Non solo calcio. I centauri san farsi rispettare. Mentre la ‘rossa’ balbetta. E gli azzurri vanno in goleada.

Non solo calcio. I centauri san farsi rispettare. Mentre la ‘rossa’ balbetta. E gli azzurri vanno in goleada.
Dovi images

LA CRONACA DAL DIVANO. Sono tornati i motori. Le due ruote in Cataluna, le quattro in Canada. Sulle due ruote i nostri centauri si sono fatti rispettare: moto 3, Mir su Fenati; moto2, Marquez junior su Pasini ( e Luthi); motoGp, Dovi su Marquez ( e Pedrosa).
Sulle quattro ruote, invece, se non è stata disfatta per le ‘rosse’ poco c’è mancato: davanti sono tornate le ‘frecce’ ( con tanto di pacche sulle spalle tra Toto e Niki) e dietro Vettel ( quarto) e Raikkonen ( settimo). In pratica, per quel che riguarda ( parte ) delle rispettive classifiche: nella Moto Gp, Vinales conta 111 punti contro 104 del Dovi ( e 88 del M. Marquez); nella F1, Vettel mantiene la testa con 141 punti  davanti ai 129 di Hamilton. Nella classifica costruttori la Mercedes è tornata avanti, con 222 punti contro i 214 della Ferrari. Nulla s’è deciso, per carità, e tuttavia la lotta resta accesa. Imprevedibile. Tutta da scoprire, soprattutto dal divano.

Anche la Nazionale è scesa in campo, sabato sera, contro il Liechtenstein, fornendo la goleada: 5-0. Tuttavia non sufficiente a rimontare il divario con gli spagnoli, in testa al girone con  16 punti come noi, ma con un quoziente gol decisamente favorevole : 21 gf e 3 subiti, per un totale di 18; contro i 18 gf e i 4 subiti dei nostri, per un totale di 14. Inutile dire che, a questo punto, l’unica via da perseguire è la vittoria, in settembre, in casa iberica. Solo quella ci garantirebbe il passaggio del turno, altrimenti affidato agli insidiosi recuperi.

L’asta per i diritti tivù della Serie A del triennio 2018/2021 è andata (praticamente) deserta. Gli unici a presentarsi sono stati quelli di Sky e Perform, ma solo un pacchetto superava la base d’asta. Sky ha offerto 230 mln a stagione ( minimo richiesto 200) per il pacchetto principale del satellite, quello comune alle altre piattaforme con le partite di 8 squadre tra cui le big Juve, Inter, Milan e Napoli. Per avere tutto il resto il colosso mediatico avrebbe dovuto sborsare altri 400 mln sul pacchetto D, quello aperto a tutte le piattaforme con 12 squadre in esclusiva tra cui Roma, Fiorentina, Lazio, Torino, ma la offerta si è fermata a 210 mln.
In totale Murdock ha messo sul piatto 494 mln annui, compresi i 54 per i diritti per la trasmissione nei bar e negli hotel e sull’Iptv. Perform ha da parte sua offerto un esborso di 108 mln. Oggi la Lega incassa 1,2 mld, tutto incluso. Non ancora i 1,4 mld preventivati da Infront, e ancora più lontani dal livello delle attuali offerte pervenute. Dovessero restare così le cose si paventano giorni duri per il calcio italiano, con qualità ‘deprimente’ come sostiene anche la ‘rosea’, privo di stadi adeguati, lenti ad essere ristrutturati o rinnovati, con una marea di gente che non aspetta altro che ‘ sparlar male’ del nostro sport principale.
Tavecchio ( che ha rinviato l’assegnazione delle licenze all’autunno) grida a perdifiato: ” Valiamo molto di più! Questa miseria se la tengano! “. Ma se ad essere convinti del contrario siamo proprio noi, addetti ai lavori in primis, cosa volete che volete che riconoscano gli altri interessati più a coltivare l’orticello di casa che quello Altrui? Senz’altro fa male, molto male,  sentire certi (reiterati) giudizi, o meglio, pregiudizi, anche perchè la Lega europea di riferimento, la danarosa e svenduta Premier, capace d’incassare quattro volte la nostra, vista dal ranking Uefa, è distante dalla Serie A  una manciata di punticini ( o,o24) . Praticamente, è allo stesso nostro livello. E allora, di che parliamo? .

SUL CALCIOMERCATO. E’ tornato l’orribile Calciomercato  sulle pagine dei giornali a  dettare le sue voglie , le sue fantasie, le sue scelleratezze. Come quella di vedere crescere a dismisura, oltre il lecito, prezzi altrimenti ridicoli. Tanti buoni ragazzotti valutati centinaia di milioni ( ex miliardi); e pochi  veri campioni sparati ai confini dell’universo. Per la gioia dei tanti ‘ fenomeni’ che di calcio s’arricchiscono a dismisura, dentro e fuori campo, anzi, più fuori campo che dentro.
Come quei soggetti alla Mendez o alla Raiola che arrivano ad incassare tanti danari quanti non ne incassano manco i loro assistiti. Ormai li chiamano i conti di Montecristo.
Per Podgba, ad esempio, si dice che l’ex pizzaiolo migrato in Altrove abbia incamerato una provvigione intorno   ai 35/37 milioni. Vero? Non vero? Speriamo proprio che non sia vero, perchè con questo  passo chi sarà più in grado di reperire risorse per trattenere anche sol per qualche settimana i suoi ( veri o presunti) punti di forza? Forse gli sceicchi? Mah, non è più assodato, anche perchè attorno a loro  si stanno addensando le nubi nere della tempesta. Tempesta del deserto, che tutto travolge e cancella.

