Ravennate. Le acque romane. Una pedalata sulle tracce delle acque, tra Età romana e Medioevo

Ravennate. Le acque romane. Una pedalata  sulle tracce delle acque, tra Età romana e Medioevo
Ravennate. Le acque romane. Una pedalata sulle tracce delle acque, tra Età romana e Medioevo

RAVENNATE. Ravenna è una città d’acqua. La sua storia è segnata dal mare che l’ha nutrita, dai corsi dei fiumi che l’hanno dissetata, dai canali e dai porti militari e commerciali che l’hanno circondata per difenderla e per difendere l’impero romano, ma anche dall’acqua divina del battesimo dei primi cristiani, che hanno lasciato a Ravenna alcune delle più importanti testimonianze della loro religione.

Seguendo le tracce delle acque di Ravenna, tra l’età romana e medioevo, si partirà dall’ampio bacino dove la flotta romana, attraverso un canale artificiale, giungeva da Classe per ormeggiare a Ravenna, davanti a Porta aurea, posta in cima all’omonima via, dalla quale i soldati e le merci dal mare entravano nel ‘castrum’; da qui si farà tappa alla Torre Salustra, inglobata nel complesso vescovile della Cattedrale, dove arrivava l’acquedotto traianeo; da qui si ripartirà per attraversare il ponte di Augusto, in via Salara, che gettandosi sul Flumisellum Padennae metteva in comunicazione la città romana con quella bizantina; di seguito la sosta a Sant’Eufemia (e alla Domus dei tappeti di Pietra), la prima chiesa dell’Emilia fondata da Sant’Apollinare e dove è conservato il pozzo dal quale il santo traeva l’acqua che servì per battezzare i primi cristiani;
il viaggio proseguirà verso TAMO, il museo dedicato al mosaico, antico e contemporaneo, che ha sede nello splendido complesso monumentale di San Nicolò a Ravenna, dove è conservato il mosaico che raffigura il ‘Genio delle acque’, divinità fluviale, che conferma il forte legame simbolico di Ravenna con l’acqua, il mare, i fiumi, le aree lagunari e lacustri; infine l’ultimo tratto del percorso che approderà all’antico porto di Classe, dove, nell’area archeologica, situata a circa 4 chilometri dal centro della città, sarà possibile ritrovare l’impianto generale delle strade e degli edifici portuali sorti nel V-VI secolo, epoca di massimo splendore e sviluppo dello scalo commerciale.

Evento inserito nella rassegna ‘Aspettando la notte…‘- Notte europea dei ricercatori (29 settembre 2017)
La pedalata si inserisce fra gli eventi previsti all’interno del Primo congresso dell’Associazione italiana di Public History (AIPH) 4th Annual Conference of the International Federation for Public History (IFPH-FIHP) (Ravenna, 5-9 giugno 2017)

Per info e prenotazioni: Maria Grazia Petranca scuolasuperiore@unibo.it 0544 936715
SCUOLA SUPERIORE DI STUDI SULLA CITTÀ E IL TERRITORIO
ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
Via degli Ariani, 1 48121 Ravenna
sito web: www.cittaeterritorio.unibo.it

I DATI

Luogo di partenza: Antico porto romano di Ravenna (via Port’Aurea, davanti l’ingresso del carcere)
Luogo di arrivo: Antico porto di Classe
iscrizione gratuita e limite di 50 posti
a conclusione della pedalata, ai partecipanti verrà offerto un buffet.

 

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