Non solo sport. Campionato: solo un derby di Milano? Voglia di Rubicone, per Trump e le sue legioni?

Non solo sport. Campionato: solo un derby di Milano? Voglia di  Rubicone, per Trump e le sue legioni?
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LA CRONACA DAL DIVANO. Qualche volta il lupo dipinto è meno feroce e pericoloso di quel che si prospetta. Altre volte invece il lupo che si dipinge è ben più feroce di quel che si potrebbe credere. A quale delle due possibilità va ascritto quel goffo monumento umano con il  faccione  da cultore di wrestling giunto alla presidenza del Paese più importante del mondo odierno, al momento, sinceramente, non è dato da sapere.
Certo è che ne sta facendo di cotte e di crude. Sicuramente non da livello d’un presidente con un ruolo tanto importante. Per  il proprio Paese che, non dimentichiamolo, è una federazione di stati raggiunta dopo la più sanguinosa guerra civile dell’Ottocento, per il Mondo , che ‘attonito‘ in orecchio sta.
Nei prossimi giorni, col procedere dell’ impeachement, potrebbero arrivare  incidenti. Di cui, in un Paese armato come gli Usa, non occorre avere i poteri dell’infallibile  Cassandra per immaginarne la portata. Purtroppo  anche i grandi imperi nascono e muoiono.

( immagine rep)

SERIE A. XVIII GIORNATA. Campionato: resta in vetta il vecchio Diavolo ( punti 40), con tre lunghezze in più rispetto ai nipotini dell’Ambrosiana. Guidati dal solito, inguaribile ’piangina’, che di tutti si lamenta fuorchè di sè stesso, scusandosi col dir ‘ non mi conosco‘.

C’è una buona stampa, chissà perchè, che continua a celebrarlo, anche se per la terza volta sta fuori di Coppa e funge ( ancor) da bella statuina in Campionato.
Misteri di questo meraviglioso Paese che predilige lui, il ‘piangina‘, rimborsato per le sue prestazione con 12,5 mln, al Gasp, il ‘magnifico’, rimborsato invece con 2 max 3 mln, ovvero circa cinque volte in meno. Non è che  sul discorso ‘meritocrazia’ stiamo ancora agli albori della civiltà?

Per la XVIII giornata, da segnare: Lazio-Roma ( venerdì, ore 20,45), Inter-Juventus ( domenica, ore 20,45) e Cagliari-Milan ( lunedì, ore 20,45).

IL GIRO DEI GIRINibali sceglie le gare del cuore. Il Giro per dare un ultimo assalto alla corsa di casa, il Tour per prepararsi ai Giochi. E’ quanto sintetizza la ‘rosea’0, che nella circostanza anticipa anche i partecipanti ( annunciati) alle due massime corse a tappe del mondo. Alla corsa ‘rosa‘ : Hart, Ganna, Nibali, Ciccone, Pozzovivo, Landa, Viviani: alla corsa ‘ gialla‘: Pogacar, Nibali, Van der Poel, Reglic, Dumoulin, Pinot, Thomas, Froome.
Praticamente due emisferi, nel primo quello di ‘scarto’, nel secondo quello di ‘prima scelta‘. Un modo implicito per rassegnarsi a credere che in Italia vengono quelli di serie B, in Francia quelli di serie A. Per tanti motivi che manco riepiloghiamo. Se alla ‘ rosea’ in primis tanto sta bene, nulla eccepiamo.  Anche se, a dir il vero, in cuor nostro nulla è più Giro del nostro Giro, quello che da oltre un secolo propone i più grandi pedalatori che hanno scritto pagine immortali lungo le strade più  impervie, imprevedibili e struggenti.

QUEL PERICOLO DEL TRUMP. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro.
L’uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste sul credere che  le ultime consultazioni siano state ‘ truccate’, e dunque non valide. Deve avere ripetuto il suo delirio anche qualche ora fa, in qualche parte del grande Paese, spingendo però alcuni dei suoi facinorosi ad invadere il Campidoglio, sancta sanctorum della democrazia statunitense.
Mai visto. Ovviamente, con un popolo che viaggia ( abitualmente) con le arme appresso, più o meno come ai tempi della conquista, c’è scappato qualche morto ( sembra 4, tra cui una giovane dimostrante pro Trump) con numerosi feriti e arresti.
Forse al sor Trump, che di studi storici dev’essere abbastanza digiuno, non hanno spiegato che l’ultima volta che questo Paese è entrato in conflitto interno ( 1861-1865), ci sono scappati tanti di quei lutti e danni  senz’altro pari per quel secolo ?
Al limite, il sor Trump potrebbe avere anche qualche ragione di sospettare, nessuno gliele nega, ma che senso ha ‘scatenare’ un ( imponderabile) conflitto interno per far valere ragioni che, in uno stato di diritto come gli Usa, ha mille altre possibilità per far valere ragioni e recuperare torti? I romani, esperti, si sarebbero chiesti: cui prodest ?

