Romagna. Anche a Forlì il lavoro di Edoardo Tresoldi, uno dei giovani artisti più influenti d’Europa.

Romagna. Anche a Forlì il lavoro di Edoardo Tresoldi, uno dei giovani artisti più influenti d’Europa.
Edoardo Tresoldi Basilica di Siponto work in progress 2

 

FORLI‘. Dopo il successo riscosso a Singapore in occasione del Gran Premio di Formula 1, DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli presentano anche a Forlì il lavoro di Edoardo Tresoldi, uno dei giovani artisti più influenti d’Europa (‘Forbes’, 2017), recentemente incoronato al Coachella Valley Music and Arts Festivalin California.Dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019 l’artista sarà ospite della Fondazione Dino Zoli con La basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra rovine, paesaggio e luce’, a cura di Nadia Stefanel.Per la prima volta, l’autore si cimenterà nella restituzione al pubblico di un’esperienza importante, ovvero quella della realizzazione di un’installazione permanente in rete metallica dedicata alla basilica paleocristiana di Santa Maria, voluta dal Ministero per i beni e le attività culturali per il parco archeologico ‘Le basiliche’ di Siponto. Perfettamente integrata nel contesto pugliese, la scultura trasparente si configura come un manufatto contemporaneo capace di aprire nuovi scenari per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, in cui la luce gioca un ruolo determinante nel rapporto presenza-assenza. Il progetto della Fondazione Dino Zoli intende ripercorrere, grazie all’uso di materiali d’archivio, il primo incontro tra Edoardo Tresoldi e gli ingegneri della DZ Engineering, chiamati nel 2016 ad illuminare la Basilica di Siponto sotto la supervisione di COBAR SpA. 

«Abbiamo conosciuto Edoardo – spiega Roberto Grilli, general manager di DZ Engineering – illuminando il suo primo capolavoro». «È dal quel momento – prosegue Monica Zoli, Amministratore Unico di DZ Engineering – che sogniamo un progetto congiunto. Ora ne abbiamo realizzati addirittura due, uno a Singapore e l’altro a Forlì, in un’ottica di imprescindibile dialogo tra arte e impresa». La mostra – spiega Nadia Stefanel, direttore della Fondazione Dino Zoli – «raccoglie bozzetti, riproduzioni fotografiche e video che documentano le diverse fasi che hanno portato alla realizzazione della così detta scultura-architettura. Il percorso si articola in tre sezioni: la prima dedicata alla storia e all’analisi del preesistente, la seconda incentrata sull’architettura, analizzata anche attraverso i fogli di taglio, la terza relativa ai progetti realizzati dagli ingegneri della DZ Engineering».

L’esposizione, realizzata in collaborazione con ambasciata d’Italia a Singapore e regione Emilia Romagna, sarà inaugurata sabato 13 ottobre alle ore 18.00.

 

 

 

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