Valmarecchia. ‘Ivan Graziani a San Leo. A vent’anni dalla scomparsa’. Ricordi e cittadinanza onoraria.

23 giugno 2017 0 commenti
Valmarecchia. ‘Ivan Graziani a San Leo. A vent’anni dalla scomparsa’. Ricordi e cittadinanza onoraria.
Ivan Graziani

SAN LEO. A partire dalle ore 18,00 nel teatro del palazzo Mediceo, Ivan Graziani a San Leo. A vent’anni dalla scomparsa’, Cerimonia di commemorazione e conferimento della Cittadinanza onoraria a Graziani alla presenza dei figli e della moglie Anna Bischi. A seguire, apertura della mostra: ‘Immagini, disegni e bozzetti’a cura di Francesco Colafella, artista, disegnatore e docente dell’Accademia del Fumetto di Pescara.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni con orario continuato, dal 25 giugno al 25 luglio con ingresso gratuito.

Dalle 19.30 “Spaghetti alla chitarra” i ristoranti Centro Storico, propongono piatti dedicati ad Ivan ed al suo piatto preferito. Protagonista della serata in piazza Dante, ore 21.30 lo spettacolo Fuochi sulla collina. Filippo Graziani e Andrea Scanzi, omaggio a Ivan Graziani (ingresso gratuito). Un concerto ed un omaggio tra ricordi, canzoni ed emozioni nei luoghi dove Ivan preparava i suoi tour.Pochi musicisti italiani sono stati autenticamente rivoluzionari come Ivan Graziani, il primo a far davvero dialogare rock e cantautorato. Amato ancora tanto ma mai ricordato abbastanza, “Fuochi sulla collina” è l’incontro-spettacolo concepito dal figlio Filippo, che lo interpreta come nessuno, e da Andrea Scanzi, che a teatro ha già portato con successo Giorgio Gaber e Fabrizio De André.
Il titolo dello spettacolo fa riferimento a una delle canzoni più ispirate della musica italiana, ‘Fuoco sulla collina’, ma allude anche alla maniera del tutto personale che aveva Ivan Graziani nel declinare le sue tematiche. Negli anni affollati – i Settanta – in cui la musica d’autore si impegnava dichiaratamente, e a volte didascalicamente, Ivan cercava sempre una via tutta sua: poca politica, ma tanto sociale. Testi immediati, ma per niente semplici. E una capacità rara di inventare trame sonore mai scontate, nonché felicemente azzardate.
Lo spettacolo alterna la narrazione di Scanzi alle interpretazioni di Filippo. Entrambi ne ripercorrono la carriera e i mille snodi, cercando di stanare non solo i brani più noti (Lugano addio, Taglia la testa al gallo, Monna Lisa, Pigro), ma anche gli episodi meno famosi: i ritratti stralunati (Io che c’entro), gli squarci di provincia (Scappo di casa), gli scherzi ispirati (Motocross), la smisurata ritrattistica femminile (Paolina) e le incursioni noir (Fango).
Chitarrista personalissimo, presente in dischi preziosi di Lucio Battisti e Francesco De Gregori, Ivan Graziani era capace di azzardi spericolati (Il topo nel formaggio) e trame oltremodo evocative (Olanda). E’ stato un pioniere mai banale e goliardicamente rivoluzionario, ironico e dannunziano, eclettico e spiazzante. Nient’affatto etichettabile e per nulla disimpegnato, casomai impegnato a modo suo. Ricordarlo, oltre che è un dovere, è un piacere che Filippo Graziani e Andrea Scanzi concedono a se stessi – sul palco hanno davvero l’aria di chi si diverte – e condividono con il pubblico. Un ricordo senza cascami agiografici, ma con tanto affetto. E non meno riconoscenza.

 

 

Per informazioni: Ufficio Turistico I.A.T. Numero Verde Gratuito 800/553800; Tel. 0541/926967; info@sanleo2000.it; www.san-leo.it; Facebook Città di San Leo.

 

 

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