Metà settimana ( mercoledì 6) , con un turno ( insolito) di Campionato. Il clou era lo scontro Milan-Juve a San Siro; con le altre che avrebbero dovuto approfittare d’un eventuale ‘passo falso’  rossonero per agganciarlo in  vetta. Le altre, nell’ispecie, soprattutte, Inter, Roma e Napoli.
Ma di codeste soltanto la Lupa  sempre più sorprendente del sor Fonseca, ha guadagnato terreno sul Diavolo, sconfitto dalla Signora ( 1-3) ma ancora al primo posto d’un torneo che appare sempre più incerto e appassionante.

Alla faccia della propaganda esterofila. Certo il Milan senza Ibra può fare bene, i suoi ragazzi sono cresciuti, ma fino ad un certo punto. In certi frangenti, come quello dopo il pari rossonero, ci voleva qualcosa che mettesse al sicuro un risultato che poteva anche andar bene così. Visto che avrebbe tenuto la ( temuta) Signora a dieci punti ( una partita in meno) e allontanato la Beneamata, ancora una volta ad albero di Natale, al punto in cui quel nobile  del Ranieri de Roma se l’è cotta e mangiata.
Sulla Beneamata continuano a girar voci destabilizzanti. Qualcuno, autorevole, dice che il Suning post Covid avrebbe pensato di cedere le sue azioni ad un gruppo connazionale di più consistente entità. Se le voci son attendibili si vedrà. Intanto però quel condottiero pagato una follia ( 12,5 mln annui) non sa più tirar fuori il ragno dal buco.
C’è chi lo vede ( stranamente) rassegnato; speriamo però non perchè c’è pronto qualche ( insulso ) spendaccione pronto ad incrementare il suo conto in banca. Di esempi simili, in un clima niente affatto sereno per milioni di persone, per quanto circoscritto potrebbe risultare al solo calcio,  non sarebbe ( davvero)  il caso.

CAMPIONATO SERIE A. XVI GIORNATA. Risultati: Cagliari-Benevento 1-2, Atalanta-Parma 3-0, Bologna-Udinese 2-2, Crotone-Roma 1-3, Lazio-Fiorentina 2-1, Samp-Inter 2-1, Sassuolo-Genoa 2-1, Torino-Verona 1-1, Napoli-Spezia 1-2, Milan-Juventus 1-3.
Classifica ( parziale)Milan punti 37, Inter 36, Roma 33, Juventus 30 ( una partita in meno), Sassuolo 29, Napoli 28 ( una partita in meno) …

NUOVI DIRITTI TIVU’. C‘è aria nuova nel calcio italiano. Superato da altre ( tre) leghe, e di nuovo in cerca di risalire per tornare al livello che questo sport merita in un Paese che lo adora da sempre. Dopo avere incamerato tante di  quei trionfi e benemerenze che non basterebbe un Calepino a contenerle, tutte, adeguatamente.

L’aria nuova l’ha portata Dal Pino, 58 anni, da un anno presidente della Lega di A. Basata sostanzialmente su due novità: la vendita dei diritti tv nazionali e internazionali. Non ci soffermiamo sui meccanismi, i possibili aderenti, le prospettive; ci basta, al momento, vedere che proprio sotto la spinta dell’emergenza, da bravo paese dell’Araba Fenice, non ci si è messi sotto l’albero ad aspettare che la pera caschi, ma ci si è mossi, anticipando.
Dai diritti nazionali ( o domestici) potrebbe arrivare un entrata di 1,15 mld annui; da quella internazionale di  certo qualcosa in più dei circa 350 mln ottenuti nel triennio precedente. Se tutto quadra, se non andiam errati nei conti, il nostro calcio avrebbe in arrivo una iniezione di cotal esborso di danaro che lo farebbe d’un colpo risalire la china anzitempo ignomignosamente ridiscesa.
Infatti, che il nostro calcio manchi d’appeal mondiale ci pare una bufala messi in giro da altri operatori del mercato fino ad oggi più abili di noi. Ovviamente, con il supporto entusiasta, dei nostri infiniti esterofili, che di ‘ tradir la Patria loro’ se ne fanno (pure) un vanto.

