Faenza. Città della ceramica. Stagione di assemblee per le associazioni italiana ed europea.

Faenza. Città della ceramica. Stagione di assemblee per le associazioni italiana ed europea.
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FAENZA. 29 novembre 2019 – Nei giorni scorsi si sono svolte le due assemblee dei soci di AiCC – Associazione italiana Città della ceramica e AEuCC – Gruppo Europeo di Cooperazione territoriale Città della ceramica, che hanno riconfermato in entrambi i casi il ruolo centrale di Faenza nelle attività di coordinamento e gestione.

Il 22 novembre, a Manises (Spagna), l’assemblea dei soci di AEuCC ha visto la partecipazione di 15 persone, provenienti da 5 paesi europei (Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Portogallo, Polonia), che hanno fatto il punto sulle attività e i progetti e hanno preso importanti decisioni. Il senatore Stefano Collina ha infatti concluso ufficialmente il suo mandato quale presidente di AEuCC, dopo 3 anni di intenso lavoro in cui sono partiti diversi importanti progetti, tra cui Cerasmus+ (programma Erasmus+ dell’Unione Europea) e CLAY (programma Interreg Europe).
Il vice sindaco della città di Manises, che ricopre anche la carica di presidente dell’associazione spagnola Città della ceramica AeCC), è stato quindi eletto nuovo presidente di AEuCC, mentre Massimo Isola, vice sindaco di Faenza e presidente di AiCC, è stato eletto vice presidente di AEuCC. Il faentino Giuseppe Olmeti è stato confermato, per il quarto biennio consecutivo, quale segretario generale e direttore Progetti, mentre lo spagnolo Oriol Calvo è stato confermato vice segretario e direttore amministrativo.

Sono inoltre maturate le condizioni per un allargamento dei partecipanti al gruppo europeo, fondato dalle associazioni di città della ceramica italiana, spagnola, francese e rumena: l’associazione ceca delle Città della ceramica (AczCC), per quale era presente a Manises il presidente Nikola Seko, ha ratificato ufficialmente l’ingresso nella compagine sociale di AEuCC e sono state presentate specifiche richieste di adesione dall’associazione tedesca (AgCC) e portoghese (AptCvC). L’assemblea ha preso importanti decisioni sui progetti europei attualmente in corso (Cerasmus+, Clay e il nuovo Women&Art) e su quelli in preparazione (Cerasmus+/2, Skill alleances, Arginet/2).

Alla conclusione dell’assemblea il nuovo presidente Xavier Morant ha proposto Stefano Collina quale presidente degli Ambasciatori mondiali della ceramica, che è stato eletto per acclamazione e con una standing ovation da parte dell’assemblea.
Nei giorni precedenti l’assemblea, si era svolto sempre a Manises l’evento conclusivo del progetto Cerasmus+: dopo due anni di intenso lavoro transnazionale, che ha coinvolto 6 paesi europei e 8 partner, il progetto si è concluso con il pieno raggiungimento degli obiettivi. Sono stati individuati infatti i bisogni formativi del settore ceramico, e su questa base i partner hanno sviluppato una serie di percorsi formativi, che comprendono specifici programmi per la formazione iniziale e continuativa che hanno come scopo quello di trasferire competenze trasversali  e professionali per il miglioramento della catena del valore del settore, di avere modelli per la valorizzazione dell’ambiente urbano e per il supporto di start up.

LA CRONACA

Il giorno seguente, si è tenuta l’assemblea della associazione spagnola Città della ceramica, che ha eletto Maria Jesús Pérez Lozano, di Talavera de la Reina, quale nuovo presidente.
Nel pomeriggio di martedì 26 novembre, si è poi svolta l’assemblea dei soci di AiCC - Associazione Italiana Città della Ceramica presso il Museo Regionale della Ceramica di Deruta (Perugia).

