Rimini. Prima campanella per più di 25 mila studenti. Taglio del nastro alla nuova ‘Montessori’ di via Cuneo.

Rimini. Prima campanella per più di 25 mila studenti. Taglio del nastro alla nuova ‘Montessori’ di via Cuneo.
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RIMINI. Prima campanella per più di 25 mila studenti riminesi. In quello che è il primo giorno del primo anno scolastico in tempi di Covid, Rimini si presenta con il taglio del nastro della nuova scuola elementare Montessori di via Cuneo, alla presenza del sindaco Andrea Gnassi e l’assessore ai Servizi educativi, Mattia Morolli. Una inaugurazione sobria e veloce, per attenersi alle nuove normative sanitarie, ma ugualmente sentita e partecipata.

IL SALUTO. “Questa scuola è la nostra risposta alle paure – ha spiegato il sindaco  Gnassi – e ai timori che ci accompagnano da quel 22 febbraio, dove all’improvviso abbiamo dovuto fare i conti con timori nuovi e inediti. Sarà un anno strano, ci saranno difficoltà, ma le vere comunità si vedono proprio perché ne sanno uscire insieme. A voi genitori chiedo pazienza ed un aiuto particolare, quello di affrontare queste sfide con spirito di comunità. Le nostre porte sono aperte, ma a voi genitori, a noi adulti, chiedo di dimostrare con l’esempio quell’atteggiamento di rispetto delle regole che chiediamo ai nostri figli a scuola.
La loro serenità passa da quanto noi adulti saremo in grado di trasmettergli, tramite l’esempio e la collaborazione con maestre e istituzioni. Rimini risponde alle paure investendo sul futuro, che oggi è rappresentato da questa scuola nuova, un esempio dal punto di vista dei materiali, dell’efficienza energetica, della sicurezza, della funzionalità e della bellezza, la prima post Covid di Italia. Una scuola in una zona centrale, ad alta densità abitativa e dunque particolarmente attesa e importante. Abbiamo inaugurato una nuova scuola all’anno, questa è l’ultima, ma abbiamo già aperto il cantiere della prossima, la primaria Ferrari.
Se oggi riapriamo è perche tutti, dai magazzinieri ai responsabili, dal personale ausiliario ai direttori didattici sono andati molto oltre il loro dovere. Chi ha lavorato nelle nostre scuole per riaprirle in sicurezza oggi, lo ha fatto senza sosta, molti hanno finito solo ieri sera di spostare  gli ultimi scatoloni, d liberare spazi, ultimare dettagli, distanziare gli arredi,  lo hanno fatto pensando ai più piccoli, ai nostri figli e a tutti no. A tutti loro va il grazie, non solo mio, ma di tutti i riminesi. Cito Vasco Rossi: La scuola è l’unico ponte per aggrapparsi al futuro’.”

Nuova segnaletica e percorsi differenziati, a partire da quelli per i più piccoli di nidi e materne

Gli studenti, a partire da quelli più piccoli dell’infanzia fino a quelli delle secondarie, hanno trovato a scuola una nuova segnaletica e dei percorsi protetti.
Si tratta di una novità necessaria per il rispetto dei nuovi protocolli sul distanziamento sociale, che diventerà presto abitudine consolidata.

“Sono indicazioni – ha spiegato lassessore Morolli – che chiediamo a tutti, a partire dai genitori che accompagnano i figli a scuola, di seguire con attenzione. La corretta fruizione degli spazi, dentro ma anche nelle aree limitrofi, come i parcheggi e l’area antistante ai cancelli,  è la condizione preliminare per evitare il più possibili rischi sanitari”.

Accessi protetti e gestione della viabilità

Con questa filosofia si è intervenuto non solo dentro ma anche all’esterno delle scuole, sia in prossimità degli accessi che sulla viabilità, in particolare a sostegno del trasporto pubblico locale, delle vie ciclo pedonali, con un occhio di riguardo ai tratti urbani più sollecitati. una serie di interventi (dall’aumento dei vigili nella gestione del traffico, agli interventi sulla viabilità vicina ai plessi, alla presenza di steward sul trasporto pubblico)in grado di accompagnare la ripresa della scuola nella maniera più fluida e sicura possibile.

I numeri

Sono più di 25 mila gli studenti riminesi che hanno iniziato oggi il nuovo anno scolastico 2020/2021. Anche se ancora non sono state formalizzate tutte le iscrizioni, la maggior parte di questi, circa il 40%, siedono sui  banchi delle scuole di secondo grado, il 27% su quelli delle scuole primarie, il 16% su quelli delle secondarie di primo grado, il 14% in quelli delle materne e il 3% nei nidi. Di materne e nidi comunali si hanno già i numeri ufficiali: 1.818,  di cui  493 nei nidi comunali, più i 111 dell’Asp Valloni, e 1214 nelle materne comunali.

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