Faenza. Il capolavoro perduto. La pala di Guido Reni della Pinacoteca distrutta nella Seconda guerra.

Faenza. Il capolavoro perduto. La pala di Guido Reni della Pinacoteca distrutta nella Seconda guerra.
alinari

FAENZA. ”Ornamento bellissimo” della chiesa dei Cappuccini nell’Ottocento era una grande pala d’altare con la Madonna in trono e i Santi Francesco e Cristina, “tutti a tre di ordinaria grandezza, tutti a tre pieni d’anima e di vita, tutti a tre per forme e per colorito maravigliosi, degnissimi in una parola del maestro pennello di Guido Reni”.

La pala, così descritta in una pubblicazione faentina del 1840, poi collocata nella Pinacoteca è stata distrutta nel 1944 con gli eventi bellici della Seconda guerra mondiale. Dopo tanti anni l’unico frammento rimasto, e restaurato negli anni Sessanta, sarà messo in mostra venerdì 21 febbraio 2019 nella Pinacoteca comunale, via S.Maria dell’Angelo 9, in occasione della conferenza dal titolo “Danni di guerra. La perduta pala di Guido Reni” che si terrà alle ore 17,30. Relatore della conferenza, organizzata dalla sezione di Faenza di Italia Nostra sarà Claudio Casadio, direttore della Pinacoteca comunale.

Documentata da una immagine fotografica in bianco e nero realizzata dalle edizioni Alinari quest’opera di Guido Reni, commissionata nel 1613 dal bolognese Vincenzo Serpa e da lui donata ai Cappuccini di Faenza, ha lasciato molte tracce di sé nel mondo. Oltre a varie copie e rielaborazioni, tra cui una a Cesena ed una realizzata da Elisabetta Sirani per la chiesa di San Francesco a Pistoia e altre quattro in varie città europee, vi sono riproduzioni a stampa e disegni preparatori dello stesso Reni conservati nelle collezioni reali inglesi e in America.
Particolarmente importante anche una copia su rame attribuita allo stesso Guido reni e le riproduzioni esistenti a Faenza. Oltre ad alcuni bozzetti, come quello dipinto da Antonio Berti che sarà anch’esso in mostra nella conferenza di venerdì 21 febbraio, sono note anche targhe in ceramica, come quella di Angelo Marabini conservata nel Museo internazionale delle Ceramiche.

Nella conferenza di Claudio Casadio  sarà  illustrata l’ampia documentazione e sarà anche proposta l’attribuzione ad un importante pittore faentino del Novecento italiano di un quadro del Museo diocesano con la figura di San Francesco tratta da questa pala.

 

 

In allegato la riproduzione fotografica, edizioni Alinari, della Madonna in Trono con S.Francesco e Santa Cristina di Guido Reni.

Ti potrebbe interessare anche...