Cesena. Incidenti stradali dal 1998 al 2019. Andamento positivo per i centri abitati, meno per l’ extraurbano.

Cesena. Incidenti stradali dal 1998 al 2019. Andamento positivo per i centri abitati, meno per l’ extraurbano.
Cesena viabilità Emilia

CESENA. Ventimilacinquecentotrenta. È questo il numero complessivo degli incidenti stradali registrati nel comune di Cesena dal 1998 al 2019. Nel dettaglio, sono 8.494 (41%) i sinistri senza feriti, 11.773 (57%) gli incidenti con feriti, ben 211 i mortali e 52 invece gli impatti che non hanno registrato gravi danni ai veicoli.
Si tratta di dati contenuti all’interno di un’indagine elaborata dall’Ufficio statistica dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, in collaborazione con i servizi MobilitàForze dell’ordine, sulla base dei dati forniti dalla Polizia locale Cesena-Montiano, Polizia stradale e Carabinieri di Cesena, Macerone, Borello e San Carlo.
Gli incidenti sono rimasti pressoché invariati dal 1998 al 2002, con il picco più alto nel 2001 (1.187, +2%rispetto al 1998). Poi dal 2002 sono progressivamente diminuiti, con una forte variazione rispetto al periodo 1998-2004, con il minor numero di sinistri nel 2007.
Nei successivi dieci anni, dopo un significativo aumento nel biennio 2011/2012, il numero degli incidenti è tornato progressivamente a diminuire. Dunque, nel 2019 gli incidenti stradali sono diminuiti del 21,5% rispetto al 1998 e del 22,7% rispetto al 2001, aumentati dell’11,9% rispetto al 2010 e dell’11,8% rispetto all’anno precedente.

 

COMMENTO. “I dati dell’incidentalità cesenate – commenta l’assessore con delega alla Sicurezza e alla Polizia locale Luca Ferrini – non fanno la differenza rispetto alla media italiana. Dal report elaborato emerge una progressiva riduzione dei sinistri stradali, e in particolare dei feriti, dopo il 2001, anno che coincide con l’impegno europeo per la riduzione degli incidenti stradali e, soprattutto, con l’avvio dei Piani nazionali sulla sicurezza stradale e l’autodenuncia italiana sul pericolo delle nostre strade, sull’errato modello di mobilità e sulla consapevolezza e responsabilità di ridurre gli incidenti stradali.
Poi, dal 2006 al 2017 sono aumentati gli incidenti senza danni, ma diminuiti gli incidenti con feriti e con morti, mentre il 2019 ha segnato un incremento di tutte e tre le voci. Complessivamente, dal 2001 al 2019, i feriti sono diminuiti del 47,8% e i morti del 20%, mentre gli incidenti senza feriti sono aumentati del 22,3%.
Non possiamo però essere soddisfatti, anzi. Sono risultati insufficienti. Purtroppo quest’anno i dati sono quasi tutti negativi, soprattutto in riferimento ai decessi. Sono aumentati gli incidenti rispetto al precedente anno e anche di una percentuale significativa. Contiamo 2 morti nel centro abitato. Di massima registriamo un andamento positivo nei centri abitati, mentre in oltre vent’anni non è diminuito il numero di incidenti stradali nelle strade extraurbane dove ci concentreremo nei prossimi mesi e anni con interventi di messa in sicurezza. L’impegno per aumentare la sicurezza della ‘mobilità dolce e degli utenti deboli’ deve restare una priorità dell’Amministrazione e del comportamento prudente di tutti gli utenti della strada”.
I sinistri nell’abitato di Cesena rappresentano oltre 65% degli incidenti rilevati nel nostro territorio e mostrano nel periodo considerato diverse tendenze: gli incidenti con feriti passano dai 424 del 1998 ai 233 del 2019 (-45%). In aumento invece quelli senza feriti che partendo da un dato iniziale di 281, segna nell’ultimo anno 294 sinistri. Sono due i sinistri mortali registrati nel 2019 nel Centro abitato della nostra città.

 

In relazione ai Quartieri. Il dato non serve per fare un’inutile classifica dei quartieri più o meno pericolosi, perché per questa eventuale valutazione gli incidenti dovrebbero essere relazionati ai flussi di traffico. Infatti, è evidente che nel quartiere Centro urbano e dintorni, avvengono il maggior numero di incidenti, ma ciò è anche la conseguenza dei maggiori flussi di traffico, della più elevata promiscuità di utenti, della maggiore percentuale di ciclisti e pedoni: il ‘centro‘ è il luogo della circolazione di tutti i cittadini cesenati e di altre città.
La maggiore incidentalità nel centro urbano sottolinea, invece, che la sicurezza stradale nel centro cittadino è una sicurezza per tutti i cesenati e per tutte le persone che circolano a Cesena. Le altre aree a maggiore incidentalità coincidono con le zone a più alta densità edilizia e con le strade di maggiore traffico: Oltresavio, Fiorenzuola e Cervese Sud, tutti quartieri interessati anche dal traffico di attraversamento. Il quartiere con il minor numero di incidenti è Borello, dove c’è anche il minor numero di feriti (una differenza notevole rispetto ad altri quartieri simili), e anche il minor numero di morti (5 persone in diciannove anni).

Il veicolo maggiormente coinvolto negli incidenti è l’automobile (59,3%). È rilevante anche il numero degli autocarri (10,2%) e soprattutto quello dei motocicli/ciclomotori (17,1%) se si relaziona il numero dei veicoli circolanti rispetto a quelli incidentati, per queste ultime due categorie di veicoli probabilmente risulterebbe la maggiore percentuale di incidentalità. Significativo anche il numero delle biciclette incidentate (6,7%), che sono il doppio dei pedoni coinvolti negli incidenti. Questi ‘utenti deboli’ però subiscono le conseguenze più gravi.

 

 

 

 

 

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