Rimini. Un tesoro ritrovato: i 600 anni dell’abbazia di Scolca, voluta nel 1418 da Carlo Malatesta.

Rimini. Un tesoro ritrovato: i 600 anni dell’abbazia di Scolca, voluta nel 1418 da Carlo Malatesta.
abbazia di scolca

RIMINI. E’ stato presentato  in Comune UN TESORO RITROVATO, 600 anni dell’Abbazia di Scolca, il progetto realizzato in occasione dei seicento anni della fondazione dell’Abbazia di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca (1418-2018) per l’intero 2018, teso a promuovere lo straordinario patrimonio storico, religioso, artistico e scientifico di questo importante bene ecclesiale.
Un anno d’iniziative che avranno il loro primo momento sabato 6 gennaio con l’inizio del Giubileo della Scolca e l’ apertura della Porta santa, che avrà inizio alle ore 11.00 con la  S. Messa nella solennità dell’Epifania celebrata da S. E. mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini. Un primo momento a cui farà seguito domenica 7 gennaio, alle ore 16, l’adorazione dei Magi di Giorgio Vasari, lettura biblico-teologica dell’opera d’arte a cura di suor Maria Gloria Riva.

Il programma proseguirà poi con tante iniziative nel corso dell’anno in cui sono previsti approfondimenti spirituali e momenti culturali, rappresentazioni e concerti, approfondimenti storici perché l’abbazia di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca, rappresenta uno dei luoghi ecclesiali, storico – artistici più importanti per la storia della Città. Voluta nel 1418 da Carlo Malatesta, tra i più illuminati politici della casata riminese, che l’ha donata nel 1421 ai Benedettini di Monte Oliveto maggiore. Con questa fondazione monastica, affidata a uomini celebri per cultura e gusti estetici raffinati, Carlo anticipò gli splendori architettonici e culturali del nipote Sismondo Pandolfo, fautore del Tempio e di Castel Sismondo.

COMMENTI. “La Rimini città d’arte – ha detto ilo sindaco Andrea Gnassi che ha voluto e promosso la conferenza stampa con cui quest’oggi l’iniziativa è stata presentata alla stampa – riscopre un altro gioiello. Non è una casualità ma un incontro e una scelta sulla scia di quanto la città stia investendo sul proprio patrimonio storico – artistico dal valore intrinseco e dalle potenzialità straordinarie. Per questo è giusto che tutto il lavoro fin qui fatto da una parte della nostra comunità trovi più ampio respiro, coinvolgimento, pubblico, perché le cose e i luoghi di cui stiamo parlando hanno veramente in sé un valore e una qualità grandissima”.
Di quel lontano XV secolo, di questa squisita primaverile rinascenza restano segni rari benché eloquenti: lo stemma di Carlo che appare nel mezzo del soffitto cinquecentesco, la sigla e l’araldo di Roberto Malatesta, figlio di Sismondo, su capitelli della facciata. L’età d’oro di Scolca fu, piuttosto, il Cinquecento: a partire dagli affreschi, ancora ben visibili, di Benedetto Coda.
Nel 1547 salì a Scolca Giorgio Vasari per farsi ridurre in bella copia dall’abate Gian Matteo Faetani il manoscritto delle celebri Vite, la prima, organica storia dell’arte italiana da Cimabue agli eredi del Buonarrotti. Qui il Vasari eseguì la splendida tavola con l’Adorazione dei Magi. Realizzò anche molti affreschi, ora scomparsi.

Il progetto è promosso da un comitato promotore ( Don Renzo Rossi, Don Michelangelo Tiribilli, , Don Bernardo Gianni, Giorgio Barbieri, Giosuè Boldrini, Luca Cesari, Annalisa Ciacci, Franca Fabbri Marani, Johnny Farabegoli, Ivan Tiraferri, Natalino Valentini) in collaborazione con: Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” , Diocesi di Rimini e di San Marino e Montefeltro , Ufficio Diocesano dei Beni Culturali Ecclesiastici , Diocesi di Rimini.

