Ravenna. Ok all’odg: ‘Modifiche al Codice penale e di procedura penale, sui delitti di persone ultra 65enni’

Ravenna. Ok all’odg: ‘Modifiche al Codice penale e di procedura penale, sui delitti di persone ultra 65enni’
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RAVENNA. In una seduta recente  (per chi volesse rivederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il Consiglio comunale ha discusso e votato un ordine del giorno (documento allegato) presentato da Chiara Francesconi e Giannantonio Mingozzi (Partito repubblicano italiano) sul tema: ‘Modifiche al Codice penale e al Codice di procedura penale, concernenti i delitti di persone ultrasessantacinquenni’.

L’ordine del giorno è stato approvato con 16 voti favorevoli (Pd, Pri, Articolo 1 – Movimento democratico e progressista, Ama Ravenna, Sinistra per Ravenna) e 10 astenuti (Alberghini, Forza Italia, Lega Nord, CambieRà, Ravenna in comune).
Nel richiamare i contenuti del documento Chiara Francesconi ha richiesto l’impegno del sindaco e della giunta nel sollecitare il Parlamento affinché acceleri l’iter dell’esame del progetto di legge depositato alla Camera dei deputati, che si propone di inasprire le sanzioni e di rendere più certa la pena per chi commette truffe nei confronti degli over 65.
Sono intervenuti nel dibattito Patrizia Strocchi (Pd), Samantha Gardin (Lega Nord), Daniele Perini (Ama Ravenna), Massimo Manzoli (Ravenna in comune), Massimiliano Alberghini (Gruppo Alberghini), Alberto Ancarani (Forza Italia), Mariella Mantovani (Art. 1 – Movimento democratico e progressista), Gianluca Rambelli (Sinistra per Ravenna), Michela Guerra (CambieRà).

VALUTAZIONI

Il gruppo Pd, sottolineando l’importanza di potenziare ulteriormente l’apposita campagna informativa, ha chiesto di aggiungere al testo dell’ordine del giorno la richiesta di coinvolgere i parlamentari del territorio nell’azione di promozione delle modifiche dei testi giuridici.
Il gruppo Lega Nord ha definito l’ordine del giorno inutile e pretestuoso, invitando i proponenti a rivolgersi ai consiglieri regionali che possono portare in Assemblea legislativa le richieste di modifica ai Codici penale e di Procedura penale. Una volta approvate avranno valenza di proposta di legge da portare in Parlamento.
Il gruppo Ama Ravenna, nel ritenere valido l’ordine del giorno, ha suggerito di non indicare l’età perché anche le persone più giovani sono vittime di truffe e raggiri.

Il gruppo Ravenna in Comune ha definito condivisibile l’ordine del giorno e ha posto una questione tecnica sulla definizione dell’età della vittima che, giuridicamente, non è di per sé un’aggravante.
Il gruppo Alberghini, pur condividendo l’importanza dell’argomento, ha chiesto delucidazioni sull’utilità pratica di questo ordine del giorno presentato così com’è.

Il gruppo Forza Italia ha rimarcato l’importanza della certezza della pena chiedendo, su questo tema, una più incisiva attività da parte del Pd. Oggi la legge è troppo permissiva.
Il gruppo Art. 1 – Movimento democratico e progressista ha espresso il proprio voto favorevole perché il testo in votazione, modificato durante il dibattito, prevede un coinvolgimento maggiore del Comune.

Il gruppo Sinistra per Ravenna ha espresso il voto favorevole precisando che, su temi così sensibili, l’atteggiamento deve essere il più possibile propositivo. Il voto favorevole è perché questo tema viene posto all’attenzione dei nostri parlamentari.
Il gruppo CambieRà ha annunciato l’astensione, perché l’ordine del giorno è posto in maniera molto tecnica e non ha nulla a che fare con le funzioni del Consiglio comunale.

 

 

 

 

 

 

ORDINE DEL GIORNO ( TESTO)

 

Il Consiglio comunale di Ravenna nella seduta del … adotta il seguente Ordine del giorno “MODIFICHE AL CODICE PENALE E AL CODICE DI PROCEDURA PENALE,  CONCERNENTI I DELITTI DI TRUFFA E DI CIRCOVENZIONE DI PERSONA INCAPACE COMMESSI IN DANNO DI PERSONE ULTRASESSANTACINQUENNI”

 

Premesso che tra i crimini più odiosi ed esecrabili, ed in aumento nel nostro Paese, vi sono le truffe nei confronti degli anziani che destano sempre più crescente preoccupazione e sdegno da parte dei cittadini;
si tratta di una tipologia di reati, spesso messi in atto sotto forma di semplici ma efficaci raggiri, che vanno a colpire le persone più deboli e indifese. Spesso il danno che provocano, ancor più che economico è di tipo fisico e psicologico. Infatti oltre ai risparmi, gli oggetti che spesso vengono rubati appartengono alla sfera dei ricordi, alle memorie della vita trascorsa con i propri cari. Memorie di persone scomparse a cui spesso le persone anziane sono aggrappate. Spesso il dolore più forte lamentato dalle vittime è proprio il furto di questi ricordi e in un certo senso della vita stessa.

