Cesenatico. Ju Ju Memorial XVII edizione. Nell’ affascinante cornice di piazza Spose dei marinai.

Cesenatico. Ju Ju Memorial XVII edizione. Nell’ affascinante cornice di piazza Spose dei marinai.
manifesto capiozzo 2017

CESENATICO. Mercoledì 23 agosto 2017, alle ore 20.45, nella affascinante cornice naturale di piazza Spose dei marinai a Cesenatico, lato ponente del porto canale leonardesco, nel giorno della ricorrenza della sua scomparsa, note blue, creatività che corre su scale jazz, atmosfere afro e soul daranno musica e corpo alla XVII edizione del JU JU MEMORIAL dedicato a Giulio Capiozzo.
Giulio fondò assieme a Demetrio Stratos gli Area International Polular Group, ensemble che ha caratterizzato la musica e la cultura degli anni ’70, di cui erano parte Eddie Busnello, Patrick Djivas, a cui subentrò Ares Tavolazzi, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani, gruppo che ancora oggi è un cardine di riferimento per tutti coloro che amano la ricerca musicale, la creatività e l’originalità, e che continua ad avere riconoscimenti: nel 2012 gli Area hanno vinto il referendum del MEI come i più importanti ‘Artisti indipendenti della musica Italiana degli ultimi 50 anni’ e nel 2013 Capiozzo stesso è stato segnalato in un sondaggio come miglior batterista del rock progressivo.

 Dopo l’esperienza Area Giulio Capiozzo proseguì nella sua ricerca musicale e artistica e divenne un apprezzato batterista in ambito jazzistico, vero blues drummer, come lo hanno definito i musicisti americani (Jimmy Owens) che con lui hanno collaborato, e fu anima di gruppi in cui da raffinato talent scout portò giovani emergenti ad affrontare importanti palchi nazionali e internazionali.

Il Ju Ju Memorial è un appuntamento stabile nel panorama degli eventi musicali in Italia, grazie alla partecipazione negli anni di artisti quali Trilok Gurtu, i già citati Jimmy Owens, Ares Tavolazzi, Paolo Tofani, Patrizio Fariselli, e poi Tony Scott, Mauro Pagani, Enrico Rava, Joy Salinas, Ellade Bandini, Eugenio Finardi, Furio Chirico, Stefano Bedetti, Luis Agudo, Gianni Giudici, Cheryl Porter, Andrea Mingardi, Randy Bersen, Francesco Di Giacomo, Rodolfo Maltese, Karl Potter, Gigi Cifarelli, Mario Biondi, Silvia Donati, Carlo Atti, Massimo Manzi, Marco Tamburini, Michele Francesconi,
Simone Lamaida, Pier Foschi, Emanuele Cisi, Vince Vallicelli, Luisa Cottifogli, Aldo Mella, Enrico Zanisi, Filippo Tirincanti, Luca Sapio, i Quintorigo, Roberto Gatto, Flavio Boltro,  Piero Odorici, Bruno Cesselli, i Sugarpie  & The Candyman, Nevruz,
per citare solo alcuni dei più di 200 artisti che hanno voluto testimoniare con la loro presenza la loro amicizia per Giulio e la sua famiglia. E il JU JU di quest’anno non vuole essere da meno.

Il programma del concerto solcherà l’onda della musica creativa nelle sue varie sfaccettature e vedrà agire musicisti che hanno condiviso esperienze sul palco e in disco con Capiozzo nelle sue varie stagioni creative, assieme a chi a lui si ispira come musicista, non solo come drummer, e ad altri che hanno partecipato a tour e incisioni col figlio Christian.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA.  Aprirà il concerto il gruppo Mimma Pisto & Capiozzo, Mecco, Santimone con Mimma Pisto alla voce, cantante capace di mille sfumature in una sapiente miscela di soul e jazz, Michele Mecco Guidi all’organo Hammond, musicista che ha nelle mani un groove ancestrale, Daniele Santimone, alla chitarra, coi suoi fraseggi vorticosi e sapienti, a lungo collaboratore di Giulio, e Christian Chicco Capiozzo alla batteria, anima ritmica e pulsante del Memorial. Insieme presenteranno il loro nuovo disco, Rain beat.
Nel secondo set salirà sul palco l’Emilio Marinelli Trio 4.1, un trio alla ricerca di nuove soluzioni in territori di confine non unicamente jazz, un progetto vitale, ritmico ed inconsueto, con l’uso di elementi di elettronica e di una particolare interpretazione del fare batteria, con Emilio Marinelli pianoforte e live electronics, Gabriele Pesaresi contrabbasso e live electronics, John Michael Mawushie, Beat Box e live electronics.
Il terzo set vedrà in scena John De Leo, vera voce/strumento, musicista naturale, creativo, con un linguaggio musicale sempre ricco di nuovi colori, suoni, ritmi; sarà accompagnato dalla chitarra di Fabrizio Tarroni, musicista e compositore da tempo collaboratore di JDL.

