Albenga. Alle origini della civiltà: Santa Maria in Fontibus. Con un pozzo dall’ acque terapeutiche.

Albenga. Alle origini della civiltà:  Santa Maria in Fontibus. Con un pozzo dall’ acque terapeutiche.
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ALBENGA. Per la rubrica culturale ‘Alle origini della nostra civiltà’, ci siamo recati ad Albenga (Sv), per visitare la chiesa di Santa Maria in Fontibus. La chiesa si trova nel centro di Albenga ed i primi documenti storici che la citano risalgono all’XI secolo. Nei sotterranei della chiesa, sotto il presbiterio, si trova un antico pozzo, le cui acque sono ritenute, secondo la leggenda popolare, terapeutiche.
Grazie all’autorizzazione del rettore monsignor Giorgio Brancaleoni e all’interessamento del rev. don Mauro Marchiano, direttore del Museo della Diocesi di Albenga ed Imperia, abbiamo potuto visitare il pozzo. Fino ad oggi non si sa l’origine precisa e il percorso di questa vena d’acqua, ma secondo una suggestiva ipotesi formulata da alcuni storici e studiosi locali, potrebbe arrivare dal Monte Fronté situato vicino Triora, dove nel 1955 gli albenganesi posero una statua della Madonna, che sembra guardi verso est, in direzione del sorgere del sole e di Albenga.
Meno fantasiosa apparirebbe una relazione tramite la falda acquifera sotterranea con le acque del fiume Centa, che, attualmente, scorre a pochi centinaia di metri a sud-ovest della chiesa, lungo le antiche mura urbane. La fonte è citata nella ‘Storia di Albenga’ di Rossi, come prezioso sussidio agli ammalati, in quanto, si dice, ‘curasse dalla lebbra’. Lo storico, inoltre, ricorda che in passato la fonte sarebbe scomparsa a causa di una profanazione, ma venne nuovamente ritrovata nel 1617. Anche nei periodi di maggiore siccità, la fonte è sempre attiva e questo conferma l’esistenza di un bacino di raccolta delle acque molto ampio.

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