 

PROGRAMMA

GENNAIO

 

Sabato 6 gennaio

INIZIO DEL GIUBILEO DELLA SCOLCA

APERTURA DELLA PORTA SANTA

ore 11.00 -
S. Messa nella solennità dell’Epifania
celebrata da S. E. Mons. Francesco Lambiasi
Vescovo di Rimini
ore 17.00 -
Vespri Solenni dell’Epifania

 

Domenica 7 gennaio – ore 16.00

L’ADORAZIONE DEI MAGI DI GIORGIO VASARI
Lettura biblico – teologica dell’opera d’arte
Suor Maria Gloria Riva, Storica dell’arte, Comunità Monache dell’Adorazione Eucaristica

 

Domenica 14 gennaio – ore 16.30
VESPRI SOLENNI
Cappella Musicale Malatestiana della Basilica Cattedrale di Rimini

 

Domenica 21 gennaio – ore 16.00
MISTAGOGIA SACRAMENTALE: BATTESIMO
Un confronto ecumenico
S. E. Mons. Francesco Lambiasi,Vescovo di Rimini
Padre Serafino Corallo, Chiesa Ortodossa Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Guido Armellini, Chiesa Evangelica Metodista di Bologna

 

FEBBRAIO

 

Lunedì 5 febbraio – ore 20.45
L’ABBAZIA DI SCOLCA TRA STORIA E PROFEZIA
Dom Giustino Farnedi
Abbazia di S. Pietro – Perugia, Centro Storico Benedettino Italiano

 

Domenica 25 febbraio – ore 16.00

MISTAGOGIA SACRAMENTALE: CRESIMA
S. E. Mons. Carlo Mazza
Vescovo emerito di Fidenza

 

MARZO

 

Domenica 18 marzo – ore 16.00
MISTAGOGIA SACRAMENTALE: EUCARISTIA
S. E. Mons. Francesco Lambiasi
Vescovo di Rimini

 

Lunedì 19 marzo – ore 20.45
ARTE, FEDE, BELLEZZA
Teologia dipinta in Antonello da Messina
Don Massimo Naro
Teologo, Facoltà Teologica di Sicilia

 

Domenica 25 marzo – ore 21.00

CONCERTO
“LEÇONS de TÉNÈBRES”

Meditazione in musica per la Settimana Santa

Arianna Lanci, mezzosoprano
Verena Laxgang, violoncello barocco
Attila Szilagyi, viola da gamba
Chiara Cattani, Clavicembalo

 

APRILE

 

Sabato 7 aprile – ore 16.00
LA SIMBOLICA DELL’ANNUNCIAZIONE A SCOLCA
Alessandro Giovanardi
Storico e critico d’arte ISSR ‘A. Marvelli‘ delle Diocesi di Rimini e di San Marino-Montefeltro

 

Domenica 15 aprile – ore 11.00
SANTA MESSA
Presieduta da Dom Michelangelo Tiribilli
Abate Emerito degli Olivetani

‘CANTATE AL SIGNORE INNI DI LODE’
Liturgia con canto gregoriano
Giovanni Cantarini
Tenore e musicologo, Università di Basilea

 

Domenica 29 aprile – ore 16.00

MISTAGOGIA SACRAMENTALE: MATRIMONIO
S. E. Mons. Erio Castellucci
Arcivescovo di Modena-Nonantola

MAGGIO

Sabato 5 maggio – ore 16.00
VISITA GUIDATA ALL’ABBAZIA:
IMMAGINI DELLA GERUSALEMME CELESTE
A cura di Alessandro Giovanardi e Auro Panzetta
ISSR ‘A. Marvelli’

 

Mercoledì 9 maggio – ore 20.45
MONACHESIMO E MISTICA AL FEMMINILE A RIMINI
Don Gabriele Gozzi
Vicedirettore e docente di storia della Chiesa ISSR “A. Marvelli”

 

Lunedì 21 maggio – ore 20.45

LA ‘PREGHIERA DEL CUORE’ TRA ORIENTE E OCCIDENTE
Padre Elia Citterio
Comunità dei Fratelli Contemplativi di Gesù, Capriata d’Orba (AL)

 

GIUGNO

 

Mercoledì 20 – ore 21.00
L’ADORAZIONE DEI MAGI
Tableau vivent della tavola di Giorgio Vasari
Ideazione e regia di Annalisa Ciacci
Musiche a cura della Cappella Strumentale di Scolca
Direzione musicale Ivan Tiraferri

LUGLIO

 

Venerdì 20 luglio – ore 21.00
UN TESORO RITROVATO
Narrazione scenica della storia di Scolca
Ideazione e regia di Annalisa Ciacci
Testi di Roberto Mercadini
Direzione musicale di Arianna Lanci
Musica e Canto a cura della Cappella Vocale e Strumentale di Scolca

 

SETTEMBRE

 

Da Domenica 16 a Domenica 23 settembre
SETTIMANA MONASTICA OLIVETANA
I MONACI TORNANO A SCOLCA

 

Venerdì 21 settembre – ore 20.45

CHI E’ IL MONACO OGGI?
Dom Bernardo Gianni
Abate dell’Abbazia di San Miniato al Monte, Firenze

 

