Faenza. Giovedì 9 ha chiuso tra gli applausi la rassegna musicale ‘In tempo’, col Quartetto K.

Faenza. Giovedì 9 ha chiuso tra gli applausi la rassegna musicale ‘In tempo’, col Quartetto K.
Rassegna In Tempo 2018 (Quartetto K)

FAENZA. Con un «viaggio sentimentalmusicale nel cuore dell’Europa», dal titolo ‘San Pietroburgo Express‘, si è concluso  giovedì 9 agosto, alle ore 21.15, al Museo internazionale delle ceramiche, la rassegna musicale In tempo che, da fine giugno, ha fatto registrare il tutto esaurito nei concerti settimanali ospitati in alcuni dei luoghi più suggestivi di Faenza.
Giovedì  9  il Quartetto K ha proposto  i brani con i ritmi più incalzanti della musica balcanica, composti da autori quali, tanto per citarne solo alcuni, Braham e Shostakovich.
Un concerto  coinvolgente ed emozionante come da aspettative, così come le tante melodie che il pubblico ha potuto apprezzare: da quelle della tradizione ungherese a quelle popolari russe, passando dalle musiche zigane alla czarda, dalla polka alla marcia viennese, in un clima mitteleuropeo dell’800.

Protagonisti di quest’ultima serata sono stati i violini di Stefano Martini e Matteo Salerno, la chitarra di Egidio Collini e il contrabbasso di Fabio Gaddoni, che hanno dato vita al Quartetto K interpretando e rielaborando da quasi due decenni il repertorio musicale dell’area mittel-europea, russa e balcanica.
I musicisti amano infatti riscoprire musiche dimenticate e poco conosciute, tratte sia dal repertorio classico che da quello tradizionale.  Da questo lavoro nascono diversi progetti dedicati alla musica magiara e all’area ungherese, alla musica russa, al repertorio klezmer, oltre a progetti con autori come Shostakovik, Lehar, Shnikte, ecc.
La rassegna ‘In tempo’ è  stata organizzata dalla scuola comunale di musica Sarti/scuola arti e mestieri Angelo Pescarini, con la direzione artistica di Donato D’Antonio.

Nella foto, il Quartetto K

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