Non solo cronaca. L’esempio di Giovanni Falcone. L’ orrore a Manchester. Trump sotto indagine.

Non solo cronaca. L’esempio di Giovanni Falcone. L’ orrore a Manchester. Trump sotto indagine.
Falcone e Borsellino download (1)

CRONACA DAL DIVANO SPECIALE. Dal punto di vista giornalistico questo è un giorno in cui non si sa quale notizia scegliere per dar ordine alle pagine. L’anniversario di Capaci, per non dimenticare la morte del magistrato Falcone? Oppure l’attentato odierno di mano terrorista a Manchester dove già 22 sono i morti accertati? Oppure il sempre più evidente approssimarsi d’impeachement nei confronti d’un presidente americano che definire ‘anomalo’ è benevolo?
Ai grandi fatti, ai grandi personaggi, si assomma anche la cronaca minore, anche questa ricca di fatti e  di personaggi, ma non per questo meno dura e comprensibile, come la scomparsa del giovane pilota americano di MotoGp  Hayden, 35 anni, investito qualche giorno fa da un auto nei pressi di Misano Adriatico.
Potremmo continuare nell’elenco, dove, si fa per dire, la scelta delle notizie  ‘ da sbattere in prima pagina’ resta assai problematica. Eppure, tutto questo, a suo modo, è un drammatico mosaico dei nostri tempi. Ancora cronaca, nell’attesa di diventare storia. La storia, per molti versi,  d’una Europa ferita e stanca, eppure ancora capace di reagire e di riflettere. Vediamo come.

GIOVANNI FALCONE. Il presidente Mattarella ha rievocato al Csm la figura di Giovanni Falcone, l’indimenticato magistrato ucciso dalla mafia 25 anni fa ( 23 maggio 1992) con la moglie e i tre uomini della scorta.  Non a caso il presidente Mattarella ha svolto questa commemorazione  proprio al Csm, un ambito in cui Falcone non trovò quanto gli sarebbe stato necessario per portare avanti con efficacia e determinazione la lotta al tumore che affligge ( e mortifica) da (tempo immemorabile ) il corpo ( comunque) sano della vetusta e fascinosa Sicilia.
Nel Csm ci furono colleghi, come ebbe a gridare la Bocassini, che tradirono Giovanni Falcone. Lo tradirono, lasciandolo ( solo) al cospetto delle fauci sanguinarie della mafia. Eppure, oggi, a distanza d’un quarto di secolo,  il ‘sacrificio’ del grande magistrato è servito o no ‘ ad acquisire’ anche ‘solo di poco‘ una nobile regione italiana alla legalità, allo sviluppo pacifico e trasparente, alla speranza d’un futuro migliore? Qualcuno dice di sì.
Certo. Visto che la morte di Falcone qualcosa avrebbe cambiato, e non solo in Sicilia. Mutamenti significativi vengono segnalati all’interno del  Csm, della magistratura palermitana, nella gente, a cominciare dai tanti giovani siciliani  che sembrano avere imboccato  la strada del rifiuto di modelli obsoleti, violenti e penalizzanti. Ma c’è  qualcosa che in Italia che resta uguale, oggi come allora?
Purtroppo sì, ed è grave. Molto grave.  Si è scritto: Giovanni Falcone “ era un grande uomo e un grande magistrato, e quindi lo affossarono in fretta, perchè tutto può accadere da noi  ma non che le altissime responsabilità vengano affidate ad uomini di valore”. Non citiamo l’autore della considerazione.  Che resta ( comunque) una sorta di fiele amarissimo da deglutire  per altro tempo ancora, nell’attesa ( si spera non vana) dell’alba d’un rinnovato Paese, d’una rinnovata Sicilia.

Una nuova alba capace di partorire, oltre i luoghi comuni, e le false verità sul nostro bistrattato Paese , uomini davvero in grado di combattere il male. Con competenza e coraggio. Che si chiami mafia o altro, poco importa.

IL PRESIDENTE TRUMP. ” Credo nello sforzo per giungere alla pace tra Israeliani e Palestinesi” ha detto Donald Trump nella seconda tappa del suo primo viaggio oltre confini statunitensi che si concluderà in Italia, con  il G7 . Intanto, passando da Riad, ha firmato un contratto di oltre 100 mld di dollari per forniture militari a quel Paese che mantiene, nonostante gli affari, una posizione ambigua verso il terrorismo.
Quello che colpisce, soprattutto, l’Europa. Sempre Donald Trump è nell’occhio dell’investigazione ( non solo giornalistica americana) per certi trascorsi con i russi. Dovesse emergere qualcosa di ‘anomalo‘ per lui si aprirebbe una procedura di impeachement  inusuale anche per gli Usa. Una prospettiva non certo accattivante perchè potrebbe aprire scenari davvero preoccupanti per il Mondo. Che dell’America, l’America della libertà,  ha inalterato bisogno.

