Ausl Romagna. Forlì, la capitale mondiale del cancro gastrico dal 13 al 14 settembre 2018.

Ausl Romagna. Forlì, la capitale mondiale del cancro gastrico dal 13 al 14 settembre 2018.
Ausl Romagna. Forlì, la capitale mondiale del cancro gastrico dal 13 al 14 settembre 2018.

FORLI’. Si è svolta  la conferenza stampa di presentazione del convegno  ‘The new frontiers in Gastric Cancer diagnosis and treatment’ che si terrà a Forlì dal 13 al 14 settembre prossimi.

Settanta relatori, tra i maggiori esperti di cancro gastrico a livello internazionale e provenienti da 19 diversi paesi del mondo, 250 partecipanti e la presenza dei tre presidenti dell’Associazione mondiale del cancro gastrico verranno a Forlì, per illustrare lo state dell’arte della prevenzione, ricerca, diagnosi e cura di questa patologia, che è la terza causa di morte al mondo. Perchè la scelta di Forlì come sede di uno dei più importanti convegni al mondo nel settore?

PERCHE’ FORLI?  ” Perchè l’Ospedale di Forlì è da tempo impegnato nella lotta contro questo tumore a prognosi infausta, anche in virtù della elevata incidenza dello stesso nel territorio romagnolo – spiegano gli organizzatori, prof.Giorgio Ercolani, dottor Luca Saragoni dottor Paolo   Morgagni - . L’importante esperienza maturata sul   campo, oltre a connotare l’ospedale forlivese per la sua vocazione in ambito   oncologico gastro-enterologico, ha consentito al team multidisciplinare   dedicato di diventare leader e punto di riferimento sul tema a livello   mondiale.
Al congresso verranno affrontati gli argomenti di maggiore   attualità riguardanti la diagnosi e il trattamento di questa malattia,alcuni dei quali sono oggetto di studi e collaborazioni internazionali, in   cui il team multidisciplinare dedicato dell’Ospedale di Forlì risulta   coinvolto attivamente.Dal confronto tra i vari esperti mondiali scaturiranno le future linee guida ,  ai fini di un appropriato inquadramento diagnostico ed approccio terapeutico.”

“Ogni anno  in Italia si diagnosticano 14 mila nuovi casi di tumore e 850 mila se ne registrano nel mondo.- spiega il dottor Luca Saragoni dell’Anatomia patologica di Forlì -.La Romagna, invece, registra l’incidenza più elevata di casi con 29,2 nuovi casi di uomini su 100 mila abitanti e 14,9 casi di donne. Grazie però al team mutlidisciplinare, che si è creato negli anni nell’Ospedale forlivese, Forlì ha potuto registrare il più alto tasso di diagnosi precoci dell‘Occidente, il 36% di tutti i tumori trattati, come le migliori sopravvivenze, superiori al 90% a 10 anni. Risultati importanti, se si tiene conto che la mortalità è elevata e che la sopravvivenza globale media è del 32%”.

“Gli studi effettuati  dimostrano la forte componente ambientale di questi tumori- prosegue il prof. Giorgio Ercolani, primario della Chirurgia e terapie oncologiche di Forlì e professore ordinario  all‘Università di Bologna – La stessa popolazione, che si sposta da una zona a bassa incidenza ad una ad alta incidenza, è soggetta ad una maggiore insorgenza del tumore. per questa patologia è fondamentale la diagnosi precoce, così ben realizzata nella realtà forlivese e replicabile in altre realtà, ma anche la collaborazione dei medici di famiglia, fondamentali per l’individuazione della patologia nei loro pazienti “.
“I fattori ormai rilevati me incidenti nell’insorgenza del tumore – prosegue il dottor Luca Saragoni – sono la dieta ricca di carne rossa, conservata e alla brace, fumo, alcol,  ma anche la componente genetica e l’uso massiccio di inibitori di pompa protonica ”.
“Migliorando gli stili di vita e la dieta – aggiunge il dottor Paolo Morgagni, della chirurgia generale – sono diminuiti i tumori legati a questo fattore ed oggi rileviamo una maggiore incidenza di quelli con una componente genetica. Negli anni Ottanta e Novanta, lo dimostrano le statistiche da noi effettuate e riportate nei pannelli della mostra che potrete ammirare in piazza Saffi a Forlì, dal 10 al 15 settembre (vedi allegato), le zone rurali del forlivese e di tutte le colline romagnole e toscane presentavano un’altissima incidenza di tumori allo stomaco.Diminuendo il consumo di carne alla brace, insaccati, prodotti affumicati e carbonizzati, sono diminuiti i casi di tumore. Nel periodo tra il 2005 e il 2010, l’incidenza tra i giovani dell’area forlivese -cesenate è diminuita del 50%”

“La cosiddetta epidemia di cancro gastrico nella provincia di Forlì – Cesena – conclude il dottor Luca Saragoni – è virtualmente finita, grazie all’importante lavoro clinico e scientifico del gruppo di medici e infermieri che se ne sono occupati. Ora il rischio di ammalarsi si è ridotto ed è lo stesso delle altre parti della Romagna. L’ ospedale di Forlì  nel 1998 ha contribuito, con i suoi professionisti, alla Fondazione del Gruppo italiano di ricerca sul cancro gastrico, partecipando a convegni internazionali e mondiali con le proprie ricerche. Ora finalmente, porta a Forlì, centro di eccellenza nella cura di questa patologia,  il gotha dei massimi esperti mondiali nel settore.”

 

 

 

 

La mostra

 

‘Un territorio, un problema, la storia di una sfida ’ ( 10-15 settembre)
Aperture diurne, serali e allestimento di un laboratorio chirurgico – didattico

 

Nel mese di settembre, in occasione del Congresso internazionale organizzato a Forlì sulle nuove frontiere nel trattamento del cancro gastrico (13-14 settembre 2018), sarà aperta al pubblico, in piazza Saffi 52, nei locali della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, una mostra indirizzata ai cittadini.

La mostra sarà aperta da lunedi 10 a sabato 15 settembre, dalle ore 9 alle 12,30 e dalle ore 15 alle 19 e in tutte le  serate di mercoledì, giovedì e venerdì, dalle ore  20 e 30 alle 22.30.

“L’obiettivo è di mostrare come l’ospedale abbia saputo adeguarsi ai tempi, migliorando progressivamente i propri standard di qualità. Tutti i reparti coinvolti nel trattamento di questa neoplasia presenteranno i progressi degli ultimi quarant’ anni sotto forma di poster.Mostreremo inoltre come l’esperienza del singolo paziente viene osservata e confrontata, dal punto di vista scientifico, per essere poi utilizzata in altri casi.
Negli orari pomeridiani sarà possibile visitare anche un Laboratorio chirurgico – didatticoin collaborazione con gli Infermieri della Sala operatoria dell’ospedale GB Morgagni – Pierantoni di Forli, vedere di persona gli strumenti utilizzati quotidianamente e comprendere, in termini semplici, il trattamento chirurgico, la ricostruzione del tratto intestinale e le procedure di sicurezza.

L’Ausl ringrazia  per la collaborazione il personale medico e infermieristico e amministrativo dell’ospedale di Forlì, la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, Leonardo Michelini per il supporto storico fotografico, le guardie ecologiche della città di Forli per la gestione pratica della mostra, l’architetto Claudia Mazzetti per il supporto tecnico”.

 

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