IL DIVIN POETA E IL GRANDE  AIRONE. Il 2 gennaio del 1960 è scomparso il Fausto da Castellania. Che, per quel che ci riguarda, è  il nostro massimo sportivo di sempre. Al punto che, nell’anno dedicato al Sommo Poeta, colui che – dice Borges - ha scritto il più bel libro  degli umani, ci siam ( arditamente) spinti a veder se qualcosa li accumunasse.

( citiamo) Poeta, letterato, politico, studioso di filosofia e teologia, Dante Alighieri (Firenze 1265 – Ravenna 1321) rappresenta un’intera cultura, vale a dire quella che si era andata formando a partire dal XII secolo quando, sulla scorta dei nuovi saperi provenienti dal mondo greco-bizantino e arabo, l’Occidente latino acquisì, non senza originali rielaborazioni, un sapere fino ad allora sconosciuto.
La sua attività artistica, grazie alla quale viene considerato il padre della lingua italiana, spazia dalla produzione poetica, come le Rime, a quella filosofica, come il Convivio e la Quaestio de aqua et terra; dal trattato politico, come il De Monarchia, a quello linguistico-letterario, come il De vulgari eloquentia. Ma l’opera che ha consegnato Dantead una fama imperitura è la Commedia, vale a dire la descrizione del viaggio che egli avrebbe compiuto nei tre Regni dell’oltretomba; con essa il Poeta ha infatti lasciato nei secoli un’indelebile impronta nell’immaginario collettivo relativamente allo stato delle anime dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso.

Gli anglofoni a tanta grandezza hanno cercato di contrapporre tal Shakespeare, immenso, senz’altro, ma che ( da quel che è dato sapere ) circoscrive la sua attività  in due ambiti: teatro e poesia. Non un po’ poco,  si fa per dire, rispetto a quanto ha prodotto  il genio fiorentino?  Che di quel che apparitene alla parola tutto ha saputo dire. Entrando lui, uomo d’altri mondi, uomo d’altre epoche, in un occasionale accostamento con l’Airone  che volò  alto sul mondo del ciclismo per qualche decennio.
Bravo, anche lui,  piemontese contro toscano, in tutto, o quasi: pianura, salita, discesa; gare di un giorno, gare di un mese; sfide in pista e contro il tempo ( record dell’ora). Per trovargli il pelo nell’uovo qualcuno disse che in volata non era un fulmine.
Ma che bisogno aveva della volata, visto che ( almeno) la metà delle gare le vinceva in solitaria? ” Solo, al culmine di un’epica fuga -  rammenta  William Fotheringam in ’ Un uomo solo’ -  nella Milano-San Remo del 1946, con ben 14 minuti di vantaggio sul secondo, lo speaker annunciava: ‘Primo classificato Fausto Coppi. In attesa del secondo trasmettiamo musica da ballo‘.

ANNO NUOVO VITA NUOVA. Anno nuovo, vita nuova? Ce lo chiediamo. Anche perchè un anno di Covid ha indebolito le nostre resistenze davanti alle ristrettezze imposte da una pandemia di cui bisognerà capire fino in fondo genesi, diffusione e portata presente e futura.
Sull’apertura delle scuole restano ( colpevoli?) incertezze. C’è chi vorrebbe il dopo Epifania, e  chi invece protrae il ritorno sui banchi (almeno) al 18 di gennaio. Il danno comunque è enorme, anche se non quantificabile,  perchè va ad incidere sui rapporti generazionali, che non sono poca cosa quando di parla del nostro presente e dell’immediato futuro già sulla porta di aule da troppi mesi  vuote.

Andare a spulciare qua e là, si trovano danni da pandemia ovunque. Non solo sul fronte del turismo, invernale in particolare, ma anche delle raffinerie di petrolio travolte anch’esse dal virus. Consumi in calo. In Asia e nei Paesi del Golfo i big locali preparano l’assalto ai mercati occidentali. E mentre in Italia ci lambicchiamo il cervello se ci sarà rimpasto di governo o no, Oltralpe avvengono ‘ processi’ che condizioneranno ( in men che non si dica) il futuro dell’Europa e del Mondo.

