Lugo. E’ festa barocca con Purtimiro. Grande apertura nel nome di Johann Sebastian Bach.

Lugo. E’ festa barocca con Purtimiro. Grande apertura nel nome di Johann Sebastian Bach.
AleaEnsemble

LUGO DI ROMAGNA, 26 settembre 2018 – Prende avvio domani la terza edizione di PURTIMIRO al teatro Rossini di Lugo, alias le ‘Feste musicali attorno all’opera barocca‘ nate per celebrare i trent’anni della riapertura in epoca moderna del Rossini avvenuta il 3 dicembre 1986.
Con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini e la ‘residenza’ del suo gruppo Concerto italiano, si presenta un ricco programma con diciotto concerti dal 27 settembre al 14 ottobre 2018, distribuiti su tre fine settimana, con dodici serate al Teatro Rossini dal giovedì alla domenica e sei concerti pomeridiani il sabato e la domenica al seicentesco oratorio di Sant’Onofrio. Sono coinvolti cento musicisti, per la stragrande maggioranza italiani (97), scelti fra i più apprezzati interpreti della cosiddetta prassi esecutiva ‘storicamente informata’.
Romano, classe 1960, clavicembalista, direttore e musicologo, Rinaldo Alessandrini ha in qualche modo rivoluzionato l’interpretazione della musica vocale italiana del Seicento, il secolo di Monteverdi, ricevendo universale plauso da parte del pubblico e della critica. Nel 2002 ha ricevuto, con il Concerto italiano, il premio Abbiati per la sua attività. Nominato Chevalier dans l’Ordre des arts et des lettres nel 2003, è membro dell’Accademia filarmonica romana.

Apertura  nel nome di Johann Sebastian Bach, giovedì 27 settembre, alle ore 20.30,  con l’esecuzione delle ‘QUATTRO OUVERTURES PER ORCHESTRA’ BWV 1066-69: quattro capolavori assoluti molto diversi fra loro, all’interno dei quali sono contenute alcune delle musiche più popolari di Bach, dall’eterea Aria sulla Quarta corda e alla virtuosistica Badinerie per flauto e orchestra, in cui il Cantor dà un saggio della sua capacità incontrastata di impossessarsi dello stile barocco francese. Rinaldo Alessandrini e il CONCERTO ITALIANO ne saranno i brillanti interpreti.
Venerdì 28 settembre alle 20.30 il gruppo ATALANTA FUGIENS diretto da Vanni Moretto sarà invece il tramite del genio barocco del giovane Georg Friedrich Händel: in programma la sua Serenata a tre voci su libretto di Nicola Giuvo ‘ACI, GALATEA E POLIFEMO‘, composta nel 1708 per le nozze del duca di Alvito, coi cantanti solisti Alicia Amo, Marta Fumagalli e Mirco Palazzi. Nella stessa giornata di venerdì 28 settembre, alle ore 18 con ingresso libero alla sala Baracca della Rocca estense (piazza Martiri della liberà), prima conferenza ‘Händel e Bononcini, l’opera nel 700′ del ciclo ‘Conoscere il barocco’ col musicologo Enrico Gramigna.

I CONCERTI. Sabato 29 settembre primo doppio appuntamento di Purtimiro 2018: alle 18 all’oratorio Sant’Onofrio col programma ‘A DUE VIOLINI’ con Luca Giardini e Giacomo Tesini del gruppo SEZIONE AUREA, con musiche di Telemann, Leclair, Corrette, Besozzi, Somis, Tessarini e Felice Giardini.
Poi la sera alle 20.30 al teatro Rossini eccoBOCCHERINI SACRO E PROFANO‘, un omaggio all’autore del celebre Minuetto, sia nel repertorio sacro (Stabat Mater per soprano e archi) che in quello profano (quartetti e quintetti) col gruppo Alea Ensemble integrato dal chitarrista Matteo Mela e Riccardo Coelati Rama al violone e la partecipazione straordinaria del soprano Francesca Aspromonte, da qualche tempo considerata stella di prima grandezza nel repertorio barocco a livello internazionale, contesa da gruppi e direttori quali John Eliot Gardiner, Ton Koopman, Stefano Montanari e Giovanni Antonini.

Domenica 30 settembre alle 18 in Sant’Onofrio concerto interamente bachiano dal titolo ‘LE SONATE PER FLAUTO TRAVERSO E CEMBALO‘, con la partecIpazione del flautista Marcello Gatti e del cembalista Francesco Corti.
Alle 20.30 in teatro clou dell’intero festival con la prima riproposizione in epoca moderna dell’opera ‘ARMINIO’ di Antonio Maria Bononcini (1677-1726), l’operista nato a Modena e attivo a Vienna, fratello di Giovanni (anche lui operista, assieme al quale molto rivaleggiò con Händel a Londra) e figlio del forse più noto – almeno nell’ambito strumentale – Giovanni Maria Bononcini, nativo di Zocca.
L’opera, che conobbe la sua prima esecuzione il 26 luglio 1706 a Vienna e si avvarrà della revisione critica dello stesso Rinaldo Alessandrini, è uno dei migliori esempi di ‘teatro barocco viennese‘, ambientata ai tempi della battaglia di Teutoburgo in Bassa Sassonia (9 d. C.), allorché il condottiero germanico Arminio sterminò con l’astuzia oltre ventimila soldati romani guidati dal generale Publio Quintilio Varo.
Finezza di scrittura, bel melodismo e sottigliezza psicologica caratterizzano quest’opera di Bononcini su testo del raffinato poeta bolognese Pietro Antonio Bernardoni, che per l’occasione verrà eseguita in forma di concerto da un gruppo di giovani cantanti italiani emergenti, tutti reduci da una specifica preparazione nel canto barocco: Giulia Bolcato, Benedetta Corti, Valeria Girardello, Alessandro Ravasio, Enrico Torre, i quali si uniranno a Raffaele Giordani e al CONCERTO ITALIANO con Rinaldo Alessandrini sul podio.
Questa operazione vuole confermare l’interesse che il Festival dedica alle nuove forze interpretative dei giovani musicisti italiani, interesse che spera di rendere parte cospicua e integrante delle edizioni a venire.

I biglietti per i concerti e le opere vanno da 9 a 32 euro e sono in prevendita sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del Teatro, tel 0545 38542, info@teatrorossini.it.


Ti potrebbe interessare anche...