A chiudere la serata il proscenio sarà musicato dal Gabin Dabirè & Capiozzo Ensemble, un progetto che miscela jazz e afrobeat, con Gabin Dabirè, poliedrico musicista e cantautore del Burkina Faso, ora chiantigiano, voce, cordofoni, percussioni, strumenti etnici (ebbe creativi incontri musicali con Giulio Capiozzo fin dagli anni ’70), Roberto Dusi alla chitarra, Christian Chicco Capiozzo alla batteria, Andrea Guerrini alla tromba, Alessandro Bolsieri al sax contralto, Andrea Bolognesi alle tastiere – organo, Simone Francioni al basso, Luca Florian alle percussioni; i brani, tutti originali, sono di Christian Capiozzo e Roberto Dusi e presto prenderanno corpo anche in sala d’incisione.

E come sempre non è detto che altri amici musicisti si aggiungano durante la serata stessa. Il Ju Ju Memorial, infatti, da sempre è un incontro di artisti che con la loro musica, con il loro amore per l’improvvisazione vogliono ricordare un artista che con la grinta del suo drumming inimitabile ha saputo trasmettere energia, vitalità, umanità, lasciando il segno incancellabile di una passione musicale vissuta con grande cuore ed onestà.
La manifestazione è voluta e organizzata da Christian Capiozzo, figlio di Giulio, batterista che ormai vanta collaborazioni con musicisti di levatura internazionale (Jimmy Owens, Marco Tamburini, Cheryl Porter, Tony Scott, Bruce Forman, Randy Bersen, Joy Salinas, Mauro Pagani, Enrico Rava, Mario Biondi, Ehude Asherie, Ed Cherry, Pee Wee Ellis, Luca Sapio, Jarrod Lawson, ecc.), coadiuvato da tutta la famiglia Capiozzo, col patrocinio e il contributo del Comune di Cesenatico. La serata sarà presentata da Alberto Antolini.

( testo redatto da Alberto Antolini)

In caso di maltempo il concerto avrà luogo all’interno del Teatro comunale di Cesenatico di via Mazzini 10, sempre con ingresso gratuito. Ufficio Cultura, comune di Cesenatico, tel. 0547 79274.
Il concerto ha come sponsor: la Cooperativa esercenti stabilimenti balneari e Linea sterile.  In collaborazione con la fondazione La nuova famiglia.

 

PROGRAMMA

Inizio serata  ore 20.30 –   Presentazione  Alberto Antolini

 

- MIMMA PISTO & CAPIOZZO, MECCO, SANTIMONE

Mimma Pisto, voce, Michele Mecco Guidi, organo Hammond, Daniele Santimone, chitarra, Christian Capiozzo, batteria.

 - EMILIO MARINELLI Trio 4.1 

Emilio Marinelli, pianoforte e live electronics, Gabriele Pesaresi, contrabbasso e live electronics, John Michael Mawushie,  Beat Box e live electronics.

 - JOHN DE LEO

John De Leo, voce, Fabrizio Tarroni, chitarra.

 

- GABIN DABIRÈ & CAPIOZZO Ensemble

Gabin Dabirè voce e strumenti etnici, Roberto Dusi chitarra, Christian Capiozzo batteria, Andrea Guerrini, tromba, Alessandro Bolsieri, sax contralto, Andrea Bolognesi, tastiere – organo, Simone Francioni, basso, Luca Florian percussioni.

 

Giulio Capiozzo

Fondatore all’inizio nel 1972 insieme a Demetrio Stratos dello storico gruppo d’avanguardia degli AREA INTERNATIONAL POPULAR GROUP (che nel 2012 ha ricevuto il Danilo, premio del nuovo Imaie, per la vittoria nel referendum indetto dal MEI come i più importanti Artisti indipendenti della musica Italiana degli ultimi 50 anni), Capiozzo è considerato ancora oggi un batterista jazz a livello internazionale, un caposcuola per la sua cifra stilistica;
dopo l’esperienza AREA con Stratos, Busnello, Djivas, Fariselli, Tavolazzi, Tofani, per la quale nel 2013 è stato segnalato in un sondaggio come miglior batterista del rock progressivo, a partire dai primi anni ‘80 ha suonato in tour italiani e internazionali e inciso in ambito jazzistico con Jimmy Owens, Trilok Gurtu, Gary Bartz, Cameron Brown, Tony Scott, Bruce Forman, Dexter Gordon, Clifford Jordan, George Coleman, George Cables, Harold Land, Lee Konitz, Howard Johnson, Steve Grossman, per citare solo alcuni fra i tanti musicisti di caratura mondiale.
Capiozzo, cultore dell’improvvisazione, coraggioso nel mettersi sempre in gioco, ha reso personale e riconoscibile il suo batterismo per lo stile innovativo, sicuro nel timing, amante dei tempi dispari (come nel 2011 ha testimoniato direttamente lo stesso Trilok Gurtu al Memorial, ricordando i seminari organizzati assieme a Giulio), sempre teso alla ricerca, creativo, personale nella accordatura stessa dello strumento, un vero blues drummer, come lo definivano gli amici musicisti americani, anima di gruppi in cui da vero talent scout spesso ha lanciato tanti giovani jazzisti che con lui hanno iniziato la loro carriera musicale.

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