Di frequente, poi, le vittime, dopo i furti provano vergogna per non essersi accorte del raggiro e subiscono in silenzio, si lasciano andare e piano piano si spengono.
lo stesso presidente Mattarella, nel sostenere le campagne di informazione  della stampa nazionale sul tema, ha definito il fenomeno come “un crimine odioso che non si limita solo a colpire l’aspetto patrimoniale di persone deboli, ma le ferisce profondamente nell’animo, a volte con gravi conseguenze di carattere psicologico e sociale”;

ricordato che:  gli studi sul fenomeno evidenziano che i truffatori scelgono gli anziani perchè sono obiettivi ideali ovvero sono spesso soli e, se scoprono il raggiro, possono essere facilmente gestite le loro eventuali reazioni in virtù della debole forza fisica di cui dispongono; solitamente i malviventi agiscono nelle abitazioni della vittima designata perchè è il luogo dove questa si sente più al sicuro e risulta di conseguenza meno sospettosa. Le truffe si svolgono spesso anche in strada, di preferenza nei pressi di uffici postali o banche, subito dopo che gli anziani hanno eseguito prelievi di contanti o ritirato la pensione;  la casistica degli inganni è estremamente variegata. Spiccano i casi di finti funzionari per la lettura dei contatori o di finti tecnici che devono controllare presunte perdite o finti agenti delle forze dell’ordine muniti di tesserini fasulli. Non mancano truffe più raffinate di finti amici di parenti o di finti avvocati che simulano gravi problemi, vere e proprie emergenze sopraggiunte ai figli delle vittime e si offrono come aiuto per consegnare il danaro necessario per risolverle;
evidenziato con riconoscenza che: oltre alle campagne mediatiche lanciate nei mesi scorsi da alcuni organi di informazione, anche il Comando interregionale carabinieri Vittorio Veneto, in collaborazione con il Comando legione carabinieri Emilia  Romagna, ha dato un grande contributo all’opera di sensibilizzazione, con particolare riguardo al territorio della nostra regione, proponendo un’informazione capillare che ha coinvolto radio e televisioni locali, carta stampata, parrocchie, circoli e il web;  la stessa Guardia di Finanza opera per contrastare truffe e inganni finanziari a danno degli anziani; la stessa Polizia Municipale di Ravenna è impegnata nell’opera di prevenzione;
“non siete soli chiamateci sempre” è lo slogan scelto dalla Polizia di Stato che ha contribuito alla campagna anche con un apposito video diffuso dalla RAI che contiene i consigli e le raccomandazioni per evitare le truffe; considerato che a fronte del rilevante danno sociale prodotto dal reato in questione, l’art. 640 c.p. che disciplina la truffa, prevede sanzioni che seppure in presenza di aggravanti previste dall’art. 61 n° 5 c.p., non consentono alle Forze dell’Ordine e ai Magistrati di intervenire con la necessaria efficacia anche nei casi, non tanti purtroppo, in cui l’autore del reato venga individuato;  per tale motivo, il 2 novembre scorso, è stata depositata alla Camera una Proposta di legge recante “Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale, concernenti i delitti di truffa e di circonvenzione di persona incapace commessi in danno di persone ultrasessantacinquenni”;
il progetto di legge di cui sopra si propone di inasprire le sanzioni, e rendere più certa la pena, per chi commette truffe nei confronti degli over 65; l’articolato prevede infatti un ‘aggravante specifica se la fattispecie di cui all’art. 640 C. P. viene commessa ai danni di un soggetto ultrasessantacinquenne.

Ciò, in analogia con altre aggravanti già previste dal Codice, aumenta la pena fino a 5 anni di detenzione, rendendo possibile l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Non solo, ma i due reati di truffa in danno di anziani e di circonvenzione di persone incapaci vengono inseriti nel novero di quelli per cui è previsto l’arresto in flaglanza obbligatorio. Inoltre, la sospensione condizionale della pena viene condizionata alle restituzioni e al risarcimento del danno, oltre che all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, rendendo così obbligatorio un meccanismo, che oggi invece è discrezionale;

 

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONDIVIDENDO I CONTENUTI DEL P.D.L. IN ESAME

  • CHIEDE AL SNDACO DI SENSIBILIZZARE I PARLAMENTARI ESPRESSI DAL NOSTRO TERRITORIO AFFINCHE’ AGISCANO IN PARLAMENTO PER ACCELLERARNE L’ITER DI ESAME, AL FINE DI APPRODARE AD UNA LEGISLAZIONE DI MAGGIOR TUTELA E DI MAGGIORE SEVERITA’ NEI CONFRONTI DI CHI COMMETTE CRIMINI TANTO ODIOSI.
  • CHIEDE ALL’ASSESSORE COMPETENTE DI CONTINUARE IN MODO ANCOR PIU’ EFFICACE LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE DIRETTA, ATTRAVERSO INCONTRI NEI TERRITORI E MEDIANTE L’INVIO A DOMICILIO DEI CITTADINI DI DEPLIANT SUL TEMA, AGGIORNATI NEI CONTENUTI.

 

 

Chiara  Francesconi
Giannantonio   Mingozzi

Consiglieri  comunali     PRI

 

 

 

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