Mercato Saraceno. ‘F.U.V. Ilario Fioravanti architetto’. La visione come condizione dell’esistere.

28 marzo 2019 0 commenti
Mercato Saraceno. ‘F.U.V. Ilario Fioravanti architetto’. La visione come condizione dell’esistere.
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MERCATO SARACENO. Sabato 30 marzo, alle ore 17:00, si terrà a Palazzo Dolcini l’inaugurazione della prima mostra dedicata all’attività di architetto del noto artista cesenate Ilario Fioravanti.L’obbiettivo di questo evento espositivo è porre l’attenzione sulle importanti opere realizzate da Ilario Fioravanti nel territorio del comune di Mercato Saraceno.

Gli edifici pubblici, tra cui l’ospedale Luigi Cappelli, la  Scuola Zappi o l’Ufficio Postale, costruiti nel periodo compreso tra gli anni ’50 e ’70 del XX secolo contraddistinguono in modo significativo il tessuto urbano di Mercato e costituiscono oggi un patrimonio che il Comune intende valorizzare.
In questo senso, è stato recentemente sottoscritto un accordo quadro con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, sede di Cesena, il cui oggetto è proprio “L’attività di studio, rilievo e indagine sulle architetture di Ilario Fioravanti presenti nel comune di Mercato Saraceno”.
Completano la mostra un progetto di edilizia privata, la Casa Tonti di Montecastello e due progetti non realizzati: il ‘Mercato a Mercato’ e la sistemazione urbanistica di piazza Mazzini, in pieno centro storico.

Oltre all’esposizione di una selezione di documenti originali, avvenuta con la supervisione di Adele Briani Fioravanti e Diletta Tosi e con la collaborazione di Luca Fioravanti e che riguardano i cinque progetti sopracitati, la mostra è articolata in altre due sezioni:

Fioravanti in 3D

Esposizione di un modello, in scala 1:100, della Scuola Zappi di Mercato Saraceno su cui sarà effettuata una proiezione video multimediale in 3D, realizzata da Bruno Donati.

Il modello è stato realizzato nell’ambito dell’attività di Ricerca coordinata dalla prof.ssa Annalisa Trentin ‘Ilario Fioravanti architetto a Mercato Saraceno‘, quale primo risultato dell’accordo quadro tra Comune ed Università ed è stato eseguito da Davide Giaffreda, Marika Mangano e Alba Paulì nel LaMo, Laboratorio Modelli di architettura del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna sede di Cesena, di cui è responsabile scientifico il prof. Francesco Gulinello.

3. ConCorso inFioravanti

Ventisette fotografie, sono il risultato selezionato tra quelle realizzate nel percorso di ricerca della quinta edizione del ConCorso, incentrato sulla rilettura fotografica delle architetture di Ilario Fioravanti. Immagini che costituiscono un racconto visivo soggettivo delle opere architettoniche realizzate da Ilario Fioravanti, oltre che a Mercato Saraceno anche a Cesena e altri luoghi della Romagna.

Il ConCorso, che si è svolto tra i mesi di settembre 2018 e febbraio 2019, ha visto la partecipazione dei fotografi: Guido Guidi, Michele Buda, Giovanni Benaglia, Manuela Campana, Michela Mariani, Valerio Vasi, Chiara Pavolucci, Francesca Degli Angeli, Vincenzo Stivala e Claudio Turci. Completa questa sezione dedicata alla fotografia d’autore il video, con le vedute a volo d’uccello della scuola Zappi realizzato da Davide Ruffilli.

 

F.U.V. Ilario Fioravanti architetto. Note.

“Tutte queste costruzioni devono avere requisiti di solidità (Firmitas), utilità (Utilitas) e bellezza (Venustas). Avranno solidità quando le fondamenta, costruite con materiali scelti con cura e senza avarizia, poggeranno profondamente e saldamente sul terreno sottostante; utilità, quando la distribuzione dello spazio interno di ciascun edificio di qualsiasi genere sarà corretta e pratica all’uso; bellezza, infine, quando l’aspetto dell’opera sarà piacevole per l’armoniosa proporzione delle parti che si ottiene con l’avveduto calcolo delle simmetrie.” Recita uno dei passaggi del “De Architetura Liber di Vitruvio. Di cui l’acronimo F.U.V. nel titolo della mostra.

Questo intento espositivo è dovuto al fatto che, oltre a godere della considerazione che lo riconosce come uno degli artisti più interessanti del territorio, ritengo Ilario Fioravanti un costruttore, dotato di un proprio linguaggio, che esplicita una tecnica, un mestiere, un’abilità ed una conoscenza da cui ne consegue il materializzarsi nello spazio tridimensionale le forme architettoniche ed, insieme, le sensazioni e le visioni, che sono il vero risultato del suo operato e, al contempo, la profonda ragione, o condizione, del proprio esistere.
Visioni e sensazioni che si materializzano con il concorso della luce che diventa il punto d’incontro tra il materico e l’immateriale e che, nel costituirsi dei volumi architettonici nello spazio, diventa il luogo. Come egli stesso scrive: “Se l’architettura è bella si sente subito che c’è un legame con la terra e con il passare degli anni ci si rende conto che il luogo ha fatto sua quell’opera”.
Di fronte a una tale intensità dell’azione creativa, non potevo non reagire se non con un allestimento all’altezza del suo operato. L’architettura effimera costruita per accogliere i progetti di Ilario Fioravanti è ispirata al suo operato e, al contempo, è anche un omaggio al suo ardire, moderno ed in anticipo rispetto a delle consapevolezze formali che sono arrivate troppo tardi ( Anton Roca).

 

Nella immagine, Ilario Fioravanti progetto ‘Mercato a Mercato’
China su carta. Cm 33,5 x 22/ 1962

 

Titolo: F.U.V. Ilario Fioravanti architetto
Artista: Ilario Fioravanti

 

Evento espositivo: La visione come condizione dell’esistere
Data:  sabato 30 marzo 2019
Inaugurazione: 17
Luogo: Palazzo Dolcini, viale Matteotti 2, Mercato Saraceno (FC)

Periodo: 30 marzo – 14 aprile 2019
La mostra osserverà i seguenti orari di apertura:
da martedì a venerdì, ore 15-18; sabato, ore 10-12 e 15-18; domenica, ore 10-15

 

Mostra a cura di: Anton Roca . Associazione artéco|Rad’Art Project
Presentazione: Paolo Rava, architetto

Collabora: Annalisa Trentin. Università di Bologna, Dipartimento di Architettura di Cesena

 

Evento espositivo realizzato in collaborazione con: comune di Mercato Saraceno – assessorato alla Cultura
Casa dell’Upupa- Università di Bologna, dipartimento di Architettura di Cesena. Con il patrocinio della regione Emilia Romagna.

 

Dalla terra all’architettura, andata e ritorno

“Essere architetto significa amplificare le suggestioni di un luogo, far uscire dall’ambiente l’essenza della sua stessa natura. Un architetto è un personaggio che ha intuito, pensa allo spazio, alla luce. Una architettura si fa con il controllo delle piccole cose, con l’occhio per la proporzione e la misura”.

Ilario Fioravanti

 


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