Giorni di festa. La luce di Betlemme. Notre Dame. Perdersi e ritrovarsi. Uomini e donne di buona volontà.

Giorni di festa. La luce di Betlemme. Notre Dame. Perdersi e ritrovarsi. Uomini e donne di buona volontà.
Natività download

NATALE EVENTO DI LUCE.  Quando videro bruciare Notre Dame, i francesi, immemori, gridarono che stava andando in fumo un’ opera d’arte, un ‘monumento’, non un’ opera di fede, alta espressione  della secolare storia cristiana di quel Paese, maestosa, bella, ricca di memorie,  ma oramai ridotta ad un vetusto e prestigioso museo a cielo aperto.

Come i popoli riescano a smarrire la loro anima non è dato a sapere. Di certo, a volte,  di riescono. Come in questo e in altri innumerevoli casi, soprattutto odierni, dove, a  star sentire le cronache, le ‘ case della fede’ d’un tempo neppure tanto remoto vengono  non solo  ‘sconsacrate’ ma ‘ rinnegate’,’ vendute’ e ‘ adibite ad altro’.
Un po’ come accadde a Pietro, dopo la cattura di Cristo, più intento a salvare ( o giustificare) sè stesso che non a difendere il ‘figlio di Dio’ che lo aveva scelto a fondamento della sua Chiesa.
Una continua, chirurgica, opera di contrasto tra scienza e religione ha portato infatti ( almeno in Occidente) alla convinzione ( più o meno diffusa) che se c’è una deità che l’uomo deve adorare quella è la ‘ ragione’ e non ‘ il mistero che sta all’origine della ragione stessa‘. Una ragione, prezioso dono del Creatore, usata ( paradossalmente) contro il Creatore stesso.
Per cancellarlo dalla vita dei popoli. Quando invece dovrebbe contribuire essa più d’altro a radicarlo e celebrarlo, aiutando a convivere più che a negare il mistero. Un mistero  in cui, per certi aspetti, sul ( cosiddetto)  versante pragmatico si sono estratti  risultati  anche  apprezzabili, ma contingenti, limitati . Del resto è o non è la scienza  uno strumento donato non per essere ‘ verità‘ ma per ‘ cercare la verità‘?  Verità del quotidiano, non  assoluta.  Che è   altra cosa. Di certo non figlia del nulla, e del caso, quando sappiamo che  dal nulla nasce nulla, mentre del  caso non può essere figlia  l’incredibile intelligenza che governa il creato.

E comunque sia, al di là dei massimi sistemi, resta da ‘fare i conti’ con  quell’evento che duemila anni fa ‘ sconvolse’ il Mondo. Generando  un prima e un dopo. Con differenze che,  travagli, contrasti, tradimenti, orrori grandi o piccoli,   che, forse, in tanti hanno scordato, o fingono di scordare. Nel frattempo, a dispetto di chi con mille artifici desidererebbe spegnere la  luce che emana dall’umile  capanna  di Betlemme, quella luce non solo non esala ma si ravviva.
Nonostante le apparenze ( non solo) mediatiche contrarie. Perchè in quale altro tempo umano c’è stato il bisogno impellente di quel chiarore? Che invita i popoli ad amarsi, incontrarsi, unirsi, lottando contro vecchie e nuove povertà, violenze, ‘scarti’ e ‘peccati’ ; tornando inoltre a ‘ laudare’ la natura come fece il santo apostolo di Assisi, senza dimenticare  la promessa di una vita eterna?

Buon Natale a tutti gli uomini di buona volontà.

Ti potrebbe interessare anche...