San Clemente. Crescere il verde pubblico, per il recupero di spazi da destinarsi a tutta la collettività.

San Clemente. Crescere il verde pubblico, per  il recupero di spazi da destinarsi a tutta la collettività.
San Clemente parco SC01687

SAN CLEMENTE (RN). ” È di questi giorni la notizia -  dice Mirna Cecchini, sindaco di San Clemente - della mobilitazione globale in difesa del clima. In difesa del pianeta che rischia di soccombere sotto i colpi di un’umanità troppo disattenta e divoratrice delle risorse essenziali. Un appello che nessuno può e deve ignorare. La cura dell’ambiente in cui viviamo è un dovere in capo a ciascuno di noi. Ognuno va responsabilizzato in base al proprio ruolo.
Aumentare il verde pubblico, favorire il recupero di spazi da destinare alla collettività, mantenere integri e puliti gli stessi spazi sono sinonimi di civiltà e sensibilità sociale; non soltanto il segno di una preoccupazione d’ordine amministrativo. Da sempre, questa Amministrazione ha creduto nella fondamentale opera di preservazione del contesto ambientale; specie in un territorio collinare, come il nostro, in cui il patrimonio ‘natura’ deve continuare ad essere un’autentica ricchezza.

A Sant’Andrea in Casale inauguriamo un nuovo parco urbano la cui realizzazione va a migliorare ed abbellire un’area che fino ad oggi non poteva essere goduta dai cittadini, da tutti non solo quelli che abitano in questo quartiere perché parliamo appunto dell’area che dalla chiesa porta all’ingresso del cimitero.
È una piccola porzione di superficie ma che è nel cuore di tutti i cittadini e che noi abbiamo voluto rendere decorosa anche per rispetto a tutto quello che il posto dove siamo rappresenta per tutte le persone che qui ci sono nate o comunque ci vivono. Nel trasferire il progetto dalla carta al cantiere, abbiamo creato una piacevole continuità tra i vari piani del terreno.

Ideato un percorso pedonale accessibile a tutti. Messo a dimora nuove piante (in aggiunta alle alberature esistenti). Posizionato sedute con schienali in legni che si armonizzano con l’opera.Utilizzato materiali strutturali a maggiore compatibilità. Previsto un’illuminazione pubblica in grado di far apprezzare visivamente l’arredo anche nelle ore notturne.
Abbiamo quindi investito, ponendoci nell’ottica di risultati non campati per aria, 70.000 euro dai trasferimenti ATERSIR.
Fondi riconosciuti a San Clemente quale indennità di disagio correlata all’attività del termovalorizzatore di Raibano. Ora disponiamo di un nuovo parco che va ad ampliare la rete dei giardini già realizzati in molti punti di San Clemente e Sant’Andrea e per i quali è stato stilato un dettagliato piano di manutenzione.
Ma, per fare sempre meglio e garantire una buona qualità del verde pubblico (e di riflesso una buona qualità della vita) occorre pure l’impegno dei singoli cittadini. Un bene comune, infatti, va difeso assieme. Quando noi amministratori diamo in consegna un bene pubblico alla comunità, un bene che abbiamo ideato, progettato, realizzato per amore del nostro territorio e dei nostri cittadini, è un momento di soddisfazione e, permetteteci, anche di orgoglio. L’auspicio è che davvero questo bene i nostri cittadini lo difendano e lo tutelino.
Infine, voglio ringraziare i progettisti, i tecnici, la Parrocchia, che chi ha sempre dimostrato disponibilità dal primo momento, e quanti – la Giunta comunale in primis - hanno reso possibile questo giorno di festa assieme a voi. Grazie a tutti. Siete una splendida comunità!”.

Nella foto: al centro, Mirna Cecchini, sindaco di San Clemente, cob il parroco e altri intervenuti alla cerimonia. 

 

 

 

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