Domenica 23 settembre – ore 9.00

DA MONTE OLIVETO A SCOLCA
in cammino sulla via di Scolca

 

OTTOBRE

 

Lunedì 8 ottobre – ore 20.45
L’OSPITALITA’ NELLA VITA MONASTICA
Suor Maria Ignazia Angelini
Abadessa Comunità Monastica Benedettina dei Santi Pietro e Paolo di Viboldone (MI)

 

Venerdì 12 ottobre – ore 21.00

DONNE MALATESTIANE A SCOLCA
Ideazione e regia di Annalisa Ciacci
Testi di Franca Fabbri Marani
Direzione musicale di Arianna Lanci

 

Domenica 21 ottobre – ore 16.00

MISTAGOGIA SACRAMENTALE: ORDINE
S. E. Mons. Giovanni Tani
Arcivescovo di Urbino-Urbania e Sant’Angelo in Vado

 

 

NOVEMBRE

 

Venerdì 16 novembre – ore 16.30 – Museo Civico, Sala del Giudizio

SCOLCA IN CITTA’
Documenti storici dell’Abbazia
conservati presso la Biblioteca Gambalunga
Maria Cecilia Antoni
Fondi antichi Biblioteca Gambalunga, Rimini
Il Decimario del Vescovo Leale Malatesta
conservato presso la Biblioteca Diocesana ‘Mons. Emilio Biancheri’
Federica Giovannini
Biblioteca Diocesana ‘Mons. Emilio Biancheri’, Rimini
Il reliquiario del Vescovo Leale Malatesta
conservato presso la Sala “S. Gaudenzo” Tesoro della Cattedrale di Rimini

Michela Cesarini, ISSR ‘A. Marvelli’

 

DICEMBRE

 

Domenica 2 dicembre – ore 16.00

MISTAGOGIA SACRAMENTALE: UNZIONE DEGLI INFERMI
Padre Arnaldo Pangrazzi, Camillianum di Roma

 

Sabato 8 dicembre – ore 11.00

CHIUSURA CENTENARIO
S. Messa dell’Immacolata Concezione

 

Sabato 8 dicembre – ore 21.00
CONCERTO MARIANO DI CHIUSURA DEL GIUBILEO

 

 

TITOLO DEL PROGETTO:
UN TESORO RITROVATO 600 anni dell’Abbazia di Scolca

 

COMITATO PROMOTORE:

Don Renzo Rossi
Don Michelangelo Tiribilli
Don Bernardo Gianni

 

Giorgio Barbieri

Giosuè Boldrini

Luca Cesari

Annalisa Ciacci

Franca Fabbri Marani

Johnny Farabegoli

Ivan Tiraferri

Natalino Valentini

 

Il progetto viene realizzato in collaborazione con:
Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli”
Diocesi di Rimini e di San Marino e Montefeltro
Ufficio Diocesano dei Beni Culturali Ecclesiastici
Diocesi di Rimini

 

MOMENTI DI APPROFONDIMENTO SPIRITUALE:

Mistagogie: Verranno proposte sette approfondite e puntuali meditazioni mistagogiche sui sacramenti condotte contestualmente da Vescovi e altre importanti personalità ecclesiastiche
Settimana monastica Olivetana: I monaci tornano a Scolca

 

MOMENTI CULTURALI:

 

L’Adorazione dei Magi di Giorgio Vasari: Lettura biblico – teologica dell’opera d’arte
Suor Maria Gloria Riva, storica dell’arte
L’Abbazia di Scolca fra storia e profezia: Dom Giustino Farnedi, Centro Storico Benedettino Italiano

Arte, fede, bellezza: Teologia dipinta in Antonello da Messina Don Massimo Naro, teologo
La simbolica dell’annunciazione a Scolca: Alessandro Giovanardi, storico e critico dell’arte
Visita guidata all’Abbazia: Immagini della Gerusalemme celeste

Alessandro Giovanardi e Auro Panzertta, ISSR ‘A. Marvelli

Monachesimo e mistica al femminile, Don Gabriele Gozzi, docente di storia della chiesa
La ‘preghiera del cuore‘ tra Oriente e Occidente: Padre Elia Citterio dei Fratelli Contemplativi di Gesù
Chi è il monaco oggi? Dom Bernardo Gianni dell’Abbazia di San Miniato al Monte, Firenze
L’ospitalità nella vita monastica: Suor Maria Ignazia Angelini, Comunità monastica benedettina di Viboldone

 

SCOLCA IN CITTA’