Il 30 dicembre scorso, l’Ue e la Cina hanno concordato un accordo bilaterale su cui si lavorava da tempo. Con l’accordo viene garantito un livello ‘ senza precedenti’ di accesso degli investitori europei nel mercato cinese. Alle nostre imprese verrà infatti consentito di acquisire imprese del Dragone o di crearne di nuove in settori ( anche) strategici ( telecomunicazioni o  automobili elettriche e ibride), inoltre la Cina si impegna a convergere verso la regolamentazione europea per quanto riguarda le imprese statali e la trasparenza dei sussidi alle imprese non statali. L’accordo con la Cina segue di poco un altro accordo di libero scambio, firmato il 15 novembre scorso, con i paesi Ansean ( Australia, Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda). ‘ Attraverso l’attrazione esercitata dal suo enorme mercato – sottolinea Sergio Fabbrini sul  Sole 24 Ore -  la Cina sta conducendo una politica internazionale basata su accordi bilaterali e regionali che, non solo massimizzano il suo potere negoziale, ma dividono i suoi rivali’.
A dover risentire maggiormente di questa politica, dovrebbe essere l’America, escludendola dai blocchi commerciali in cui essa è l’unica grande potenza, e tagliandole i rapporti ( in particolare) con l’Europa, la Vecchia Europa,  con l’obiettivo ‘ di svuotare il sistema multilaterale globale rendendolo obsoleto’.

La strada appena imboccata presenta però insidie. Non da poco. Intanto perchè la Cina non si impegna ad abolire il lavoro forzato al suo interno, eppoi perchè non è ancora ( del tutto) chiaro se l’Europa, la Vecchia Europa, sia o no consapevole delle conseguenze strategiche dell’accordo.
Occorrerebbe mantenere ( almeno)  una posizione equidistante con i due blocchi maggiori. Anche perchè la Cina non è una potenza speculare all’America. E’ una potenza autoritaria, in cui il Partito comunista controlla verticalmente il funzionamento dello Stato. Con tutti i suoi condizionamenti. E derivati. L’America avrà pure i suoi difetti, tuttavia passibili a correzioni attraverso libere e regolari elezioni, con  sentenze di organismi giudiziari indipendenti e  campagne di stampa senza censura.
In tal contesto non è detto che l‘Europa debba essere succube di una ( sola) strategia che abbia come baricentro ( soltanto) l’asse Washington- Bruxelles, anzi, l’Europa, la Vecchia Europa, che ( non dimentichiamolo) ha sulle spalle secoli di storia, con i suoi ( circa) 500 milioni di abitanti, non può certo finire   al carro di questo o quello. E tuttavia, al momento, con tutti i pro e i contro, che altro fare se non  (mai) abbandonare  ‘ l’alleanza delle democrazie atlantiche‘?

IL VERBO CHE SI FA SPORT. ’ Pronto sono Francesco...’.  Il numero è sconosciuto, ma la voce – svela Pier Bergonzi, direttore della ‘rosea‘ – è nota e arriva come un brivido che fa scattare la prima risposta plausibile ‘Santo Padre! Che piacere!’.
Così, nel suo stile, oramai  inconfondibile, papa Francesco ha voluto ‘ complimentarsi’ con la redazione del giornale milanese per il buon lavoro ‘ fatto insieme a don Marco‘.
Il buon lavoro riguarda la lunga intervista ( con libretto) pubblicata dalla ‘ rosea‘ qualche giorno fa. Intervista che esprime, come dice Walter Veltroni,  ‘ la vicinanza, il senso di prossimità che il lettore percepisce nel rapporto tra questo Pontefice e la vita quotidiana delle persone’.
Una sorta di mini enciclica, per la prima volta dedicata allo sport. Che non è più una pratica per pochi eletti come finora è stata, ma modo di vivere per tanti. E probabilmente da           ’ rifondare’,  in quegli  stadi, campi e palestre  vuoti  per Covid, recuperando le motivazioni originarie e ridimensionando le esagerazioni che, soprattutto in certi ambiti agonistici, hanno preso un po’ la mano a tutti, falsando il giocattolo, in ogni angolo del Pianeta.
‘ Lo sport quando è vissuto bene, è una celebrazione: ci si ritrova, si gioisce, si piange, si sente di ‘appartenere‘ ad una squadra. ‘Appartenere’ è ammettere che da soli non è così bello vivere, esultare, far festa. Da soli, anche questo è un richiamo costante di papa Francesco, non ha senso vivere la vita. Che è sempre comunità, incontro, scambio, accoglienza, relazione. Ma anche ‘ Chi vince non sa che cosa si perde’. Che altro è questo se non  andare contromano, in un tempo che ha come unica direttrice quella della vittoria?
Spesso ottenuta a tutti i costi. Anche ricorrendo a marchingegni vari. Leciti e non.
Papa Francesco cerca giustizia, sempre e ovunque. Anche nelle regole ( non scritte) dello sport dove conta di più ‘ una sconfitta pulita che una vittoria sporca‘.  Queste non sono parole. Sono traiettorie indirizzate al cuore. Perchè la felicità , anche quella piccola e gratuita di una vittoria sportiva, possa essere sempre condivisa con la consapevolezza  che ‘ se la tengo per me resta un seme, ma che se la condivido con altri può diventare un fiore‘.

