Cesena. Società studi romagnoli ha ricordato Dino Pieri ad un anno dalla sua scomparsa.

Cesena. Società studi romagnoli ha ricordato Dino Pieri ad un anno dalla sua scomparsa.
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CESENA. A un anno dalla scomparsa di Dino Pieri, la Società di studi romagnoli ne ricorda il magistero e l’intensa attività culturale con un convegno che si è tenuto sabato 28 aprile, alle 15, nell’Aula Magna della Biblioteca malatestiana.

I LAVORI. Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti dell’assessore alla Cultura del comune di Cesena Christian Castorri, del presidente della Società di studi romagnoli Gabriella Poma e del presidente dell’Accademia dei Benigni.

GLI INTERVENTI. Ricca la serie degli interventi in programma: Enrico Angiolini della Società degli studi romagnoli parlerà di “Dino Pieri ‘umile scritturale’ della Società di studi romagnoli”; Roberto Balzani dell’Università di Bologna si interrogherà su “Dino Pieri storico locale?”; Marino Biondi dell’Università di Firenze analizzerà “Stile e storia nell’umanesimo di Dino Pieri”; Giancarlo Cesaroli della Società di studi romagnoli si concentrerà su “Dino Pieri ‘cronista’ delle epidemie di colera nella Romagna dell’Ottocento”;
Dino Mengozzi dell’Università di Urbino parlerà di “Una lettera della violenza politica in Romagna”; “Sulla ‘nazionalizzazione’ della storia comunitaria nelle ricerche di Dino Pieri” è il titolo della relazione che terrà Maurizio Ridolfi dell’Università della Tuscia  Infine Maria Assunta Biondi Pieri parlerà di “Dino Pieri poeta dialettale”.

Per l’occasione verrà anche presentato il libro ‘Ste dialét’ che raccoglie tutta la produzione poetica in dialetto romagnolo dell’intellettuale romagnolo. Ad accompagnare la presentazione alcune letture a cura di Lorenzo Pieri.

 

 

 

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