Rimini. Boom dei monopattini in sharing. Aumento degli utenti fino al 300% rispetto allo scorso anno.

Rimini. Boom dei monopattini in sharing. Aumento degli utenti  fino al 300% rispetto allo scorso anno.
Monopattino - parco del mare

RIMINI. C’è chi lo usa perché ne ha scoperto la comodità, chi perché è un modo divertente di spostarsi: in questa stagione estiva i monopattini elettrici in sharing stanno facendo registrare grandi numeri, che posizionano Rimini come una delle realtà dove la sperimentazione di questa forma di mobilità sta ottenendo il maggior successo. A confermarlo sono gli stessi numeri forniti dai due gestori del servizio sul territorio riminese, Lime e Bird, che hanno fatto registrare aumenti rispetto allo scorso anno che ha raggiunto anche picchi di +300%.

Per dare un’idea: solo il gestore Lime, che divide con Bird i mille mezzi elettrici che compongono la flotta complessiva disponibile per il territorio di Rimini, ha calcolato oltre dal 1° gennaio ad oggi 115.000 corse, per complessivi 220.000 km.
Un viaggio medio si sviluppa sulla distanza di 1,6km e ha una durata media di 8 minuti, in linea con l’utilizzo da ‘ultimo miglio’ per cui è pensato questo tipo di servizio. Dato altrettanto importante riguarda l’impatto sull’ambiente: si stima infatti un risparmio di 60.000 kg di CO2, con un beneficio per tutta la collettività.
Numeri che si sommano a quelli del gestore Bird, con dati che in questo caso coprono il periodo dal 10 agosto del 2019 ad oggi: in meno di un anno sono stati oltre 185mila i chilometri percorsi, per una distanza media della corsa di 2.33 km e una durata media di 16 minuti. Ben 51mila i chilogrammi di Co2 risparmiati.

COMMENTO. “Gli operatori ci stanno dando feedback entusiasti – spiega lassessore alla Mobilità Roberta Frisoni – raccontandoci di come sul nostro territorio stiano ottenendo risultati oltre le aspettative, migliori rispetto ad altre realtà dove forniscono lo stesso servizio.
Una performance dunque che conferma la bontà della scelta di scommettere su questa sperimentazione, che si adatta ad un territorio che ha avviato una profonda trasformazione urbana che mette al centro la mobilità sostenibile e green.
Un territorio sempre più connesso e collegato da infrastrutture ciclopedonali, che consente di muoversi dal mare verso il centro storico, dalla zona nord a sud, e che vede nei monopattini elettrici in free floating un ulteriore strumento che andremo sempre più a mettere a sistema con le altre forme di mobilità di ultimo miglio”.

Le regole sulla base del ‘Decreto milleproroghe‘ – che ha equiparato i monopattini elettrici ai velocipedi – la Giunta ha stabilito in via cautelativa una velocità di circolazione per i monopattini in sharing pari a 20km orari sulle piste ciclabili e sulle strade urbane, inferiore ai 25 km/h previsti per questi veicoli dalle norme nazionali e a 6km orari nelle aree pedonali. Non servono titolo abilitativi per condurre un monopattino, ma è necessario aver più di 14 anni.
I monopattini devono rispettare le stesse disposizioni che già  disciplinano la circolazione dei velocipedi: possono circolare sulle strade urbane dove il limite di velocità non supera i 50km. Sulle strade extraurbane, i monopattini possono circolare solo all’interno della pista ciclabile. Ai conducenti dei monopattini non è consentito il trasporto del passeggero e, solo per i minori è obbligatorio l’uso del casco.

Dove si può usare L’area per la libera circolazione dei monopattini in free floating è stata ampliata rispetto allo scorso anno. Per Rimini sud, è prevista la circolazione in tutta l’area a mare dell’asse della  SS16, che rimane esclusa; per Rimini nord a partire da Rivabella in tutta l’area a mare dell’asse della ferrovia;
nell’area di Viserba-Rivabella compresa tra via Marconi, via Sacramora, via Beltramini, Via John Lennon, via Fabio Tombari, via Walter Ceccaroni, via Luigi Zangheri, via Maestri del Lavoro, via XXV Marzo 1831; nelle vie Iolanda Capelli, via Galla Placida, via Costantino il Grande per il collegamento con l’ingresso EST della Fiera; nel quartiere celle, delimitato dall’asse ferroviario direzione Bologna, SS16 e da via Tonale-via Antonio Labriola; e in fine nella via Emilia, per permettere il collegamento con l’ingresso sud della Fiera.

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