ABERRAZIONI. Messi a vita nel Barca. Che pone sul suo eroe una clausola rescissoria di 400 mln, concedendo un ingaggio mostruoso: 30 mln euro a stagione. Rispondono gli spendaccioni del Real, che con le clausole rescissorie per Ronaldo e Bale toccano vetta un miliardo.  Il portoghese guadagna 23,6 mln euro netti annui e il gallese 19 mln euro.
Messi ha commentato ” Un sogno chiudere la carriera con la maglia blaugrana”. E ti vorrei vedere: con tutti quei soldi ci vorrebbe anche che si mettesse fare le pulci sull’onorario. Sui sogni. E sul suo ( e nostro)  futuro.

CALCIOMERCATO. A Livorno, che son spiritosi, non lo chiameranno più Max ma Paperon de’Paperoni, dopo il ‘prolungamento’ ( tutto compreso) a otto milioni a stagione con la Signora. Che, a Cardiff, in un batter di ciglia s’è sfatta anche per merito del Max. Che, nella circostanza, poco ha visto e poco ha prevenuto.
Poi, come si dice, quando sul  bel triangolo verde dello stadio principale della capitale del Galles è scesa la maledizione di Eupalla, lui, e tutti gli altri, se ne sono andati pei campi felici della beata infanzia, dove i sogni sono  sogni, in eterno restando per forza di cose tali.
I tifosi milanisti da un lato gongolano, dall’altro tremano. Vedere Fassone & C cercare di portare a casa tanti bei nomi ( giovani o meno) dopo un lustro di grande povertà allarga l’animo. D’altro canto però, memori della lunga estenuante vicenda closing con tutti quei fantomatici  cinesi che non si capiva se fossero poareti o meno, si chiedono ma donde arriva tanta inusitata ricchezza?
Qui, di questo passo, infatti, al Milan si arriverà ad una borsa della spesa che manco gli sceicchi del deserto  o gli oligarchi della steppa sognano. Gongolerà anche Raiola, che potrà così portarsi a casa qualche spicciolo per sè e per il suo Gigio. Sempre che, in giro, non si stufino di lui e dei suoi, e li mandino a quel paese. Gigio compreso. Il Milan ora tenta l’assalto a Bellotti, Toro, 70 mln almeno); mentre ha già in casa Kessie, Musacchio, Ricardo Rodiguez  e ( in parte) Biglia. Sul libro dei sogni rossoneri stanno N’Zonzi ( 28 anni, centrocampista del Siviglia) e Iniesta( 32 anni, centrocampista del Barca).

L’Inter, da par suo, ha tanti intrecci in corso, tra cui, quello che porta a  Rudiger, 24 anni, difensore della Roma. Sempre la Beneamata, ora in mano a Spalletti, è volata in Cina, nel quartier generale Suning. Cresce il valore della rosa del Napoli, passato da 225 mln a 332 mln. Restano Hamsik, Mertens e Insigne, se ne va ( forse) Pepe Reina, il portierone spagnolo.
La Roma, quai certa del nuovo stadio, cerca di vendere per rinforzarsi. Intanto è arrivato Di Francesco, 47 anni, sulla panchina. Movimenti a non finire in casa Lazio, con Lotito che spara cannonate ai pretendenti dei suoi prodi. I casi Keita, 22 anni,  e De Vriy, 25 anni,  rischiano di frenare le manovre in entrata.

ALTRE DI SPORT. Tortu, 22 anni, velocista azzurro, con 20”34 al Golden gala di Roma ha centrato il minimo per i Mondiali. Kuchin, russa, sale oltre i due metri, poi s’arresta sul 2,05. La nostra Alessia, 24 anni, al ritorno alle gare dopo il serio infortunio, è rimasta a quota 1,91. Nei 3000 siepi, dietro a Kipruto, tre azzurri ai personali: Bamousse ( 8’22”00), Chiappinelli e Zoghiami. Lampi d’azzurro anche nell’atletica?  Roland Garros la  Ostapenko, 20 anni, russa, ha battuto la  Halep; negli uomini, invece, tutto come da copione: Nadal.

NOTA

I CENTAURI. La figura del centauro ha origine dall’amore sacrilego fra il re dei LapitiIssione, e una sosia della dea EraNefele, dalla cui unione nacque, appunto, Centauro, un essere deforme che si accoppiò con le giumente del Monte Pelio ed originò una razza di creature ibride, metà uomini e metà cavalli.

Nella mitologia, i centauri sono sempre dipinti con carattere irascibile, violento, selvaggio, rozzo e brutale, incapaci di reggere il vino. Solitamente raffigurati armati di clava o di arco, caricavano i loro nemici emettendo urla spaventose.
La loro particolarità era dunque di possedere tutti i pregi e tutti i difetti del genere umano, portati però a livelli elevatissimi, tanto che nella mitologia sono stati riservati loro ruoli completamente contrastanti: dall’estrema saggezza all’incredibile crudeltà.

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