Valmarecchia. Conversazione in un agriturismo tra le colline. Senza sapere se dare del ‘tu’ o del ‘lei.

Valmarecchia. Conversazione in un agriturismo tra le colline. Senza sapere se dare del ‘tu’ o del ‘lei.
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VALMARECCHIA. Semplice e timoroso Virgilio aspettavo al binario tre l’arrivo, da Milano, di Maria Soresina per accompagnarla in Valmarecchia ad una ‘conversazione a tavola’, in un agriturismo tra le colline … impacciato nella mia emozione non sapevo se darle del ‘lei’o del ‘tu’, si stava meglio ai tempi di Dante che si davano del ‘voi’, così non ci si sbagliava.
La sera prima, come tutte le volte in cui avrei dovuto incontrare una persona che non conoscevo, quasi per ‘scaramanzia’, ho sfogliato l’Iconologia di Cesare Ripa nella splendida edizione di Fogola per cercare l’immagine della Conoscenza, mi sono detto mi servirà domani quando conoscerò Maria Soresina … ecco fatto, si aprono le porte del regionale e scende la Conoscenza !
… Inizia così una breve corsa nel tempo, il tempo di mangiare qualcosa, parlare di Dante e risalire in auto per tornare in stazione … non so se Maria Soresina si aspettasse questo fugace incontro dantesco, ma ho scoperto con grande piacere la sua straripante energia, il suo puntuale eloquio ed una mite gentilezza che mi ha commosso. In auto, lungo la Valmarecchia, abbiamo visto la rupe di San Leo ripensando a quel ‘Vassi …’ del più grande giornalista del Duecento, autore delle più fantasmagoriche ‘prese per il c…’ che mai penna d’uomo abbia vergato, ha mandato a quel paese
quei ‘puzzasottoinasoni’ di fiorentini, ha conosciuto la tristezza e l’umiliazione che può provare un uomo a cui sia preclusa la Strada per il ritorno … un uomo viaggia, sempre per poter tornare a casa e non bisogna spezzargli il sogno; l’esilio è sempre stato il miglior concime per le radici più profonde. Siamo arrivati che il Cenacolo era già costituito e tra un piatto e l’altro si è conversato sulle ricerche di Maria Soresina, di come ha iniziato ad occuparsi di Dante tra induismo e catarismo, anticipandoci progetti ed incontri futuri con la leggerezza di un incontro conviviale che nessuna conferenza può trasmetterti.
Ho letto nei suoi occhi la bellezza dello stupore quando dalla piccola finestra ha visto un gruppo di escursionisti a cavallo … evviva siamo nel Medioevo! … vogliono far passare il Medioevo come un secolo immerso nel buio e nel terrore, nascondendo deliberatamente il fatto che il Medioevo è stato ‘la luce dell’Uomo’ dove si cercava la Filosofia, la Conoscenza, la Sapienza, e quando uno ‘cerca’ lì c’è la Bellezza.
Parafrasando un certo lingu
aggio parabolistico-evangelico (quello della serie : “ Avevo fame e mi hai dato da mangiare …”) posso dire che ‘avevo dei dubbi’ e gli studi di Maria Soresina “mi hanno aiutato a capire” e la ringrazio di continuare ad illuminare la mia voglia di sapere. In un recente film, The Circle, il guru dell’organizzazione arringa i giovani dicendo: “ … conoscere è bene, conoscere tutto è meglio …”.Ecco, io voglio sapere, mi piace conoscere cose che non so e voglio ascoltare storie inedite perché solo gli struzzi mettono la testa nella sabbia.

Silvano Tognacci

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