1 Chiellini).
ALTRE: B. Dortmund-Monaco 2-3, Bayern- Real Madrid 1-2, Atletico M-Leicester 1-0.
(ritorno) Real Madrid-Bayern 4-2; Leicester-Atletico Madrid 1-1; Barcellona-Juventus 0-0, Monaco-B.Dortmund 3-2.
QUALIFICATE. Real, Juve, Monaco e Atletico Madrid.

E L’ITALIA CALCIOMONDIALE VA. Due gol non sono tanti, tre punti invece sì. Ora la Spagna ( vittoriosa con Israele, 4-1) conduce il girone con 78 gol di vantaggio su di noi, che restiamo a pari punti. Pensare quindi che potremo passare il punto facendo leva sul quoziente gol sarebbe pura demenza; possiamo invece andarli a battere i casa, se non erriamo a settembre, con questa fresca banda di giovani sfrontati che se il solito qualcuno non ce li va a scazzare  godono di puro talento. In misura tale anche da compiere una di quelle imprese inimmaginabili per le quali la maglia azzurra è nota. Una maglia azzurra, lo ricordiamo, che aspetta da tempo immemorabile  d’ incollarsi addosso la Pentastella.

QUALIFICAZIONI MONDIALI. GRUPPO G: Spagna e Italia punti 13; Israele 9, Albania 6, Macedonia e Liechtenstein O.
PROSSIMI TURNI: Italia-Liechtenstein ( 11/6); Spagna-Italia ( 2/9); Italia-Israele ( 5/9); Italia-Macedonia (6/10) e Albania-Italia (9/10).

 QUARTI DI  COPPE EUROPEE

Champions: ( andata e ritorno) Atletico Madrid-Leicester 1-0/1-1, Borussia-Monaco 2-3, Bayern-Real 1-2/2-4,Juve-Barca 3-0.
Europa: ( andata) Celta Vigo-Genk 3-2, Ajak-Schalke 04 2-0/2-3, Anderlecth- M.United 1-1/1-2, Lion-Besiktas 2-1/3-1.

IL CALCIOMERCATO. La sosta purtroppo non è eterna. Sotto sotto il calciomercato furoreggia. Si parla soprattutto delle Milanesi: il Milan, dopo aver ripianato i debiti, punta a qualche acquisto eccellente: Musacchio ( Villareal), Morata ( Real) e Kovacic( Real). Intanto si attendono i curriculum dei nuovi padroni rossoneri. Trasparenza, innanzitutto.  Casting di lusso invece per la Beneamata, aspettando Conte.
Molti i partenti nerazzurri, con Nagatomo che si è sfogato oltre il lecito dicendo : ” In Italia non c’è rispetto per la persona. Sono stato trattato come un criminale”. Il piccolo samurai dovrebbe avere capito ( dopo anni nel Belpaese)  che qui le cose del calcio ( e non solo) si fanno con grande passione. Vedere uno che ‘regala’ agli avversari un gol grazie ad un assist come quello da lui confezione contro il Napoli, acceca l’uso della ragione. Con questo nessuno lo considera un criminale, anzi, il piccolo samurai  continua ( nonostante tutto) ad essere considerato con grande rispetto e  simpatia.

IL TABELLINO DELLA COPPA ITALIA.  Spalletti aveva avvisato “ Se vinco resto, se non vinco me ne vado!”. Spalletti, nel doppio derby con i cuginetti, ha perso ( 2-0 e 2-3) onde per cui logica vorrebbe che se ne andasse. Dove? Al momento non si sa. L’unica cosa certa è che starebbe ai saluti, visto che di Scudetto manca si parla e che per la  Champions i sogni giallorossi si sono spezzati tempo e tempo fa.
Queste dunque  le semifinali di Coppa Italia: Lazio-Roma ( 2-0 e 2-3) e Juve-Napoli ( 3-1 e 2-3 ). Qualificate per la finale: Lazio e Juventus. Una bella soddisfazione per il giovin  Inzaghi, 41 anni, ora non più ‘fratello’ di Pippo, ma  nuova ‘ gatta da pelare’ per Allegri, che di bere sangue altrui ( anche dopo quello del Barca) giammai è sazio.
INCONTRI XXXIV GIORNATA.( venerdì) Atalanta-Juve 2-2; ( sabato) Toro-Samp 1-1; ( domenica) Roma-Lazio 1-3, Bologna-Udinese 4-0, Cagliari-Pescara 1-0, Crotone-Milan 1-1, Empoli-Sassuolo 1-3, Genoa-Chievo 1-2, Palermo-Fiorentina 2-0, Inter-Napoli 0-1 .
CLASSIFICA SERIE A ( provvisoria, da completare): Juve punti 84; Roma 75, Napoli 774, Lazio 67,  Atalanta 64, Milan 59, Inter 56, Fiorentina 55,  Torino 49 ,Samp 46 … Empoli 29, Crotone 25, Palermo 19,  Pescara 14.
I MARCATORI ( provvisoria)  25 reti Dzeko ( Roma), Belotti ( Toro); 24 reti, Icardi ( Inter); 23 Higuain ( Juve).
PROSSIMA GARA XXXV GIORNATA. ( sabato 6 maggio) Napoli-Cagliari ( ore 18), Juve-Torino ( ore 20,45); ( domenica 7 maggio) Udinese-Atalanta ( ore 12,30), Chievo-Palermo (ore 15), Empoli-Bologna, Genoa-Inter, Lazio-Samp, Pescara-Crotone, Sassuolo-Fiorentina, Milan-Roma ( ore 20,45).

