Cesena. E’ tra le 14 città italiane premiate da Urbact. Progetti per buone pratiche urbane.

Cesena. E’ tra le 14 città italiane premiate da Urbact. Progetti per buone pratiche urbane.
Cesena stadio secante 022

CESENA. Cesena è una delle 14 città italiane coinvolte nei network di trasferimento appena approvati dal programma di cooperazione territoriale Urbact. L’Italia è infatti il primo Paese in Europa per numero di città coinvolte nei progetti di trasferimento di buone pratiche del programma europeo di cooperazione territoriale Urbact.
Insieme a Cesena le altre città coinvolte sono Perugia, Mantova, Rosignano Marittimo (Livorno), Forlì, Isernia, Siracusa, Capizzi (Messina), Bari e Adelfia (Bari), oltre alle 4 città premiate col ruolo di capofila: Udine, Napoli, Roma e Torino.

Sono 25 i Transfer Network approvati nel corso del Comitato di monitoraggio svolto a Sofia il 4 aprile. L’obiettivo del programma Urbact è di favorire la diffusione e la crescita delle buone pratiche di sviluppo urbano sostenibile messe in atto da una città, attraverso la loro condivisione con le altre realtà della rete.
In questa logica il compito di portare avanti i progetti è affidato a ‘network di trasferimento’, in cui la città capofila trasmette la sua esperienza  e le altre partecipanti la sviluppano  nella loro realtà. I temi dei progetti finanziati sono i più diversi: si va dall’ambito culturale, a quello pubblico, dall’innovazione, allo sviluppo di nuove imprese, dal turismo al settore agroalimentare, dalla tutela ambientale, alla partecipazione civica attiva.
Cesena conferma quindi il ruolo attivo nell’ambito del programma Urbact; la prima esperienza che aveva coinvolto la nostra città era stata infatti tra il 2012 e il 2015 con il progetto Jobtown, che affrontava insieme agli stakeholder locali il tema della disoccupazione e sottoccupazione giovanile al fine di rendere i modelli sociali e i mercati del lavoro europei dinamici, competitivi e sostenibili.
Tra il 2015 e il 2018 il percorso è continuato con il progetto Agri-Urban, volto alla creazione di una strategia di sviluppo e innovazione nell’ambito rurale e peri-urbano, attraverso un approccio integrato, capace di coniugare la dimensione sociale e ambientale dell’agricoltura. Agri-Urban si concluderà tra qualche settimana e passerà il testimone al nuovo progetto approvato BeePathNet. Cesena nei prossimi sei mesi lavorerà insieme al comune di Bydgoszcz (Polonia) e alla città di Lubiana (Slovenia), capofila del progetto, per lo sviluppo di una strategia di promozione e sensibilizzazione dell’apicultura urbana.

IL COMMENTO. “Anche in questo caso emerge l’opportunità di trovarsi ad operare in un contesto europeo, come occasione di interazione con altre città con cui confrontarsi e condividere progettualità in modo sinergico, ma anche come opportunità di attingere finanziamenti a supporto dello sviluppo locale.

Nello specifico, il progetto mette in luce la forte vocazione agricola di Cesena – spiegano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alle Politiche ambientali ed Europa Francesca Lucchi. La sua stessa configurazione geografica (con il  fiume Savio che la attraversa, le colline che la circondano, le importanti coltivazioni di frutta e vigneti che rappresentano il principale marchio del suo paesaggio)  indica una predisposizione naturale della nostra città a sviluppare una cultura propensaall’apicoltura. Anche il centro della città, con i viali di tigli ed acacie,  rappresenta un luogo ideale per sviluppare il concetto di apicoltura urbana.
Da qui la scelta di aderire al progetto, tenendo conto anche di alcune interessanti esperienze già presenti sul territorio. E’ il caso del progetto BCity, un apiario didattico istituito dall’Istituto Lugaresi, a cui è collegato un progetto per la formazione professionale di giovani apicoltori, fra i vincitori del bando promosso dal Comune per l’assegnazione di contributi a progetti a favore dei giovani.
Il progetto prevede che nei prossimi sei mesi (fino a ottobre), attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro locale,si approfondisca lo studio dell’iniziativa di Lubiana e si individuino azioni concrete da programmare per trasferire la buona pratica BeePath, adattandola alle caratteristiche del territorio cesenate.
Al termine di questo periodo dovrà essere predisposta la proposta di piano di trasferibilità che consenta non solo di trasferire a Cesena e nell’altra città partner la buona pratica avviata da Lubiana, ma anche di attirare nuovi partner. Se la proposta sarà approvata, il progetto entrerà nella seconda fase, che durerà 24 mesi e avrà come obiettivo la messa in pratica del piano d’azione per creare anche a Cesena un ‘percorso delle api’.
In questa prima fase, il finanziamento assegnato a Cesena ammonta a 8mila euro. Se  poi il progetto sarà ammesso alla seconda fase, potrà beneficiare di maggiori risorse, fino a un massimo di oltre 500mila euro per l’intera rete delle città partner.

 

 

 

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