LOTTA AL COVIDBioNTech, che produce con Pfizer il primo vaccino autorizzato anche per l’Europa, dice che occorrono altre dosi. Non sono ammessi nè distrazioni, nè ritardi, come ha sottolineato col solito acume  il presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno ‘ seguito‘ da circa 16 mln di telespettatori.
FUSIONE FCA E PSA. I soci di Psa e Fca sono stati chiamati a deliberare sull’operazione che creerà Stellantis, quarto costruttore automobilistico con circa 9 mln auto vendute, 400 mila dipendenti e 18o mld euro di fatturato. L’assemblea ha dato parere favorevole.

IL SOGNO DELLA ‘ROSSA’. Dopo i maneggi che, con l’aiuto di più soggetti, e l’inadeguatezza di altri, sogna la ‘rossa’ di tornare competitiva in un campionato che lei e non altri hanno tenuto a battesimo fin dai primi vagiti.
‘ L’anno scorso – abbiam sentito dire a Pino Allievi - la ‘rossa’ ha presentato un progetto di motore assolutamente regolare ma bocciato da chi di dovere’. Ma questa non è stata l’unica malevolenza propinata al leggendario Cavallino, amato e sognato da tutti, odiato e danneggiato  da pochi. I soliti. Che d’ora in poi sarà bene non perdere più d’occhio.

CAMPIONATO SERIE A. XV GIORNATA. I risultati: Inter-Crotone 6-2, Atalanta-Sassuolo 5-1, Cagliari-Napoli 1-4, Fiorentina-Bologna o-o, Genoa-Lazio 1-1, Parma-Torino o-3, Roma-Sampdoria 1-0, Spezia-Verona o-1, Benevento-Milan 0-2, Juventus -Udinese 4-1 .

La classifica ( parziale) : Milan 37 punti, Inter 36, Roma 30, Napoli 28 (* una partita in meno), Juve 24  (* una partita in meno).
XVI GIORNATA. Mercoledì 6 gennaio: Samp-Inter ( ore 15) e Milan-Juventus ( ore 20,45).

Qualche nota di commento. Tengono le due milanesi. Una dopo l’altra, in vetta. Si confermano Atalanta, Roma e ( dopo la batosta) Napoli.
 Lotta al fondo sempre più incerta, visto che il Toro finalmente Toro battendo il Parma è risalito in classifica, rendendo avvincente anche questo aspetto d’un Campionato che poco nulla ha da invidiare a nessuno.   Il fatto che Cr 7 batta record su record, segnando alle nostre difese, non fa altro che accrescere il ‘divario’ tra lui e gli altri più ‘ casalinghi’ pretendenti al miglior giocatore del XXI secolo.
Piuttosto c’è una ’vocina’ che si è levata nei pressi della Pinetina. Sembrerebbe infatti che la proprietà Suning, o più semplicemente il suo incaricato a Milano, il giovin Zhang, si sia ‘ stancato‘ del ‘giocattolino‘  ostico da maneggiare, e sia tornato sotto le ali del padre, in quella Cina autoritaria e impenetrabile dove i virus appaiono e scompaiono a piacimento e che  ( a margine)  sta gettando le sue avide reti in ogni angolo del Pianeta.
E se il giovin Zhang, pur smentendo, com’è ovvio, promette di far ritorno sotto l’ombra della Madonnina, c’è chi dice che  stia cercando non tanto soci ( o sponsor) ma la vendita in blocco della Beneamata. Il che non sarebbe poi un evento tanto infausto.
Anche se a dire il vero qualcuno c’è che si fa in quattro per far passare la voglia di investire pure a Paperon dei Paperoni in una squadra che in Campionato sembra un albero di Natale, che  ( ultimamente ) ha ( generosamente)  ‘donato’  una finale di Uefa e che ( in tre anni ) non è manco riuscita a passare ( potendolo) i gironi Champions.

PAR CONDICIO. Un intervento sulla ‘rosea’ del 5 gennaio, cerca di fare chiarezza sulla sbandierata vendita della Beneamata. Non vera, secondo l’intervento a firma di Stefano Barigelli, e semmai rivolta in senso opposto. ” Nei prossimi mesi la situazione sarà comunque più chiara. Soprattutto saranno più chiare le intenzioni di Pechino. Perchè quelle della famiglia Zhang sono chiarissime: tenersi l’Inter, allineando i costi ( in primis gli ingaggi dei giocatori) ai nuovi ricavi”.

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