Ravenna. Istituto musicale ‘Verdi’ e ‘Accademia di belle arti’: approvati gli indirizzi per la statizzazione.

Ravenna. Istituto musicale ‘Verdi’ e ‘Accademia di belle arti’: approvati gli indirizzi per la statizzazione.
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RAVENNA. Lavori in Consiglio comunale. Nella recente seduta  (per chi volesse vederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il Consiglio comunale ha approvato la delibera sul tema ‘Accademia di belle arti e Istituto di studi superiori musicali Verdi: indirizzi per la statizzazione’. La delibera è stata approvata con 27 voti favorevoli (gruppi di maggioranza e CambieRà, La Pigna, Lega nord, gruppo Misto, Ravenna in Comune) mentre il consigliere Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna non ha votato estraendo il badge.

Alla delibera erano collegati due emendamenti (documenti allegati) del consigliere Ancisi entrambi respinti con la medesima votazione (19 voti contrari dei gruppi di maggioranza e 9 voti favorevoli da parte di CambieRà, La Pigna, Lega Nord, Lista per Ravenna, gruppo Misto, Ravenna in Comune).
La delibera è stata presentata dall’ assessore all’istruzione superiore Ouidad Bakkali con la premessa di un puntuale excursus storico delle due Istituzioni di alta formazione artistica che vantano una tradizione ormai secolare nella città. Ha quindi ripercorso il lungo e complesso iter, che ha registrato negli anni rallentamenti e accelerazioni, finalizzato all’ ottenimento della statizzazione ormai prossima attraverso l’ultimo passaggio teso a definire la candidatura, che dovrà essere presentata entro il 30 settembre tramite la relativa piattaforma informatica.
Tre i principali indirizzi contenuti nell’ atto deliberativo: il primo riguarda il progetto di federazione tra le due istituzioni, con l’obiettivo di creare un polo di alta formazione sul territorio. Accademia e Verdi manterranno la loro autonomia, accorpando però la gestione di alcune attività, come gli insegnamenti comuni a entrambi (inglese e informatica ad esempio), i servizi di diritto allo studio, promozione e orientamento. E anche la direzione amministrativa sarà unica.

In secondo luogo, per quanto riguarda il tema delle risorse, si prevede che, oltre alla parte di spese fisse di gestione che il Comune continuerà a sostenere, l’Amministrazione metta a disposizione di ciascuno dei due istituti almeno 50mila euro all’anno, per la realizzazione di produzioni artistiche e progetti che coinvolgono l’intera comunità cittadina. Infine si affronta il tema delle sedi prevedendo, come chiesto dallo Stato, che il Comune assicuri la disponibilità gratuita degli edifici attualmente utilizzati da Accademia e Verdi. In più si prevede di mettere a disposizione una nuova ulteriore sede idonea allo svolgimento delle attività amministrative e di segreteria, didattiche e di produzione, anche comuni, che gli istituti federati svilupperanno. Questa terza sede, finalizzata ad  implementare gli spazi delle due istituzioni, si reperirà attraverso bando e verrà ricercata nel centro storico.
Infine l’assessora Bakkali si è intrattenuta sui continui e costanti passi in avanti compiuti verso la statizzazione a partire dal 2017, richiamando la copertura dei costi da parte dello Stato sempre più consistenti: per quanto riguarda l’Accademia si è passati da anni nei quali su 700 mila euro di costi lo Stato ne copriva 140mila, ad anni, come il 2019, nei quali su 940 mila euro di costi lo Stato ne copre 560 mila. E per quanto riguarda il Verdi si è passati da annualità nelle quali su 1.664.000 euro di spese lo Stato ne copriva 540 mila, ad anni, come quello in corso, nel quale su 1.570.000 euro di costi, lo Stato ne sostiene 940 mila.

 

Sono intervenuti nel dibattito: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Rosanna Biondi (Lega Nord), Chiara Francesconi (Pri), Silvia Quattrini (Pd), Daniele Perini (Ama Ravenna), Massimiliano Alberghini (Lega nord), Fabio Sbaraglia (Pd).