Documenti storici dell’Abbazia conservati presso la Biblioteca Gambalunga
Maria Cecilia Antoni, Fondi antichi Biblioteca Gambalunga, Rimini
Il Decimario del Vescovo Leale Malatesta conservato presso la Biblioteca diocesana ‘Mons. Emilio Biancheri’
Federica Giovannini, Biblioteca diocesana ‘Mons. Emilio Biancheri’, Rimini

Il reliquiario del Vescovo Leale Malatesta conservato presso la sala ‘S. Gaudenzo’ Tesoro della Cattedrale di Rimini

Michela Cesarini, ISSR ‘A. Marvelli’

 

RAPPRESENTAZIONI E CONCERTI:

 

‘LEÇONS de TÉNÈBRES’ Meditazione in musica per la Settimana Santa
Arianna Lanci, mezzosoprano
Verena Laxgang, violoncello barocco
Attila Szilagyi, viola da gamba
Chiara Cattani, Clavicembalo

 

L’ADORAZIONE DEI MAGI Tableau vivent della tavola di Giorgio Vasari

Ideazione e regia di Annalisa Ciacci
Musiche a cura della Cappella Strumentale di Scolca
Direzione musicale Ivan Tiraferri

 

UN TESORO RITROVATO Narrazione scenica della storia di Scolca

Ideazione e regia di Annalisa Ciacci
Testi di Roberto Mercadini
Direzione musicale di Arianna Lanci
Musica e Canto a cura della Cappella Vocale e Strumentale di Scolca

 

DONNE MALATESTIANE A SCOLCA

Ideazione e regia di Annalisa Ciacci
Testi di Franca Fabbri Marani
Direzione musicale di Arianna Lanci

 

CONCERTO MARIANO DI CHIUSURA DEL GIUBILEO a cura di Arianna Lanci con la Cappella vocale e strumentale di Scolca
MOMENTI DI PARTECIPAZIONE POPOLARE: IN CAMMINO SULLA VIA DI SCOLCA (camminata sul colle di Covignano)

 

 

L’abbazia di Santa Maria Annunziata nuova di Scolca

 

Il colle di Scolca (skulka: luogo di vedetta) o Covignano (colle delle vigne) gode di un panorama splendido, che va dal mare all’ azzurra vision di San Marino. Questo colle ha avuto – e ne ha tuttora – edifici di culto importanti. Tra questi l’abbazia di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca, voluta nel 1418 da Carlo Malatesta, tra i più illuminati politici della casata riminese, che l’ha donata nel 1421 ai Benedettini di Monte Oliveto maggiore. Con questa fondazione monastica, affidata a uomini celebri per cultura e gusti estetici raffinati, Carlo anticipò gli splendori architettonici e culturali del nipote Sismondo Pandolfo, fautore del Tempio e di Castel Sismondo.

Di quel lontano XV secolo, di questa squisita primaverile rinascenza restano segni rari benché eloquenti: lo stemma di Carlo che appare nel mezzo del soffitto cinquecentesco, la sigla e l’araldo di Roberto Malatesta, figlio di Sismondo, su capitelli della facciata. L’età d’oro di Scolca fu, piuttosto, il Cinquecento: a partire dagli affreschi, ancora ben visibili, di Benedetto Coda. Nel 1547 salì a Scolca Giorgio Vasari per farsi ridurre in bella copia dall’abate Gian Matteo Faetani il manoscritto delle celebri Vite, la prima, organica storia dell’arte italiana da Cimabue agli eredi del Buonarrotti. Qui il Vasari eseguì la splendida tavola con l’Adorazione dei Magi. Realizzò anche molti affreschi, ora scomparsi.

Nel 1797 il Monastero subì le soppressioni napoleoniche e nel 1805 qui vennero trasferiti il titolo e la sede della parrocchia di San Fortunato.
In questi due secoli i parroci che si sono succeduti e i vescovi di Rimini si sono sempre mostrati particolarmente sensibili a conservare un’eredità di Fede e di Cultura che supera i confini della parrocchia e della Diocesi per abbracciare la Spiritualità monastica benedettina, che ha un ambito universale.

L’1 agosto 1925 il vescovo Vincenzo Scozzoli in un decreto indirizzato al parroco don Carlo Ghigi stabilì che, ” perché con il passare degli anni non si perda anche il ricordo della famosissima abbazia di S. Maria in Scolca, il parroco pro-tempore  di San Fortunato sarà legittimamente denominato ‘Arciprete di San Fortunato e Abate di S. Maria in Scolca‘”.
Nel 2018 i 600 anni della fondazione di Scolca. E’ una storia quanto mai ricca. Una storia da cui – in questi anni – attingiamo per continuare a produrre bellezza, arte, cultura e spiritualità, dove le azioni che qui si generano attingono allo spirito del ‘Genius loci‘.

 

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