Forlì. Proposte di titolazione per nuove vie e aree verdi cittadine. E ora il ‘passaggio’ in Prefettura.

Forlì. Proposte di titolazione per nuove vie e aree verdi cittadine. E ora il ‘passaggio’ in Prefettura.
Municipio di Forlì

FORLI’. La giunta comunale di Forlì ha dato il via libera alla proposta di nuove vie e aree verdi del comune di Forlì formulata dalla Commissione toponomastica. Ora l’atto seguirà l’iter previsto dalla legge con il passaggio in Prefettura per l’autorizzazione definitiva. Di seguito le nuove denominazioni proposte.

Giardino Sicurezza stradale: è il nome assegnato all’area verde con accesso da piazzale Pierluigi Giovagnoli e da via Fossoli, Quartiere Cava.
Parco Maria Cristina Gori si chiamerà l’area verde adiacente a piazzetta Lucrezio e via Consolare in ricordo dell’insegnante tragicamente scomaprsa nel 2006. Studiosa di storia dell’arte e autrice di ricerche, libri, pubblicazioni e mostre, Maria Cristina Gori è stata testimone con la sua attività di una grande dedizione a favore della tuitela e della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino e romagnolo.
Parco “Ricordo 21 luglio 1946”, fra via Orfeo da Bologna e via Ottavini, nel quartiere Bussecchio, in memoria delle numerose vittime forlivesi del naufragio della barca “Consolata” avvenuto a  Cesenatico nel luglio del 1946.
Largo Baia del Re: così si chiamerà l’area di comunicazione fra via Carlo Piancastelli, via Benedetto Rosetti e via Vincenzo Minardi. Il nuovo toponimo consegna ufficialmente alla città la tradizionale denominazione del quartiere, da tutti conosciuto ancora oggi come “Baia de  Re” ma finorai senza alcuna formalizzazione. Il toponimo richiama il motivo per cui questo villaggio, che fra fine anni Venti e inizio anni Trenta sorse nella prima campagna fuori dal perimetro cittadino, venne denominato Baia del Re, e cioè con riferimento alla spedizione del dirigibile Italia guidata da Umberto Nobile avvenuta nel 1928 che in località chiamata “King’s Bay” ebbe il punto base, così come alla Baia del Re delle isole Svalbard aveva fatto base la spedizione polare del dirigibile Norge, nel 1926, sempre sotto la guida di Umberto Nobile.

Piazzale Fornace Babini. La decisione mantiene viva la memoria della vecchia Fornace Babini e della cava di argilla esistente in quel luogo al quale si accede da via Grado.
• Anche Via Autoparco trae ispirazione dal fatto di voler conservare il ricordo della presenza nei pressi della nuova strada collegata a via Pelacano, del Deposito Automezzi del Comune di Forlì.

 

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