ALTRE( NON SOLO)   DI SPORT. Muntari punito con un giornata. Manca la clausola dl buonsenso? Intanto, a Cagliari, pensano di organizzare una partita benefica con invito speciale per Sully. Anche perchè la manciata dei soliti idioti non può essere ( sempre) scambiata per la stragrande maggioranza di chi ( anche a Cagliari) si reca allo stadio.Record ‘atletica azzerati? L’ha proposto la Federazione europea, alla presenza del presidente Coe, che si è dichiarato favorevole. Il tutto per ripulire uno sport vecchio quanto l’uomo dalla montagna di sospetti di doping. Il brutto è che anche il ( fantastico) record del nostro Mennea sui 200 mt rischia di scomparire.

Karting: a Lonato avvio record per il tricolore. In pista sono scesi ben 258 piloti, un record. Venerdì la grande partenza del Giro. Dalla sardegna di Aru, assente per infortunio. Intanto la direzione del Giro ha dedicato la salita del Mortirolo a Michele Scarponi, che qui trionfò nel 2010. Fortunatamente qualcuno ha pensato di smontare l’intenzione di assegnare un premio a chi s’invola in discesa. Il rischio sicurezza sarebbe stato notevole.
Pistoia e Brindisi verso i playoff di basket.  Modena donne raddoppia con un 3-1 sul Novara. Bruno Mossa de Rezende, 30 anni,regista  oro a Rio col Brasile, è tornato nella ‘sua‘ Modena. ” Mi è mancato l’affetto di questa città” ha detto. Per lui il contratto di un anno più l’opzione per i due anni successivi. La Milano dell’ hockey ha rivissuto una gran serata di gala contro gli Usa ( con  17 giocatori Nhl).
Gli americani hanno dato spettacolo, ma l’Italia è riuscita a non sfigurare: 2-5 il risultato finale. Lotta europea a Novi Sad, con la Dal Col bronzo nei 63 kg. Alitalia: tre esperti ed un prestito ponte per evitare il default. Basterà? Intanto, alla Festa del 1 Maggio, si è parlato anche del sorpasso dei disoccupati over 50 sui giovani. Effetto dell’automazione del lavoro o altro? Le statistiche in tal senso non concordano.

SPESA MILITARE USA. Gli Stati Uniti, volenti o no, anche in queste ore di duro confronto con la Corea del Nord , che nonostante la voce grossa continua  nei suoi test più o meno tragicomici, restano il pilastro della stabilità mondiale. E tuttavia ridurre drasticamente i fondi per il soft power per incrementare di poco ( del 10% appunto) la forza militare appare una scelta abbastanza discutibile.
Ma perchè  il cow boy Donald vuole così ostinatamente incrementare la spesa sul militare del suo grande Paese? Probabilmente per una eccessiva paura di sorpasso da parte d’altri, soprattutto se con gli occhietti a mandorla. Paura, in ogni caso, abbastanza esagerata.
Basti infatti controllare l’attuale  livello degli investimenti che , per gli Usa, ammontano al 40% degli investimenti globali nel militare. L’esborso Usa, al momento,è  di 597 miliardi; mentre quella di alcuni ‘concorrenti‘, è ben lontana: 146,5 mld per la Cina e 48,5 mld per la Russia. Per farla breve il budget americano corrisponde ad una somma superiore ai sette paesi che più investono nel militare: Cina, Russia, Regno Unito, Francia, Giappone, Arabia Saudita e India.

In ogni caso, non contento del tutto, il nostro Donald penserebbe di far crescere il budget militare  fino a 640 mld, puntando ( tra l’altro) a 350 navi ( 67 in più della forza attuale), ad ulteriori 100 aerei da combattimento che andrebbero ad aggiungersi ai 1200 già  in forza ( alla sola) Us Air Force, e al reclutamento di altri 60mila sodati per far salire gli effettivi ( del solo esercito) a ben 540 mila. Cui prodest? avrebbero chiesto i Romani, che di (  spese militari) e ( di governare il Mondo) se ne intendevano.

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