MANCHESTER -  Sarebbe stato stato un kamikaze a compiere l’attentato. Il capo della Polizia di Manchester Ian Hopkins, in questo senso,  ha sciolto ogni riserva sulla dinamica dell’attentato che ha seminato orrore e morte tra i giovani che avevano appena assistito al concerto della popstar statunitense Ariana Grande. Mentre il pubblico di teenager lasciava la Manchester Arena, impianto da 21 mila posti, l’uomo ha azionato il suo ordigno tra la folla: 22 le vittime, 59 i feriti. Non è chiaro, ma con molta probabilità il bilancio comprende lo stesso attentatore, che Hopkins ha dato per ‘morto sulla scena‘.
“Dovrebbe avere  agito da solo – ha spiegato il capo della Polizia -. Riteniamo che fosse in possesso di un ordigno improvvisato, che ha detonato, causando questa atrocità. Resta da capire se avesse complici o fosse parte di una rete”. I resti dell’uomo sono stati individuati tra quelli delle sue giovani vittime. Anche giovanissime: si contano anche tre bambini. Hopkins, inoltre, non ha diffuso l’identità del terrorista e non ha voluto nemmeno confermato se fosse o meno un cittadino britannico.
In attesa di avere ulteriori informazioni, ci sentiamo di non nascondere un primo, istintivo, commento: ” A parte il problema integrazione che in Gran Bretagna sembra avere ottenuto risulti per nulla rassicuranti, abbiano fatto bene a puntare sulla uscita dall’Unione Europea piuttosto che cercare di rafforzarla, in tutti i sensi, anche sotto l’aspetto investigativo e militare, per affrontare le ‘sfide’ planetarie in blocco e non da separati in casa?
La Gran Bretagna, checchè la pensino alcuni isolani, è, era, resta Europa. E se è vero, come promette la May, che la Gran Bretagna vuol continuare  a dare il suo importante contributo alla crescita del Mondo piuttosto che ambire a diventare  uno dei tanti  paradisi fiscali, non sarebbe meglio curasse questa forma di novella miopia facendo un passo indietro nel senso di andare a cercare altre e solide intese col resto del Continente a cui appartiene?

ADDIO NICKY. Si è spento Hayden, tradito dall’amore per la bicicletta. L’americano, 35 anni, campione mondiale MotoGp  nel 2006, era stato uno dei  ‘più cari’ compagni di viaggio del nostro Vale. La fidanzata Jackie, con cui si sarebbe dovuto sposare in estate, le è sempre rimasta accanto nella Sala rianimazione del ‘Bufalini’ di Cesena ove Nicky era stato immediatamente ricoverato. Lo piangono tutti.” Nicky- ha detto papà Earl Hayden - era un gran lavoratore che non ha mai scodato le sue origini. Era un ragazzo caparbio, orgoglioso, tanto che oltre ad essere un campione era soprattutto un bravo ragazzo”.
Ora la speranza è  che la sua, e le altre tante morti in bici sulle strade, possa servire da esempio per ridurre un fenomeno sempre più consistente. In Italia, si sa, mancano piste adeguate, norme specifiche, ma anche i comportamenti di ciclisti e automobilisti spesso e volentieri lasciano a desiderare. E tuttavia, proprio casi come questi dovrebbe servire non  a polemizzare perfino ma a tirasi su le maniche per risolvere la situazione. Al meglio, evitando anche di versare le solite stucchevoli  lacrime di coccodrillo di circostanza. Intanto, caro Nicky che tanto hai amato la nostra Romagna, non ci resta che collocarti nel nostro pantheon d’eroi. Insieme ai Pasolini e ai Sic, per non scordarti mai .

IL GIRO TOCCA IL CIELO. Ultima settimana del Giro Centenario. A contenderselo sono rimasti in tre o quattro, non di più. Il sorprendente Dumoulin, maglia rosa, e i rivali Quintana, Pinot e Nibali. Oggi, martedì, gli eredi dei grandi pedalatori che hanno creato l’epopea di quest sport magnifico, volano in cielo. Sulla Cima Coppi, dedicata al più grande d’ogni tempo. Vinca l’ uno o l’altro, italiano o straniero, poco importa. La bici da sempre ha imparato che non contano le carte d’identità ma solo il cuore e  le gambe degli uomini. Vediamo chi la spunterà, a Milano.

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