Riccione. A trionfare è stata la solidarietà: 136 persone, 9.150 euro raccolti per l’assistenza domiciliare.

Riccione. A trionfare è stata la solidarietà: 136 persone, 9.150 euro raccolti per l’assistenza domiciliare.
Torta

RICCIONE. Venerdì 23 marzo, presso il Nautico Hotel, si è tenuta la tradizionale cena solidale della sede IOR di Riccione, dal titolo ‘Insieme per la speranza’. L’evento, oramai un appuntamento fisso per molti cittadini del Comune della Riviera romagnola, ha confermato la sua popolarità: i presenti in sala erano infatti 136, cosa che ha permesso di raggiungere la ragguardevole cifra di 9.150 euro.

L’incasso verrà interamente utilizzato a sostegno dell’assistenza domiciliare per i pazienti di Riccione e dintorni che prevede, oltre alla classica attività di compagnia e ascolto da parte dei volontari, anche la competenza e la professionalità di un’operatrice socio-sanitaria, che possa garantire una continuità per quello che riguarda gli aspetti di accudimento del paziente, nel mantenimento delle autonomie residue e nella salvaguardia della dignità della persona anche e soprattutto nelle situazioni di solitudine.
Fondamentale sarà anche l’apporto di una psicologa dedicata: poche malattie, infatti, sono in grado di sconvolgere l’individuo e coloro che gli stanno vicino come un tumore. La presenza di una psicologa è la miglior garanzia del benessere emotivo del paziente, al fine di perseguire una buona qualità di vita, promuovendo una presa in carico globale che non si limita ai soli bisogni medici e fisici, ma che rivolge una necessaria attenzione anche alle componenti psicologiche, sociali ed emotive che determinano l’intero vissuto della malattia.

 Sono state proprio le due protagoniste di quello che è il servizio gratuito probabilmente più sentito e apprezzato dai pazienti oncologici e dalle loro famiglie a presentare, nel corso della serata, il progetto a cui l’evento era dedicato: la psicologa Elisa Ruggeri e Marica Innocenti, l’operatrice socio-sanitaria che aiuterà chi sta vicino ai malati in molte delle impellenze quotidiane, di modo da alleviare il più possibile il peso della neoplasia.
“Lo IOR è nato con l’assistenza domiciliare, ed è giusto che tornasse ad offrire questo importante servizio – ha spiegato nel corso di un breve intervento il direttore generale Fabrizio Miserocchi – si tratta quindi di un ritorno alle origini per noi, sebbene cercheremo di fornirne una versione aggiornata e migliorata rispetto alle nuove esigenze del paziente oncologico e di quelle che sono le caratteristiche delle famiglie odierne”.
A testimonianza dell’importanza dell’evento erano presenti anche il prof. Dino Amadori, presidente IOR e direttore scientifico emerito IRST IRCCS; il primario del reparto di Oncologia dell’ospedale Infermi di Rimini, il dott. Davide Tassinari; e il sindaco di Riccione, Renata Tosi, che ci ha tenuto a ringraziare di cuore “i volontari dello IOR, grazie al lavoro dei quali il nostro territorio si impreziosisce di servizi fondamentali di assistenza alle persone che si trovano a vivere il terribile momento della malattia”.

 

 

 

 

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