Roma. L’addio a Gigi Proietti. Che mai ha amato apparire ma solo essere. Ricco di talento e umanità.

Roma. L’addio a Gigi Proietti. Che mai ha amato apparire ma solo essere. Ricco di talento e umanità.
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ROMA. “È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa, nel giorno dell’ ottantesimo compleanno, di Gigi Proietti. Attore poliedrico e versatile, regista, organizzatore, doppiatore, maestro di generazioni di attori, erede naturale di Ettore Petrolini, era l’espressione genuina dello spirito romanesco. Alla grande cultura, alla capacità espressiva eccezionale, frutto di un intenso lavoro su se stesso, univa una simpatia travolgente e una bonomìa naturale, che ne avevano fatto il beniamino del pubblico di ogni età.
Desidero ricordarlo anche come intellettuale lucido e appassionato, sempre attento e sensibile alle istanze delle fasce più deboli e al rinnovamento della società. Alla signora Sagitta, alle figlie Susanna e Carlotta, ai suoi collaboratori e ai tanti suoi allievi desidero far giungere il mio più profondo cordoglio, a nome della Repubblica, e sentimenti di vicinanza personale”. Così il presidente  Sergio Mattarella.

Quando scompaiono personaggi come Gigi Proietti assale la dolorosa consapevolezza  di avere perso uno dei tuoi familiari. Che ammiravi, da lontano, in tivù o a teatro o al cinema, ma pur sempre familiare, tanto si dispiegavano il suo illimitato talento e  la sua bonaria umanità.
Che, ovviamente, non potranno essere colmati. Un po’ come accadde anche in altri ambiti. Della scienza, dell’arte, dello sport. Come colmare il vuoto lasciato da un Galileo o da un Leonardo o da un Coppi? Completi in tutto nel loro ambito. E per di più, lui, come uomo, che  mai ha amato apparire ma solo essere.
Senza scandali, polemiche, veleni. Rilucendo in questa valle di lacrime, popolata di pochi eroi veri e di tanti finti, solo per il loro inestinguibile ( e inimitabile) talento e per la loro loro sincera ( e divertente) umanità.

( Ro.Va.)

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