 

Presenti numerosi amministratori (sindaci, assessori, consiglieri) in rappresentanza delle 46 Città della ceramica italiane coinvolte in questa rete. L’assemblea è stata anche l’occasione per ratificare l’ingresso nell’Associazione delle 6 città che hanno ottenuto recentemente il riconoscimento di Città della ceramica dal ‘Consiglio nazionale ceramico’ del Ministero dello Sviluppo economico: Appignano, Calitri, Celle Ligure, Città di Castello, Monreale, Savona. Erano presenti inoltre all’assemblea alcune delle 12 città che stanno lavorando al processo di riconoscimento presso il MISE.
L’assemblea è stata l’occasione per fare il punto sui progetti in essere e in preparazione, tra cui Buongiorno ceramica (sesta edizione / 16-17 maggio 2020); Fame ConCreta (osservatorio permanente sui progetti che legano ceramica e cibo, curato da AiCC e Martina Liverani); relazioni e scambi con Fuping (Cina); i progetti europei Cerasmus+ e CLAY Interreg Europe, in cui è partner l’AEuCCGruppo europeo di cooperazione territoriale Città della ceramica; la conclusione del progetto Mater Ceramica, coordinato da Confindustria Ceramica e realizzato da AiCC insieme al MIC Museo internazionale delle Ceramiche in Faenza e CC Centro ceramico di Bologna.

L’assemblea di AiCC ha inoltre proceduto al rinnovo del Consiglio direttivo all’interno del quale è stato riconfermato alla carica di presidente, Massimo Isola, vice sindaco di Faenza e già presidente uscente di AiCC, nonché al rinnovo del segretario coordinatore, riconfermando per il tredicesimo anno il faentino Giuseppe Olmeti.
Nella mattinata i rappresentanti di AiCC hanno partecipato sempre a Deruta, nella sala del Consiglio comunale, al convegno nazionale ‘Ceramica italiana: quale futuro”, introdotto dal sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, e interventi di esperti che hanno tracciato scenari e lanciato spunti di riflessione sul settore della ceramica artistica italiana, tra cui Viola Emaldi, che sul tema della formazione ha illustrato l’esperienza dell’ITS Ceramico di Faenza.

 

COMMENTI. “Sono contento della nomina a presidente della associazione italiana e di vicepresidente di quella europea”, commenta Massimo Isola. “Da anni lavoro con passione e continuità affinché le municipalità possano dare contributi concreti e incidenti in merito alla promozione e allo sviluppo della produzione ceramica. Stiamo ottenendo risultati tangibili e rispetto a qualche anno fa credo che il sistema ceramico frequenti con più costanza ed efficacia il dibattito pubblico. Nelle nostre città l’attenzione per la maiolica e la porcellana è cresciuta così come la curiosità e la voglia di innovare. Viviamo tempi complessi per il sistema artigianale italiano ma sono convinto che ci siano segnali incoraggianti che dobbiamo alimentare. Lavorerò per fare squadra, per tenere insieme contesti culturali e geografici diversi e per stimolare il protagonismo dei nostri amministratori e dei nostri ceramisti.
A Faenza, in Italia e in Europa. Siamo affiatati e fiduciosi. Abbiamo tanti progetti in campo, sia dentro le nostre città sia all’interno di reti internazionali, che dobbiamo portare avanti con intensità. Allo stesso tempo siamo già al lavoro per concretizzare nuove idee, recuperare nuove risorse, candidarci a progetti nazionali ed europei.
Una sfida entusiasmante, che ci permette di trovare rapporti più autentici e profondi con le nostre identità e , allo stesso tempo, ci stimola ad aprirci, a metterci a confronto, contaminando le nostre convinzioni e le nostre storie con gli ambienti esterni. Radici e mondo, la ceramica può aiutare tutti, compreso il sistema paese, ad essere più concorrenziali e maturi nel affrontare le sfide del tempo presente. Le 46 città ceramiche italiane e le quasi 200 città europee sono in movimento verso nuovi traguardi. In questo percorso Faenza continua ad essere al centro della progettualità e della creazione di azioni incisive. Questo elemento è positivo e non scontato, frutto di una comunità che vede nella ceramica un elemento di unione e non di divisione”.

“AiCC ed AEuCC continuano nel loro percorso di consolidamento ed ampliamento – dichiara Giuseppe Olmeti -. Si tratta di una esperienza che da istituzionale ed amministrativa è divenuta, sempre di più, operativa e progettuale, raggiungendo risultati concreti in diversi campi (promozione, eventi, formazione, sviluppo economico, etc.), ma soprattutto consolidando i relativi partenariati, sia quello nazionale che quello europeo, in relazioni di collaborazione e sinergia oltre che di amicizia, e dando vita, in particolare a Faenza, ad una struttura operativa che coinvolge oramai oltre dieci operatori, tra collaboratori diretti, professionisti e consulenti, fortemente orientati al raggiungimento di obiettivi concreti: di fatto uno spin-off di nascita di un ente di servizi efficiente e progettuale”.

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