 

Il gruppo Lista per Ravenna ha affermato di ritenere positivo il previsto raggiungimento della statizzazione nel compiacimento che le due istituzioni siano riuscite a sopravvivere anche dignitosamente negli ultimi 50 anni nonostante le difficoltà. Ha illustrato i due emendamenti rappresentando trattarsi di precisazioni ma risentendosi nel momento in cui sono stati discussi e non accolti dalla maggioranza che ha accusato di ottusità politica e intellettuale.

Il gruppo Lega Nord si è detto consapevole trattarsi di un momento storico e si è complimentato con l’assessora Bakkali per l’impegno profuso, manifestando soddisfazione per l’affermazione dell’autonomia delle istituzioni quali emanazioni della città di Ravenna e auspicando una sede prestigiosa in centro storico; nella previsione che la statizzazione diventi ufficiale agli inizi del 2021 ha proposto la realizzazione di produzioni artistiche anche in concomitanza con le celebrazioni dantesche.

Il gruppo Pri ha ringraziato il sindaco, l’assessora, il direttore del Verdi e la coordinatrice dell’Accademia per la continuità e la qualità dell’impegno a favore delle due istituzioni storiche che hanno visto negli anni anche la costante attenzione dei repubblicani. Ha rilevato l’esistenza di tutti i presupposti perché la formazione artistica sia di livello sempre più elevato con il moltiplicarsi degli iscritti e un ruolo sempre più centrale anche in termini di risorse turistiche, di attrazione e richiamo.

Il gruppo Pd ha avuto parole di apprezzamento sia per il percorso storico delle due istituzioni tracciato dall’ assessora, definito efficace per chi non sa quanto le due realtà siano radicate nel territorio, esprimendo altresì soddisfazione per i risultati raggiunti che rappresentano un punto di arrivo ma anche di partenza. Espressioni di plauso anche per la sancita autonomia di Ravenna da Bologna e per il risparmio di risorse che la statizzazione consentirà, che potranno essere investite in altri progetti culturali. Ha inoltre rivendicato la validità e l’efficacia del metodo di lavoro praticato.

Il gruppo Ama Ravenna ha sostenuto che dopo 100 anni l’assessora Bakkali ha realizzato quello che era il sogno di Corrado Ricci e anche i sogni dell’opposizione, plaudendo così alla giunta che ha saputo portare a compimento il processo di statizzazione. Si è detto particolarmente favorevole al progetto di federazione tra le due istituzioni richiamando il prestigio di entrambe e facendo riferimento ad Angelo Mariani quale primo direttore d’orchestra della città.

 

Si riporta su sua richiesta, intervento fornito dal consigliere Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna

 

Statizzazione

 

Lista per Ravenna non ha partecipato al voto pur essendosi sempre battuta per la statizzazione dell’istituto musicale Verdi e dell’Accademia di belle arti. Per quest’ultima ha sempre invocato che sia affrancata dalla dipendenza di quella di Bologna, come ora si dichiara di voler fare proponendo una federazione col Verdi, addirittura (dicono) un Politecnico.
L’ottusità e l’arroganza con cui la maggioranza ha reagito, nella discussione e nella valutazione degli emendamenti presentati da Lista per Ravenna, alla richiesta di chiarire, in forma semplice, alcuni punti strategici lasciati in ambiguità, ha però consigliato la lista civica di non dar credito alle dichiarazioni di buone intenzioni provenienti da una classe semicentenaria di governo della città già cronicamente inaffidabile. Si tratta in particolare di quanto segue:

  1. Si ha la forte impressione che le attuali molto inadeguate sedi del Verdi e dell’Accademia, questa sbattuta anche fuori città in un contesto inattendibile per la sua storia, siano mantenute per sempre, limitandosi a cercare in affitto (da un cliente già in attesa?) una terza sede che ne ospiti le attività amministrative e organizzative e qualche altra varia. Lista per Ravenna chiede invece che  il ‘Politecnico‘ ne abbia una unica, in uno dei palazzi pubblici che possono rendersi disponibili, primo tra tutti Palazzo Rasponi di piazza Kennedy, oggi usato in modo dispersivo e frammentario, ma anche l’ex Palazzo dell’Anagrafe, ecc.
  2. La volontà di fare la Federazione è dichiarata, ma senza garanzie serie. Meglio aspettare di vederne il ‘progetto‘, comunque da spedire al Ministero entro settembre, del cui assetto non si è capito nulla.

 

 

 

 

 

 

 

 

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