Romagna Faentina. Brisighella: mercato ambulante. Faenza: viabilità. Mostra: ‘Dal segno al frammento’.

Romagna Faentina. Brisighella: mercato ambulante. Faenza: viabilità. Mostra: ‘Dal segno al frammento’.
Galleria Molinella (Massimo Luccioli-terracotta a riduzione cm220x100)

BRISIGHELLA. Il comune di Brisighella riorganizza il mercato ambulante settimanale del mercoledì. La sperimentazione a Brisighella prenderà il via  mercoledì 5 dicembre – con i ventinove ambulanti e i quattro produttori agricoli che occuperanno con le loro bancarelle via Roma, la piazzetta 4 Novembre e via Ugonia. L’idea di testare l’ubicazione del nuovo mercato nasce da un’esigenza contingente, quella dei prossimi lavori edili della Collegiata, e dalla volontà di incentivare e rendere più fruibili gli spazi commerciali.La sperimentazione è stata concordata con le associazioni di categoria e condivisa con gli ambulanti.

VIABILITA’ FAENZA . Giovedì 6 dicembre un tratto di via Vittori, a Faenza, sarà chiuso al traffico per lavori edili. Il divieto di transito e sosta sarà in vigore dalle ore 8.00 alle 14.00 di giovedì prossimo in un tratto di poco meno di 100 metri, all’ altezza del civico 74 di via Vittori. Segnaletica informativa della chiusura della strada è stata installata in via Galvani, all’intersezione con via Vittori, e anche in viale Risorgimento.

DAL SEGNO AL FRAMMENTO. Venerdì 7 dicembre, alle ore 17.30, alla Galleria comunale d’arte di Faenza (Voltone della Molinella 4/6) si inaugura la mostra di Massimo Luccioli dal titolo ‘Dal segno al frammento – L’indistinto spaziale’.

 

Massimo Luccioli, affermato artista tarquiniese, con una ricerca da sempre centrata sull’indissolubile legame tra segno e materia espone alla Galleria due cicli di opere a prima lettura distanti per materia e tecnica, ma vicine per implicazioni poetiche: pannelli in terracotta dai piani e superfici stratificati e grandi carte dalla materia pittorica rarefatta e incorporea.
La mostra, curata da Lorenzo Fiorucci, è un itinerario profondo e maturo che trasfigura la materia in segno e viceversa. Le superfici vestite di fumo, i grumi di segni, gli addensamenti materici dei pannelli di terracotta, trasmutano negli aloni, nella caligine, nella materia diradata e impalpabile delle carte e disegni. L’artista, protagonista della ceramica italiana, presentando la serie dei disegni a Faenza, capitale della ceramica internazionale, sposta l’attenzione sull’interrogativo metodologico che vede nella scultura l’esito estremo e ultimo di un’azione complessa e matura.

Nel catalogo della mostra (Editoriale Umbra, Foligno) sono presenti, oltre a quelli dell’autore, anche testi di Lorenzo Fiorucci, Flaminio Gualdoni e Massimo Isola. L’allestimento è di Ennio Nonni, il progetto grafico di Antonio Picardi. Referenze fotografiche: Riccardo Pieroni e Manuela Giusto. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 19 dicembre 2018 nei seguenti orari: martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, mercoledì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00 (lunedì chiusa).

 

Ti potrebbe interessare anche...