Cesena. Firmata l’ordinanza per il risparmio idrico. Per stili di consumo equilibrati e solidali.

Cesena. Firmata l’ordinanza per il risparmio idrico. Per stili di consumo equilibrati e solidali.
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CESENA. Per innaffiare il giardino o lavare la macchina, bisognerà scegliere  solo le ore serali o quelle del primo mattino. Il sindaco Paolo Lucchi ha firmato l’ordinanza che limita il consumo d’acqua nel periodo estivo.  In sostanza, il provvedimento – che sarà in vigore  fino al 30 settembre – vieta il prelievo di acqua potabile dalla rete idrica per uso extradomestico dalle ore 8 e alle ore 21.  Rientrano fra le attività vietate in  questa fascia oraria il lavaggio di aree cortilizie e dei piazzali; il lavaggio domestico delle auto, l’innaffiamento dei giardini, orti e prati; il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino

Per i trasgressori è prevista una sanzione pecuniaria compresa fra i 25 e i 500 euro.

LE MOTIVAZIONI. “Per fortuna, nonostante il prolungato periodo di siccità che ha colpito praticamente l’intera Penisola – sottolinea il sindaco Lucchi – nel nostro territorio la situazione risulta ancora tranquillizzante dal punto di vista della disponibilità della risorsa idrica: il bacino di Ridracoli risulta pieno al 60% e non ci sono particolari  problemi di erogazione ai territori da esso serviti. Tuttavia, come ci ha segnalato la stessa Romagna Acque nel comunicarci questo quadro, è indispensabile adottare azioni che promuovano il risparmio d’acqua da parte di tutti, soprattutto perché non sappiamo fino a quando durerà la crisi idrica.
Tra l’altro, anche se Cesena non è fra i Comuni che per il loro  approvvigionamento dipendono esclusivamente da Ridracoli (e che per primi si troverebbero in difficoltà qualora, in caso di emergenza, fosse necessario ricorrere al razionamento), anche la nostra realtà sta utilizzando largamente la sua fornitura: solo nel mese di luglio l’85% dell’acqua impiegata nella nostra città è arrivata dal bacino appenninico.
Da qui la decisione di promulgare questa ordinanza, però scegliendo non tanto di muoversi nell’ambito dei controlli di polizia e sanzionare comportamenti irrazionali di spreco idrico, ma piuttosto di stigmatizzare proprio gli sprechi e ricordare a tutti i cittadini e le aziende che esistono semplici gesti che, pur non tradotti in leggi regolamenti, possono contribuire a salvaguardare questa preziosa risorsa in un momento così difficile, senza sottoporre nessuno a stravolgimenti della propria vita personale. Al di là dei divieti e delle prescrizioni, l’ordinanza ha proprio il significato di invitare tutti a un utilizzo più consapevole della risorsa idrica, anche in una logica di solidarietà con chi in questi giorni sta vivendo situazioni ben più difficili”.

 

Per questo, nel testo dell’ordinanza sono anche contenuti suggerimenti  volti proprio a un maggior risparmio idrico. I consigli forniti sono molto semplici e facilmente attuabili da tutti, come quelli riportati di seguito:

-          montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di aria e acqua possono consentire un risparmio idrico fino al 50%;

-          non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure, ma solo nella fase di risciacquo;

-          preferire la doccia al bagno: ciò consente un risparmio d’acqua fino al 75%, se si ha l’accortezza di chiudere l’acqua mentre ci si insapona;

-          controllare il corretto funzionamento dei propri impianti idrici ed irrigui al fine di individuare eventuali perdite occulte e riparare quelle già note e manifeste;

-          attrezzare i sistemi irrigui del verde con irrigazione a goccia e con sistemi temporizzati e sensori di umidità che evitano l’avvio dell’irrigazione quando non necessario;

-          usare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico;

-          non fare scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba;

-          utilizzare l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare le piante;

-          ridurre alla quantità strettamente necessaria l’erogazione ad ogni utilizzo del W.C.

 

IMPATTO AMBIENTALE RIDOTTO. “Questi  accorgimenti – rimarca il Sindaco – comportano un sensibile e positivo impatto ambientale, oltre che un non trascurabile risparmio economico per gli utenti. Basti ricordare che un rubinetto lasciato aperto eroga mediamente 13 litri al minuto, che il 40% dell’acqua potabile consumata nelle case viene utilizzata per lo scarico dei water e che per fare una doccia di 5 minuti sono necessari 60 litri, contro i120 litri di un bagno in vasca. Come si vede, non è poi così difficile cercare di risparmiare un po’ d’acqua”.

 

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